...wps, ti faccio un esempio per esprimere un concetto con un'immagine.
Noi siamo sulla locomotiva, i ricordi sono i vagoni. Come macchinisti buttiamo dentro carbone per farla correre e ogni tanto mettiamo la testa fuori dal finestrino per guardare i binari che ci stanno davanti e controllare che tutto vada per il meglio (ricordi i fuochisti affumicati dei vecchi film che si affacciavano?). Possiamo fermarci alla prima stazione e sganciare i vagoni, ma anche fregarcene a tirare avanti, il carbone non manca. L'importante è spalare carbone e guardare avanti dal finestrino.  ... sulle vecchie locomotive i macchinisti erano sempre due e non si chiudevano dentro per timore del vento.
Le metafore non sempre ci azzeccano, ma talvolta spiegano. 
Proprio in questi giorni mi ponevo la stessa domanda.... Ho rincontrato il mio ex marito dopo 16 di separazione e divorzio. Dopo una storia d'amore bellissima, una chiusura brutta e violenta. Ho soltanto provato fastidio nel rivederlo, un paio di storie chiodo scaccia chiodo che non sono andate a finire in alcun modo concreto..... Sarò stata la mancanza di fiducia finale o proprio doveva andare così....Pur non pensando mai a lui faccio sempre dei paragoni e mi spavento di poter avere vicino qualcuno che un giorno si manifesta.....un mostro. Capisco che così continua a dominare la mia vita pur essendo andato via, pur essendo riuscita a superare il terrore che la sua presenza determinava. ( Oggi 25 Novembre l'ho ricordato particolarmente)
Resegigli... penso abbia ragione Ultimo... dobbiamo sganciare i vagoni e andare avanti
Penso che i vagoni possano essere sganciati quando ti rendi conto di starne portando troppi.... Ci sono pesi difficili da portare ma difficilissimi da togliere...
rosegigli ha scritto: Proprio in questi giorni mi ponevo la stessa domanda.... Ho rincontrato il mio ex marito dopo 16 di separazione e divorzio. Dopo una storia d'amore bellissima, una chiusura brutta e violenta. Ho soltanto provato fastidio nel rivederlo, un paio di storie chiodo scaccia chiodo che non sono andate a finire in alcun modo concreto..... Sarò stata la mancanza di fiducia finale o proprio doveva andare così....Pur non pensando mai a lui faccio sempre dei paragoni e mi spavento di poter avere vicino qualcuno che un giorno si manifesta.....un mostro. Capisco che così continua a dominare la mia vita pur essendo andato via, pur essendo riuscita a superare il terrore che la sua presenza determinava. ( Oggi 25 Novembre l'ho ricordato particolarmente)

Il solito errore che fate in molti.
Cosa sono 1,2,3 persone di fronte quasi 8 miliardi di esseri umani sul pianeta?
Se proprio tu becchi la persona sbagliata e non hai molte altre esperienze nella vita (specie 2 storie "scacciachiodo" che, essendo scacciachiodi si comporteranno di conseguenza con sufficienza sapendolo...) allora è assolutamente errato porsi in questo modo nei confronti del resto dell' umanità.
Uno o due su miliardi non fanno testo. Non puoi prendertela con gli altri.

Inoltre... io stesso, approcciandomi a donne "con problemi" sentendomi trattato con le pinze dopo i primi tempi di "tolleranza" ho poi detto "Ma si...ma va...ma che me ne frega: mica puoi star li a salvarle tutte!" e ho mollato il colpo o, nei casi migliori, ho fatto lo "scacciachiodo" e via, senza rimorsi.
Perchè se una donna in primis non rispetta se stessa come vuoi che rispetti gli altri.
Certo, ci sono uomini anche più di "pessimi".
Ma una donna che non li molla subito e ci sta assieme financo decenni...forse è meglio di loro?
Perchè la violenza e la cattiveria di solito non si possono giustificare (non fraintendete la frase, please), ma molte persone ci sguazzano in certe situazioni.

No, non funziona comunque la metafora dei vagoni: se non si tratta di un treno a lunga percorrenza che ne deve lasciare giocoforza qualcuno nelle varie stazioni (quelli con i viaggiatori di quella data località...) allora tutti i vagoni vanno portati a destinazione.
Altrimenti si era sbagliato all' inizio ad attaccarli alla fila.
Casomai gli amori finiti vanno lasciati andare come una navicella spaziale abbandona i propri moduli che ormai, avendo svolto il loro compito, diventano alfine inutili.

