Pensavo, , dato che con internet si può fare tanto e voi cacciatori se fate un passaparola nel web, potreste fare un gesto generoso nei confronti di Madre Natura , tipo :

- Almeno un anno di sospensione totale della caccia, dimostrando un briciolo di responsabilità verso la fauna selvatica ed ecosistemi già duramente colpiti nelle ultime stagioni, dalle pesanti conseguenze degli stravolgimenti climatici. tipo incendi, emergenze idriche, fontane chiuse che per moltissime specie rendevono impossibile l’accesso all’acqua.,alluvioni ecc ecc
Chissà quanti animali (per questi svariati motivi) sono già sfiniti in giro...
Cos’altro devono ancora sopportare pelosi e pennuti, adesso e fino a gennaio, anche il piombo dei fucili.?
Se poi penso alla Toscana , con la legge Remaschi , (in vigore già da un anno )consente di sparare tutto l'anno fino al 2018 a tutti gli ungulati, cinghiali, caprioli daini ecc
Ok, per sovrannumero e problemi all'agricoltura , allora mi chiedo perchè non provare a ricomporre un equilibrio naturale inserendo nei territori a rischio i loro nemici naturali, i lupi ,invece di abbattere anche loro che sono a rischio di estinzione , nelle attività agricole potrebbero anche mettere dei recinti elettrificati per evitare danni o incroci tra cani e lupi (non fanno male, una volta da ragazzina , presi una scossetta tentando di accarezzare un cavallo , mi informai e seppi che la corrente che circola dentro è a bassissimo amperaggio, sono legali e non uccidono, io sono ancora quà
Ecco, questo per dire che se si vuole, si può fare un passettino per migliorare
Certamente ci sono problemi più gravi al mondo...abbiamo impostato un sistema in cui tutti consapevolmente o meno siamo mandanti o esecutori di qualcosa e complici. Se non ne avessi parlato tu del fagggggiano io certo non ne avrei letto notizia che un tal giorno ad una certa ora era accaduto quanto detto. Muore tanta gente ogni giorno di cui nessuno sa nulla... Per fame per terremoti per attentati per pena di morte per malattie per omicidi volontari premeditati o suicidi che certo la morte di un fagggggiano a me dispiace e vorrei nessun animale morisse ma sin quando non sono io a causare la morte mi dò uno sconto di pena. Non sono romanista per cui alla roma una sola g.
Lasciamo stare, per un attimo le scelte che ognuno fa della sua vita e di quello che preferisce fare,quindi non discuto la caccia si o la caccia no, però non si possono dire cose tanto per parlare.
Un minimo di conoscenza dello stato delle cose e di analisi ci vuole mi pare, altrimenti non ha senso, io potrei dire "per eliminare tutti i problemi inerenti alla circolazione dei mezzi, che non sono pochi, alti costi di gestione, inquinamento e incidenti eliminiamo le automobili", se uno vuole fare questa scelta la fa in proprio, ma non mi pare siano tutti d'accordo.
Nella pesca, l'alter ego della caccia, che però guarda caso non viene nai denigrata come la prima, pur essendo praticata in maniera molto più intensiva e distruttiva,almeno quella professionale, ma anche l'altra ha le sue colpe, esistono i blocchi attività temporali in tempi alterni e per aree omogenee, tanto è che in realtà il pesce sul banco in pescheria non manca mai, questo nel periodo estivo di riproduzione
La caccia ha un blocco che va da fine gennaio a quasi tutto settembre, per la riproduzione mi sembra che possa bastare, quello che danneggia tutti gli animali non è una caccia controllata e regolata, ma l'antropizzazione dei territori, e a dimostrarlo notiamo che animali cacciabili si riproducono in quantità oltre il limite territoriale sopportabile per esempio, corvi, minilepri,volpi, cinghiali ecc e animali protetti sono sempre in difficoltà esempio tipico le rondini o tutti i rapaci in genere.
La toscana è una regione dove gli ungulati sono in numero talmente elevato che vanno a mangiare anche negli orti, questo nonostante parecchie persone abbiano regolarmente nel freezer animali cacciati di frodo in periodi non concessi, questo lo so perchè ho un cognato in quel di Pistoia.
Mettere recinti elettrificati è una soluzione che solo una non consapevolezza dei problemi può suggerire, a parte che ve la immaginate le campagne , colline o bassa montagna, dove ogni proprietario fa il suo bel recinto al suo bel campetto.
Estetica a parte, verrebbero distrutti in continuazione, perchè una cosa è recintare mucche, cavalli capre e pecore, animali addomesticati da millenni, altra cosa sono cinghiali e cervi, in secondo luogo gli animali dotati di corna come noi uomini, che però non corriamo lo stesso pericolo, resterebbero facilmente impigliati, come già accade spesso quando gli animali , durante il periodo invernale con molta neve, scendono a valle e si avvicinano alle case in cerca di cibo.
Bene, le reti elettriche no, allora reintroduciamo branchi di lupi in quantità tale da controllare una quantità ormai incontrollabile di ungulati, si ma quanti lupi ci vogliono? Qualche milione almeno! Poi per controllare i lupi liberiamo qualche centinaia di migliaia di orsi e poi per controllare gli orsi, che ne so, forse un pò di tigri , leoni e poi per controllare questi ultimi, non si sa mai, anche qualche tirannosauro rex, ma di che cosa stiamo parlando?
Negli USA,ma è solo un esempio come tanti,la proliferazione incontrollata del cervo della Virginia a coda bianca,è tale perchè vivono ormai all'interno delle città, e loro ci stanno anche volentieri perchè li in cibo non manca mai, nemici non ce ne sono e si riproducono in quantità.
Il risultato è che muoiono decine di persone ogni anno per scontri con tali animali, provate a pensare di avere un caro che perde la vita per un incidente provocato da un cervo, anche se lui colpa non ne ha di certo.
In buona sostanza gli animali selvatici, lo dice la parola stessa, starebbero bene nella selva e gli umani, me a parte nelle città, per risolvere davvero il problema non dovremmo aggiungere nessuno, ma togliere quelli che fanno più danni, che saremmo noi stessi, questa sarebbe la soluzione ottimale per tutti gli altri, qualcuno si offre? Ma di cosa stiamo parlando?
Sarebbe quindi curioso indagare come mufloni e cinghiali siano arrivati sull'Isola D'Elba, a Capoliveri
li ho visti personalmente con i miei occhi, si avvicinavano ,di notte, alle stalle dei cavalli


