Buona mattina a tutte ed a tutti.

La generazione delle figlie del miracolo economico italiano (anni 50-60 del XX Secolo) è la prima nella Storia moderna che in modo significativo non si occupa più solo di mariti, della prole e della nepotanza.

Nella società contemporanea sempre più donne agé (60enni ed oltre) guidano comunità, conducono entità pubbliche e private (gruppi imprenditoriali, movimenti di pensiero, enti non-profit, istituzioni …).

Questa premessa, che di primo acchito può apparire avulsa dal contesto del brano, molto probabilmente non lo è se la consideriamo la possibile vetrina pubblica di quella generazione di donne che, in linea di massima, anche nella sfera sessuale ha vissuto una trasformazione nell’ottica del raggiungimento di una “normalità”.

Una trasformazione in atto che deve affrontare una gamma di ritardanti inibitori che affondano le radici in una serie di fattori. Fattori che imbarazzano probabilmente in particolare le donne agé single, che sovente si autoescludono dalla sfera sessuale. In linea di massima queste persone si ritrovano prigioniere nella morsa fra lo stereotipo, duro a morire, della figura sostanzialmente asessuata della donna matura e la percezione della sessualità come attività ginnico-atletica finalizzata esclusivamente allo sbocco orgasmico.

Cercare di agevolare, o comunque, di non negare a questa fascia di donne agé le possibilità della scoperta o della riscoperta delle valenze di una sfera sessuale non obbligatoriamente genitale può essere rimarchevole anche, per certi versi, per la qualità della vita del tessuto sociale.

Ora partendo da due assiomi:

1) che pene e vagina non possiedono entrambi un cervello;
2) che nella razza umana le labbra sono tra gli organi più sensoriali,

forse insieme con le professioni del settore (medicina, sessuologia, psicologia …) l’uomo, in particolare invecchiando, potrebbe cercare di operare la diffusione, attraverso il dialogo, la conversazione, di un messaggio volto ad affermare che la soddisfazione sessuale non sempre passa attraverso l’attività genitale (rapporti completi od orgasmi), ma quasi certamente nel toccare, nell’abbracciare, nel pomiciare, nell’accarezzare, nel baciare. Una sorta di parziale smitizzazione di pene e di vagina, impregnando viceversa di dignità il bacio, l’abbraccio, le coccole.

Grazie di cuore per l’attenzione.
Buona mattina a te Tenerezza64,
a mio parere si cerca di dividere il discorso tenerezza-sesso.
Forse l'idea che le donne abbiano una esigenza sessuale inferiore agli uomini (questa è un pò l'idea diffusa, a qualsiasi età) deriva dal fatto che il sesso e basta alle donne non interessa.
Noi vorremmo un insieme di abbracci, coccole che si concludono con l'atto sessuale.
Forse non ne parliamo liberamente delle nostre esigenze, dei nostri desideri, ma ciò non vuol dire che non ci siano, anzi!!! Semplicemente siamo più.....diplomatiche!!!
Penso che con l'avanzare dell'età si cerchi di vivere qualsiasi situazione in maniera più completa e di ricavarne il massimo godimento proprio perchè non abbiamo più "tutta la vita davanti".
Quindi ben vengano abbracciebacicoccole e anche il sesso!!!
Ciao
Antonella
Trova che Tenerezza64 faccia molto bene a soffermarsi sull’importanza delle coccole, dei baci, e degli abbracci: come diceva Carmelo Bene, che pure non era certo un bigotto, “Il troppo facile accesso alla carne, ha portato alla degenerazione del sesso”.
Infatti la svolta cruciale c’è stata da quando non si è più detto “fare all’amore”, ma si è detto “fare sesso” tout court. Le parole hanno molta importanza per definire i rapporti umani.
Una volta veniva erroneamente pensato che la donna avesse meno “bisogni” dell’uomo riguardo al sesso: ma non era per niente così, e lo svelò anche il famoso rapporto Kinsey. Soltanto che, a pensarci un momento, potrebbe esserci anche qualcosa, (naturalmente a parte la spinta ormonale), che forse “conduce”, per forza di cose, gli uomini a “pensarci” più spesso, mentre alle donne questi pensieri vengono di sicuro, ma meno frequentemente. E questo potrebbe essere dovuto al fatto che l’uomo, durante la giornata, per un fatto naturale, è condotto a vedere alcune volte il suo “gioiello” e a gestirlo, dovendolo tirare fuori, prendere in mano, tenerlo bene perché non sbagli mira, e alla fine scuoterlo: esatto si sta parlando del momento della minzione. Insomma, anche se uno, un minuto prima non ci pensava affatto, ecco che ci ha a che fare, ecco che lo ha presente, che lo deve vedere, maneggiare. Questo fatto gli “ricorda” il suo sesso, e magari gli vengono anche altri ricordi e pensieri.

