Michela ha riportato un parere qualificato: ."La donna riesce più facilmente a individuare i propri bisogni, si concentra su se stessa e non si butta subito in un'altra relazione per colmare un vuoto". Discutibile, caso per caso. Ma la mia domanda vorrebbe grattar via la polvere calata sulla solitudine e cercare di capire cosa c'era sotto. La maggior parte degli iscritti hanno esperienza di separazione se non di divorzio. Ebbene:
 ci si libera mai dall'immagine della nostra donna/uomo tanto da costruire una nuova storia sentimentale? quanto ci condiziona nel secondo tempo?
Interessante, la tua domanda, ultimo!
Per rispondere, devo fare riferimento ad una teoria importante e fondamentale, la teoria  dell'attaccamento  sviluppata da Bowlby. Infatti il ruolo dell'attaccamento è alla  base della scelta del partner. e il peso dei passati legami di attaccamento con dizionario sì la scelta del partner e l’organizzazione della propria vita affettiva.

 Per Bowlby il formarsi di una coppia poggia sulle capacità del partner di confermare le rappresentazioni del sé e degli altri formatesi nella prima infanzia. 
 
La teoria dell’attaccamento presuppone che gli esseri umani hanno una predisposizione innata a formare legami di attaccamento con persone significative, che questi legami hanno la funzione di proteggere la persona attaccata, e che queste relazioni esistono dalla fine del primo anno di vita fino alla morte. L’attaccamento in sé è definito come un bisogno innato di ricercare per tutta la vita la vicinanza protettiva di figure di riferimento in momenti di difficoltà. 
Considerato ciò, nel nostro caso di molti iscritti a questo  sito  con esperienze di separazione/divorzio,  ricordiamo la reazione di protesta per la separazione, cioè quell’insieme di comportamenti di attaccamento che si manifestano nel momento in cui ci si sente in pericolo perché la relazione non è più garantita. 
 Altro fattore da considerare  è che Bowlby ha inoltre  spiegato come un bambino o un adolescente per esplorare l’ambiente extra-familiare abbia bisogno di sentirsi sicuro di poter ritornare sapendo che la base sicura sarà li ad aspettarlo.
Se questo è alla base ed è innato negli individui e li accompagna dalla nascita, occorre ricordare anche che  l’innamoramento è un processo d’attaccamento che viene vissuto dagli individui in maniera diversa, a causa delle loro differenti storie di attaccamento ( e che quindi ci condizionano, sì!) 

 Solo un partner con aspettative e timori compatibili  con i nostri potrà essere scelto  soddisfacendo i bisogni  di vicinanza, rifugio sicuro, base sicura.

Dunque, alla luce di tutto ciò, è  logico pensare che l’amore non ha logica? Pare proprio di no! Come diceva Pascal, logico e filosofo che di sentimenti e di esprit de finesse se ne intendeva: il cuore ha le sue ragioni che la ragione non conosce. :mrgreen:
Credo che tutti, chi più, chi meno, a parte i più sfigati arrivati agli "anta" senza mai nessuna storia d'amore, abbiano vissuto almeno una "separazione".
La prima fidanzatina alle elementari, i primi "esercizi ginnici" alle medie, gli esperimenti cosmici alle superiori e via via, fino ai flirts in ufficio o alle frequentazioni della dirimpettaia.
Una volta almeno ci sarà stato un momento dove i due (ex) partner si son ritrovati davanti al fatto compiuto.
E tutti vivono la cosa a modo loro, secondo il loro carattere.
C'è chi si chiude in casa e non esce più buttandosi (le donne) su cioccolata e cibi vari o (gli uomini) su televisione, musica, qualche rivista...
La mia esperienza personale è quella classica del "chiodo schiaccia chiodo".
Posto che il rapporto sia veramente irrecuperabile "meglio risalire subito a cavallo appena caduti", dico io, onde evitare di star li a piangersi addosso e perdere tempo prezioso che si sottrarrebbe al benessere personale.
Meglio trovar subito una compagnia, anche se non magari ufficiale e duratura, onde esorcizzare subito il "fantasma" dell' amor (???) perduto.
Poi nel cuore resterà, o non resterà, la nostra storia con la persona svanita, ma per il momento... la vita ci chiede di andare avanti.
E noi avanti andiamo!