PS

Perchè dover poi abbattere i lupi? Nasceranno cinghialetti ma nasceranno altrettanti lupi, è il ciclo della natura
Gioia.probabilmente sull'Elba sono arrivati con qualche scafista che ce li ha portati, non credo che hanno preso il traghetto da soli.
In alcune regioni, in specie diverse, sono talmente numerose che scendono anche nei paesi a fare la spesa, e anche se è bello per i turisti vedere un cinghiale con i piccoli o un cervo passeggiare per le zone di villeggiatura, ciò, a parte la pericolosià non così elevata in se, ma livello naturale è altamente controproducente, nel senso che provoca disequilibri spesso fatali a qualche specie, mentre altre ne traggono enormi vantaggi.
Nel tempo che fu molte specie animali e vegetali hanno viaggiato, portate dall'uomo per il mondo arrecando danni enormi alla fauna e flora autoctona, l'unico animale che non è mai stato esportato, , almeno volutamente, è il topo, eppure è riuscito ugualmente a diffondersi in tutto il mondo divorando letteralmente le stive delle navi,, quindi anche il semplice sviluppo umano di per se porta a scompensi nemmeno pensati e valutati.
D'altra parte se la NASA sta bene attenta a come tratta le pietre portate dalla luna. e a quelle che porterà da Marte, un motivo ci sarà pure, nelle aree portuali ed aeroportuali sopraggiungono continuatamente specie animali e vegetali che nessuno ha importato volutamente, eppure arrivano, e generalmente non si aggiungono a quelli autoctoni ma scacciano il loro equivalente locale, possiamo parlare di api o zanzare, solo per fare due esempi noti a tutti, anche se le api in realtà ce le hanno portate.
Per quanto riguarda la tua seconda affermazione è imprecisa per il semplice motivo che quello che tu affermi è stato vero fino a che l'uomo non ha modificato artatamente i rapporti esistenti da migliaia di anni tra prede e predatori, tra mangiatori e mangiati, ovvero sulla disponibilità di cibo, dapprima per esigenze primarie di sopravvivenza umana vera e propria e poi per stoltezza e superficialità.
Vero anche che parecchie specie, animali e vegetali, in precedenza sono scomparse, pur senza intervento umano, provocate da cambiamenti climatici a vario livello,, ma l'intervento umano è talmente drastico e repentino da non concedere, alla selezione naturale, il tempo di prendere le opportune contromisure.
Ma non ci vogliono grandi studi o capacità intellettuali per capire queste cose, la natura, nella sua meravigliosa complessità sopravvive su poche, semplici leggi naturali che noi modifichiamo in continuazione, ma se noi umani dovessimo sparire, tempo qualche migliaio di anni e tutto tornerebbe ad essere regolato dalle stesse leggi precedenti a noi, quindi il danno lo facciamo a noi stessi, mica al futuro della terra, lei di noi se ne frega altamente, almeno per ora , fra qualche migliaio di anni forse.....................
Eppure qualche tribù, poche in verità, che sopravvive, non vive, badate bene, come tre o quattromila anni fa e non arreca danno alcuno alla natura, per quanto ne sappiamo e io aggiungo anche forse, esiste ancora sparsa qua e là per il mondo, andiamo tutti con loro e risolviamo il problema no?

