Ieri lo " show spot " per chi ha rapito Silvia Romano, presentandosi con tutto bene, sono stata bene, mi hanno trattata bene, ecc ecc gioie e polemiche a parte, ciò che mi ha colpito di più è la sua conversione............!
Che lei sia andata ad aiutare i bimbi in Africa( in Kenia ) come cooperante è bellissimo, a 23 anni si ha voglia di fare tante cose ma torni dimostrando l'esatto opposto ?
Libera conversione o condizionata ? Quando si fanno certe scelte si assumono anche dei rischi
Quando l'ho vista scendere dall'aereo con quell'abito verde ho pensato si è convertita all'Islam ma non in una Moschea all'Islam moderato, promessa sposa a Maometto e bon...
No, quell'abito verde è delle donne dei militanti di Al Shabaab, Al Shabaab è noto a livello planetario, uno dei più grandi gruppi terroristici che opera in Africa, questa milizia, fra saccheggi, sangue e affiliazione ad Al Qaeda (cellula Somala) , è riuscita a costituire un vero e proprio regno del terrore paragonabile all'Isis !!! Lo jihadismo nel Corno d’Africa, torniamo agli anni 90 ?
Poi vedo anche suo padre fare due volte l'inchino, il classico inchino dell'
" As salamu alaykum ", sapeva già della sua conversione ?
La sua volontà di fare ritorno nelle terre del suo rapimento , certo liberissima di farlo ma penso anche a chi per lei ha rischiato la vita , è trapelato che ci sia stato un blitz tra l’8 ed il 9 maggio in un centro abitato a 30 km da Mogadiscio e trasportata al sicuro in un " comphound " militare, dove sembrava essere finita ad un punto morto, fino alla svolta di gennaio ( tutte operazioni gestite dai Servizi Segreti con collaborazione di intelligence ), il tutto seguito a mesi di trattative per riportare a casa Aisha....
E tu Silvia vuoi ritornare lì, dopo che lo Stato è venuto a riprenderti con certe modalità ? Mah, mi pare alquanto strano ! Ovviamente libera di fare ciò che vuole della sua vita

Il riscatto, molto probabilmente pagato, penso non tanto a quanto sia stato pagato ma a CHI....!!!, hanno finanziato una banda di terroristi e taglia gole non solo per armarsi ma incentivando altri rapimenti !
Direi tanti interrogativi in attesa di risposte, sicuramente Silvia verrà ripetutamente interrogata
Sentiremo cosa dirà
preferisco non sentire cosa dirà per non incazzarmi.
La Farnesina segnala i luoghi in cui é pericoloso andare e invita a starsene lontani. Se tu ci vai ugualmente é a tuo rischio e pericolo. Quando ti succede qualcosa non invocare lo stato italiano perché venga a liberarti. Te me freghi prima, liberissima di farlo, ma perché noi dovremmo interessarci dopo e pagare anche il conto? Dimentichiamola, per me non merita considerazione.
Forse sono eccessivo, ma sono abituato ad assumermi la responsabilità di quello che scelgo di fare.
ultimo ha scritto: preferisco non sentire cosa dirà per non incazzarmi...


total cuotescion.
essere imbecilli a una certa età è giusto, direi quasi doveroso, ma le spese del tuo idealismo da cannabis te lo paghi da solo.
qui invece ci vanno di mezzo altri - quelli che l'hanno tirata fuori - e soldi che mettiamo noi.

dobbiamo pagare noi per i bimbominkia che "vogliono provare l'emozzione"?

diceva bene Mao: colpirne uno per educarne cento. qui non occorreva colpire, bastava lasciarla dov'era.
si può rischiare la propria vita per scelta, i missionari lo fanno a centinaia per vocazione e non chiedono nulla in cambio, ma mettere altri in condizione di rischiare la propria per dovere quando si é agito con imprudenza, questo é da imbecilli. La cassa di risonanza mediatica su questo caso continuo a ritenere che sia sproporzionata e fuorviante.
Abbiamo idealismi (o droghe) diversi ma devo constatare che le conclusioni coincidono, almeno in questo caso.
Sulla mia imbecillità non ho mai fatto mistero, data l'età, e non é ironia, ma non é che collocarsi due palmi sopra la media in età della ragione sia molto diverso.
Il caso di Silvia Romano è facilmente attaccabile essendo mediatico. L'abito, la conversione, l'Islam stesso sono facilmente criticabili dalla massa. Per il momento è sotto i riflettori.
Potrei pensare che, passate le luci della ribalta, passato il periodo con la famiglia, se ne torni, liberamente e da "donna libera", in Kenia a rifare la volontaria. Chissà!
Spero si ricordi di : " mai mettersi in situazioni pericolose per sè e per gli altri. Evitare di trovarsi nel posto sbagliato al momento sbagliato".