Io però sono di un idea diversa: se un amore muore... vuol dire che amore non lo è mai stato.
Perchè l'amore vero non muore.
Mai.
E forse quel continuare a macerarsi col ricordo di Rosegigli non è solo la reminescenza della brutta esperienza, ma amore. Magari amore tradito, vilipeso, sfruttato, denigrato. Ma sempre amore.
Oppure Rosegigli è una (tipica) masochista...... 8)
Ciao rosegigli.
Ti capisco. La metafora di ultimo è significativa. Ripulire, selezionare, riordinare...difficile ma si può imparare a farlo! E' come quando si pensa alla metafora del "barattolo" dove rinchiudere le "brutte cose" e buttarle via...piano piano, dai! Ci si riesce.
Ciao Tonymanero
  il fatto di avere avuto un difficile esperienza matrimoniale non mi porta a credere che tutta l'umanità sia da buttare, tutt'altro, penso che non sia possibile che il 50% dell'umanità, cioè gli uomini non valgano nulla. Penso che ciascuno ripercorra tappe di vita, penso che sia importante stare bene con se stessi, gli altri possono calpestarci quando non ci amiamo. Il mio ex marito non è stato violento dall'inizio, almeno fisicamente, poi, sai, quando vieni da percorsi di vita in cui l'amore non è contemplato puoi equivocare, scambiare il bisogno per amore. Sono consapevole di avere lavorato nel tempo su queste problematiche e di aver capito cosa significhi amore per se stessi e per il proprio  partner,
Tu dici che l'amore non muore, probabilmente è così se è vero amore, ma credo che forse  non tutti sono pronti per accoglierlo, per individuarlo, avevo l'idea che l'amore fosse sacrificio: era il modo di amare di mia madre ed ho continuato per anni ad anteporre le esigenze del mio partner alle mie. Poi sono andata da uno psicologo perché soffrivo di attacchi di panico e lui mi ha mostrato che mi lasciavo prosciugare dal mio compagno, così ho cambiato atteggiamento e lui è andato via dopo essere, come già detto, diventato violento. Probabilmente perché non accettavo più di annullarmi per lui.
Andiamo ai chiodi scaccia chiodi, forse la presenza delle mie figlie mi ha impedito di creare relazioni profonde, c'era gelosia da parte loro, insicurezza perché già avevano vissuto l'abbandono di un genitore. E poi tanta disistima, mi guardavo e mi vedevo bruttissima e pensavo che nessuno si sarebbe mai potuto interessare a me.
Tony non mi macero nel ricordo, assolutamente, forse per troppo tempo, a livello inconsapevole, non mi avvicinavo agli uomini giusti.
 Circa i vagoni....Non saprei, ho lasciato tante cose lungo la mia vita, i luoghi, le persone....Penso anche dei vagoni anche se ho conservato i valori, l'etica.
Sono masochista....non penso ( spero9  
Michela56 ha scritto: Ciao rosegigli.
Ti capisco. La metafora di ultimo è significativa. Ripulire, selezionare, riordinare...difficile ma si può imparare a farlo! E' come quando si pensa alla metafora del "barattolo" dove rinchiudere le "brutte cose" e buttarle via...piano piano, dai! Ci si riesce.

Ciao Michela
  certo che si riesce, ne sono convinta, ho riflettuto un attimo in un giorno in cui rivedevo questo uomo che mi chiedevo come aver potuto amare tanto...
Poi la giornata che invitava a riflettere sulla violenza e vedere che, sulla sua bacheca posta dei messaggi contro la violenza femminile.
 Vivo una vita molto serena, magari con le preoccupazioni che può avere un genitore single....
Circa il barattolo è una metafora che preferisco a quella del treno... Immagine di cui, sicuramente mi avvarrò...
Grazie
       Linda 
Ritorno un attimo al messaggio di Tony che dice che , se è vero amore, non finisce. Forse se non si cresce insieme, se il percorso non viene condiviso, il rapporto si spegne. Faccio un esempio banale: Quando si ha un bambino la vita di una donna viene stravolta e si cambia, se il compagno non si adegua è un rapporto destinato a finire
Ciao
  Linda 
rosegigli ha scritto: Ritorno un attimo al messaggio di Tony che dice che , se è vero amore, non finisce. Forse se non si cresce insieme, se il percorso non viene condiviso, il rapporto si spegne. Faccio un esempio banale: Quando si ha un bambino la vita di una donna viene stravolta e si cambia, se il compagno non si adegua è un rapporto destinato a finire
Ciao
Linda