PS è pur vero che avevo detto che avrei sparato un colpo solo, faccio mea culpa, ma questo è l'unico argomento che mi appassiona, gli altri, tutti quanti, mi fanno venire la pecolla...........( roba milanese)
Consonanza ha scritto: Certamente ci sono problemi più gravi al mondo...

MA TUTTO PARTE DA QUESTO: una INSANA voglia di VIOLENZA e di SOPRAFFAZIONE.
Perchè se si dovesse cacciare per mangiare come succedeva nella preistoria si potrebbe anche capire, ma oggigiorno con tutto sotto casa, con la roba che costa meno acquistata in negozio che recuperata in giro per prati e boschi, con una consapevolezza globale del pianeta che tutti dovrebbero aver raggiunto sparare non solo è anacronistico, ma DA FESSI.
Eppure...eccoli li...tutti pronti, UOMINI E DONNE (Non ho mai sentito parlare onestamente di OMOSESSUALI CACCIATORI!!!) con le loro cartucciere, le loro mimetiche, i loro cagnolini nel gabbiettone e via dicendo.
Questo va A PARI PASSO della rivoltella nel cassetto del comodino, con il fucile nell'armadio e con il mitra nascosto da qualche parte di cui sempre più spesso si sente parlare.
Ancora non capisco COSA CI VUOLE PER FARE UNA MORATORIA DI QUALSIASI ARMA che non sia un arco con le frecce a ventosa per i pischellini o una paletta per schiacciare mosche e zanzare.
ANCHE I GIOCHI OLIMPICI e SPORTIVI con armi si dovrebbero vietare: A CHE SERVE imparare a sparare bene e a usare, che so, un fioretto o una spada?

Ma certo...A CHI INTERESSA VIETARE LE ARMI NEL PIANETA?
Dai che Domenica KIM per farsi due risate sgancia la BOMBETTINA!!!

:mrgreen:
Gioia e Jocondor mi dissocio totalmente dalla manipolazione che è stata compiuta su un frase da me scritta che, come sempre, se estrapolata da un contesto è tanto comodo...
Evidentemente qui qualcuno bruca l'erba come un pecorone... buon per lui.

Gioia, il tuo discorso su uno sforzo da parte dei cacciatori per un periodo sarebbe bello ma totalmente idealista. Cacciare, abbiamo capito, prima di tutto è qualcosa che la legge, che ci piaccia o no, permette, quindi legalizzata, secondo ci sono in ballo anche interessi economici. Perchè che io sappia sia i cacciatori che i pescatori spesso vivono di questo e quindi il sistema economico andrebbe in malora.

Conservazione delle specie, riproduzione... ammettiamo che a parte pochi la maggior parte della gente ignora cosa sia ecosistema ed io per prima si... posso andare con il wwf a ripulire la spiaggetta ma non sono comunque complice di cacciatori e pescatori fin quando mangio qualcosa che in natura nasce viva?

Jocondor... il mio dire "certo che ci sono problemi più importanti e gravi" era per ammettere che ovvio che non sarà per la morte del fagggggiano che scoppierà una guerra, ma siccome era questo l'argomento di cui si parlava....:-)).

Sono argomenti davvero spinosi e scivolosi e come sempre si va avanti tra patteggiamenti e un occhio da chiudere.