Sono molti i volontari che in alcuni paesi ci lasciano il cuore, rischiare la vita è un'altra questione.

Intanto, i commenti a sfavore di Silvia crescono a dismisura.
Giusto o sbagliato che sia....fa chiacchierare in molti! :mrgreen:
Questa mattina  ho letto e non riesco a tacere dopo ciò che ho ancora sentito e visto, il suo arrivo a Milano da  " eroina.....! "
I veri eroi sono le teste di cuoio che hanno rischiato la vita prelevandola dal letame e riportandola a casa  dove l'attendevano applausi e giornalisti
Ma durante il viaggio a Milano i suoi genitori non le hanno spiegato chi erano e cosa hanno fatto negli anni i suoi carcerieri, che usavano anche i bambini come cavie esplosive nei vari mercati, no? Nessuno che le ha raccontato nulla ?
D'altronde,  un padre che accoglie la figlia all' areoporto con 2 inchini, parla da se......

E noi dobbiamo rispettare questo momento ?

Ma per favore... Non ha speso una sola dico una sola... parola contro i suoi carcerieri, per adesso ha detto :
" Mi sono convertita al’ Islam spontaneamente
Ho cambiato quattro covi, i rapitori sempre armati e a volto coperto  
Durante la prigionia sono stata trattata bene, non sono mai stata minacciata di morte, trasferita più volte, mi tenevano in stanze di abitazioni, sono sempre stata da sola, non ho visto altre donne, mai  stata costretta al matrimonio Erano in 8 poi in 3, non ho subito violenze, sempre con gli stessi carcerieri, mai stata legata, potevo circolare liberamente nei covi, stò bene sia mentalmente che fisicamente , mi hanno spiegato le loro ragioni e la loro cultura "

Ahhh, pure..... e non ti hanno detto che sono terroristi, quanti bimbi e persone hanno ucciso, no ?
Eccerto, una preziosa merce di scambio !

Ma per favore.... ringrazia le teste di cuoio e noi contribuenti di essere tornata in piedi e non sdraiata decapitata in una bara....Il riscatto pagato non è certo uscito dalle tasche di Conte nè tanto meno da Di Maio

Ultime sue parole, " non ho voluto cambiarmi d’abito, ora sono  felicissima, voglio stare un pò con la mia famiglia ”

Non ha voluto cambiarsi l'abito ?
Una veste verde, ( che ha un preciso significato, il costume della banda terroristica)  per le teste di cuoio in aereo, per fortuna, non con anche una cintura esplosiva sotto la veste !

Fossi stata una testa di cuoio sarei andata a citofonarle per dirle : Ho sentito che vuoi ritornare lì, ok, preparati che ti riportiamo ma " te scendiamo"  dove diciamo noi !

E poi ancora sulla conversione: " E' successo a metà prigionia, quando ho chiesto di poter leggere il Corano e sono stata accontentata "

Voleva leggere il Corano ? Magari con il narghilè offerto dai suoi carcerieri a fianco  

Che il Corano sia stato  scritto in arabo non vi sono certo dubbi,  è il Libro stesso a dircelo, una cosa ve la posso sottoscrivere, che chi non è non di madrelingua è davvero difficile comprenderne i significati, senza considerare il fatto che si tratta di un testo non certo attuale...., di una complessità espressiva,  un testo unico che nemmeno gli arabi riescono a cogliere profondamente...
Ma anche la sua interpretazione, di due significati in molti versetti coranici, da una parte un senso aperto esplicito tipo , musicali, melodici, recitativi, legati alla lingua araba in sé, dall'altra a volte esoterico e sono i commentatori storici stessi a dircelo....

Ha scelto il nome " Aisha ", la terza moglie di Maometto: ecco che cosa significa la sua storia.....
Un nome  che in passato hanno rivendicato attacchi contro Hebzollah come le
" Brigate di Aisha"  e tra i battaglioni femminili in Siria tra i più noti, c'è stato anche " La nostra madre Aisha ", non le hanno spiegato tutto questo ?

