10947237_4910748304736_7257042494789014931_n.jpg
Gli allegati possono essere visualizzati solo dai membri del Club-50plus.
È meraviglioso,
 guardando anche solo un'immagine possiamo“ancorare” un’Immagine ad un’Emozione.
 A volte le parole non bastano. E allora servono i colori.

emozione7-660x320-1864x903.jpg
 
 
Gli allegati possono essere visualizzati solo dai membri del Club-50plus.
Quasi quasi mi dispiace rompere l'incantesimo dettato dalle parole e dalle immagini e colori di Gioia. Voglio dire due parole legate ai commenti iniziali, pure io sono l'ancora per qualche conoscente, delle volte mi sento un telefono amico. Per loro io dovrei solo ascoltarli, non dare un consiglio. Le uniche volte che mi sono azzardata a dire la mia, rispondono 'eh, tu non capisci..perchè..'e continua la solita tiritera. poche settimane fa un 'amico' mi chiama al telefono e mi riversa un soliloquo, senza lasciarmi parlare., poi per mail gli ho risposto, perchè mi era sembrato disperato, consigliandogli di andar a fondo alla questione e di rivolgersi anche ad un psicoterapeuta, poi non l'ho più sentito. Due giorni fa risponde alla mail dicendo che lui sta benissimo e se sono gelosa di lui, di quello che ha...'La mia risposta è stata di farsi vedere... Il più delle volte quando capisco che sono loro, metto giù il telefono inventando una scusa, ma loro tenaci, riprovano, il giorno stesso o l'indomani. Spero che almeno l''amico' di prima smetta di chiamarmi. Tu Gioia dici che anche noi abbiamo bisogno di essere rincuorate e abbiamo bisogno di qualcuno che ci dia forza. Giusto. Io cerco di trovare la forza dentro di me nei momenti No. Come dici tu anche le piccole cose hanno la loro importanza. In fondo penso che sono fortunata, che nella mia vita vita posso fare ancora delle scelte. Bisogna che pensiamo anche a noi, a quello che ci gratifica, a quello che ci fa sentire bene. Ciao a tutti.
Fregatene, non hai interrotto nulla, fai ciò che ti senti di fare, hai fatto bene, la strada è fatta anche da zig-zag.....,  incroci da buche e passaggi a livello !

SUSI, ho sempre pensato che la virtù stà nel mezzo, , capacità di ascoltare e dare secondo il cuore, non è facile, lo sò, MA.............
................Quante volte si finisce per pensare agli altri perdendo di vista ciò che è importante per noi?
Essere sempre disponibili aumenta la frustrazione e con il tempo è possibile arrivare addirittura ad avvertire la sensazione di soffocamento e mi è capitato.. ! 
Per pensare un pò anche a me stessa mi sono chiesta,quali fossero  le cose che mi  rendessero felice?  La  risposta è ed è sempre stata la stessa, i piccoli piaceri che rendono più allegra e vitale la mia esistenza ed .ho iniziato  a dare più spazio a ciò che mi  fa sorridere e a coltivare il piacere più che il senso di dovere e vedrai che la giornata più dura, affrontata con consapevolezza, può rivelare sorprese splendide....! Certo abbiamo bisogno anche noi di essere ascoltate,  trovare un'amico/a che ci i armi  il cuore di ardore,,coraggio ecc . e mi sono sempre chiesta se  gran parte della nostra infelicità fosse legata alle aspettative. 8) e su questo ho una mia linea ben precisa,’alcuni sostengono è che per essere felici dovremmo abbassare le nostre aspettative . Non sono d’accordo.  preferisco portare la mia realtà allo stesso livello delle mie aspettative; o meglio, preferisco che la mia realtà superi di gran lunga le mie più "rosee" aspettative e mai dimenticarmi di credere  sempre  in me stessa,  Se ti può consolare e darti forza, ,  mi sono " tatuata" una frase nella mia mente,nelle mie emozioni e sentimenti, 
pensa un pò a te e ricorda di  prendere  in mano il timone della tua vita........!!  Fare qualcosa di buono per gli altri di solito fa sentire davvero meglio, ma in ogni caso "Take It Easy". E ricorda: La virtù sta nel mezzo.

P.S. su su che portiamo avanti la favola ! è lì che riposa... ! Ti lascio scegliere la direzione che preferisci  :D
.
.................Quindi, ecco come inizio l'anno  :lol: :lol:  