Michela56 ha scritto: Gli uomini tendono a cercare di tappare un buco e si lanciano in nuove relazioni prima delle donne" 

Dai...e poi dice che sono io quello poco serio...
L' uomo che da solo cerca di "tappare il buco" è forse meglio di certe barzellette di Bramieri addirittura!
Michela56 ha scritto: In fondo persino Bridget Jones, sebbene alla fine si sposi con Mark Darcy, era felice anche da single. 

Ma lo avete detto a quella intelligentona della "dottoressa Quilliam" che Bridget Jones è un personaggio immaginario?
No neh??? :lol:
Scusa Tony.....le citazioni che hai fatto fanno riferimento a questo altro  argomento:

https://www.club-50plus.it/forum/perche ... 4-s15.html

E la frase sugli uomini tappabuco non è mia, l'ho riportata. Riguardo la dottoressa  e Bridget Jones....sa benissimo, la dottoressa che è un personaggio immaginario! Utilizza il termine di paragone!

Sarebbe il caso quindi di spostare il tuo messaggio nell'argomento giusto?

Comunque sia,  è verissimo che la tua teoria del chiodo schiaccia chiodo è molto diffusa, anche tra alcune donne 
Salve, sono nuova del sito e alla mia prima esperienza di questi siti online, e saluto tutti.
Trovo interessante questo argomento e provo a dire la mia.

Penso che dipenda dal tipo di rapporto.
Dai rapporti che ci hanno fatto stare male, magari semplicemnete perche’ non abbastanza innamorati, probabilmente ci si libera piu’ in fretta e se siamo fortunati da iniziare una nuova relazione che ci fa stare bene allora e’ piu’ semplice ancora.
Dai rapporti che ci hanno fatto soffrire molto per altre cause, tipo violenze varie, credo sia piu’ difficile perche’ potremmo rimanere molto feriti e sempre sulla difensiva.
Se invece il nostro rapporto era un rapporto dove ci identificavamo in qualche modo, tanto da pensare “sono veramente a casa finalmente” credo che sia ancora piu’ difficile se non addirittura impossibile.

E’ vero che la pratica “chiodo scaccia chiodo” e’ diffusa, e sarei anche favorevole se l’altra meta’ del nostro precedente rapporto ci avesse ferito, ma per cercare un altro chiodo devi essere disponibile almeno mentalmente e non saprei se poi potrebbe funzionare veramente,

Ma scusate: dove li trovate tutti questi “chiodi”?

Insomma uno con una persona deve starci anche bene. Quindi devi trovare una persona che ti possa interessare e a cui tu possa interessare e la scelta diventa sempre piu’ limitata.

Sono d’accordo che comunque bisogna andare avanti e non rimanere prigionieri dei nostri ricordi.
Il problema e' come. Non possiamo impedire alla nostra mente di pensare e non sempre il tempo aiuta.
ultimo ha scritto: Ebbene: ci si libera mai dall'immagine della nostra donna/uomo tanto da costruire una nuova storia sentimentale? quanto ci condiziona nel secondo tempo?