No no no, non ho parole, personalmente farei una richiesta di risarcimento, per i costi di tutta l'operazione, dei soldi spesi per le indagini e le trattative alla Ong marchigiana  " Africa Milele " che l'hanno mandata nel posto sbagliato , qualcuno dovrà pur rispondere ! Un organizzazione come Emergency non avrebbe MAI mandato ragazzi in quelle zone come cooperante !

Ha ragione Sgarbi che è andato dritto al punto, senza giri di parole e senza ipocrisia !!!
Con tutto il rispetto per le tue idee e convinzioni, Gioia. Se fossi stata al suo posto io non so cosa avrei potuto fare, dire o pensare. Di certo sarei stata terrorizzata dal pericolo di essere uccisa. In quei mesi di prigionia non so se io avrei pensato a tutti i condannabili crimini del terrorismo.
Certamente i segni lasciati, al di là dei saluti sorridenti alla sua finestra, andranno da lei rielaborati e supportati da terapie di sostegno.
Capisco quanto tutto ciò che riguarda il terrorismo possa fare indignare, accusare, disgustare e forse alcune verità sui contenuti del suo sequestro non le sapremo mai.
Mi sento vicina alla sua famiglia per averla riabbracciata sana e salva.
Tutto il resto che ne seguirà, tra insulti, minacce e indignazioni, riflette le inevitabili reazioni di chi é spettatore di simili storie.

Al posto suo io non posso sapere come avrei reagito.
E non oso nemmeno pensare a questo: se avessi avuto io una figlia partita volontaria in Kenia?
Michela, quanto dici é assolutamente condivisibile e aiuta a riflettere più seriamente. Grazie.
Se Silvia fosse stata nostra figlia non ci saremmo dati pace finché non fosse tornata. Ma non è nostra figlia, nessuno di noi sa cosa significhi stare al posto suo, sia durante l'anno e mezzo di prigionia, sia ora che è tornata. Per tutti gli altri ragazzi e adulti volontari è stato pagato un riscatto ma mai c'è stato tanto clamore alimentato dal suo abbigliamento da convertita. Potete per un attimo pensare che spesso per sentirsi meno disperati e senza speranza di ritorno si faccia in modo di sentirsi meno soli e persi cercando la propria forza per andare avanti in un voler quasi adattarsi ad un nuovo presente? Come potete per un attimo pensare che il suo ribadire "sto bene" sia una corazza protettiva prima di accorgersi anche psicologicamente che tutto è finito? Il siparietto del governo è stato sicuramente fuori luogo e forse i genitori stanno capendo che anche loro con troppa reverenza hanno alimentato il carattere di una figlia troppo sicura in sé stessa e del mondo intorno. Se fosse stata mia figlia avrei fatto come la madre di Silvia. Di tutto per farla tornare, non dando peso alla tunica, alla conversione che, se sarà, in un paese come il nostro non è una novità e non è giudicabile. Il fanatismo islamico purtroppo vive anche senza un sponsor del tutto occasionale e accidentale. Siamo noi che gli stiamo dando più valore
Michela V. ha scritto: Con tutto il rispetto per le tue idee e convinzioni


Tralasciando le mie idee e convinzioni, a sentire e vedere ancora certe cose, mi parte l'embolo e non mi ferma nessuno...

Non torni cercando " photo opportunity " tipo dalla finestra di casa , con pollice in sù , che fanno soltanto ulteriore pubblicità ai sequestratori, infatti, hanno risposto dicendo che è stata una preziosa merce di scambio, che non l hanno trattata male e che i soldi presi (da noi) li useranno per armarsi ecc ecc ecc !

Aggiungo che sua mamma è stata convocata con lei ed ha detto testuali parole:
" Usate il cervello, mandate qualche vostro parente alcuni anni là, voglio vedere  se non tornano convertiti "

Ora, un padre che accoglie la figlia facendo inchini ed una mamma che afferma  in modo esplicito che chi và lì torna convertito ! 



1 - Non mi passerebbe nemmeno per l'anticamera del cervello  di mandare            qualcuno o qualche mio parente là !!! 

