https://www.panorama.it/video/frecce-tr ... lano-cielo
https://video.corriere.it/milano/frecce ... 0e3049a61e

La nostra meravigliosa pattuglia acrobatica formata dalle Frecce Tricolori, ieri è passata sopra Trento, Codogno (come luogo di inizio del dramma virus) Milano, Torino ed Aosta e passerà sopra gli altri capoluoghi italiani fino a concludere il 2 giugno, sorvolando il cielo di Roma, il grande abbraccio che la pattuglia vuole dedicare a tutti gli italiani con affetto e solidarietà. Nel video il passaggio sopra il bellissmo Duomo di Milano. W le Frecce Tricolori, nostro grande orgoglio.
Non si capisce con che faccia tosta l’Olanda venga a dire che “non si vuole gravare dei debiti degli altri i contribuenti olandesi”.
Anche questa nazione ha la memoria corta: durante la tremenda alluvione che la colpì negli anni ‘50, l’Italia è stata molto generosa nei loro confronti,
donando, oltre ad aiuti di vario genere, anche 200 milioni di Lire (non in prestito…). “Italia generosa!” titolava in prima pagina uno dei loro quotidiani.

Come ringraziamento ci siamo trovati invece i loro hooligans ubriachi che hanno, qualche anno fa, dopo una partita a Roma, trasformato Piazza di Spagna in una discarica e danneggiato, pare in maniera irreversibile, la bellissima fontana del Bernini che vi si trova. Naturalmente nessuno fu accusato perché si disse in Olanda che non c’era nessun video come prova, ma ci sono le foto: diciamo che quello che lascia sgomenti è che dalle foto sembra che ci sia la polizia che sta solo a guardare invece di intervenire.

https://www.ilfattoquotidiano.it/2015/0 ... i/1997942/

Comunque, tanto per incominciare stiamo ancora aspettando i risarcimenti dovuti, mica bastano le loro formali scuse.

Forse però bisogna seriamente pensare ad uscire almeno dall’euro: mantenere la sovranità monetaria è importante.
Allego un articolo che riporta la “fotografia” che fa il nostro ex-ambasciatore a Teheran e a Pechino, Alberto Bradanini, riguardo all’attuale situazione in cui si trova l’Italia nel contesto dell’Unione europea: la sua opinione sembra molto interessante.

https://www.ilprimatonazionale.it/econo ... ia-153795/
Mentre a l'Aquila degli automobilisti si sono fermati per far passare un riccio che attraversava la strada, in altra località un riccio è stato preso a calci come fosse una palla da un ragazzino fino alla morte della creatura. La scena è stata anche ripresa in video da altri ragazzini che stavano assistendo, ridendo, alla scena.
Non soddisfatti abbastanza, hanno poi incastrato l'animaletto nelle traversine di un binario attendendo poi che il passaggio del prossimo treno lo schiacciasse.
Il ragazzino autore del gesto appare vestito con scarpe, pantaloncini e maglietta "firmati".
Questa crudeltà è stata denunciata dalla Lida che ha rivolto parole di allarme a quei genitori che “crescono dei piccoli mostri senza pietà, senza sentimenti, senza coscienza, senza futuro”.
Che cosa orrenda, Gabri!
Mi fa indignare come quelle scene orribili e crudeli verso i maltrattamenti ai cani. Gli autori di queste devianze e violenze andrebbero trattati allo stesso modo....ma molto piano.. perché soffrano di più!
Non sopporto in assoluto la violenza gratuita verso chi non può difendersi, verso i più deboli, mi fa stare troppo male :( :|
Mes o non Mes: questo è il problema.
E' proprio un rompicapo: non potevano strutturare meglio questo strumento che
ha sempre dietro quest'ombra minacciosa?

