NonnaSimona ha scritto: Perdonatemi ma trovo molto di quanto detto banale (nel senso peggiore del termine) se non addirittura fuori tema. Siamo tutti individui a se', diversi uno dall'altro, e pertanto generalizzare è una forma di prepotenza inaccettabile. Se ci sono donne e uomini che vivono la fine della loro relazione umana in modo aggressivo sulla pelle dell'altro esiste anche un piccolo esercito di persone che nel silenzio e nell'ombra si rimboccano le maniche con responsabilità.

Certo, Nonna,
ma non sono i casi singoli a fare una statistica.
Che ci sian brave donne onesti uomini nessuno lo mette in dubbio, ma, a quanto pare, sono una sparuta e risicata minoranza.
E come tale non fanno testo.
Come le donne che non cedono a compromessi nel mondo dello spettacolo.
O gli uomini che non si vendono al politico di turno.
Troppo pochi (se ci sono) per contare veramente qualcosa...

Ma ci pensi, Nonna? Se nel mondo tutto andasse bene forse...non si parlerebbe quasi più di nulla!
:lol:
ma senti che roba… "sono una sparuta e risicata minoranza. E come tale non fanno testo."
lo fanno, lo fanno, e sono molti di più di quei che si possa credere, basta saper leggere, ma questa è una qualità poco considerata e ancor meno praticata. … a meno che si abbia la vocazione del babbeo.
Ma come si fa a fare discorsi del genere? il matrimonio o la convivenza sono un insieme di emozioni, sentimenti, scelte, interessi, pensieri, molto complesse e personali che non possono essere ridotte a statistica. Sono un pezzo di vita refrattario a ogni valutazione che oltrepassi la barriera inviolabile di due persone. Anche quando c'é una separazione ci si stacca a livello fisico, mai emotivamente, sia nel bene che nel male. Non si rinnega una vita. Se dopo affiorano comportamenti aggressivi è perché già prima mancava qualcosa di essenziale. Ma di fronte ai limiti o agli errori individuali, anche della coppia, sarebbe opportuno tacere. Qualcuno di noi è così lucido da permettersi un giudizio? E' vero, cerchiamo di non essere banali.
ultimo ha scritto: ma senti che roba… "sono una sparuta e risicata minoranza. E come tale non fanno testo."
lo fanno, lo fanno, e sono molti di più di quei che si possa credere, basta saper leggere, ma questa è una qualità poco considerata e ancor meno praticata. … a meno che si abbia la vocazione del babbeo.
Ma come si fa a fare discorsi del genere? il matrimonio o la convivenza sono un insieme di emozioni, sentimenti, scelte, interessi, pensieri, molto complesse e personali che non possono essere ridotte a statistica. Sono un pezzo di vita refrattario a ogni valutazione che oltrepassi la barriera inviolabile di due persone. Anche quando c'é una separazione ci si stacca a livello fisico, mai emotivamente, sia nel bene che nel male. Non si rinnega una vita. Se dopo affiorano comportamenti aggressivi è perché già prima mancava qualcosa di essenziale. Ma di fronte ai limiti o agli errori individuali, anche della coppia, sarebbe opportuno tacere. Qualcuno di noi è così lucido da permettersi un giudizio? E' vero, cerchiamo di non essere banali.

D'accordo, io sono un babbeo.
Ma resta il fatto che il mondo vive di grandi numeri e non di singolarità in certi casi.
Delle storie di ognuno di noi il mondo, onestamente, se ne frega.
Quando il conteggio dell'animale uomo segna letteralmente "miliardi" di unità non si può andare a vedere le situazioni una ad una, ma ci si affida, empiricamente, alle statistiche.
Statistiche tipo "tutti gli zingari...sono quel che sono", "tutte le donne in quei giorni sono intrattabili" e via dicendo.
Io, dal mio punto di vista, mi sento lucidissimo e voglio dire la mia.
Se non sta bene d'accordo, ma a me il banale sembra, onestamente, chi si arrampica sugli specchi.
E poi senti che rumore quei graffi....... 8)
tony anche la mia é un'opinione e non ho nessuna intenzione di modificare la tua, che rispetto.
Il mondo vive di grandi numeri, é senz'altro vero, ma se cado io per me cade tutto, anche se i miliardi restano. 
ultimo ha scritto: tony anche la mia é un'opinione e non ho nessuna intenzione di modificare la tua, che rispetto.
Il mondo vive di grandi numeri, é senz'altro vero, ma se cado io per me cade tutto, anche se i miliardi restano.