Ribadisco che a 23 anni si vuole spaccare il mondo con lo zainetto e cellulare per i selfie " oggi ", salvare il pianete con le proprie idee, conoscere posti nuovi, avere esperienze folli, andare alla ricerca di divertimenti ed avventure , ci stà , ma, a proprio rischio e pericolo,  in particolare se incompetenti in ciò che vanno a svolgere

2 - Se mio figlio ( che ha la stessa sua età ) mi dicesse mamma, voglio andare a fare volontariato ed aiutare i bambini in Kenia, in primis cercherei di farlo ragionare, di evitare  zone dove possono essere  presi in ostaggio, in quanto percepiti come potenziali " galline dalle uova d’oro.... " da parte di organizzazioni criminali e/o terroristiche del luogo poi

- 1  come mamma gli direi di sedersi vicino a me, accenderei il PC facendogli prima vedere i luoghi / zona dove vorrebbe andare - 2  tutti i rischi e pericoli in cui potrebbe incappare mostrandogli anche immagini di chi è stato privato della propria libertà tipo le 3 persone che sono ancora in mano ai sequestratori come  Padre Paolo Dall’Oglio (da 7 anni che non si sà più nulla), padre Pier Luigi Maccalli e Nicola Chiacchio  che sono vivi ( esiste un video che lo dimostra) e  nessuno ad oggi ha rivendicato il sequestro o avanzato richieste per il rilascio
- 3 gli farei vedere una  lunghissima  lista di stragi e di cosa stiamo parlando :

-  3 dicembre 2009 strage ad una festa di laurea, attentato all'hotel Shamo,
57 morti più di 200 feriti..

-  Autobomba fà strage : 100 morti , 30 sono studenti

    e così via tutta la lunga lista....

3 -   sempre assieme a lui mi prenderei tutto il tempo necessario per aiutarlo a trovare un'associazione affidabile dove poter fare ciò che gli piace e gli proporrei altri luoghi, vuoi aiutare bambini ? ( facendo ricerche nel web ) cerchiamo tipo in Perù, a Tambobamba  progetto  casa "Arcoiris" che accoglie bambine e bambini provenienti dalla Puna andina peruviana, hanno necessità di aiuto, di giovani volonterosi 
Ecco, in primis farei questo se mi dovesse esporre questo suo desiderio e prima di partire gli consiglerei anche di farsi un paio di mesetti in giro nei nostri ospedali (reparti oncologia pediatrica) conoscerebbe parecchie persone che fanno volontariato......



Se poi vuole per forza andare in quelle zone, vai ma ti prendi TUTTE le tue responsabilità consapevole di dove stai andando, ti converti, ok, una tua scelta, iniziano seri problemi ? resti lì, vedi tu come rientrare a casa ti avevo ben illuminato su tutto e consigliato
Aicha era una bellissima canzone di Khaled https://www.youtube.com/watch?v=Peklmy6CFbg

Quello che mi incuriosce da sempre del volontariato internazionale è sapere come si decide chi e dove mandare e come viene stabilito il rapporto costo/beneficio; conosco direttamente persone partite per programmi del genere che personalmente non manderei nemmeno a fare la spesa, figuriamoci in giro per il mondo..........i criteri di scelta, pertanto, mi risultano oscuri.
Ora, una ragazza poco più che ventenne, con alle spalle una carriera di attivista di oratorio (! .. :shock: ..) viene spedita in Africa a fare....boh?...attivista ludica suppongo, visto che non ha specializzazione alcuna (psicologica, pedagogica, medica....?...); quindi come minimo dovrebbe essere responsabile chi ha garantito per lei, chi ha stabilito le sue capacità psico-attitudinali, personali, morali , professionali ecc ecc, oppure ammettano che vengono sparati in giro volontari ‘tanto per’ secondo la famosa teoria ‘un sedere per ogni sedia’. Nessuna meraviglia poi, dopo, se una personalità fragile viene plasmata da persone ed eventi che non è capace di dominare, ma neanche immaginare come probabilità.

La prima domanda quindi è: COSA l’hanno mandata a fare e perchè proprio lei ? che competenze garantiva, oltre all’appartenenza ad una parrocchia? .....e qui si apre un universo di domande sul volontariato internazionale, soprattutto cattolico, sempre economicamente fiorente.....

La seconda domanda è: CHI ha pagato? Viaggio, soggiorno, visti, spese mediche, assicurazione, ecc. ecc.....e si ritorna alla questione precedente (a proposito, l’assicurazione pagherà ?).