Comunque nel link ci sono spiegazioni utili per capirlo meglio:

https://www.huffingtonpost.it/entry/per ... debbc6b633
I “quartetti delle minoranze rumorose”, sono due, i Paesi di Visegrad, dell'est Europa, ed i Frugals del nord Europa e si sono evidenziati e si evidenziano quando l’Unione Europea è messa alla prova su problemi gravi e urgenti da risolvere: come l’immigrazione e come l’emergenza sanitaria ed economica dovuta al Covid 19 per i Paesi del Sud Europa.
Nessun immigrato è stato accolto dal gruppo Visegrad quando in anni recenti il problema è stato scottante (del resto pare che, ad esempio, in Bulgaria più del 60% degli abitanti non abbia mai messo piede fuori dal proprio Paese, dimostrando quindi come gli stessi siano poco allenati a confrontarsi con etnie e culture diverse); e nessuna apertura viene mostrata dal gruppetto Frugal capeggiato dall’Olanda per cercare di aiutare ad evitare il collasso economico dei Paesi più colpiti dal Covid 19.
Insomma questi 8 Paesi stanno in Europa solo per “prendere” e mai per “dare”, atteggiamento in completo contrasto con quello che dovrebbe essere lo spirito di comunità che, in primis, richiede senso di solidarietà.
Cosi’ l’Unione Europea è stata trasformata in un carrozzone che stenta a muoversi e che stenta a dimostrare di avere un vero senso di esistere.
Perché questi Paesi capaci di dimostrare solo dell’ intransigenza, e, da parte dei Frugals, anche uno spirito punitivo che accompagna il loro aperto disprezzo per i Paesi del Sud Europa considerati “cicaloni” (anche se da anni l’avanzo primario dell’Italia, senza considerare gli interessi del debito, è superiore a quello dei Paesi Bassi), sembrano non capire ( più probabilmente fingono di non capire) che si è davanti ad una situazione drammatica dovuta ad un’emergenza imprevista, e che un domani qualcosa di simile potrebbe capitare anche a loro.
Insomma, invece di aiutare la comunità europea a risolvere un grave ed iincombente problema, diventano loro stessi un vero problema per la comunità europea.

Dato il loro atteggiamento “ingessato”, privo di qualsiasi dimostrazione di empatia, ha ragione il Premier del Portogallo Costa a chiedere loro se vogliono stare davvero o no nell’Unione Europea.
Del resto, a tutt'oggi i Visegrad e i Frugals dimostrano di starci bene, nell’Unione Europea, esattamente come ci stanno bene dei corpi estranei in un occhio.
Mi ero dimenticata di inserire questo bel video Del CORO DELL'ARMATA ROSSA
che risale all'aprile 2020 a testimonianza del loro sostegno, oltre agli aiuti materiali
inviatici dalla Russia, agli italiani che combattevano contro il tremendo nuovo virus:


https://www.youtube.com/watch?v=lGedRnJoMVI


Bellissimo. Grazie davvero.
E' assolutamente necessario che smartphone e computer in mano ai minorenni siano controllati, perché c'è chi, tra loro, arriva a credere che alla fine sia possibile fare e guardare tutto quello che si vuole, per cui poi gli adulti, come appunto è successo alla madre di uno di loro che ne ha fatto denuncia alla Polizia Postale, possono arrivare a fare a delle scoperte semplicemente "orribili", come questa riportata anche dal quotidiano "la Nazione" e che riguarda alcuni ragazzi dai 13 ai 17 anni che provavano "piacere" a scambiarsi foto e video di esplicità crudeltà e a volte anche reperiti nel "dark web".

https://www.lanazione.it/firenze/cronac ... -1.5311134
Gabribella ha scritto: E' assolutamente necessario che smartphone e computer in mano ai minorenni siano controllati, perché c'è chi, tra loro, arriva a credere che alla fine sia possibile fare e guardare tutto quello che si vuole, per cui poi gli adulti, come appunto è successo alla madre di uno di loro che ne ha fatto denuncia alla Polizia Postale, possono arrivare a fare a delle scoperte semplicemente "orribili", come questa riportata anche dal quotidiano "la Nazione" e che riguarda alcuni ragazzi dai 13 ai 17 anni che provavano "piacere" a scambiarsi foto e video di esplicità crudeltà e a volte anche reperiti nel "dark web".