Per le donne è completamente diverso, si sa, quando devono andare in bagno, del loro sesso non vedono proprio nulla, né hanno bisogno di fare movimenti di alcun genere per agevolare la loro minzione.
Potrebbe essere plausibile questa ipotesi? Perché ritenere gli uomini eternamente assatanati, così, solo perché nascono uomini, sembra un poco strano.
Ma tornando alla tenerezza, una delle cose che trovo che si dovrebbero far tornare di moda, nei locali dove si balla, sono i famosi “lenti” : quei balli di coppia che erano una scusa vigliacca per abbracciarsi, stare guancia a guancia, dirsi cose tenere all’orecchio, baciarsi dolcemente; si ha ragione, Tenerezza64, una delle più importanti zone erogene, sono le labbra, che sono molto sensibili.

Ritornare alle tenerezza, perché oggi molti uomini si sentono disorientati, non sanno più bene quale sia il loro ruolo: dimenticano che la Natura li ha forniti di una decisamente maggiore forza muscolare , per combattere, e per difendere dal pericolo, bambini, donne, vecchi, che tale forza non possono certo possedere.. Ma, oltre a questa forza, la Natura ha dato agli uomini anche quella parte di componente femminile (X) che li porta anche ad essere dolci, teneri, con queste stesse persone, altrimenti sarebbero solo dei bruti, solo degli Y (come purtroppo sembra ce ne siano non pochi in questi tempi).
Fare ritornare, in più modi, la tenerezza come fattore primario nei rapporti tra uomo e donna, potrebbe forse anche far diminuire, e magari, un giorno, non lontano, far scomparire, quella violenza terribile che oggi sembra li stia separando sempre più. E farli, invece, finalmente, tornare uniti, in un grande abbraccio morbdio.
Come cantava Mina, in una sua canzone degli anni '50 . "Amore, perdoniamoci, amore abbracciamoci,
perchè, sento ....un tuono profondo, è la fine del mondo, è la fine del mondo, se finisce l'amore" ..
L'amore, in tutte le sue forme, sembra stia proprio finendo, occorre fare molta, molta attenzione, perchè annunci di morte, per l'umanità, cominciano ad essere troppo frequenti....
QUANTE STORIE.

A parte che il sesso SI FA e NON SE NE PARLA.
Il sesso NON PREVEDE tenerezza o amore, ma un azione fine a se stessa: LA CONSERVAZIONE DELLA SPECIE.
Tutto il resto che ci ciondola intorno ve lo siete inventati voi.
Certo, se poi DIVERTE perchè non farlo come, quando e con chi vuoi tu?
Inoltre (ripetuto mille volte!) sesso e amore POSSONO COINCIDERE, ma non sono necessariamente legati.
Nel mondo poi non è mai cambiato nulla.

Gabribella ha scritto: L'amore, in tutte le sue forme, sembra stia proprio finendo, occorre fare molta, molta attenzione, perchè annunci di morte, per l'umanità, cominciano ad essere troppo frequenti.

Dico...VI RENDETE CONTO DELLA FESSERIA?
Viviamo in un epoca RELATIVAMENTE TRANQUILLA della storia del nostro pianeta e ABBASTANZA RICCA.
Di cosa vi lagnate?
Forse avete perso il partner? Per questo dite "L'amore sta finendo"?
Bene...allora vi do una notizia: L'AMORE NON FINISCE.
Casomai finiscono le possibilità di amare per qualcuno.

Insomma....SIETE PATETICI quando fate queste (inutili) discussioni: Pure con la funzione urinaria vi andate a confrontare per trovare qualcosa di cui discutere!
Come se un uomo si accorgesse di esserlo solo in quei momenti!!!