Ma no...
Non c'entra il percorso condiviso.
L'amore, quando nasce, nasce senza un perchè.
Cioè: non ti innamori per una donna perchè ha un bel sedere, perchè è una brava violinista, perchè eccelle nella gestione di casa...
Ti innamori e basta.
Infatti (andatemelo a contestare se potete!) molti amori sono anche disperati: gente che ama delinquenti, gente che ama persone totalmente all' opposto del proprio modo di essere.
Io, ad esempio, con la mia donna non mi ci metterei mai...se già non ci stessi assieme da decenni.
Eppure ci sto.
Non ha nulla che mi va bene, o quasi, ma la amo.
E non mi sto a chiedere il perchè...vivo il sentimento e faccio il mio dovere di compagno.
Ma anche stasera, tanto per dire, avrei volentieri preso un bastone e glielo avrei rotto sulla schiena... prima di buttarla fuori di casa, s'intende...
Eppure non la tocco manco con un dito e lei continua a vivere con me.
L'amore, quello vero, certo non viene subito, sicuramente non è il classico "colpo di fulmine".
Per le "scopate" si è sempre in tempo, per condividere una vita ci vuole "sostanza"...
Molti invece si accoppiano e/o si sposano solo spinti dal' entusiasmo della passione.
E poi son dolori.

"Quando si ha un bambino la vita di una donna viene stravolta e si cambia": non credo vada bene per tutte questa affermazione.
Se è vero da un lato che dopo il parto (specie quello "naturale") molte donne si sentono perse perchè credono che il marito da quel punto le vedrà come una fattrice e non si interesserà mai più sessualmente a loro come i primi tempi è anche pur vero che spesso questo non è vero, ma è una cosa che viene presa da certe donne come pretesto per le corna del caso...
(Si, anche io ne ho qualche esperienza con giovani puerpere: appena "sgravate" eccole a caccia di "conferme" della loro identità femminile, proprio mentre il marito magari cerca di dar loro la "tregua" necessaria a riprendersi dopo il supremo sacrificio...)
Cara Rosegigli, quando due si amano veramente la nascita di un figlio è un momento catartico di estasi e non si ha tempo per cavolate come il Baby Blues e a cose limitrofe.
Se succede qualcosa dopo il parto...allora...appunto...non è amore.
Manco quello.
Ciao Tony
sono convinta che c'entri il percorso condiviso... Quando ti evolvi, quando cambi ed il partner non lo fa, può essere problematico. Io sono cambiata con la psicoterapia e il mio ex marito no....Ha continuato a prendere senza dare nulla ed io che prima accettavo questo modo di essere poi l'ho rifiutato.
Non so se è amore quello che tu definisci tale 

Io, ad esempio, con la mia donna non mi ci metterei mai...se già non ci stessi assieme da decenni. Eppure ci sto. Non ha nulla che mi va bene, o quasi, ma la amo. E non mi sto a chiedere il perchè...vivo il sentimento e faccio il mio dovere di compagno. Ma anche stasera, tanto per dire, avrei volentieri preso un bastone e glielo avrei rotto sulla schiena... prima di buttarla fuori di casa, s'intende...

Resto basita per il linguaggio.. io lo vivrei come un non amore... 
tonymanero ha scritto:
rosegigli ha scritto: Ritorno un attimo al messaggio di Tony che dice che , se è vero amore, non finisce. Forse se non si cresce insieme, se il percorso non viene condiviso, il rapporto si spegne. Faccio un esempio banale: Quando si ha un bambino la vita di una donna viene stravolta e si cambia, se il compagno non si adegua è un rapporto destinato a finire
Ciao
Linda