Per quanto mi riguarda si, è stato possibile. Tuttavia penso che ogni vita sia una storia a se' perchè ogni individuo è diverso come è diverso il suo modo di vivere le emozioni che una relazione d'amore comporta. Penso infine che tutte le relazioni dovrebbero condizionarci sollecitando forme di resilienza che ci rendano capaci di non commettere gli stessi errori, se errori ci sono stati, ma soprattutto di trasformare quello che di negativo ci è accaduto in un'opportunità migliore. Perchè se è vero che invecchiamo è pur vero che di emozioni ci si campa, a tutte le età.
Grazie Simona per la risposta. Ho posto questo quesito a seguito di un dialogo con una mia vicina separatra da due anni. "L'ho cancellato dalla mia vita e non ne voglio neppur sentir parlare" diceva, ma il contesto del discorso mandava ben altri segnali. Non sono donna quindi non so tradurre lo problema al femminile. Personalmente non credo sia possibile: la persona con la quale hai condiviso per anni (nel mio caso decenni) pensieri, emozioni, sentimenti, intimità (intimità, che é cosa ben diversa da scopate), entra per così dire nel tuo dna diventandone parte integrante, nel bene come nel male. Potrà rimanere lì senza dare fastidio manifesto, ma è molto difficile, se non impossibile, da sradicarlo definitivamente. Non si può tagliare una parte di noi stessi. Ovviamente poi la sensibilità di ciascuno é determinante.
snowps ha scritto: E’ vero che la pratica “chiodo scaccia chiodo” e’ diffusa, e sarei anche favorevole se l’altra meta’ del nostro precedente rapporto ci avesse ferito, ma per cercare un altro chiodo devi essere disponibile almeno mentalmente e non saprei se poi potrebbe funzionare veramente,

Ma scusate: dove li trovate tutti questi “chiodi”?

Insomma uno con una persona deve starci anche bene. Quindi devi trovare una persona che ti possa interessare e a cui tu possa interessare e la scelta diventa sempre piu’ limitata.

Sono d’accordo che comunque bisogna andare avanti e non rimanere prigionieri dei nostri ricordi.
Il problema e' come. Non possiamo impedire alla nostra mente di pensare e non sempre il tempo aiuta.

Salve, "nuova del sito".
Si, di "chiodi" di tutti i generi è pieno il mondo.
Più facile trovarli per le femmine (per retaggio), più complicato (non sborsando) per i maschi.
Ma se non sei un mostro Aniba e hai "quel certo non so che" allora ce la puoi fare.
Man mano che le primavere (e le estati, gli autunni e gli inverti) avanzano certo magari è meno papabile la ricerca di un partner "per la vita", ma si estende la possibilità dei partner "per un viaggio".
Meno impegnativi, ma magari più propositivi.
Certo a 50/60 anni non interessa (forse) più crearsi una famiglia (magari ne hai già una o due!) e sono più importanti le relazioni "tappabuchi" (in tutti i sensi).
Sicuramente adesso mi immedesimerò in Bocca di Rosa

"E fu così che da un giorno all’altro
bocca di rosa si tirò addosso
l’ira funesta delle cagnette
a cui aveva sottratto l’osso"

e quelle "cagnette" si scaglieranno contro inviperite, ma posso garantire, da "maschio in attività", che sono al 90% proprio le femmine che dopo divorziate o da vedove dopo gli "anta" se ne fregano di ricrearsi una situazione stabile.
A decine ne ho sentite pronunciare (più o meno le parole son le stesse, magari condite diversamente): "I figli li ho, gli alimenti me li passano: chi me lo fa fare a risposarmi o rimettermi un uomo in casa. Così faccio quello che voglio senza problemi e nessuno mi dice nulla".
Che "in soldoni" lo potremmo tramutare in "Adesso che sono in qualche modo sistemata (realizzata) me ne posso andar a scopare come voglio e divertirmi senza rotture di scatole".
Tanto che costoro i maschi non te li fanno manco dormire a casa (chiariamo: casa vuota senza occhi indiscreti intorno) dopo la seratina di sesso sfrenato.
Sciò, via, menare, pedalare, raus.
Ci rivediamo domani sera: vieni con portafogli (e altro coso) gonfio e si vede il da farsi.
Ma niente "impegni".
Che non sono mica scema.
(Detto da uno tranquillamente accoppiato e mai separato senza problemi di rifarsi una vita)

Esatto: dal punto di vista "rifacciamoci una famiglia" le donne sono le meno propense e gli uomini, da quel punto, più romantici e concreti.
Son finiti i tempi del maschio "cacciatore spietato".
Ma quando mai: qua chi ha sempre rimestato la zuppa nel calderone è stata la femmina appena "liberata".
Infatti il proverbio dice: - Cosa c'è di peggio di una femmina? Una femmina "libera"... -
Ça va sans dire....