Questo è già un discorso diverso.
Tutti noi tendiamo a pensare "al privato".
La nostra famiglia, la nostra casa, il nostro orticello.
Se viene un terremoto la prima cosa che certo ci vien da pensare è "E adesso? Quando mi ridaranno una magione dove stare? Come farò col mio lavoro? Dove manderò (se ne ho) a scuola i figli?"
E cose del genere.
Se invece sono un pubblico gestore della "cosa pubblica" (appunto) la domanda diventa ""E adesso? Quando potremo dare ai terremotati una magione dove stare? Come farò per ripristinare il loro lavoro? Dove manderò a scuola i loro figli?"
Così se conosciamo una donna seria, che si deve separare e lo fa civilmente, che non ha assolutamente voglia di infognarsi in battaglie legali col marito e di ricattarlo con i figli, allora magari potremmo pensare che "non tutto il mondo è paese".
Certo. Vero.
Ma le statistiche sono mortificanti.
E, credo, personalmente e per esperienza, sono più le donne che "se ne approfittano" degli uomini che "non fanno il loro dovere per volontà".
Perchè non è facile sborsare dei soldi quando questi ti servono per vivere o farlo vedendo che comunque dall'altra parte potrebbero anche non servire (leggi: lavoro in nero, altro compagno che mantiene allegramente eccetera).
Poi se ci andiamo a scontrare con tutta una serie particolare di situazioni dove gli animi possono riscaldarsi per cose connesse alla separazione ("non solo ti sei separata per rifarti la vita con un altro, ma vuoi anche la tua pensioncina assicurata malgrado tu viva con lui e non ti manchi nulla, manco la crocierina estiva e la settimanina bianca natalizia") finiamo in un circolo vizioso che diventa veramente complicato da interrompere.
Di base comunque non mi sembra di vedere donne che vengono estromesse dalla casa coniugale e alle quali mancano mezzi di sostentamento per vivere dignitosamente.
Vedo invece donne che pretendono più del giusto, che non vogliono abbassarsi a tornare a vivere dai genitori o a trovare posto con qualche amica per una condivisione di un affitto, che non hanno nessuna intenzione di andare a lavorare visto che erano abituate a fare le "casalinghe" fino al momento del divorzio e cose del genere.
Poi, certo, e ci mancherebbe, di mascalzoni è pieno il mondo.
Ma la legge non sta dalla parte dei maschi.
E questo, in un mondo dove le femmine pretenderebbero l'uguaglianza totale, è assolutamente inaccettabile.
C'è una casa di mezzo nella separazione? O si vende e si dividono i soldi a seconda delle quote di possesso o ci si accorda in due (magari vivendo, perchè no, separati in casa).
Ci sono figli nella separazione? Ci si dividono le responsabilità e si decide per una gestione bivalente della prole e non si trattano come pacchi postali o merce di scambio.
Ci sono diverse condizioni economiche di partenza nella separazione? Si ripristina lo stato iniziale al momento del divorzio: se tu eri povera prima povera torni, se tu avevi cento e venti lo hai messo nella famiglia (ove possibile) il venti te lo riprendi e via pedalare.
Non un centesimo di più.
Perchè non ci si sposa per avere un vitalizio.
Come non si dovrebbe entrare in politica per lo stesso motivo.
Cosa che di solito invece succede......