La terza domanda è: sta bene (meglio così), è stata trattata bene, si è convertita spontaneamente, si è sposata volontariamente, probabilmente tornerà laggiù......ma PERCHE’ L’ABBIAMO RISCATTATA ?? ....se stava tanto bene saremo mica noi che l'abbiamo rapita :?:

....volendo ci potrebbe essere una quarta domanda: ....e i Marò...??
Giusto, anche i Marò, 8 anni....... Lungo ambaradan giuridico tra India e Italia, stanno aspettando la sentenza dei giudici del Tribunale dell'Aja che dovranno decidere se i due militari italiani debbano essere processati in India o nel nostro Paese !!!

Concedimi una sesta domanda alle tue da aggiungere sopra :

Dopo il polverone che ha sollevato, riceve ricatti ecc (che non condivido), adesso rischia di dover avere pure la scorta in Italia, chi la paga la scorta ???
un interessante articolo di ieri sul Corriere di Goffredo Buccini parla delle ong e del volontariato. Tra l'altro scrive "..le Ong. Possono piacerci o meno, possono mandarsi o meno segnali d’intesa coi barconi, ma stanno lì perché noi non ci siamo più, perché l’Italia si è ritirata e l’Europa non ci pensa proprio a prenderne il posto." analogo discorso fa per gli altri ritagli di Africa oggetto di interesse per le organizzazioni di volontariato. Parla di imprudenza, di pressappochismo, di superficialità, ecc. ma poi fa un esame di coscienza.
Io nel 65 con altri amici che incontro ancora ero volontario in Croce Bianca. Dopo un corso propedeutico mi avevano messo sull'ambulanza. Non ero medico, non ero infermiere e sull'ambulanza non avevamo nemmeno l'assistenza di un medico o qualcosa di analogo, ma non c'erano altri, costavamo niente e andava bene così. Si "portava via" di tutto, anche quello che oggi richiederebbe mille precauzioni. Ma non c'era altro che costasse così. E se ci capitava qualcosa personalmente ci si grattava le ferite e non si invocavano aiuti dall'alto. Era volontariato, stop. Certo erano altri tempi, ma che vuol dire? Nessuno ci batteva le mani e i parenti non avevano neanche il tempo di dirci grazie. Si faceva anche una notte ogni settimana, oltre a una sera. Quando cambiava la luna e le maternità si riempivano, si facevamo un viaggio dopo l'altro. Oggi é cambiato tutto, lo so. Ma allora non c'era altro. Ho il sospetto che in Africa ci sia una situazione analoga al nostro 65 se non peggio. E le organizzazioni "governative" che fanno? dove stanno? i volontari si inseriscono in un vuoto lasciato da chi dovrebbe invece esserci, e lo fanno come possono. Sprovveduti? certamente, ma gli "esperti" perché non si fanno avanti? Conosco il Medioriente non il Kenia quindi il mio é solo un sospetto.
Sul caso che ci occupa ho già espresso la mia opinione, che non é cambiata, sul volontariato non la faccio così facile, a posteriori.
Poche cose mi sorprendono ancora e devo dire che le reazioni alla liberazione di Silvia Romano non sono tra queste.
Credo proprio sia compito dello Stato proteggere e salvare i cittadini in difficoltà, indipendentemente da come ci si sono ritrovati in queste difficoltà.
Altrimenti non si spiega perchè (Ultimo) negli anni 80/90 si soccorrevano tossici che cadevano giù come mosche in preda ad overdose di eroina (eppure TUTTI sapevano che non faceva bene), oppure si soccorrono persone che hanno incidenti senza il casco o le cinture di sicurezza o ancora, in tempi di pandemia, persone che in pieno lockdown si trovavano invece sulle piste da sci.