Non conosco personalmente cacciatori ma conosco pescatori... e restano a mio avviso comunque brave persone anche se si mangiano la trota. Che poi mangio pure io con loro, che sono peccatrice
@Jocondor

Veramente la mia titubanza era maliziosa, nel senso, ovvio che non si sono traghettati da soli oppure volati dall'altra parte mi chiedevo a cosa hanno pensato portandoli sull'isola ?
E' provato scientificamente che spesso dopo la loro eliminazione i cinghiali si riproducono più velocemente di prima che poi sono di narura già molto fecondi e si riproducono molto rapidamente,
". altro che conigli ! "
Ovvio che a questo punto diventano necessarie campagne di abbattimento, è orribile da dire, e la colpa non è degli animali ,di chi sarà.mai .....?
Un esempio, pare che i cinghiali che attraversano le nostre strade sono una razza " impura", creata dall’uomo.......per facilitare la caccia dove il cinghiale è una preda più cercata., si tratta di un mix tra cinghiali europei e maiali, quindi ibrido.....!,(mi pare tornare a parlare del Pitbull) che ha creato una razza più grande che però fa più piccoli e si riproduce più spesso. Chi li ha distribuiti in natura con imprudenza ?
Ecco....... allora , sguinzagliamo i cacciatori !

@ Cons Cons, lo sai anche tu che per conservare una specie non si fanno incroci
Tra i relativamente pochi che sparano cartucce per qualche mese all’anno, ed i tanti che sparano cazzate per tutta la vita non saprei dire quale dei due sia il più fesso, non saprei nemmeno dire cosa significa affermare di non aver mai sentito di un cacciatore gay, forse che le donne cacciatrici sono allora lesbiche, non capisco e non mi adeguo.
Tenendo conto che la violenza .come vado ripetendo all’infinito delle cose di questa terra fino allo sfinimento personale, e in verità dopo pochi giorni mi sono già stancato di fare, stavo dicendo che la violenza non è una sola, ma tante forme di violenza, qualcuno pensa veramente che eliminando per quanto possibile le armi ci ritroveremmo tutti in pace con il mondo?
Ma con quale coraggio si possono affermare concetti simili, a parte che tutto quanto può diventare un’ arma, vietiamo i coltelli in cucina , i martelli al fabbro, le seghe al falegname, il bisturi al chirurgo, le macchine , i camion, gli aerei e …….. e andate avanti voi che a me mi viene da ridere, altrimenti mi viene da dire che anche una mano può tirare un pugno e ammazzare una persona, allora via anche quelle?
Ma voi siete poi così sicuri che regredire alla preistoria eliminerebbe la violenza? Io no, ma nemmeno se andiamo indietro di 100.000 anni, ritengo invece che la violenza più insopportabile che esiste oggi, e che sicuramente era assente ai primordi , a parte i casi di delitti efferati, è la violenza psicologica usata come arma e, peggio ancora, la violenza fisiologica e morale di chi ha un qualche potere perpetrata a danno di tutti quanti giornalmente da una marea di entità più o meno legalizzate che sovrintendono, o meglio dovrebbero sovrintendere e regolare, il nostro comune vivere civile.
Inutile nascondersi dietro un dito la violenza esiste in natura da sempre in tutti gli esseri viventi, ognuno la esplica con le proprie forze e caratteristiche, che differenza c’è tra una lotta tra animali per il cibo o la riproduzione e una delle nostre tante guerre scatenate per interessi nazionali ritenuti, a torto o a ragione vitali.
In questo caso l’uomo in sé non ha una colpa specifica , la violenza esisterebbe anche senza di lui, certamente in termini meno distruttivi, ma che differenza c’è tra un esercito di formiche che attaccano un formicaio rivale, o un gruppo di scimmie che cercano di procurarsi un territorio più appetibile, le cose non sono poi così differenti nella sostanza.
Chiniamo la testa e accettiamo che senza una buona dose di violenza non esisterebbe nemmeno la vita su questa terra, facciamocene una ragione e cerchiamo almeno di farci il meno male possibile, questo sì che lo potremmo fare, e sarebbe già tanto, ma non ci credo perché un grammo di male fa marcire un chilo di bene.