Considerazione ovvia:
se si entra in un discorso dove sono presenti i suddetti "grandi numeri" non ci si può esimere dal guardare dall'esterno (e dall'alto) alla situazione per avere un metro di giudizio coerente e quantomeno adatto.
Se poi vogliamo vedere il mondo come un estensione di casa nostra...
Beh..... :roll: :?
A me da un po' fastidio leggere sui giornali notizie che riguardano non gente comune ma vip che per ragioni diverse cadono in disgrazia finanziaria e per i quali si chiede solidarietà o crowdfunding. La dignità delle persone dovrebbe esser protetta chiunque essa sia. Cmq, non mi pare che nei tribunali ci siano file di padri che chiedano di vivere stabilmente coi figli dopo la separazione dal coniuge e i tribunali lasciano la casa coniugale al genitore che vive con la prole e non importa chi sia il proprietario della casa. Giusto o sbagliato che sia il tribunale ritiene che i minori debbano vivere dove son cresciuti. Piace? Non piace? Non possiamo far paragoni con le politiche familiari degli altri paesi dove le culture son diverse, dove uomini e donne anche nel lavoro guadagnano senza discriminazioni e dove uomini e donne son persone con pari diritti e doveri. E per me un padre incatenato perché oltre ai figli ha perso ogni bene e una mamma da sola e indigente hanno lo stesso valore. Le strumentalizzazioni non mi interessano
noi umani siamo proprio degli animali curiosi. Non siamo fatti per stare soli, ma facciamo di tutto per restarci. Se abbiamo formato una coppia e ci siamo divisi, facciamo di tutto per trovare ancora compagnia. Curiamo la malattia, ma facciamo di tutto per non conservare il corpo in buona salute. Buttiamo via il nostro denaro e quando non ne abbiamo più accusiamo gli altri di averci impoverito. ecc.
Ma un po' più coerenti non riusciamo ad esserlo? é proprio vero che i 50enni sono giunti alla maturità affettiva. emotiva, intellettuale? ..... 
(intendiamoci, non voglio giudicare nessuno, é solo una considerazione) 
ultimo ha scritto: noi umani siamo proprio degli animali curiosi. Non siamo fatti per stare soli, ma facciamo di tutto per restarci. Se abbiamo formato una coppia e ci siamo divisi, facciamo di tutto per trovare ancora compagnia. Curiamo la malattia, ma facciamo di tutto per non conservare il corpo in buona salute. Buttiamo via il nostro denaro e quando non ne abbiamo più accusiamo gli altri di averci impoverito. ecc.
Ma un po' più coerenti non riusciamo ad esserlo? é proprio vero che i 50enni sono giunti alla maturità affettiva. emotiva, intellettuale? .....
(intendiamoci, non voglio giudicare nessuno, é solo una considerazione)

Ultimo: mai sentito parlare di "istinto di autodistruzione" (contrario a quello di "conservazione")?
Le cose stanno così:
- L'uomo abita un pianeta come "parassita".
- L'uomo si espande erodendo risorse al pianeta.
- Il pianeta soffre e si deve difendere.
- L'autodifesa si chiama autodistruzione.

In pratica Madre Natura mette in ogni specie una specie di valvola di sicurezza per evitare lo sforamento di certi parametri.
Grosse epidemie, guerre, carestie, sconvolgimenti naturali sono solo parte di un piano ben più ampio di gestione del pianeta.
Va da se che nessuno volontariamente di solito possa pensare a farsi del male, ma "dentro di noi" qualcosa spinge in questa direzione.

Questo per rispondere all'affermazione "Curiamo la malattia, ma facciamo di tutto per non conservare il corpo in buona salute".

"Buttiamo via il nostro denaro e quando non ne abbiamo più accusiamo gli altri di averci impoverito." invece non mi risulta in questi termini: si, certo, molti danno la colpa agli altri per quel che succede loro, ma è normale. E' sintomatico di un mondo di inetti irresponsabili.

"Non siamo fatti per stare soli, ma facciamo di tutto per restarci. Se abbiamo formato una coppia e ci siamo divisi, facciamo di tutto per trovare ancora compagnia."
Beh, questo invece ha più senso di quel che sembri non averne.
E la risposta è nell'affermazione precedente.
Soli non siamo nessuno. Siamo deboli.
Quindi non possiamo restarci.
Ma se siamo con la persona sbagliata la cosa è anche peggio: da qui il bisogno di rifarsi una vita.
Non ci trovo nulla di curioso o particolarmente strano.

