Alcuni anni fa ero rimasta sconcertata nel leggere su un quotidiano che la mostra (svoltasi a Milano e che non avevo voluto vedere) sulle torture inflitte nei secoli a moltissimi esseri umani, condannati per idee diverse da ciò che era stato obbligatoriamente stabilito di credere o altro, come pure fossero state accusate come streghe donne di cui per i più sballati motivi ci si voleva liberare, era stata,”A grande richiesta di pubblico”, prolungata benché la mostra fosse già stata esposta per molto tempo.

Adesso, da più di una decina di anni, sembra esserci la “moda”, intesa come orrenda interpretazione statistica, del “femminicidio”.
Insomma si evidenzia come l’essere umano tende sempre più a seguire la sua parte irrazionale, emotiva, impulsiva e crudele nel gestire delle situazioni che invece richiederebbero il massimo apporto di parte razionale, dato che poi l’orribile conclusione spesso è l’uccisione arbitraria proprio della persona a cui si era promesso amore e protezione. Per non parlare poi dell’uccisione, per vendetta verso il coniuge che ha espresso l’intenzione di separarsi, dei propri figli. Si rimane stravolti nel momento in cui si viene a sapere di tutte queste incredibili atrocità.

Quindi c’è davvero qualcosa che non quadra. Cioè da dove viene questa idea che la crudeltà sia stata ormai sdoganata?

Perché, se ci si pensa, forse è cominciata ad evidenziarsi da molto, molto tempo in forme subdole: gli uccellini in gabbia, i pesci rossi solitari nei vasi a boccia pieni d’acqua venduti anche al mercato, il “tiro al piccione” che addirittura a un certo momento è stato considerato persino uno sport, con tanto di classificazioni e premi, entrato persino una volta a far parte di giochi olimpici.E ancora: i combattimenti tra galli, e le corride. Come era possibile che queste crudeltà non apparissero tali, che queste “anormalità” sembrassero invece ….del tutto tranquillamente normali.

La carne di animali, alcuni decenni fa, costava molto: girava ormai l’idea (abbastanza coatta) che le proteine animali fossero le migliori per l’alimentazione umana, e questo aveva aveva già avuto come conseguenza del tutto nefasta che per far fronte con gli allevamenti tradizionali alla grande richiesta di carne animale alcuni allevatori si dedicassero alla immissione di ormoni (soprattutto estrogeni) negli animali da allevamento per ottenere un peso maggiore delle loro carni: peccato però che il costo notevole sostenuto per l’acquisto di tale merce in base al peso, fosse poi vanificato in cottura, dato l’ incredibile restringimento della fettina, con grande rilascio d’acqua (chiaro effetto degli estrogeni in essa contenuti).

Ci si preoccupò finalmente e seriamente di questo fatto quando in primis ci si rese conto che questi estrogeni si trovavano anche negli omogeneizzati prodotti per bimbi in fase di svezzamento e, successivamente, quando arrivò un allarme da un Collegio in Germania, dove i maschietti cui si dava spesso carne di pollo (imbottito di estrogeni) durante il pranzo nella mensa, avevano manifestato un aumento anomalo dei seni quasi equiparabile a quello delle femmine.
Ora la legge del profitto come si sa è senza scrupoli: pur di mantenerlo ci si industria a trovare ed applicare qualsiasi modalità possa servire allo scopo, quindi sono stati creati i "famigerati" allevamenti intensivi: che questo poi comporti sofferenze inaudite agli animali non viene considerato neanche minimamente un ostacolo, e alla fin fine non si tiene neanche conto più di tanto della salute del consumatore, cioè dell’utilizzatore finale.

Infatti il consumatore viene anche tranquillamente ingannato: una prova ne è la scoperta, dopo denuncia da parte di una associazione animalista, che un brand italiano che scriveva sulle confezioni di vendere uova di galline “allevate a terra” (e quindi non in batteria), ebbene questo nella realtà non voleva dire che le galline vivessero all’aperto, alla luce del sole e muovendosi sull’erba, ma che erano su terreno ma dentro ad enormi (come si vede bene dalle foto) e orribili capannoni dove vengono assiepate a migliaia e dove la luce è sempre accesa anche di notte per far loro produrre più uova: solitamente lo spazio a disposizione di ciascuna di loro è quello equivalente ad un foglio di formato A4. Da rilevare anche che la brutalità riservata agli animali negli allevamenti intensivi è assolutamente la stessa in tutto il mondo.