Ho condiviso un link, giorni fa su FB - non mi piace leggere una notizia da un punto di vista sessista, ma non credo sia del tutto sbagliato.
vi faccio il copia/incolla, non del link (non riesco) ma di tutto il post:

C’è Luca Tacchetto, rapito il 16 dicembre 2018 in Burkina Faso, dove era in viaggio come turista insieme alla fidanzata canadese, e rilasciato dopo 15 mesi, forse sotto il pagamento di un riscatto. Al suo ritorno in Italia portava una lunga barba da salafita, ma nessuno ha avuto niente da eccepire.
C’è Alessandro Sandrini, sequestrato nel 2016 in Siria, dove si era recato da latitante, imputato in Italia per truffa aggravata e rapina a mano armata. Liberato il 29 maggio 2019 tramite il pagamento di un riscatto. Ma a malapena qualcuno ricorda il suo nome.
C’è Sergio Zanotti, imprenditore, anche lui rapito in Siria nel 2016, anche lui liberato tramite pagamento di riscatto. Anche su di lui nessuna gogna, nessun attacco, nessuna violenza verbale. Nulla.
Poi ci sono loro.
Simona Parri e Simona Torretta, per tutti “le due Simone”: cooperanti in Iraq, anche loro sequestrate, nel 2004, e liberate dopo cinque mesi e mezzo tramite riscatto. Di loro si disse di tutto. Che erano traditrici della patria, spie, addirittura incinte dei rapitori. Non c’erano ancora i social, ma già si facevano largo i siti di fake news. Ovviamente tutto falso.
Ci sono Greta Ramelli e Vanessa Marzullo, anche loro cooperanti, rapite in Siria nel 2014 e rilasciate nel 2015 sempre tramite riscatto. In breve diventarono il bersaglio di una spaventosa gogna social per via di una foto scattata ad Aleppo che le ritraeva sorridenti prima del rapimento. Dissero che si erano “divertite”, che si erano scop*** tutti i carcerieri, che erano delle hippie viziate, delle figlie di papà in vacanza a spese degli italiani.
E poi c’è Silvia Romano, che, dopo 536 giorni di prigionia, a ore sarà messa sotto scorta per difenderla dalla più grande campagna d’odio mai scatenata in Italia nei confronti di un essere umano.
Luca, Alessandro, Sergio.
Cos’hanno in comune? sono tutti uomini e tutti rapiti mentre si trovavano lì per ragioni private o interessi personali.
Questi nomi non dicono nulla.
Le due Simone, Greta e Vanessa, Silvia Romano.
Cos’hanno in comune? Sono tutte donne ed erano andate laggiù per aiutare il prossimo. Questi nomi ci dicono tutto.
Cosa dite, quando tutto questo schifo sarà finito, possiamo finalmente cominciare ad affrontare sul serio l’enorme, gigantesco, irrisolto complesso d’odio, sessismo e misoginia che hanno i milioni di italiani schiumanti bile e veleno che in queste ore intossicano i social e la vita civile di questo Paese?
Meglio tardi che mai.
Grazie. (Lorenzo Tosa)


All’inizio di questa pandemia, tra canti sul balcone e bandiere sventolate, si leggeva ovunque che questo periodo ci avrebbe cambiato, ci avrebbe fatto riflettere sui veri valori della vita, il tempo, gli affetti…non ci ho mai creduto, così come non sono mai andata a cantare e la mia bandiera ha sventolato solo il 25 aprile.
Questa è la dimostrazione, non cambia nulla.
Anzichè prendercela con chi, in Lombardia, ha creato una situazione sanitaria, pre, durante e dopo (speriamo) virus a dir poco assurda, ce la prendiamo con una ragazza di 23 anni colpevole soltanto di aver voluto seguire l’istinto che la portava al bene, e certo, con un po’ di incoscienza, ma l’età giustifica.
Ecco perchè alla fine pagheremo la scorta a Silvia (Gioia); dovremmo spostare le proteste sotto altre finestre, ma siamo lì, a tirare bottiglie al suo balcone…
Come ci siamo dette in altre occasioni, Nina, la gente non cambia. Sono state sventolare in questi mesi parole come umanità, solidarietà, comprensione, ma finita l'epoca dei balconi, indotta da una situazione emotiva di vicinanza, tutto torna come prima. Salviamo alpinisti avventurosi, cerchiamo gente che si perde nel nulla, ma se una ragazza rapita, non torna con jeans e maglietta, piangendo e magari denunciando abusi, vuol dire non è valsa la pena cercarla. Induce sospetto e diffidenza. E per me lei con le sue parole in cui invita a non odiarla ma ad essere contenta per lei ha mostrato grande maturità. Lei è giovane e ha ideali, chi la odia sono tutte persone vecchie per cui ancora una volta i giovani non devono trovare spazio ma essere omologati a noi. Gioiosa, pure tu ti sei convertita? :)). La tua mise potrebbe farlo pensare.