PS Consonanza, pescatori professionisti, sotto varie forme, che vivono della pesca ne esistono ancora parecchi , ma i cacciatori professionisti ormai vivono solo nei romanzi di Hemingway, e buon per noi che sia così.
I cinghiali che attualmente vivono nel nostro paese hanno ben poco a che spartire con quelli che un tempo abitavano le italiche selve, qualche decina di anni fa, quando la specie era veramente in pericolo perché cacciate, per lo più di frodo, per pura sussistenza alimentare, alcuni allevatori improvvisati hanno avuto la brillante idea di incrociare cinghiali provenienti probabilmente dalla ex Jugoslavia, con maiali locali di vario genere.
Lo scopo non era di facilitarne la caccia, ma di renderli più docili, più prolifici e ovviamente più grossi, poi i vari enti di protezione animali, , ancora più lungimiranti dei primi, hanno iniziato a diffondere tali soggetti nella penisola in aree in cui non erano più presenti ceppi originali.
Il risultato è stato che anche i pochi autoctoni ancora esistenti ,si sono presto ibridati con i nuovi arrivati e ormai sono diventati tutti cinghiali cosiddetti “maialati”.
Pare addirittura che la genie si sia poi trasferita per contatto in molti umani di sesso maschile,però con derivazione del ramo suino “porcus”, ed è ormai assodato a livello scientifico che esistano anche parecchie donne maiale in circolazione.
Il tutto avviene senza valutare che la caccia di sopravvivenza nel frattempo è andata scemando negli anni 60/70 con il nuovo benessere del boom economico a disposizione di tutti, onde per cui la quantità di cinghiali attualmente esistente è talmente elevata che supera il limite di sopportazione in alcuni territori, stessa cosa vale per parecchie specie di ungulati.
Notare bene che, se la quantità negli ambienti supera la tolleranza, e non intervengano fattori esterni, vedi uomo, ci pensa la natura stessa, scatenando epidemie che sterminano la massa in modo che i sopravvissuti siano più forti e soprattutto abbiano cibo a disposizione.
Nel parco del castello ( si fa per dire) di Legnano si era creata negli scorsi anni, non si sa bene da chi, da dove e come, una comunità di scoiattoli grigi canadesi, più grossi e aggressivi di quelli rossi nostrani che infatti sono spariti in breve tempo.
Era un divertimento andare a spasso, specie in inverno, con il sacchetto di noci, noccioline o arachidi per il parco e dare da mangiare agli scoiattoli, arrivavano trotterellando da ogni dove a decine e si arrampicavano anche sulle gambe a prendere il cibo, ebbene due anni fa c’è stata un’epidemia di non so quale virus che ne ha fatto strage, ora sono circa un decimo di prima, ma forse stanno meglio, anche se noto che l'area da loro occupata si amplia, anche fuori dal parco, di anno in anno.
Nel mio giardino è presente una minilepre da quasi due anni, ha fatto anche due cuccioli, poi lei e finita sotto le auto in strada, ma uno dei piccoli, ormai cresciuto è ancora presente e si lasciava anche avvicinare facilmente, il problema è che da un mese circa è arrivata una bella micetta, di nome Maya.
Il “coniglietto” non si fida molto del felino, anche se cucciolo, ed ultimamente evita di venire a mangiare l’erba del prato, vedrete che il prossimo inverno la fame gli farà cambierà idea, sempre se non fa prima la fine della mamma, a proposito, sapete quanti animali di tutti i tipi finiscono ogni anno sotto le auto? E’ stata fatta una stima di alcuni MILIONI!!Altro che fermiamo la caccia.!!!!! Fermate il mondo, voglio scendere ……. diceva qualcuno che non ricordo.
:
:lol: Ecco chi lo diceva, la mia carissima consigliera di fiducia....Maffy !

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Tre sottocategorie;
1) La violenza
2) Le armi
3) Il sovrappopolamento