BAH.

E fatelo sto benedetto sesso! Vedrete che poi non ne parlerete più!
(Almemo non in questi termini.....) :lol:
Così' parlò Zaratustra.

Colombo, che poi non sei nè Colombo, nè Stefano, come il solito hai travisato tutto, ma visto che con te è deprimente, ed assolutamente infruttuoso, discutere, ti invio distinti saluti.Stammi bene.
Non è connesso al tema, interessante e che spero presto possa godere del contributo anche di un maschio, ma degno di nota.
Nel nostro vivere quotidiano ci troviamo spesso ad utilizzare concetti astratti per descrivere sinteticamente un evento.
Ad esempio, in questo ambito, a cosa fa riferimento
"Muoversi come un elefante in una cristalleria"?

Una confezione gigante di giandujotti a chi indovina
Può andar bene una confezione stratosferica di " mon chèri" al posto del giandojòt ?
Cioè, ma vuoi mettere il calore del liquore e il dolce della ciliegia.al posto delle nocciole ?
Se mi sovvengo correttamente sono un maschio; maturo, quasi passito –con la I per evidenziarne la gradevolezza e non con la A che mi definirebbe cronologicamente- e quanto dico ha valore individuale non avendo competenze professionali né informazioni puntuali sul discorso.

Sull’assatanatezza (!) governa uno strano mix di cultura e fisicità. La fisicità, certamente legata alla componente ormonale e pure da quanto evidenziato dalla brava Gabriella e che sintetizzo nel nostro personale corso quotidiano di Bodybuilding. La cultura è di pura competizione; gara, confronto, misure, dimensioni. Sulla durata già ci sono alcune difficoltà. È la sola componente che necessita della messa in pratica e, al di la della propaganda personale (elettorale!), gli studi sociologici, le indagini, le ricerche evidenziano una pena del pene che sfiora la compassione.
Se non ricordo male, noi muscolosi, gagliardi, esuberanti, virili maschietti ci attestiamo su una media di 6 (Sei!!!) minuti che arrotonderemo per eccesso a dieci; così, tanto per farci un favore. Dieci minuti di possanza prima del prossimo affloscio.
Nonostante ciò, continuiamo a privilegiare l’approccio muscolare a quello tenerone. Abbiamo una paura fottuta di perdere credito, carisma; di diventare oggetto di derisione. La mascolinità umana è rimasta all’epoca del L.U.C.A.
Le controparti; donzelle dalle lunghe trecce che srotolavano, a mo di liane, da inespugnabili balconi al fine di rendersi accessibili al tarzanatico di turno –che peraltro raggiuntolo, il balcone, si assopiva causa l’immane sforzo testé prodigato lasciandola, la donzella, in rassegnata attesa- lungo lo scorrere del medesimo periodo son divenute, per necessitate di sopravvivenza della carne e pure dello spirito, maestre delle mille arti di cui ancor’oggi vengono incolpate –bella ‘sta storia che l’homo prima le cinge con castitate cinture, fa loro ricamare sulle camice da notte, in corrispondenza della penetrazio asola, “non lo fo per piacer mio ma per dare dei figli a dio”, espone alla pubblica opinione lenzuola probanti verginità infrante (a volte anche salsa di pomodoro se l’infrangimento è avvenuto ante o in altri non menzionabili contesti ) e poi le accusa pure di esser maestre delle sole cose cui potessero accedere-

Certo che lo siete; voi donne siete brave ed imparate, vi adattate, cambiate. Voi donne siete donne, mica femmine col penoso pene.
Ma non ci fate solo paura; ci muovete invidia perché siete meglio di noi.

Più belle; millanta volte le vostre sinuosità sormontano le nostre gibbosità
Più resistenti; lavorate mediamente il doppio e poi, magari, ci fate pure contenti…per i famosi 6 / 10 minuti
Più importanti; siete l’essenza della continuazione della specie
Più serie; la vostra scala di valori è affidabile e duratura
Conoscete l’arte e l’avete pure messa da parte.