https://www.dailymail.co.uk/news/articl ... roost.html

Non è possibile sapere quante persone possano essere più o meno al corrente (nonostante possa sembrare strana l' enorme produzione di carne resa disponibile a prezzi accessibili) della reiterata inseminazione artificiale fatta a galline, mucche, scrofe ecc. ma anche alle femmine dei pesci di allevamento, dato che lo sperma dei maschi viene brutalmente spremuto in ciotole (e anche in questo modo tutte quante - come i relativi maschi di ogni specie - sono allontanate del tutto dalla natura non avendo più neanche il minimo contatto con il loro "maschio" ), né ci si può immaginare quante persone possano essere al corrente della fine che fanno fare ai pulcini maschi negli allevamenti destinati alla produzione di uova, essendo gli stessi “colpevoli” di non potere produrre uova: semplicemente vengono sbattuti su di un nastro trasportatore che li conduce a caduta libera dentro un tritacarne rotante dove vengono tritati vivi, oppure vengono buttati in sacchi neri da spazzatura i quali saranno chiusi ermeticamente in modo da farli soffocare.
Qui sotto un testo che riassume come vengono trattati gli animali da “consumo”:

http://www.nutritionecology.org/it/panel8/intro.html

Esempi in video di brutalità e crudeltà incredibili su animali “da consumo” indifesi: attenzione per vederli ci vuole coraggio.

https://animalequality.it/news/2020/03/ ... bslxo74ou1

Da notare che i polli vengono geneticamente modificati per creare una razza che permette una loro crescita in metà tempo rispetto al normale, e che
tuttavia questa crescita non è regolare in tutte le parti del loro organismo per cui le zampe e la spina dorsale sviluppatesi in modo diverso non riescono a sopportare il peso dell’animale che, impossibilitato a stare in piedi e quindi restando a terra non riesce più né ad alimentarsi né a bere e prova sofferenze terribili. I produttori di tale razza di polli comunque non mangiano questo tipo di carne. Ma guarda.....

Per quanto riguarda i terribili wet market ("mercati bagnati", dal sangue continuo) di animali uccisi sotto gli occhi dei clienti, che ci sono in Cina, ma anche in Vietnam, in India, in Nepal, ecc., qui i i cani ed i gatti vengono uccisi a bastonate davanti ai loro compagni terrorizzati e davanti a vecchi e bambini. Ci sono anche molti cani con il collare, a riprova che sono stati rapiti ai loro padroni.

Tuttavia non è che comunque gli esseri umani non abbiano conseguenze da questo stato osceno di cose: oltre alla resistenza agli antibiotici, verificatasi da anni su molte persone per via del consumo di carne di animali ai quali vengono immesse dosi massicce di antibiotici, da anni sono in continua crescita le malattie zoonotiche, cioè di provenienza animale, che si stanno manifestando con sempre più frequenza e virulenza tra gli esseri umani, come sembra sia stato appunto con il Covid-19. E’ stato calcolato che negli ultimi dieci anni circa il 75% delle malattie che colpiscono l’uomo avrebbe questa origine.

Le associazioni animaliste si battono affinché queste mostruosità possano cessare, chiedendo l'attuazione di regole rigide e controlli efficaci che possano impedire al massimo le sofferenze a questi animali, ed impostano petizioni da inviare ai vari governi ed anche all’ONU, con la speranza che in molti vogliano apporre la propria firma, cosa che sarebbe assolutamente il caso di fare.
E c'è da stare attenti, che, indifferenza dopo indifferenza, cinismo dopo cinismo, un domani non cominci ad avverarsi la profezia dello scrittore Michel Houellebecq :" In un futuro non lontano le donne non partoriranno più e gli esseri umani si riprodurrano per clonazione."

All’inizio del post c’era la domanda su come mai la crudeltà si manifesta con tale facilità e frequenza ed in molti ambiti, e sembra verosimile che la risposta derivi proprio dall’abitudine di comportarsi crudelmente con gli animali, a cui non solo viene sottratto tutto quello che può servire all’uomo, ma anche la loro stessa breve vita e nel modo più barbaro : già nel Vecchio Testamento si parla della superiorità dell’uomo su tutti gli altri esseri viventi, e inoltre Cartesio (René Descartes) , quello che ha gettato le basi della geometria analitica, quello del “Cogito ergo sum”, quello delle coordinate cartesiane, ha condannato già da allora ad una potenziale vita di inferno i poveri animali dato che proprio lui nel suo “Discorso sul metodo”, aveva affermato, tra l’altro, che gli animali sono come macchine semoventi, e non esseri senzienti, per cui non possono provare dolore e quindi anche se producono quelli che sembrano gemiti quando vengono colpiti, questi sono in realtà rumori simili ai cigolii che può produrre una macchina. Tutto questo per affermare definitivamente che con loro si poteva fare tutto quello che si voleva. Le conseguenze di queste affermazioni sono state mostruose per il destino degli animali (vedi anche sperimentazioni e vivisezione).

Ma del resto Eric Fromm aveva affermato:
“Ciò che differenzia l’uomo dall’animale è che l’uomo è assassino.”

E Albert Schweitzer:
“Nessuno dovrebbe tollerare che vengano inflitte agli animali delle sofferenze e neppure declinare le proprie responsabilità. Nessuno dovrebbe starsene tranquillo pensando che altrimenti si immischierebbe in affari che non lo riguardano. Quando tanti maltrattamenti vengono inflitti agli animali, quando essi agonizzano ignorati per colpa di uomini senza cuore, siamo tutti colpevoli.”

E per finire:
TU NON PUOI PARLAR D'AMORE "Cara tu dici che ami i fiori e li strappi dai campi, dici che ami gli animali e te li mangi. Cara, quando dici che mi ami, io ho paura!"
- Dino Ignani
Sono 20 anni che non mangio carne e compro solo uova biologiche (le uniche che garantiscano un certo "benessere animale" imposto dalle norme europee...
E’ stata bella la tua scelta Roby, ma il fatto è che la normativa concordata per il cosiddetto “benessere animale” nei fatti e probabilmente anche per mancanza di controlli, raramente risulta essere rispettata anche se gli addetti ne sono a conoscenza : infatti in un video di un allevamento intensivo si vede un tizio che dà un calcio ad un animale dicendo precisamente: “Affanculo il benessere animale”.
Ora tutta questa disgustosa crudeltà deve finire, ci sono anche problemi con la tosatura delle pecore, delle quali una razza è stata selezionata per produrre più lana: ma in questo modo il vello non cade più da solo nel passaggio dall’inverno all’estate, come era prima naturale, per cui vanno tosate altrimenti poi morirebbero per il troppo calore. Tuttavia la tosatura, che già a mano comporta che, essendo i lavoratori a cottimo, la loro sbrigatività alla fine porta a ferimenti più o meno gravi degli animali, ma adesso che è stato trovato il modo di farla fare alle macchine, (come pure per la mungitura delle mucche), per i motivi spiegati sotto nel link lo scempio è assicurato.
Naturalmente poi le pecore, una volta che la loro produzione di lana non è più ottimale, vengono mandate al macello.
Ecco infatti il paradosso che qualcuno ha ravvisato: “Le pecore temono il lupo, ma è il pastore che le porta al macello”.

http://blogcohousinglospaziodelleimpron ... zione.html

https://www.promiseland.it/lana-e-sofferenza

Tra l’altro la lana, a contatto della pelle umana spesso provoca un effetto allergizzante.
E risparmio la visione di video sugli allevamenti di alpaca, altri film dell’orrore. E degli allevamenti dei visoni per le pellicce (ma ancora!!).
Tutte le specie animali di cui si è parlato vengono fatte riprodurre reiteratamente con la fecondazione artificiale “per venire incontro alla grande richiesta di carne” dicono, e di conseguenza i loro cuccioli vengono quasi subito portati via e allattati artificialmente per un poco prima che vengano macellati. Quindi anche l’accudimento dei piccoli viene subito e del tutto negato.
Per quanto riguarda i pesci, anche di loro ci sono allevamenti intensivi con tutto quello che ne consegue. Tra l'altro, quando pescati, essendo tutto il loro corpo con relativo peso issato dall'amo nella bocca, il loro palato ne viene squarciato. L'uccisione degli stessi avviene: se in quantita forti come con le retate lasciandoli agonizzare all'aria, se invece pescato uno alla volta, viene sbattuto il loro capo contro il bordo della vasca fino alla morte.

Meno male che c’è anche un attore bello e talentuoso, – Joaquin Phoenix – che perora la causa degli animali; ed infatti durante il suo discorso di ringraziamento per l’Oscar ricevuto ( come miglior attore con il film Joker) ha sottolineato come si debba assolutamente rivedere il nostro rapporto, diventato sempre più crudele, con gli animali e la natura. Ecco il link che mostra il video della premiazione e dove si ascolta il suo discorso:

https://www.youtube.com/watch?v=gyjfqbNhH9k

Non si può fare finta di niente sia per gli animali che per noi stessi: le zoonosi sono in continuo aumento ed è l’uomo che le ha provocate con gli allevamenti intensivi, e con i quali viene disastrato anche il pianeta per il grande consumo d’acqua, le deforestazioni, l’inquinamento ecc.
E’ importante sostenere con la firma e con donazioni le associazioni animaliste.
Ed è assolutamente necessario ridurre, se non si riesce ad eliminarlo, il consumo di carne e di pesce.

Come scrive un investigatore sotto copertura di una organizzazione animalista, "Con questi video si acquisisce consapevolezza di quello che succede, ed è solo con la consapevolezza che poi la scelta che si fa è davvero libera."

Ma finalmente ecco una foto di qualche anno fa che può farci sperare, e che è tanto sorprendente, quanto bellissima e incredibile, scattata all'Aquila, dopo il terremoto:

http://www.meteoweb.eu/2014/05/la-solid ... no/281687/
"Un prodigio di complicità tra uomo ed animale"
Gia' il film, come gia' il libro "Il silenzio degli innocenti" (la cui vera traduzione del titolo sarebbe Il silenzio degli agnelli -lambs-) mostra come Clarice, la giovane agente dell' FBI si porti dentro quel terrificante ricordo degli urli che sentiva provenire dalla stalla dove erano rinchiusi gli agnelli, i quali stavano per essere macellati: Dolore aggravato anche dal ricordo di non essere riuscita neanche a a salvare quello che aveva cercato di portare via, ma che per lei bambina pesava troppo...


https://www.scomunicando.it/notizie/pro ... al-lecter/

Al concetto che si voleva esprimere nel film, soprattutto con il titolo (dato che il silenzio assordante del giorno dopo indica come tutti gli agnelli urlanti in quella notte dentro la stalla siano stati portati via e macellati), sembra invece che sia stato risposto con gli allevamenti intensivi con successivo e truculento passaggio finale.
[quote] "Clarice vuole combattere il dolore che ha dentro, il ricordo degli agnelli indifesi che urlano la notte, sconfiggendo il male presente nel mondo; quegli agnelli che lei vedeva andare al macello, come le vittime di un serial killer inarrestabile che lei sta cercando di catturare. Quell’agnello che pesa troppo per una povera bambina, che non può far altro che cadere e arrendersi. Un trauma che si ribalta nello spirito di rivalsa da parte del personaggio empatico interpretato da una bella e brava Jodie Foster."

Per quanto orribile a vedersi, si dimostra necessario, per rendersi davvero conto di come stanno le cose, visionare certi filmati che dimostrano come anche il lavoro a cottimo degli operatori negli allevamenti intensivi porti ad atrocità terribili: solo per fare l'esempio degli agnelli o dei conigli (ma solo l'inferno è ugualmente la breve vita anche degli altri animali) oltre allo sgozzamento "in serie" su nastri trasportatori (ecco qui c'è anche da chiedersi come ci possano essere industrie che fabbricano in serie e tranquillamente certi "macchinari osceni di morte"), i quali, ancora agonizzanti, vengono appesi (su altri nastri trasportatori) tramite le zampe posteriori e quindi a testa in giù, e a volte, data la "fretta", anche con una zampa sola.... C'è da vergognarsi davvero di appartenere al genere umano, visto la viltà e la crudeltà che è capace di dimostrare e non solo con gli animali.
Una speranza tuttavia sembra apparire con le bambine, anche molto piccole, come sicuramente sarà con bambini, anche molto piccoli: una bambina di sette anni figlia di una mia parente, giorni fa ha chiesto di cosa fosse fatto il ragù messo sulla pasta in quel momento servita in tavola. Le viene risposto che si tratta di carne di animali; allora lei chiede:"Allora è di un animale vecchio che è morto?", "No, è di un animale giovane, un manzo": e lei allora chiede: "Ma allora è stato ucciso?"
Dopo questo discorso è successo che la mia nipotina di quattro anni e sette mesi (che era stata presente in quell'occasione), si era incuriosita per il fatto che non mangiassi più né carne, né pesce da qualche mese, e in occasione di una cena da amici dove era servito del pesce (che non ho mangiato) ha chiesto: " Ma i pesci non nuotano nell'acqua?" Certo, le é è stato risposto." Ma allora se questo pesce non nuota vuol dire che è stato ucciso? " Beh, no,..... è stato pescato, è stato un po' di tempo fuori dall'acqua.". "Ma se non è stato ucciso, perchè allora è così .... fermo?"
Meravigliosi bambini che, anche se non lo sanno ancora, si fanno già delle domande importanti.




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"La non violenza conduce all’etica più alta, che è l’obiettivo di tutta l’evoluzione. Fino a che non smetteremo di fare del male agli altri esseri viventi, saremo sempre dei selvaggi."(Thomas Alva Edison)

"Gli uomini malvagi non hanno bisogno che di una cosa per raggiungere i loro scopi, cioè che gli uomini buoni guardino e non facciano nulla."
(John Stuart Mill)
Del resto risulta difficile pensare che nel mangiare carne o pesce, ci si ponga facilmente la domanda di come siano state trattati questi animali prima di finire nel piatto. Infatti sembra già passare come cosa “normale” il vedere anche solo i cartellini che sono stati pinzati (provocando certo forte dolore) sulle orecchie degli animali per agevolare il loro riconoscimento.

Qualche mese fa fuori da una scuola media erano stati messi dei bigliettini sui cespugli che l’attorniavano: i bigliettini riportavano citazioni scelte dai ragazzini della scuola. Una di queste recitava: “Non abituarti a non fare caso alle ingiustizie, altrimenti poi non le saprai neanche più riconoscere”.

In uno scritto del Vasari è riportato come Leonardo da Vinci, benché presissimo dai suoi vari ed importantissimi studi, spesso di recasse nei mercati dove venivano venduti gli uccelli in gabbia, ne pagasse il costo e poi li togliesse dalle gabbie per lasciarli volare liberi.
E, per chiudere (momentaneamente) l'argomento, ecco un paio di ultime importanti riflessioni:

"Mentre intorno a noi le persone muoiono per malattie cardiache, cancro, ictus cerebrale, eccetera, e gli animali vengono usati in innumerevoli esperimenti ripetitivi e inutili nel tentativo di trovare le cure a questi mali, la risposta è davanti ai nostri nasi, lì nei nostri piatti, ad ogni pasto."
- Jean Pink

"Permettetemi di dire con franchezza una cosa: siamo circondati da un'impresa di degradazione, crudeltà e sterminio che può rivaleggiare con ciò di cui è stato capace il Terzo Reich, anzi, può farlo apparire poca cosa al confronto, poiché la nostra è un'impresa senza fine, capace di autorigenerazione, pronta a mettere incessantemente al mondo conigli, topi, polli e bestiame con il solo obiettivo di ammazzarli."
- J.M. Coetzee (Premio Nobel 2003), "La vita degli animali" - Adelphi 2003
Ed un ultimo importante riepilogo, con le parole di Margerita Hack:

https://www.youtube.com/watch?v=ls5MjXnHUUM
E’ stato notato un parallelismo tra il forte numero di contagiati Covid nella Regione Lombardia, specie nella pianura padana, e l’alto numero di allevamenti intensivi che vi si trovano: il più alto d’Italia.

E per finire, in una trasmissione su un canale Tv, sul quale sono capitata per la prima volta, ho assistito alla parte finale di un’intervista a dei boss mafiosi, sotto copertura ovviamente sia per l’aspetto che per la voce; ad un tratto il giornalista chiede a uno di questi boss se per reclutare nuovi elementi da far entrare nella “famiglia” si rivolgano solo ad individui già adulti: la risposta è stata no, reclutiamo anche bambini. Allora il giornalista chiede: “Ma come fate a sapere se un bambino sarà idoneo a certi tipi di lavori di cui intenderete fargli richiesta quando sarà cresciuto?”Il boss ha risposto .”Semplice, gli diciamo di ammazzare, davanti a noi, prima un capretto, e poi un cane: se lo fa senza problemi, non ci sarà problema per quello che gli sarà chiesto di fare in futuro”.
Invece finalmente una straordinaria notizia che ci riempie d’orgoglio e di speranza: un ragazzo italiano, Giulio Deangeli, veneto, unendo cuore e mente ambedue eccezionali, è riuscito a laurearsi in ben quattro discipline in pochi mesi e con il massimo dei voti studiando 18 ore al giorno. Il suo obiettivo preciso è crearsi un bagaglio di conoscenze interdisciplinari che gli permettano di affrontare, per vincerle, le malattie neurodegenerative.
Ha avuto cinque borse di studio per poter terminare gli studi a Cambridge.

Questa è una notizia davvero fantastica: ecco uno dei nostri giovani (25 anni) che dimostra una grinta eccezionale tesa a risolvere alcuni dei più gravi problemi ancora irrisolti del nostro tempo e relativi alle malattie neurodegenerative come morbo di Alzheimer, Parkinson, SLA.
Giulio ci ha messo a disposizione una grande speranza che saprà trasformare presto, e lo si suppone dalla velocità ed il successo con cui si è mosso finora, in realtà.
Speriamo anche che il suo successo sia d’esempio per tanti altri giovani italiani
che stanno cercando uno scopo nella loro vita: se vuoi fortemente, puoi fare anche quello che al momento può sembrare impossibile.
Tra l'altro Giulio, che aveva frequentato il liceo scientifico, ha trovato necessario anche studiare, da autodidatta, il greco antico ed il tedesco, sempre al fine di avere tutti gli strumenti adatti per raggiungere i suoi obiettivi.

Grazie di cuore, Giulio.

Ecco dei link che parlano appunto del nostro Giulio:
https://themillennial.it/catalogo-mille ... eli-chi-e/
https://www.greenme.it/vivere/costume-e ... alzheimer/
Non può certo passare inosservata una recente ed inquietante notizia che riguarda uno dei tanti orrendi tipi di allevamenti intensivi.

Si tratta della Danimarca che, con una popolazione totale di 5,806 milioni di abitanti ha deciso di abbattere dai 15 ai 17 milioni di visoni tenuti in allevamento intensivo a causa di una mutazione in loro del virus che si è già trasmessa all'uomo e che potrebbe compromettere l'efficacia dei vaccini in preparazione.
L'orrida mattanza è già cominciata abbattendosi su circa 3 milioni di esemplari.
Ecco dei links al riguardo

https://www.ladige.it/news/mondo/2020/1 ... na-mutante

https://www.agi.it/estero/news/2020-11- ... -10201868/

https://www.agi.it/salute/news/2020-11- ... -10204864/

C'è ancora bisogno di prove circa la dannosità degli allevamenti intensivi? E circa la malvagità di tanti esseri umani nei confronti degli animali?
Lockdown : meravigliosa Matera, immersa nella nebbia.


https://www.rainews.it/dl/rainews/media ... 236c7.html
Siamo tutti convinti (si spera) dell'importanza della mascherina e del distanziamento, ma nelle brevi videocronache trasmesse in TV sulle varie partite di calcio svoltesi molto recentemente, si notano dopo ogni goal, e come era norma prima del COVID, abbracci tipo ammucchiata, e ovviamente senza mascherina dato che non e' possibile giocare e correre con indosso qualcosa che ostacoli la respirazione.
Magari mostrare entusiasmo in altro modo, non è il caso?
Altrimenti dov'è la coerenza con quello che viene sempre segnalato come indispensabile?
Charles Bukowsky sempre sorprendente. Una delle sue più significative poesie:

Sii gentile

Ci viene sempre chiesto
di comprendere l’altrui
punto di vista
non importa quanto sia
antiquato
stupido o
disgustoso.

Uno dovrebbe
guardare
agli errori degli altri
e alle loro vite sprecate
con
gentilezza,
specialmente se si tratta di
anziani.

Ma l’età è la somma
delle nostre azioni.
Sono invecchiati
malamente
perché hanno
vissuto
senza mettere mai a fuoco,
hanno rifiutato di
vedere.

Non è colpa loro?
Di chi è la colpa?
Mia?

A me si chiede di mascherare
il mio punto di vista
agli altri
per paura della loro
paura.

L’età non è un crimine
ma l’infamia
di un’esistenza
deliberatamente
sprecata
in mezzo a tante
esistenze
deliberatamente
sprecate lo è.