Ma no...
Non c'entra il percorso condiviso.
L'amore, quando nasce, nasce senza un perchè.
Cioè: non ti innamori per una donna perchè ha un bel sedere, perchè è una brava violinista, perchè eccelle nella gestione di casa...
Ti innamori e basta.
Infatti (andatemelo a contestare se potete!) molti amori sono anche disperati: gente che ama delinquenti, gente che ama persone totalmente all' opposto del proprio modo di essere.
Io, ad esempio, con la mia donna non mi ci metterei mai...se già non ci stessi assieme da decenni.
Eppure ci sto.
Non ha nulla che mi va bene, o quasi, ma la amo.
E non mi sto a chiedere il perchè...vivo il sentimento e faccio il mio dovere di compagno.
Ma anche stasera, tanto per dire, avrei volentieri preso un bastone e glielo avrei rotto sulla schiena... prima di buttarla fuori di casa, s'intende...
Eppure non la tocco manco con un dito e lei continua a vivere con me.
L'amore, quello vero, certo non viene subito, sicuramente non è il classico "colpo di fulmine".
Per le "scopate" si è sempre in tempo, per condividere una vita ci vuole "sostanza"...
Molti invece si accoppiano e/o si sposano solo spinti dal' entusiasmo della passione.
E poi son dolori.

"Quando si ha un bambino la vita di una donna viene stravolta e si cambia": non credo vada bene per tutte questa affermazione.
Se è vero da un lato che dopo il parto (specie quello "naturale") molte donne si sentono perse perchè credono che il marito da quel punto le vedrà come una fattrice e non si interesserà mai più sessualmente a loro come i primi tempi è anche pur vero che spesso questo non è vero, ma è una cosa che viene presa da certe donne come pretesto per le corna del caso...
(Si, anche io ne ho qualche esperienza con giovani puerpere: appena "sgravate" eccole a caccia di "conferme" della loro identità femminile, proprio mentre il marito magari cerca di dar loro la "tregua" necessaria a riprendersi dopo il supremo sacrificio...)
Cara Rosegigli, quando due si amano veramente la nascita di un figlio è un momento catartico di estasi e non si ha tempo per cavolate come il Baby Blues e a cose limitrofe.
Se succede qualcosa dopo il parto...allora...appunto...non è amore.
Manco quello.


TONYMANERO, LA INVITO A TRATTARE L'ARGOMENTO CON UN LINGUAGGIO PIÙ MISURATO E RISPETTOSO DEL TEMA E DELLE DONNE CHE LA LEGGONO, TRA LE QUALI NON PUÓ ESCLUDERE CE NE SIA QUALCUNA CHE ABBIA VISSUTO PERSONALMENTE UNA VIOLENZA O ABBIA SOFFERTO DI UNA DEPRESSIONE POST PARTUM.
Amministratrice del Club50plus
rosegigli ha scritto: Ciao Tony
sono convinta che c'entri il percorso condiviso... Quando ti evolvi, quando cambi ed il partner non lo fa, può essere problematico. Io sono cambiata con la psicoterapia e il mio ex marito no....Ha continuato a prendere senza dare nulla ed io che prima accettavo questo modo di essere poi l'ho rifiutato.
Non so se è amore quello che tu definisci tale 

Io, ad esempio, con la mia donna non mi ci metterei mai...se già non ci stessi assieme da decenni. Eppure ci sto. Non ha nulla che mi va bene, o quasi, ma la amo. E non mi sto a chiedere il perchè...vivo il sentimento e faccio il mio dovere di compagno. Ma anche stasera, tanto per dire, avrei volentieri preso un bastone e glielo avrei rotto sulla schiena... prima di buttarla fuori di casa, s'intende...

Resto basita per il linguaggio.. io lo vivrei come un non amore... 

Il mio linguaggio va bene così: non mi va di calarmi nei panni del ruffiano di turno e lasciarmi andare a smancerie gratuite.

Le mie parole intendevano dire che, aldilà di tutto, quando uno ama una persona tutto il resto viene spesso messo in secondo piano (sempre se non si esagera con le discrepanze: non dimentichiamoci che ci sono donne che comunque amano i loro aguzzini e, spesso, non riescono manco a farne a meno).

Adesso non vorrei dovermi spaventare a scriver quel che penso, ma lo penso e comunque lo dico:
la psicoterapia non funziona su persone con carattere forte.
Io credo che i successi si abbiano con persone comunque "manipolabili".
E questa non è una gran cosa.
Negli ultimi anni, complice l'età, ho conosciuto donne del genere che "sono cambiate".
Ma andando a scavare alla radice son passati da una serie di ordini (quelli del padre prima e del marito dopo) a un altra serie (alcune appunto passate dallo psicologo che dice loro anche come approcciarsi nella toilette con se stesse, altre finite in una qualche combriccola "religiosa" o "new age", altre ancora...sono passate agli ordini dell' ennesimo uomo di turno).
Qua non stiamo certo a discutere il tuo caso (e non ci interessa proprio ravanare nella tua vita, ci mancherebbe), ma comunque io resto della mia idea che "Le persone non cambiano mai".
Se cambiano...c'è qualcosa sotto.
Punto.