Comunque la coerenza non ha mai fatto parte di questo mondo.
E si può esser maturi a 30 come a 40 e come a 50,60,70....non c'è un momento preciso.
Dipende da persona a persona.
Ma, e su questo si accettano scommesse, io credo che si maturi solo dopo aver affrontato grossi problemi nella vita, sofferenze estreme, situazioni veramente pesanti.
Una vita nella bambagia negli ozi certo non ti aiuta a crescere....
Bello e vero quel che hai scritto, un pò mi dispiace dirlo :lol: , ma ripeto: bello e vero. Che strani che siamo
Siamo strani, è vero!
Costruiamo, distruggiamo, amiamo e odiamo..in continua ricerca di un equilibrio. Siamo sempre curiosi, in continua ricerca, scoperta e conquiste. E' un istinto innato che ci spinge alla continua ricerca di soddisfazione personale e  benessere. Non sempre troviamo o scegliamo le strade giuste. A volte commettiamo errori..a volte ricorriamo ai ripari e, forse, qualche volta aggiustiamo il tiro.
E' sempre la stessa storia: camminiamo, corriamo, cadiamo, ci rialziamo..l'importante è riuscire a ricominciare. Non tutti ci riusciamo ma almeno ci proviamo!  :D
Michela56 ha scritto: Siamo strani, è vero!
Costruiamo, distruggiamo, amiamo e odiamo..in continua ricerca di un equilibrio. Siamo sempre curiosi, in continua ricerca, scoperta e conquiste. E' un istinto innato che ci spinge alla continua ricerca di soddisfazione personale e benessere. Non sempre troviamo o scegliamo le strade giuste. A volte commettiamo errori..a volte ricorriamo ai ripari e, forse, qualche volta aggiustiamo il tiro.
E' sempre la stessa storia: camminiamo, corriamo, cadiamo, ci rialziamo..l'importante è riuscire a ricominciare. Non tutti ci riusciamo ma almeno ci proviamo!

Fa parte della selezione naturale.
Non ricordate cosa succedeva ai neonati nell'antichità?

(Un esempio fra tanti)

http://www.specchioromano.it/fondamentali/Lespigolature/2008/LUGLIO/La%20dura%20vita%20del%20neonato%20nella%20Roma%20antica.htm

Tra l'altro anche qua, sul sito, c'è una specie di selezione naturale no?
Speriamo non finisca come in Higlander! :mrgreen:
Siamo come serpenti non perché cattivi ma perché costretti a mutare in continuazine pelle, a seconda di quel che succede e spesso ci coglie alla sprovvista, di quel che credevamo fosse o potesse essere, ma invece no. Per carità, a volte le cose possono andare anche al contrario (ci immaginiamo schifo invece ci aspetta una meraviglia)..... in ogni caso non dovremmo mai smettere di sognare.... "se riesci a sognare senza fare dei sogni i tuoi padronii"..... :D
Gio1234 ha scritto: Siamo come serpenti non perché cattivi ma perché costretti a mutare in continuazine pelle, a seconda di quel che succede e spesso ci coglie alla sprovvista, di quel che credevamo fosse o potesse essere, ma invece no. Per carità, a volte le cose possono andare anche al contrario (ci immaginiamo schifo invece ci aspetta una meraviglia)..... in ogni caso non dovremmo mai smettere di sognare.... "se riesci a sognare senza fare dei sogni i tuoi padronii"..... :D

Eppure molti di noi non cambiano mai.
Io, ad esempio, "fedele nei secoli"...alla mia filosofia di vita.
Dico io...ma se a me sta bene tutto così, perchè cambiare?
Credo invece che chi cambia, specialmente chi lo fa spesso, abbia seri problemi innanzitutto con se stesso.
Conosco gente che oggi abita qua...domani la...oggi fa questo lavoro...domani cambia perchè non gli sta bene (non per migliorare o perchè viene licenziato).
E quelli che continuano a cambiar ristorante, vestito, auto e donne (uomini in altri casi)?
Io dico che un po' di casini "dentro" costoro li hanno.

Comunque io non sono un serpente, ma un gattone.
Datemi un cuscino, della pappa, un posto caldo e tranquillo e io ci faccio le ragnatele.
A parte qualche scorrazzatella notturna sui tetti per amoreggiare con qualche bella gattona...
Miaoooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo!!! :D

Post Scriptum: occhio che a continuar a sognare vai a sbattere contro il lampione!
Di botte contro i lampioni ne ho fatto collezione, Tony, e chi qui mi conosce un pò lo sa
Buonanotte
Gio1234 ha scritto: Di botte contro i lampioni ne ho fatto collezione, Tony, e chi qui mi conosce un pò lo sa
Buonanotte

Bene. Prendo nota.
Per Natale magari ti regalo una confezione deluxe da pronto soccorso (disinfettante, bende, cerotti, lenitivi, forbicina) così non avrai di che preoccuparti per il futuro....
Amen
cron