I chiodi si trovano, snowps, e i ricordi si possono tenere a bada.
Ma dipende se ti interessa farlo. :)
La riscossa delle donne insomma… :)
Carina questa scenetta della gentidonna che ti chede di portare il portafogli per poi scacciarti dal letto a pedate.  :lol:
Ma se ho capito bene non e’ capitato a te vero? :)
Si suppongo ci siano anche donne di questo genere.
Mai pensato che le donne debbano essere necessariamente migliori degli uomini solo per una questione di genere.
Comunque quando si parlava di “chiodo scaccia chiodo” non pensavo si parlasse di sesso ma di un modo di essere diponibili a ricominciare un nuovo rapporto senza condizionamenti dei rapporti passati.
Poi sono d’accordo con te, con il passare degli anni diventa sempre piu’ difficile, sia perche’ la scelta e’ limitata ma anche perche’ si diventa sempre piu’ esigenti e non si e’ disposti a cambiare le proprie abitudini se non ne vale veramente la pena.
snowps ha scritto: La riscossa delle donne insomma… :)
Carina questa scenetta della gentidonna che ti chede di portare il portafogli per poi scacciarti dal letto a pedate.  :lol:
Ma se ho capito bene non e’ capitato a te vero? :)
Si suppongo ci siano anche donne di questo genere.
Mai pensato che le donne debbano essere necessariamente migliori degli uomini solo per una questione di genere.
Comunque quando si parlava di “chiodo scaccia chiodo” non pensavo si parlasse di sesso ma di un modo di essere diponibili a ricominciare un nuovo rapporto senza condizionamenti dei rapporti passati.
Poi sono d’accordo con te, con il passare degli anni diventa sempre piu’ difficile, sia perche’ la scelta e’ limitata ma anche perche’ si diventa sempre piu’ esigenti e non si e’ disposti a cambiare le proprie abitudini se non ne vale veramente la pena..

Uh........precisiamo prima di cadere nel torbido gorgo dell' incomprensione...

Ho parlato di chiodi di "generi vari" proprio perchè c'è chi cerca solo sesso (e magari solo quello cercava anche nelle precedenti concluse relazioni) e invece chi cerca solo sentimento. Poi c'è chi cerca un mix di entrambi...e così via....
Non era una cosa riferita solo al piano "orizzontale" appunto.

Si, a me qualcosa del genere è capitato.
Credevo fosse riferito al non volermi come persona: sai...magari ad una piaci per come la soddisfi in un certo modo, ma poi il resto non gli va a genio.
Ma approfondendo le cose, scusa, se si passano intere giornate assieme, a volte dal caffè delle sei di mattina fino a tarda notte, tutto il giorno d'amore e d'accordo, ore e ore entrambi in brodo di giuggiole e poi...alla fine del rapporto finale.."scusa, ma adesso è tardi...devi andare"...beh...
Non c'entra più qua il mio essere o meno desiderabile "umanamente". Il mio non andar a genio o meno.
Qualcuna poi ti rivela "Sai, non vorrei attaccarmi troppo se no quando finisce poi è un guaio".
Ma tu sai bene che il succo è "Non mi interessa una storia seria: voglio un compagno a ore. Voglio essere libera e basta, ma senza levarmi il piacere di una relazione similvera".
Comunque ne ho sentite a centinaia di storie del genere.
E non me le hanno certo raccontate i maschietti...(con i quali di tutto, semmai devo parlare, parlo, ma non certo di sesso e amore....)

No. Le donne non sono nè migliori nè peggiori degli uomini.
Ci sono donne che abusano bambini, donne violente, donne drogate ed alcolizzate, donne cattive.
Proprio come la loro controparte maschile.
In fondo la razza umana è una cosa sola e i suoi elementi si differiscono solo per...piccole (o grandi) differenze....