Comunque il percorso condiviso c'entra per cementare l'amore, non tanto per farlo nascere.
Non esiste in natura qualcosa che lo possa spiegare (l'amore), nè quale è il reale meccanismo che lo fa nascere.
Di sicuro non è piacersi, frequentarsi e vivere assieme un periodo più o meno felice, più o meno appagante, che fanno innamorare due persone.
E manco reggicalze e muscoloni....

Per Emilia31:
io so benissimo come parlare, ma non si può, in una discussione normale, star attenti a tutto.
Parli dei gay e qualcuno potrebbe aversene a male, ci son persone di colore e tu inserisci dentro il discorso qualcosa che non c'entra con loro, ma con colori reali, e tac il fraintendimento.
Nel corso degli anni mi son ritrovato pure a litigare sul "Me la dai la caramella, per favore" (e che ne sapevo io che costei col fidanzato chiamassero "caramella" l' organo sessuale femminile), financo a sentirmi urlare dietro perchè, commentando una cosa strana con il classico "corpo di una balena!", a lato a me in autobus avevo come vicina di seggiolino proprio...la signora "Balena" (cognome). #cenevuoledifortunanellavitaanchepercuocereunuovo.
Io credo che sicuramente, in questo sito, ci siano anche troppe (ahinoi) donne che han subito violenze varie, ma onestamente non vedo come la cosa abbia a che fare con il mio post (se poi Lei si riferisce alla mia affermazione dove dico che molte donne se la cercano continuando a frequentare compagni problematici allora come faccio a dirlo con parole diverse?).
Sul fatto del Baby Blues invece non indietreggio. Non si può soffrire di depressione post-parto. Se succede c'è ben altro dietro.
Perchè una nascita (ove questa non sia funestata da gravi problemi o lutti) resta sempre e solo motivo di gioia. E non è facendo le scenette che una donna riesce a mettersi in primo piano avendo paura di aver perso il ruolo di primadonna a causa del nuovo arrivo che catalizza tutta l'attenzione della platea, ma nemmeno inventandosi "vuoti interiori" (l'espulsione del feto che dal momento del parto può vivere indipendentemente senza bisogno di contare sulla madre, che poi non è realmente corretto se si eccettuano casi di adozione et similia) per poter piangersi addosso.

Mi spiace se qualche donna si possa essere sentita tirata in ballo, ma, ovviamente, niente è riferito a nessuna.
Quantomeno non a nessuna sul sito....
Ci sono cose che non possiamo pretendere di sapere e conoscere senza averle vissute.
E ci sono utenti che scrivono "poemi"...senza sensibilità asserendo che "il loro linguaggio va bene così
Non sono affatto d'accordo e l'ho ripetuto in più occasioni.
Ho segnalato ancora il linguaggio agli amministratori.
Grazie Emilia per l'ammonimento...l'ennesimo! :roll:

mafalda-basta.jpg
 
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tonymanero ha scritto:
rosegigli ha scritto: Ciao Tony
sono convinta che c'entri il percorso condiviso... Quando ti evolvi, quando cambi ed il partner non lo fa, può essere problematico. Io sono cambiata con la psicoterapia e il mio ex marito no....Ha continuato a prendere senza dare nulla ed io che prima accettavo questo modo di essere poi l'ho rifiutato.
Non so se è amore quello che tu definisci tale 

Io, ad esempio, con la mia donna non mi ci metterei mai...se già non ci stessi assieme da decenni. Eppure ci sto. Non ha nulla che mi va bene, o quasi, ma la amo. E non mi sto a chiedere il perchè...vivo il sentimento e faccio il mio dovere di compagno. Ma anche stasera, tanto per dire, avrei volentieri preso un bastone e glielo avrei rotto sulla schiena... prima di buttarla fuori di casa, s'intende...

Resto basita per il linguaggio.. io lo vivrei come un non amore... 

Il mio linguaggio va bene così: non mi va di calarmi nei panni del ruffiano di turno e lasciarmi andare a smancerie gratuite.