https://www.lanazione.it/firenze/cronac ... -1.5311134


E' la notizia peggiore che ho sentito...Ragazzini poco più che bimbi che si dilettano con video di atrocità compiute su bambini e animali... Non credo ci siano molte possibilità di controllo degli smartphone (ho una nipote 14enne che cambia periodicamente password al suo), ma confido (e spero) nella corretta impostazione educativa - anche se so che non basta - e nella capacità di dialogo degli adulti. Comunque, i problemi con gli adolescenti ci sono sempre stati e l'unica cosa che continuo a ripetere a mia figlia, mamma della 14enne, è la frase di Brancaleone: ti vedo e ti piango...
Roby, è vero che è difficile poter controllare i telefonini degli adolescenti, dato che impostano e cambiano le password, però è anche vero che
le compagnie telefoniche hanno istituito la carta “Young”, come ha il mio nipotino di 12 anni come scheda, (non c’è bisogni di cambiare numero) creata apposta per impedire l’accesso a determinati siti, e che si è dimostrata certo più pratica dell’opzione Parental Control, non sempre facile da gestire per tutti i genitori. Dovrebbe essere resa obbligatoria, non si può certo lasciare che adolescenti, addirittura di 13 anni, guardino, e con “eccitazione”, come affermato dagli inquirenti, immagini di violenze sessuali su bambini, suicidi, squartamenti e decapitazioni di persone ed animali. Ma dove sta andando a finire questa società così lassista? Vuole creare davvero dei mostri?
Per quanto riguarda l’impostazione educativa, certo ci vorrebbe una maggiore presenza e responsabilità da parte dei genitori, “Ma” ha chiesto uno dei lettori commentando l’articolo, “ci sono ancora i Genitori?”

Ma “L’indifferenza è propedeutica alla crudeltà dei bambini”.
Occorre che famiglia e scuola, con l’apporto di psicologi, uniscano le loro forze anziché essere nemici, come sembra siano al giorno d’oggi , affinché venga data una vera educazione ai ragazzi, e nella quale una parte importante venga data anche all’educazione dei sentimenti ed al rispetto.

Ora gli hacker italiani di Anonymous hanno deciso, sostituendosi o lavorando in parallelo con la Polizia Postale, di continuare la battaglia per individuare i mostri del web. Già in passato sono riusciti a smantellare l’insieme di siti di pedofilia del dark web “Lolita City”, divulgando le informazioni personali dei relativi utenti. Ed è terribile venire a sapere che ci sono siti che inneggiano allo stupro e arrivano a contare fino a 50.000 iscritti.
Gli hacker di Anonymous chiedono collaborazione a tutti con l’invio a loro di segnalazioni di siti, immagini e video di contenuti violenti, al fine di poter intervenire con la massima efficacia ed al più presto.




https://www.repubblica.it/tecnologia/si ... 253630259/
Gabribella ha scritto:
Occorre che famiglia e scuola, con l’apporto di psicologi, uniscano le loro forze anziché essere nemici, come sembra siano al giorno d’oggi , affinché venga data una vera educazione ai ragazzi, e nella quale una parte importante venga data anche all’educazione dei sentimenti ed al rispetto.