n1192059472_30176636_913695.jpg
 
 
Gli allegati possono essere visualizzati solo dai membri del Club-50plus.
Grande, Gioia. Anch'io mi son trovata spesso nella situazione di dare troppo conforto, ascolto, presenza, disponibilità, troppo di tutto e poi venir totalmente risucchiata a dispetto delle mie esigenze che sembravano non esistere né contare più. Un amico ho dovuto arrivare ad  allontanarlo provvisoriamente. Anch'io voglio iniziare l'Anno in questo modo! Baci bacetti
Brava GIO   :D avanti tutta...............! nonostante le nostre sensibilità e fragilità, guardarsi un pò così non nuoce l'importante è non diventarlo del tutto
Vero, perché se ti senti risucchiata troppo e per troppo tempo la reazione può essere un eccessivo irrigdimento. Invece voglio imparare ad ascoltare sempre il mio orologio biologico interiore e quando dice no è no, con calma, e soprattutto senza sensi di colpa e senza per questo (eccessive richieste e invasioni) irritarmi al punto di non esserci poi più del tutto. :D  
(salvo rari casi) 
E' come una bilancia che va continuamente tarata finché poi non funziona egregiamente da sola senza più faticosi e quasi costanti aggiustamenti. 
Secondo me ,tutte queste "cose " fanno parte di una  è   grande dimensione emotiva,ma si possono dimostrare  come dico sempre,,,,,, nelle piccole "cose".........
riporto quà una storia che mi trasmette la  dimensione del sentire e quindi la dimensione emotiva, è molto bella, l ho ricopiata,
ahimè alcune "cose..." non vengono insegnate né a scuola né purtroppo a volte in  famiglia (forse in poche....!)

 Un commerciante aveva appeso un cartello sulla sua porta " cuccioli di cane in vendita"
,Questo messaggio attraeva i bambini.
Ben presto apparve un ragazzino e gli chiese " a quanto li vendi?
Il proprietario rispose dai 30 ai 50 Il ragazzino mise la mano in tasca e tirò fuori qualche moneta"ho solo 5,50E, posso vederli?"

 Il proprietario sorrise e fischiò....... Dalla cuccia apparve la sua Lady seguita dai suoi 5 cuccioli: Uno di loro era solo e molto indietro rispetto agli altri. Immediatamente il ragazzino fù colpito da questo cagnolino che zoppicava vistosamente:
 Egli chiese all'uomo" cosa ha quel cane?
" L'uomo spiegò che quando nacque , il veterinario riscontrò che aveva un'articolazione rottta e che quindi avrebbe zoppicato per il resto della sua vita.il ragazzino molto eccitato replicò :
"è lui il cagnolino che voglio,comprare
"L'uomo rispose:tu non puoi volerlo comprare.... lui non potrà mai ne correre nè giocare ma se proprio vuoi te lo regalo! Di rimando il bambino :
 "Non voglio che tu me lo regali perchè lui ha lo stesso prezzo degli altri ed io voglio pagare per luilo stesso prezzo degli altri, Adesso ti dò5,50 E al mese poi 50 cent. al mese finchè non te l'ho pagato tutto".
 Il ragazzo si chinò e tirò sul il pantalone della gamba scoprendo un arto steccato con bacchetta di metallo, alzò lo sguardo verso l'uomo e disse:
 Beh, non posso correre e giocare bene anche io, il cagnolino ha bisogno di qualcuno che lo capisce" L'uomo si morse il labbro inferiore . I suoi occhi si riempirono di lacrime , sorrise e disse " figlio mio, spero e prego che ognuno di questi cuccioli avranno un proprietario come te "...........!
ottomilano ha scritto: sono stupito (nel senso di provare meraviglia) di come voi donne sappiate parlare e scrivere di emozioni e sentimenti. Andate all'essenziale e non vi disperdete in banalità. Io non ne sono capace. Per contro le cose e le persone le sento dal di dentro e quando cerco di esprimerle o definirle, inevitabilmente i miei sentimenti si traducono in azioni. Se sento che una persona é tesa o bloccata la accarezzo lentamente per darle sicurezza, fiducia e tenerezza. Se percepisco la sua depressione uso un tono espressivo forte e carico di passione per scuotere il suo pessimismo. Se la vedo delusa cerco di aiutarla a vedere le cose positive della sua vita che le sfuggono. Insomma, di fronte ai sentimenti e alle emozioni sono (ma penso che lo siano tutti gli uomini) decisamente imbranato.


Ciao a tutti,
non credo proprio che tu sia imbranato, solo che le emozioni e i sentimenti si esprimono in mille modi diversi e ciascuno trova il suo, che non sempre è comprensibile a tutti gli altri. Qualcuno ci si riconosce qualcun altro no, e allora scattano i pensieri " non prova nessuna emozione", e magari dentro di lui/lei c'è un turbine di cose che girano ma tu non lo vedi, oppure manifesta troppo e allora "che esagerata/o!!! fa il teatro" Insomma, non sarebbe meglio  rispettare i modi di esprimere le emozioni e i sentimenti diversi dai nostri, per il solo principio che ognuno ha la libertà e il diritto di essere ciò che è? Chiaro senza far del male al prossimo. Possibilmente! Senza incasellare sempre in categorie come siamo abituati a fare? perfino le parole non sono l'unico modo di esprimere o suscitare emozioni, le immagini sopra ne sono un esempio come pure i gesti, solo che non sempre sappiamo decodificarli. Siamo abituati a usare e leggere alcuni linguaggi più che altri a seconda della nostra cultura, esperienza ...e mille altri elementi. Lo so che accettare la diversità  non è semplice ma mi pare un presupposto per vivere sereni  con agli altri, per affrontare insieme le buriane della vita, per non creare barriere, muri e ostacoli poi difficili da demolire.  E questo vale anche tra uomini e donne: diversi siamo!!! c'è poco da fare, ma questo anzichè diventare un problema perenne, dovrebbe spingerci a riconoscere nella diversità altrui una ricchezza per noi.
Si ok. Più facile a dirsi che a farsi! ma ...io vorrei riuscirci, anche perchè il contrario, alla fine, almeno nella mia esperienza, non porta a grandi risultati.
Un abbraccio a tutti.