Si...comunque...le donne "di quel genere" ci sono eccome.
Solo che i maschi, per paura di far la parte degli abbandonati o scartati, non le pubblicizzano per nulla.
A me che non frega nulla la cosa (mica è per una mia mancanza che poi ognuno se ne sta nel lettuccio suo: se lo fosse domani non saresti li a ritelefonarmi per ritornarci di corsa...) e la racconto tranquillamente.
Nell'acme del piacere di una passione che sentivo travolgente mi sono ritrovato/a a pensare alla mia ex/mio ex. Ne sono uscito/a distrutto/a. Credevo, fino a quel giorno, che non fosse il ricordo di lei/lui a catturarmi e bloccarmi in uno stato di malinconia ma la semplice mancanza di quello che facevamo insieme e che ovvio avrei potuto rifare anche con altri/altre.

Non è un romanzo ma esperienze di gente comune... Le sospensioni interiori lasciano confusi e le porte che spesso pensiamo chiuse bene sono a volte solo socchiuse
benvenuta Snowps (ma un nome più facile non ce l'avevi?...wps), spero che saprai inquadrare in modo giusto le scaramucce che di tanto in tanto agitano il clima del forum. Fa parte della normalità.
Interessante il tuo intervento. Se ho inteso bene fai una puntualizzazione: liberarsi dei ricordi dipende dalle situazioni, ma se sono stati generati da emozioni, negative o positive che siano state, è difficile sradicarli dalla nostra mente, si possono però sempre ricoprire con altre emozioni più forti o comunque più positive. E’ un’osservazione importante perché sembra dire che finchè si resta soli, dopo una separazione, si rimane in balia dei ricordi, che possono sommergerci, e che quindi è indispensabile stabilire nuove relazioni costruttive, non necessariamente sentimentali verso le quali si è diventati più cauti, ma comunque coinvolgenti, a qualunque livello si presentino.
Mi è piaciuta l’immediatezza di quel “ma dove li trovate tutti quei chiodi?”. Grande!
E' vero! Alcune porte restano solo socchiuse...alcuni ricordi riaffiorano se siamo soli e a volte anche quando ripercorriamo strade e sentieri assieme a un nuovo amore..riaffiorano sensazioni.
A volte, invece, semplicemente tutto ricomincia daccapo, come se avessimo resettato  ciò che è stato in passato e tutto prende nuova vita :D
E' soggettivo, si sa, e dipende dagli eventi, dalle circostanze....dal destino o fortuna che sia nell'incontrare un nuovo amore. 
ultimo ha scritto: si possono però sempre ricoprire con altre emozioni più forti o comunque più positive.


E' una riflessione che io ho sempre riferito ai ricordi ma non l'avevo mai considerata valida, in modo ben piu' ampio, per le emozioni. Infatti anche i ricordi, tutto sommato, sono emozioni.
ultimo ha scritto: benvenuta Snowps (ma un nome più facile non ce l'avevi?...wps), spero che saprai inquadrare in modo giusto le scaramucce che di tanto in tanto agitano il clima del forum. Fa parte della normalità.
Interessante il tuo intervento. Se ho inteso bene fai una puntualizzazione: liberarsi dei ricordi dipende dalle situazioni, ma se sono stati generati da emozioni, negative o positive che siano state, è difficile sradicarli dalla nostra mente, si possono però sempre ricoprire con altre emozioni più forti o comunque più positive. E’ un’osservazione importante perché sembra dire che finchè si resta soli, dopo una separazione, si rimane in balia dei ricordi, che possono sommergerci, e che quindi è indispensabile stabilire nuove relazioni costruttive, non necessariamente sentimentali verso le quali si è diventati più cauti, ma comunque coinvolgenti, a qualunque livello si presentino.
Mi è piaciuta l’immediatezza di quel “ma dove li trovate tutti quei chiodi?”. Grande!


Sorry per il nick :). Si puo' cambiare?
Ultimo hai interpretato benissimo quel che intendevo., Il problema e' che non e' facile stabilire altre relazioni piu' coinvolgenti ... o almeno un po' coinvolgenti. E non mi e' chiaro se i ricordi sono la causa.o se siamo noi a chiuderci per paura,
cron