Da qualche parte si è scritto che la femmina è monogama ed infedele mentre il maschio e poligamo e fedele. Forse qualcuno, con carambola lessicale (grazie Guccini), cancella il resto ed evidenzia in Britannic Bold “infedele” costruendoci sopra un castello di connessioni, collegamenti, domande e risposte, sottintesi.
In realtà questa frase sintetizza la femminilità (intesa come essenza)
Le femmine sono infedeli (cercano il miglior “collaboratore” sul mercato) per dare, al futuro, il meglio e monogame perché sanno che trasformare una scopata (oddio cosa ho detto! Mea culpa mea culpa mea volussitissima culpa!!) in un neonatobambinoadolescenteadulto è impresa che necessita di stabilità, sicurezza, condivisione, affidabilità e, soprattutto, tempo, tanto tempo.

Noi, fagioloni col pisello in mano, siamo beatamente fedeli una volta che abbiamo una certa quantità di accoglienti (nel senso di accogliere) antri oscuri. Seppoi ci dicono anche “micio bello e bamboccione (grazie De Andrè) allora…ci addormiamo col sorriso sulle labbra.

Mi permetto una intimità, tanto è qui fra noi, nessuno la saprà, non perderò di mascolino, imperiale, italico et anco romano, orgoglio.
A volte capita, con qualcuna veramente amata, sentita, patita donna, di guardarla tra sudore e respiro pazzo, tremore di arti stanchi e soddisfatta espressione. Guardarla con gli occhi di un amore antico e dirle

“Come vi invidio; voi che sentite mille sentori
mille sfumature e attimi, che trovate il senso della carezza
di un abbraccio e del muoversi tra le vostre cosce sudate.
Voi che sentite, stringete, accogliete
Ne conoscete consistenza e misura, forma
Invidio il vostro piacere che arriva a trovar piacere
anche nell’accorgersi di averlo dato”


Vabbhè; mi sono perso e commosso
Voi; le donne…già...!
sarò un coglione, ma rimango allibito,
"il sesso non prevede tenerezza o amore, ma un'azione fine a sé stessa" 
Stefanocolombo, se è fine a se stessa, perché non te lo fai da solo?  ma chi te lo fa fare di andare a cercare una donna … con tutti problemi che le donne creano? (ti ricordi quando descrivevi in termini negativi il mondo delle donne? vai a rileggerti!).
"vi rendete conto, siamo in un'epoca relativamente tranquilla…"
Ma che, ti sei convertito? cosa ti sta succedendo? tutti i discorsi catastrofici e distruttivi che hai fatto finora su questo mondo in sfacelo, su questa società drogata e permissiva, dove sono finiti? 
Evidentemente stai cambiando pelle, come i serpenti. Chissà forse rinascerai prete.
Ti chiediamo un  favore: non parlare di sesso, come hai detto tu fallo e basta. Non dire altre fesserie 

64 é bello quanto hai scritto: "la soddisfazione sessuale non sempre passa attraverso l’attività genitale (rapporti completi od orgasmi), ma quasi certamente nel toccare, nell’abbracciare, nel pomiciare, nell’accarezzare, nel baciare. Una sorta di parziale smitizzazione di pene e di vagina, impregnando viceversa di dignità il bacio, l’abbraccio, le coccole.".
La soddisfazione sessuale è un gioco che si conduce con diverse "mani" in rotazione continua, non sempre vincenti, ma che portano lentamente a un esito positivo; quello di aver giocato una partita assieme, qualunque ne sia l'esito, di aver interagito con un altro individuo e di averlo portato assieme a te a gustare un'intimità altrimenti impossibile. Il sesso è relazione, intima, profonda senza barriere, o non lo è affatto (lasciamolo fare a Colombo… da solo). Quando è così,mi sento di parlare di amore. Te lo dice uno che ce l'aveva e lo ha buttato alle ortiche.
Direi che sia ora di smetterla.
Amministratrice del Club50plus
EMILIA31 ha scritto: Direi che sia ora di smetterla.

Ohilà...
Non ho capito perchè a smetterla dovrei essere solo io che vengo "tampinato".
Ovviamente a me da una parte mi entra e dall'altra mi esce il cicaleccio di certi personaggi, ma NON HO ANCORA BEN AFFERRATO IL SENSO del perchè a loro si lasci passare qualunque fesseria gli giri per la capa ed io non mi possa difendere adeguatamente...
COSI', giusto per..... 8)

P.S. MI SPIACE, ma la CAVOLATA COSMICA dei 6/10 minuti per tutti non la posso lasciare passare.
Sono stati cancellati tutti i messaggi, quindi non solo i suoi, che stavano trasformando il Forum in un ring per uno scontro a due, ben poco interessante per gli altri utenti.