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Brava Gabri: credo che tutto sia in questa frase
Grazie Roby. Infatti parrebbe che da quando il “rispetto verso gli altri (e anche verso il pianeta)” è diventato un optional, il mondo sia diventato molto prosaico: i giovani sembrano provare più emozioni che sentimenti, ma “Le emozioni passano e i sentimenti vanno coltivati” (Bauman). Il fatto poi che le emozioni passino presto, induce gli individui, specie i più giovani, a cercarle sempre più forti,
e quelle dovute a fatti o visioni di crudeltà lo sono in alto grado. Solo la famiglia che ritorna ad essere la “Home”, ovvero il luogo degli affetti, e la scuola che riesca a diventare davvero interessante (in Italia il tasso di abbandono scolastico è alto in maniera inquietante) stimolando la curiosità dei giovani a scoprire il mondo ed il passato da cui veniamo per cambiare quello che c’è da cambiare, ingiustizie soprattutto, e quindi per costruire un futuro migliore per tutti, potranno aiutare i giovani a dare alla loro vita quel senso che, ai nostri giorni, troppo spesso si trovano a chiedersi quale sia.
A proposito di ciò, ritrovo interessante le argomentazioni di Alberto Pellai , uno dei miei autori preferiti per le problematiche dell'età evolutiva .
Educazione emotiva
In mezzo al frastuono assordante di una società troppo veloce e frammentata l’educazione rimane un capolavoro di interazione umana.

Sapersi connettere con i propri figli e sintonizzarsi con loro dipende da quanto tempo e quanto amore vogliamo investire. Ma questo non è né intuitivo né scontato.

Oggi è possibile, grazie anche ai contributi delle neuroscienze e alla straordinaria scoperta dei neuroni specchio, conoscere e utilizzare le migliori strategie con i bambini e gli adolescenti, affinché crescano autonomi e sicuri.

A tale modalità di essere e di stare con i figli abbiamo dato il nome di educazione emotiva

Cos'è l'educazione emotiva
Alcune recentissime sperimentazioni e ricerche in ambito psicologico e neurobiologico indicano che l’educazione emotiva rappresenta un vero e proprio vaccino per quei disagi e quei malesseri caratteristici del terzo millennio, con particolare riferimento alle patologie da dipendenza (abuso di sostanze, alcool, anoressia, bulimia, dipendenza da Internet, ecc…), al bullismo e ad altre forme di disadattamento oggi così diffuse.
Si, Michela, è davvero importante che si siano trovate nuove possibilità, come tu segnali, di contrastare il disagio giovanile in maniera più efficace: tuttavia è ancora più importante che queste vengano attuate al più presto e con il coinvolgimento di genitori ed insegnanti. Scoprire che esisteva una chat dell’orrore (come è stata definita) simile e gestita da ragazzini è davvero raccapricciante, e sapere che però ci sono anche voluti cinque mesi per individuare i ragazzi coinvolti aumenta lo sconforto. Perché in tutto questo tempo le cose saranno anche peggiorate.
Del resto anche quante volte si è saputo che sugli episodi di cattiveria, e anche di crudeltà, sia fisica che morale subita da bambini o anziani o disabili ricoverati in certe strutture, il tempo di indagine, benché ci fossero presto prove inconfutabili grazie alle riprese di telecamere nascoste collocate in luoghi adeguati a seguito di denuncia, si è svolto in mesi, e a volte molti.
Comunque ho sentito dire che in una scuola sperimentale a Milano, sarebbe previsto che sia inserita anche “l’educazione sentimentale”come materia di studio nel prossimo programma scolastico a cominciare dalle medie. Speriamo che la cosa vada davvero in porto e che sia estesa anche a tutte le altre scuole di pari grado.
E del resto i ragazzi devono avere una guida per poter affrontare al meglio la vita, non possono crescere così allo sbando, come le “Canne al vento”.
Certo è anche sconvolgente leggere in questi giorni, su un quotidiano, che ci sono alcuni rapper che pubblicano video dove inneggiano alla codeina
e si fanno riprendere anche a guidare la macchina a velocità folle, e a chi gli chiede perché facciano questo, la risposta standard è:“Vogliamo mostrare il disagio giovanile”. Peccato però che i giovani e soprattutto i giovanissimi non abbiano i “filtri” necessari per interpretare i “messaggi” di questi video e possono quindi facilmente credere che queste cose si possano tranquillamente mettere in atto e purtroppo se ne possono immaginare le conseguenze.