Le mie parole intendevano dire che, aldilà di tutto, quando uno ama una persona tutto il resto viene spesso messo in secondo piano (sempre se non si esagera con le discrepanze: non dimentichiamoci che ci sono donne che comunque amano i loro aguzzini e, spesso, non riescono manco a farne a meno).

Adesso non vorrei dovermi spaventare a scriver quel che penso, ma lo penso e comunque lo dico:
la psicoterapia non funziona su persone con carattere forte.
Io credo che i successi si abbiano con persone comunque "manipolabili".
E questa non è una gran cosa.
Negli ultimi anni, complice l'età, ho conosciuto donne del genere che "sono cambiate".
Ma andando a scavare alla radice son passati da una serie di ordini (quelli del padre prima e del marito dopo) a un altra serie (alcune appunto passate dallo psicologo che dice loro anche come approcciarsi nella toilette con se stesse, altre finite in una qualche combriccola "religiosa" o "new age", altre ancora...sono passate agli ordini dell' ennesimo uomo di turno).
Qua non stiamo certo a discutere il tuo caso (e non ci interessa proprio ravanare nella tua vita, ci mancherebbe), ma comunque io resto della mia idea che "Le persone non cambiano mai".
Se cambiano...c'è qualcosa sotto.
Punto.

Comunque il percorso condiviso c'entra per cementare l'amore, non tanto per farlo nascere.
Non esiste in natura qualcosa che lo possa spiegare (l'amore), nè quale è il reale meccanismo che lo fa nascere.
Di sicuro non è piacersi, frequentarsi e vivere assieme un periodo più o meno felice, più o meno appagante, che fanno innamorare due persone.
E manco reggicalze e muscoloni....

Per Emilia31:
io so benissimo come parlare, ma non si può, in una discussione normale, star attenti a tutto.
Parli dei gay e qualcuno potrebbe aversene a male, ci son persone di colore e tu inserisci dentro il discorso qualcosa che non c'entra con loro, ma con colori reali, e tac il fraintendimento.
Nel corso degli anni mi son ritrovato pure a litigare sul "Me la dai la caramella, per favore" (e che ne sapevo io che costei col fidanzato chiamassero "caramella" l' organo sessuale femminile), financo a sentirmi urlare dietro perchè, commentando una cosa strana con il classico "corpo di una balena!", a lato a me in autobus avevo come vicina di seggiolino proprio...la signora "Balena" (cognome). #cenevuoledifortunanellavitaanchepercuocereunuovo.
Io credo che sicuramente, in questo sito, ci siano anche troppe (ahinoi) donne che han subito violenze varie, ma onestamente non vedo come la cosa abbia a che fare con il mio post (se poi Lei si riferisce alla mia affermazione dove dico che molte donne se la cercano continuando a frequentare compagni problematici allora come faccio a dirlo con parole diverse?).
Sul fatto del Baby Blues invece non indietreggio. Non si può soffrire di depressione post-parto. Se succede c'è ben altro dietro.
Perchè una nascita (ove questa non sia funestata da gravi problemi o lutti) resta sempre e solo motivo di gioia. E non è facendo le scenette che una donna riesce a mettersi in primo piano avendo paura di aver perso il ruolo di primadonna a causa del nuovo arrivo che catalizza tutta l'attenzione della platea, ma nemmeno inventandosi "vuoti interiori" (l'espulsione del feto che dal momento del parto può vivere indipendentemente senza bisogno di contare sulla madre, che poi non è realmente corretto se si eccettuano casi di adozione et similia) per poter piangersi addosso.

Mi spiace se qualche donna si possa essere sentita tirata in ballo, ma, ovviamente, niente è riferito a nessuna.
Quantomeno non a nessuna sul sito....


TONYMANERO, MI SPIACE MA NON POSSO ACCETTARE IL SUO NON RENDERSI CONTO CHE IL SUO LINGUAGGIO STA CREANDO UNA SERIE DI PROBLEMI NEL FORUM. IMMAGINO CHE LO FACCIA APPOSTA PER VEDERE CHE REAZIONI PROVOCA, MA QUESTO È UN SITO IN CUI LA GENTE SI INCONTRA PER PARLARE, SCAMBIARSI LE IDEE, CONOSCERSI E NON PER CONDURRE GUERRIGLIE PSICOLOGICHE.
Amministratrice del Club50plus
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