Per il resto, ciascuno è liberissimo di avere le proprie opinioni che possono ovviamente discordare in toto o in parte con quelle degli altri soci e può esprimerle su questo sito.
È solo una questione di modo. E il problema non riguarda esclusivamente lei, sig. Colombo.
Amministratrice del Club50plus
Io ho scritto
"...Se non ricordo male, noi muscolosi, gagliardi, esuberanti, virili maschietti ci attestiamo su una media di 6 (Sei!!!) minuti che arrotonderemo per eccesso a dieci; così, tanto per farci un favore. Dieci minuti di possanza prima del prossimo affloscio."

Se poi qualcuno non sa leggere non so cosa farci e comunque, giusto per integrare quanto da me scritto, che così ci si accorge che i dati medi da me riportati sono già benevoli.

Il Fatto Quotidiano 07/04/16

I nuovi dati statistici provenienti dell’Australia parlano chiaro: la durata media di un rapporto sessuale è di 5,4 minuti. L’ha spiegato il dottor Brendan Zietsch del dipartimento di psicologia dell’università del Queensland. Dopo aver coinvolto 500 coppie provenienti da diverse parti del mondo
Cosmopolitan 30/09/16
Secondo uno studio nel 2015 pubblicato sul Journal of Sexual Medicine, la durata media di un rapporto sessuale è di 5,4 minuti, mentre un'altro studio aveva calcolato che mediamente le persone fanno l'amore per un periodo di 7,5 minuti.

Il Giornale 30/09/13

…uno studio condotto da DoxaPharma, che verrà discusso l'8 ottobre nel corso del congresso nazionale della Società Italiana di Urologia (Siu) e dell'Associazione Ginecologi Ospedalieri Italiani (Aogoi). Emerge, infatti, un dato che lascia qualche dubbio: nel 25 per cento dei casi la durata media di un rapporto sessuale in Italia è meno di due minuti; mentre un famoso studio condotto dalla Society for Sex Therapy and Research di Washington ritiene che, per essere veramente appagante, dovrebbe essere compreso fra i 7 e i 13 minuti.

Corriere della sera 15/10/15

Meno di sette minuti: tanto dura un rapporto sessuale normale, fisiologico, secondo uno studio su 10mila persone pubblicato sulla rivista European Urology. Per l’esattezza 6,7 minuti, preliminari esclusi. «È emerso che, in condizioni di normalità, la durata di media di un rapporto è questa. Ciò significa che questo va considerato il tempo fisiologico dell’amore» spiega Vincenzo Mirone, coautore dello studio e segretario generale della Società italiana di urologia riunita in congresso a Riccione.

TGCom 24 28/09/13

Con una media di nove rapporti sessuali al mese, gli italiani si attestano tra i più assidui amanti al mondo. Un dato per dire la verità non troppo esaltante, ma pur sempre superiore alla media globale. Il primato nasconde però un retroscena: una coppia su quattro afferma di non riuscire a oltrepassare i due minuti di durata. Una ricerca condotta da DoxaPharma su un campione di 3000 persone di età compresa tra i 18 e i 55 anni ha rivelato che il 70% dei nostri connazionali si sente insoddisfatto, se non frustrato, della propria attività sotto le lenzuola.

...e si potrebbe continuare all'infinito .
Insindacabile.
Amministratrice del Club50plus
...e giusto per (spero) finale chiarimento.
È ovvio che nel momento in cui scrivo "...noi maschietti, tarzanatici ecc ecc" faccio riferimento a dati statistici, valori medi, stime frutto di indagine demoscopica.
È il famoso discorso del pollo e due perone. Ha i suoi limiti in tutte le direzioni. I grandi trombeur si sentiranno defraudati, le mezze calzette diranno "che esagerazione di durata"

Ad ognuno collocarsi nel giusto ambito non dimenticando la famosa massima

"excusatio non petita accusatio manifesta"
cron