1) Storicamente, evolutivamente direi, è stato il motore trainante al punto che chiamarla violenza –secondo il comune senso attribuito al termine- appare fuorviante. Tutto è molto relativo e la violenza non fa eccezione. Quando assume la valenza di sopravvivenza della specie, pur rimanendo intrinsecamente violenta, perde il suo connotato classico; la gratuità o perlomeno la non necessità.
Prendiamo ad esempio, per meglio chiarire, il problema di maggior attualità e che taluni hanno erto a programma elettorale. L’implicita violenza che accompagna furti e rapine. Pur avendo distanze siderali dalle posizioni legaiole penso che sia giusto difendersi in tutti i modi possibili da aggressioni a se stessi, ai propri cari e persone in generale, alle nostre case e beni in esse custodite. Penso anche che non ci sia il modo di valutare “quale, come, quanto” sia il tasso di aggressività per cui la risposta, se possibile, deve essere univoca, decisa, dirompente. Questo è un dato acquisito alla discussione? Siamo d’accordo? Si? Si!
Altra cosa è scendere in cortile, inseguire, trasformarsi da braccato in bracconiere e sparare –se si spara non è per discutere; quando si spara le parole sono finite da un pezzo- al ladro che scappa, sparare alla auto in fuga, sparare al divenuto braccato.
Non è vero che in casa mia faccio ciò che voglio e basta! –ritorna in auge il buon vecchio Albertino Einstein con la traslazione del suo “le cose si spiegano nel più semplice modo POSSIBILE, non nel più semplice e basta- In casa mia faccio ciò che voglio e che è permesso dalla legge. Sennò perché non spacciare cocaina, bombe a mano, colpi di stato; perché non violentare dodicenni ed ultracentenarie, scuoiare vivo un novello Bragadin e via mostruosamente dicendo.
Per cui, a mio parere la violenza è tale se gratuita o non strettamente necessaria; quella tra le speci per la sopravvivenza non è violenza , quella impari e incivile della caccia è violenza.

2) Hanno una loro condizione intrinseca. Sono fatte per offendere, per nuocere, per uccidere. Infatti non sono armi un coltello da cucina, l’ascia del boscaiolo, la sega del falegname ma necessari strumenti di lavoro mentre lo sono gli M16, i Kalasnikov (?); lo sono i fucili da caccia siano doppiette o sovrapposti. Alcune cose assumono valenze differenti a seconda dell’uso che se ne fa. La dinamite è un’arma se messa in una mina antiuomo ed un fondamentale strumento di lavoro per demolizioni o lavori di scavo. Su tutto ciò governa sovrana l’intelligenza umana; merce rara? Può darsi ma ancor più rarefatta dalla malafede di chi gioca a non capire, di chi pur di argomentare usa anche la demagogia, l’estremizzazione del discorso.
Io mi sono fatto una maglietta con scritto sul dietro “Punti di vista” e sul davanti “ …gli dette un formidabile colpo di testicoli sulla rotula”. È un punto di vista, una prospettiva diversa per descrivere una ginocchiata nei coglioni. Perché non sostenere che “non gli ho sparato; è lui ad essersi messo sulla traiettoria del mio proiettile!”. A me è capitato di trovare uno che ci ha provato; sostenne che non era lui ad avermi tamponato ma io ad averlo urtato facendo retromarcia. Li mi salvarono le occasionali riprese di una telecamera di una banca, sennò…
Come già detto, un fucile da caccia, con cartucce da caccia non può e non è altro che una inutile e pericolosa esibizione di povertà mentale. Tutto quello che si decanta per mascherare, ridimensionare, deviare l’attenzione, sulla bellezza del contatto con la natura si può ottenere anche senza farsi accompagnara da fucile e cartucciera. Badate bene; ho detto fucile e cartucciera e volutamente omesso il cane perché, au contraire, il topolone ben si inserisce in questo quadretto bucolico. Ma qualcuno ha mai fatto una seria riflessione su quale alterazione psicosomatica si deve esercitare per abituare un cane a non aver paura di un colpo di fucile, a me non riesce nemmeno di fare un paragone! Certo che poi il cane riconosce il padrone e gli obbedisce; è mica cretino, il cane, non ci vuole molto a capire che ha una paura fottuta di questo essere che produce suoni così spaventosi, che oltre che nutrirlo –fatto di non poco conto per un animale- ha anche tale “potenza”. Gli umani per migliaia di anni hanno venerato e sacrificato cose importanti –il sacrificio di un animale ad un dio, in tempi dove le Coop erano ancora da farsi, è cosa di particolare importanza- al fulmine, al fuoco. Una intera mitologia ha governato l’umano per molto più tempo dell’umanesimo e guarda caso il capo aveva un sottodio che gli faceva i fulmini da mandare contro gli uomini. Certo che su tutto ciò ci deve regnare l’intelligenza umana; una sua componente fondamentale, il buon senso. Se non regna quello, se non c’è intelligenza e maturità allora cosa resta? Attenzione a sostenere che resta il naturale equilibrio.
Sono decine di migliaia di anni che lo abbiamo fatto saltare, il naturale equilibrio. Abbiamo fatto piazza pulita di tutti i concorrenti che per dimensioni e distribuzione geografica mettevano in pericolo il nostro primato. Gli unici animali di “peso”, salvo che nelle ristrette, misere e spesso violate riserve, sono i cosiddetti animali domestici. Tutti erbivori, prima cosa e molto “tonti” –mi si perdoni il temine- Degli altri ne abbiamo fatto tutt’un fascio e buttati via, estinti, scomparsi, annichiliti. Il naturale equilibrio ci fa un culo così O.
3) Le regole della natura non sono poi così ferree ed univoche. Generalmente si instaura un certo equilibrio ma non è scritto, dato per certo. A volte –è storicamente successo- per ragioni diverse, malattie, problemi genetici,dispote tra concorrenti, l’equilibrio salta e se ci si mette l’uomo di mezzo saltaq ancor più facilmente. Gli animali arrivano in paese! Allarme cinghiali, allarme lupi, allarme orsi. Mai allarme umani! Distruggiamo tutto, compreso il loro habitat, seminiamo cibo in giro, diamo loro del cibo –ci sono articoli di giornali che evidenziano come persone diano da mangiare ad animali gettandoglielo dalle finestre di casa-, creiamo le condizioni ambientali (siccità, incendi, deforestazioni, inquinamento) che promuovono migrazioni e trasferimenti di intere speci. In realtà, come per tutte le cose, anche questa è conseguenza strutturale di comportamenti abnormi. Il famoso “Ad ogni azione corrisponde una reazione, a volte uguale a volte contraria, ma produce un effetto. Il problema è che noi non ne vogliamo sapere di questo effetto.
Molto più grave è che non riusciamo a capire dove questo effetto ci condurrà. Li non sarà più problema di armi e sovrappopolamento; di violenza o altro. Capitolo chiuso, il mondo ringrazia e…non farà più un simile errore
@ El Condor
Credo che anche tra gatti e conigli possono instaurarsi ottime relazioni ma solo se la crei tu
quest'atmosfera , sapendo che i I felini sono i predatori per eccellenza, e, se ci tieni che il tuo “coniglietto” arrivi a febbraio dovresti creargli uno spazio adeguato, recintato con una tana confortevole e rassicurante in cui " niglietto "possa nascondersi e riprendere fiato e a cui "micio"non possa avvicinarsi.e vedrai che I due pelosetti si conosceranno pian piano attraverso gli odori, i movimenti ed i versi che emetteranno.....
Il tutto potrebbe anche trasformarsi in una tenera amicizia, importante : Il tutto condito da alcune piccole accortezze fondamentali da parte tua....

firma, amica dei veterinari

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penso semplicemente che tutti debbano avere il loro spazio...i cacciatori entro le norme di legge ... ricordandosi che non si cacciano i passerotti con cartucce da cinghiali e che hanno sempre un arma...quindi cautela nell'uso....gli amanti della natura che dovendo farsene una ragione accettino chi lo fa seguendo i regolamenti...la verità è sempre nel buonsenso...io non amo gli eccessi anche di chi in nome di un animalismo fanatico ucciderebbe un suo simile pur di difendere una trota.
mauro
@babbocorso, condivido i tuoi punti 1 - 2 ed in particolar modo il punto 3 che, racchiude il reale problema,in tutte le sue sfumature, si, perchè il vero problema è la solita "impronta umana " che infatti è la causa principale dell’erosione della biodiversità del pianeta Terra e la distruzione degli habitat, tipo , la deforestazione, spostamenti di animali da un’area geografica all’altra anche per migliaia di chilometri, un percorso che molte specie non sarebbero assolutamente in grado di percorrere da sole., sconvolgere animali da un habitat all’altro come uccelli, anfibi , insetti e così via, non sò se ricordate il problema nato dal (punteruolo rosso ) un coleottero proveniente dall’Asia,che, ha attaccato e distrutto una parte delle nostre palme , tra le altre cose nel nostro paese.......!
Di recente anche (non ricordo come si chiama), il batterio che ha portato una seria minaccia agli ulivi della Puglia.....
Ecco, un concatenarsi di episodi che portano/porteranno ancora non solo danni per l’ecologia, ma anche per l'agricoltura, la salute ecc ecc e ancora tanti ecc.....

Allego un video a cui tengo molto e che racchiude una buona parte se non tutta del nostro argomento

https://www.youtube.com/watch?v=XAi3VTSdTxU
Parla da se