 
                   
    https://www.youtube.com/watch?v=lcOxhH8N3Bo
Ciao Lucysky, spero che Otto legga il tuo commento e ti risponda. In un certo senso condivido quello che pensi tu, ci basiamo su quello che la persona dimostra a parole o a gesti. Ognuno ha un proprio modo anche di consolare qualcun altro. E tra uomini e donne c'è un modo diverso secondo me. Io non sono come Otto, non sono in grado di abbracciare un amico o amica in difficoltà, oppure di fargli una carezza. Qualche mese fa un'amica stava perdendo un suo caro parente,era tristissima e mi raccontava pure la sua pena; avrei voluto abbracciarla ma non ne sono stata capace. Penso di esser più capace di consolare a parole. Quel che invece cerco di frenare di me stessa è la rabbia, delle volte ingiustificata, le parole mi escono incontrollate, offensive. Poi mi chiedo come ho fatto a comportarmi così, non c'era una ragione valida, non ne valeva la pena. Come si dice a volte, conta fino a 10, in fondo ho la possibilità di scegliermi le amicizie, è questo è importante.
Per Gioia: bella la canzone, è una vecchia canzone e l'ho sentita parecchie volte ma purtroppo non conosco l'inglese ..
Gioia, Lucy, Susi, mi piace quello che avete scritto.
il modo maschile di esprimersi come persona si configura come esteriorità, quello femminile come interiorità. Visto in modo dinamico; azioni per il primo, emozioni per il secondo. In quello che ho scritto ho voluto sottolineare proprio questo e, riferendo la cosa a me, ho detto che sono portato all’azione, anche e sorattutto nel caso in cui mi accorgo che la persona che mi sta davanti esprime in quel momento un bisogno, seppur in modo più o meno coscientemente ma che io percepisco come tale. E’ ovvio che il mio intervento, comunque si esprima, deve essere rispettoso dell’individuo , del momento, della situazione, e deve essere graduale lavorando, secondo l’opportunità, su acceleratore e freno. Non é mosso da calcolo o diplomazia (manca un obiettivo), é attenzione alla persona dimenticando per un momento (per un momento solo, lungo o breve che sia) le proprie esigenze. E’ così che si stabiliscono delle relazioni che, da un clina di fiducia iniziale, si sviluppano in scambio reciproco. E’ difficile, non lo nego, ma é così che si costruisce.

Altro é invece la risonanza che fatti e avvenimenti hanno sulla psiche delle persone e la valenza che ciascuno ne dà. Qui é il mio stupore. Voi donne riuscite a percepire la sostanza delle cose e ad esprimerla in modo emotivo ed essenziale anzi, arrivate a tonalità che a me sembrano talvolta eccessive. Infatti ho detto “sono stupito di come voi donne sappiate parlare e scrivere di emozioni e sentimenti”. Ed é giusto che sia così perchè, comunque la mettiate, uomini e donne sono complementari e quindi diversi.

Sul fatto poi che ciascuno le vive e le esprime a suo modo posso aggiungere solo una considerazione: dobbiamo abituarci a comunicarcelo, perchè non abbiamo lo guardo alla nembokid per vedere dentro l’animo dell’altro. Susi é stata molto chiara su questo particolare. Se si vogliono stabilire delle relazioni il dialogo é fondamentale. Graduale, ma sempre più deciso ed esplicito. Se tra due persone si frappongono dei muri occorre cominciare ad aprirci dentro delle finestre e poi, a poco a poco, delle porte e poi avanti fino all’abbatimento dedl muro.
(ohhh, ma se poi abbattuto il muro, ci si trova nudi l’uno davanti all’altro che si fa?... no no, forse é prudente rifornirsi di qualche preservativo, non si sa mai. ecco mi fate sempre finire nel paltonico!) 
Ma....., ma... ma... Otto....., che fai se ti trovi una bella " Sacher " sul piattino? 

accipicchia   ma che domande fai.....? 

 Ma è ovvio no?
 le chiedi subito (e  con una rosa tra i denti ) se gradisce e se c'è qualche fantasia che vuole condividere con te, no......ufffff,  e che caspita........ tutto bisogna dire...tutto., un pò di fantasia no?  :idea:   :wink: