E comunque, il mio discorso verteva in generale sul fatto che ai giovani sono state tolte, secondo me, delle cose di cui sentono la mancanza: cose che da giovani soprattutto nutrono lo spirito di allegria, “Per cui hanno quel modo di essere così spesso sorridenti, scrive Oscar Wilde, che costituisce il loro fascino.”
Infatti anche riprovare l’emozione di almeno qualche ballo di coppia lento, (e anche del ballo di coppia ne parlano a volte nei loro commenti alle canzoni), in discoteca, sarebbe ovviamente qualcosa di diverso dalla non-emozione che si prova nei balli di adesso, senza alcun contatto: infatti l’unica emozione che ci si può immaginare è la stessa che si può provare ballando davanti ad uno specchio.
E trovavo importante lo studio dell’etimologia, perché si pensa con le parole, ed è quindi importante sapere al meglio il loro significato.
Anche Severgnini, nel suo libro divertente sull’ adolescenza sua e dei suoi compagni attorno al ‘68, afferma che, anche se non lo avrebbero mai confessato, amavano le poesie del Leopardi ed erano interessati pure, e non poco, anche alla Storia: ” Quando qualcuno si degnava di raccontarcela”, scrive.
E riporta, in sintesi: …... leggevamo “Porci con le ali”, ma poi andavano a vedere “Love Story”.
Ciao Gabri, ammirevole la passione che si percepisce dai tuoi discorsi forse però, permettimi, senza offesa un po' ripetitivi in questi post. Mi attengo ora all'argomento 'ballo' rassicurandoti che esistono molti locali in tutta Italia dove si possa ballare lenti, walzer, balli di coppia e tango, dove quindi il benedetto contatto fisico è garantito. E molti sono i giovani presenti e appassionati. Mi sfuggono alcuni collegamenti nei tuoi precedenti interventi ma non è importante. Buon pomeriggio Italia :))
Ciao Curc, sì lo so bene che esistono locali dove si balla valzer, tango (che pare piaccia molto ai giovani), e ballo liscio. Infatti ne parla anche Lu. Ma sono locali dove sono presenti persone di tutte le età, e ci vanno soprattutto quelli che vogliono ballare determinati balli, diciamo, impegnativi, figurati.
Quello che intendo io è il ballo nelle discoteche, dove vanno solo i giovani, e dove per la mancanza di balli di coppia, e intendo soprattutto i lenti, si crea un ambiente tipo “non luogo”, e dove pare che il ballo e la compagnia non bastino ad essere un divertimento visto che alcool e stupefacenti e a volte stupri sembra facciano spesso da succedanei per il divertimento. Almeno così parrebbe, purtroppo.


P.s. Forse ti è sfuggito qualche collegamento, perché magari non hai letto il mio post iniziale.
Poi magari diventano ripetitivi poerchè qualche risposta dimostra che ciò che ho scritto è stato frainteso, e allora devo ripetere ancora quello che intendevo dire.
Gabri, come al solito vado di fretta ma ti rispondo volentieri. E per entrare nell'atmosfera che suggerisci nei tuoi post nel mentre mi ascolto 'il nostro concerto' di Umberto Bindi. Si, interpretata anche da Baglioni, da Baglioni e la Berti in duetto, da Marco Mengoni ma a me piace l'originale :)). Bellissima canzone, da struggimento se ascoltato in un periodo negativo ma fortunatamente non è il mio caso. Torno al tuo post: certo che ho letto tutto tutto, tanta carne sul fuoco ed io avevo già commentato con un mio pensiero, oggettivamente fuori tema ma perché di fondo non ho colto il nesso tra gli youtuber, la storia nelle scuole, poi l'etimologia, le usanze nordiche e gli scambisti. Insomma, non avevo capito molto. Per farla breve, se ora sono più lucida :))... Io non ho capito come fanno gli youtuber ad avere nostalgia di qualcosa che non hanno vissuto. Apprezzo certamente la loro curiosità per il passato canoro, come apprezzo i giovani che come me (adulta anta) amano l'arpa bretone di Alan Stivell. La musica è un linguaggio universale, non conta quello che ti piace ascoltare ma le emozioni che ti generano. A me piacciono De André, Guccini ma sono andata con mia nipote al concerto di Ultimo (il cantante, non il nostro collega di club :)). Non lo conoscevo ma ho trovato alcuni testi interessanti. Non credo le discoteche siano luoghi di perdizione. I pericoli ci sono ovunque e chi vuole sballare lo fa pure in altri contesti. Tu più volte evidenzi l'importanza dei balli lenti. Secondo te è quello che insegna il rispetto di se stessi, dell'altro e un equilibrio emotivo? Io credo che ogni generazione abbia un codice comportamentale diverso in cui si riconosce, come del resto era per noi da ragazzi. Come madre di due ventenni posso dire che spesso ho difficoltà a capirli, allora cerco di fare la mia mente blank e non avere pregiudizi. Solo essere ascoltati a volte basta per farli sentire accolti per come sono. Ora vado. Buonasera Italia :)) P. S. Se hai tempo e voglia cercati su internet i codici affettivi, non sono un gruppo musicale lo sai, ma interessanti studi ed esperienze di lavoro sulle diverse modalità di esprimere vissuto ed emozioni
Curc, grazie per la risposta. Io trovo che nelle discoteche ci sia anche troppa musica rumorosa per cui non si riesce nemmeno a parlare oltre a non ballare insieme, ed il ballo lento invece aiuta a creare un momento di confidenza ed intimità. Se degli youtubers parlano dei balli lenti anche se non li hanno provati, è perchè qualcuno gliene ha parlato ed anche alcuni utenti più agés hanno scritto come, a risentire certe canzoni, gli tornassero i ricordi bellissimi dei tempi di quando avevano ascoltato quella canzone ballando stretti con la loro ragazza.
E i collegamenti con etimologia, poesia e Storia aggiornata ai tempi attuali, fanno parte ancora di quello che sarebbe auspicabile fosse offerto ai giovani studenti per aiutarli a perfezionale la loro preparazione scolastica ed umana.
Comunque cercherò i codici che mi hai consigliato.
Giustamente anche tu hai detto che i ragazzi hanno bisogno di essere ascoltati anche se non si riesce a capirli bene, e infatti, a servire da esempio, come avevo riportato nel post iniziale, c'era quel ragazzo che, chiedendo quale fosse il senso della vita, scriveva, tra l'altro, "... non c'è nessuno con cui parlare".
Alla canzone “Il nostro concerto” apportata come esempio da Curc per indicare quel tipo di atmosfera di cui si parlava, vorrei aggiungere anche alcune righe tratte da le “Ultime lettere di Jacopo Ortis”, che mi sono venute in mente dopo aver riportato il commento di chi scriveva del ricordo delle emozioni provate ascoltando quelle musiche mentre ballava un “lento” abbracciato alla sua ragazza.

"Spesso io mi figuro tutto il mondo a soqquadro, e il Cielo, e il Sole, e l'Oceano, e tutti i globi nelle fiamme e nel nulla; ma se anche in mezzo alla universale rovina io potessi stringere un'altra volta Teresa - un'altra volta soltanto fra queste braccia, io invocherei la distruzione del creato."
Da: Le ultime lettere di Jacopo Ortis, di Ugo Foscolo,
Un’ ultima considerazione: se ci si riferisce al soli sentimenti, i giovani dimostrano, con i loro commenti alle canzoni di anni fa, di sentire la mancanza di qualcosa di importante per la loro vita e che, invece, intravedono come ci sia stata in quelle canzoni, è cioè il sentimento, la passione, ciò che fa sentire “vivi”; perché non vogliono trasformarsi in robots, e del resto anche Dante parlò di quell’amore che “move il sole e le altre stelle”: cioé ha parlato dell’amore quale potenza universale, che fa sentire la pulsazioni della vita sia nel macrocosmo che nel microcosmo quale siamo noi esseri umani.
Il sesso facile non deve e soprattutto non può sostituire l’amore, perché è solo l’amore, in tutte le sue forme, che può essere il propulsore del progresso. E questa sera, dopo aver guardato una puntata della serie televisiva “The new Pope”, scritto e diretto da Paolo Sorrentino, ho pensato fosse importante riportare una frase, espressa in questa puntata, che mi sembra significativa, nel senso che mi sembra rispondere in maniera adeguata a questa esigenza d’amore dei nostri giovani, esigenza che non è solo dei giovani di oggi, ma che si è manifestata nei giovani già da molto tempo: “ Il sesso non ha valore perché vive, e muore, nel presente. Invece l’amore è pericoloso, perché guarda al futuro”. Quindi, chi ha paura che i giovani provino ancora il vero sentimento d’amore? Perché questo è stato quasi oscurato dal solo sesso, che però non li rende felici? E non si può davvero dire che ci siano valori che non vanno mantenuti oggi, affermando che riguardano solo il passato e quindi oggi sarebbero solo obsoleti. Sarebbe come dire, per esempio, che “La Gioconda” non andrebbe più esposta in un grande museo, perché è stata dipinta in un passato remoto.
Ho visto qua e la' l'ultimo Festival di Sanremo, ma mi era sfuggita la parte in cui Fiorello ha affermato che "Ripristinerebbe i balli lenti per legge", e ne ha dato una dimostrazione ballando per scherzo con Amadeus. Meno male che ho potuto usufruire del replay. Bene che ci sia stata questa esortazione durante un
evento nazionale molto seguito dagli italiani e anche all'estero.
Invece sono rimasta molto delusa da Benigni e dalla sua lettura anche troppo laica del Cantico dei Cantici; però allego un link, che riporta un commento di Pellizzani relativamente alla performance di Benigni sul Corriere di Romagna, commento che ho trovato piuttosto divertente:

https://www.corriereromagna.it/pizzolan ... ni-deluso/
Non ho guardato il Festival e Benigni di solito mi piace. "La vita è bella" però non l'ho proprio digerita. È bello cercare sempre qcosa di positivo ed è condivisibile il desiderio di proteggere il figlio ad ogni costo; mi piace pure l'irreale (adoro il lieto fine)... ma banalizzare le atrocità del nazismo trasformandole in un gioco a premi , dal mio punto di vista è sgradevole. Un campo di morte è un campo di morte. Non riesco a trovarci nulla di divertente.
I balli lenti invece mi piacciono molto anche se preferisco i caraibici. :)
@ Ch.Karen
Per quanto riguarda il film di Benigni, esso si rapporta in un certo modo all’esigenza, che c’è da tempo immemore, di aiutare i bambini, che da piccoli sono abbastanza spaventati in generale, per via della percezione dolorosa che hanno di essere piccoli e deboli di fronte a persone che sono tanto più grandi e forti di loro, e di tranquillizzarli con le fiabe. Con esse il bambino impara che anche il più debole non è destinato per forza a soccombere anche se tutto sembra svolgersi al peggio per lui, ma che anzi, spesso vince proprio lui.
Nella “Vita è bella” si evidenzia lo scenario più terribile che può colpire la mente di un bambino, e allora il padre, impersonato da Benigni, utilizza la forza della propria disperazione per trasformare agli occhi del bimbo il tutto come se fosse un gioco, come se questo scenario corrispondesse a qualcosa che è del tutto diverso da come appare e fa tutto questo sorridendo, anche se è l’unico sorriso che può vedere suo figlio in quel campo di morte. E lo farà fino all’ultimo istante della sua vita.

Per quanto riguarda i balli caraibici, sono molto belli e a volte passionali, ma il ballo lento è una cosa tutta particolare: è un avvicinarsi l’uno all’altra sempre di più, mentre ci si parla sottovoce, dicendosi parole tenere mentre ci si dondola cullati da una musica melodiosa. E un modo per cominciare a creare della confidenza e dell’intimità, di sentirsi di essere solo in due anche se intorno c’è tanta gente: perché l’intimità non consiste nel trovarsi nudi in un letto dopo magari una o due ore che ci si è conosciuti. L’intimità è parlarsi, confidarsi, coccolarsi, stare più o meno abbracciati ascoltando insieme le parole dolci di una canzone, e questi momenti, e quella canzone, rimarranno per sempre nel ricordo. Occorre con urgenza che ritorni la tenerezza tra ragazzi e ragazze, e che la mantengano anche quando saranno diventati uomini e donne: per questo lo showman Fiorello ha affermato che “ Farebbe ripristinare il ballo lento per Legge”. Tra i due sessi si è creata, in troppi casi, una grande frattura che deve essere risanata al più presto e con ogni mezzo possibile.
La vita é bella., di Benigni.
la considero una geniale idea cinematografica volta a trasmettere un modo positivo di affrontare l'esistenza. Al tempo stesso però la ritengo un falso dall'inizio alla fine. Mi sono chiesto: cosa sarà stato di quel bambino quando sarà stato costretto a prendere coscienza della realtà, magari a seguito della morte (reale) del padre? Me lo sono chiesto anche se non é questo lo scopo del film, ma é inevitabile che anche i film facciano pensare. Quando é uscito l'ho visto con mia nipote. Risposta: nonno, se ti fa piacere ti dico che credo a Babbo Natale.
Certo é indispensabile trovare il modo giusto di far capire ai bambini come entrare in contatto con la società e i suoi meccanismi in senso lato, ma imbrogliarli lo trovo davvero diabolico, anche se la passione e l'entusiasmo di Benigni é travolgente e lo scopo del film - lo ridico - non é questo
Dopo tutti questi giorni molto tristi, ci sono persone che hanno deciso di reagire almeno aiutandosi con la musica e le canzoni: oggi da vari balconi di Benevento suonavano e cantavano la “tammurriata” e a Milano, nella mia via, e probabilmente anche in altre, dei ragazzi che si erano dati appuntamento per le 18, cantavano, dai rispettivi balconi, l’inno di Mameli. E alla fine sorridevano ed applaudivano.
La musica, arte dei suoni, consola e aiuta, (non per niente esiste la musicoterapia) e la nostra Italia ne ha prodotta tanta di bella. Speriamo che i ragazzi cantino dai balconi anche nei prossimi giorni, così’ si allenta un poco questa sensazione di carcerazione che abbiamo tutti, e in più si rinforzano anche gli anticorpi. Del resto ci sono speranze valide di farmaci e vaccino: forza, dobbiamo farcela, e, speriamo, anche presto.
Sì, anche qui a Varese
È stato il FLASHMOB SONORO delle h.18 di oggi

Oggi, venerdì 13 anno bisestile con una pandemia in corso :mrgreen:


Inoltre vi ricordo che domani 14 marzo alle ore 12 tutti alla finestra per un lungo applauso di ringraziamento a tutti coloro che stanno lavorando per noi negli Ospedali e di incoraggiamento a noi. Un gesto semplice per unire le nostre mani.

l'Italia che si unisce in un unico coro

#iorestoacasa # andràtuttobene

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Questo per il FLASHMOB e....
......questo è quello che tutti i bambini hanno preparato a casa da esporre alle finestre!

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arcobaleni.jpg
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Grazie Michela per aver riportato anche le altre iniziative in corso per tirarci su tutti di morale.

Ed infatti bisogna cercare di tirarsi su di morale tra di noi, anche per non incavolarsi nel leggere il commento shock del dottor Christian Jessen, star del programma tv inglese Malattie imbarazzanti (Embarrassing Bodies, trasmesso su Channel 4). Intervistato dall’emittente britannica Fubar Radio’s, Jessen ha detto la sua sull’emergenza coronavirus scatenando polemiche: «Potrebbe essere un pochino razzista da dire, dovete scusarmi, ma non vi sembra una scusa questa? Gli italiani, per qualsiasi motivazione, sono pronti a spegnere tutto e a smettere di lavorare, così da concedersi una lunga siesta», ha proseguito il conduttore televisivo. (Da. Corriere Adriatico.it, 13 marzo 2020),
Meno male che non esercita la professione in Italia, ci sarebbe di che temere circa le eventuali prestazioni di un medico dal peso cranico così ridotto.
Del resto lui segue la linea, sull’epidemia in atto già in non pochi Paesi, di Boris Johnson (che da quando è primo ministro sembra sempre più spettinato e curvo, mah) il quale trova non necessario attuare misure di prevenzione ed eventuale contenimento affidandosi più che altro all’immunità di gregge (cioè selezione naturale?); tuttavia c’è un’evidente contraddizione in quello che dice, dato che ha poi reso gli inglesi semplicemente terrorizzati con un’altra sua affermazione riguardo il coronavirus che va in senso contrario, giacché esorterebbe i conterranei a prepararsi per la perdita, che ci sarà per molti, dei loro cari.

Abbiamo poi avuto l’attuale Presidente della BCE, Christine Lagarde, che non riteneva dovesse essere un loro impegno evitare l’aumento dello spread, provocando così un profondo rosso nella Borsa italiana e la fuga di investitori istituzionali, e non, dal mantenere o comprare i nostri titoli di Stato. Meno male che ci ha rassicurato la presidente della Commissione Europea Ursula Von der Leyen, 'Sì a massima flessibilità sul Patto. Daremo a Italia tutto quello che chiede'.
Adesso l’Inghilterra è fuori, ma se anche in questa occasione l’Unione Europea non dimostra grande solidarietà con i Paesi membri quando sono in grande difficoltà, con il ragionare quindi come “tutti per uno” durante le emergenze, sarebbe poi difficile pensare che questa istituzione possa avere ancora un vero futuro.
Stasera ancora flash mob alle 18 ed alle 21.
Ecco ancora la musica nelle strade italiane, che scaccia questo silenzio surreale.

Sotto, il link del video strepitoso delle nostre Frecce Tricolori. Che meraviglia sanno fare i nostri fantastici piloti: grazie davvero!!!



https://www.positanonews.it/2020/03/vid ... e/3369993/
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