Sì, bisogna proprio dire che Michela offre sempre una collaborazione gentile ed efficace: ricordo che una volta avevo un problema sul sito che pareva insolubile, e lei volle aiutarmi e si rese disponibile a fare con me delle prove che condussero presto e bene alla soluzione del problema.
Quindi grazie Michela e grazie anche ad ultimo per averci fatto conoscere o riconoscere questa bella poesia dedicata all’Italia e così adatta in questi momenti
estremamente difficili.
Forse si comincia a vedere la luce fuori dal tunnel: il tasso di contagio è stimato inferiore a 1 praticamente in tutte le regioni italiane.
Grande attenzione va fatta ovviamente con l’allentamento di alcune restrizioni dal 4 maggio, dato che in caso di troppa disinvoltura, c’è il rischio, del tutto reale, di ritornare drammaticamente indietro e forse anche peggio.

Ho visto il video con il quale la Regione Lombardia ringrazia i tanti Paesi, e sono stati davvero tanti, che hanno offerto un grande contributo all’Italia per fronteggiare l’epidemia, con l’invio di medici specializzati, infermieri e grande quantità di materiale sanitario assolutamente necessario. Ed il Kuwait nell’ambito di una grande donazione fatta all’OMS per aiutare a combattere la pandemia, ha voluto destinare 5 milioni di dollari alla sola Italia.
Io, naturalmente mi sono commossa a vedere questo video fatto realizzare dalla regione Lombardia per dire grazie a tutti questi Paesi che hanno voluto così generosamente aiutarci, fieri di mostrare la loro bandiera, e dove alla fine del video si promette che se anche loro dovessero avere bisogno di aiuto, non ci sarà bisogno certamente di doverci chiamare perché saremo subito pronti ad aiutarli a nostra volta.
Forse è questo il cambiamento più grande che può apportare questa tragedia: far capire a tutti i popoli quanto sia necessario e cioè assolutamente importante, essere amici e solidali, perché tutti abbiamo bisogno gli uni degli altri, soprattutto di fronte alle emergenze.. Chissà se lo capiranno in tempo i Paesi Frugals a cui invece sembrano piacere di più investigazioni sui bilanci dei Paesi che sembrano più indebitati per poter formulare la necessità di commissariamenti, anche se la richiesta di aiuto economico è dovuta a ben altro che il debito di bilancio, come in questo caso.

Anche molti artisti stranieri ci hanno fatto presente la loro compassione, solidarietà e speranza, anzi fiducia, che ci riprenderemo presto. Ecco questa esperienza tremenda che stiamo vivendo almeno ci ha mostrato anche che nel mondo ci sono tanti che hanno a cuore l’Italia contrariamente a quello che forse poteva sembrare prima.
Oggi ho visto un video di questi giorni dove Lady Gaga ricordava le sue origini italiane, e, con voce rotta dall’emozione per il dramma che sta vivendo l’Italia, concludeva dicendo che quando un Paese è in grande difficoltà Dio gli manda un angelo a proteggerlo, e quindi, di sicuro, un angelo sta ora proteggendo, con le sue grandi ali, “This beautiful boot”.

Video Bologna deserta con canzone di Lucio Dalla "l'anno che verrà":
https://www.youtube.com/watch?v=BDHFBE6l4K4

Video di ringraziamento della regione Lombardia:
https://www.ilmattino.it/video/primopia ... 80326.html
Video Bologna deserta con canzone di Lucio Dalla "l'anno che verrà":
https://www.youtube.com/watch?v=BDHFBE6l4K4

Video di ringraziamento della regione Lombardia:
https://www.ilmattino.it/video/primopia ... 80326.html
Toccanti anche questi video. Faranno la storia ! Li rivedremo e li ricorderemo per molto tempo......spero che lascino, nei cuori e nelle teste di tutti gli esseri umani, significativi insegnamenti. Ecco! Questi insegnamenti non devono essere dimenticati!
Mi rendo conto che sono vecchio e non ho più i numeri per capire quello che mi dicono, ma un persistente dolorino al fondo schiena mi ingenera il sospetto che mi stiano pigliando per il culo.
Italia mia, mi riferisco ai tuoi politici ovviamente, a chi se no? Apro il giornale e leggo: vengono stanziati 350 miliardi, no forse 450 (non di vecchie lire, sia chiaro, questo l’ho capito bene) e poi ai “piccoli” 600 di qua, 800 anzi 1000 di là, bonus a destra, liquidità a sinistra. E l’opposizione rincara la dose: ce ne vogliono di più e a fondo perduto, governo ladro e inefficiente. … e io che ero convinto che i nostri politici non facessero l’interesse del popolo! Italia, mi devo ricredere, imbecille che sono.

Però, mia cara, quel dolorino rimane e un motivo ci deve pur essere, e allora cerco di pensare. No, non ridere, ogni tanto mi capita ancora di farlo, la cosa è seria. Ma da dove li tirano fuori tutti questi soldi? Tu lo sapevi che c’erano? Eppure, se mi ricordo bene, non ce n’erano per la ricerca, non per la sanità, non per la scuola, non per i precari, non per i cantieri, non per i contratti. Adesso quasi per miracolo te li regalano, e nel giro di una settimana eh, altrimenti governo parolaio e incapace ti mandiamo a grattarti i tomasei a Wuhan. Anzi, quasi me ne ero dimenticato: siamo appena usciti da una stagione di condoni, di sconti, di rateizzazioni e già Salvini propone un altro perdono fiscale ancora più esteso, generale, da chiudere tutte partite col fisco (che bravo! Lui sì che ha a cuore i nostri interessi, ce ne vorrebbero tanti come lui). Pirla io che ho sempre pagato le tasse e fatto dichiarazioni veritiere, dovevo essere più previdente. Comunque sia io non capisco dove vanno prenderli, e forse non lo dicono perché là ci andremmo tutti e non solo loro.

Ma se per salvare il retro mi basta mettermi di spalle contro il tuo monumento, istintivamente mi sono portato le mani sul davanti scoperto, non per pudore ma per proteggere i miei gioielli (nessun timore è solo istinto di difesa, ormai sono inflazionati anche quelli). Mi sprofondo ancora nel giornale ma capisco sempre meno: la Bce acquista titoli spazzatura, quelli per intenderci che ci avevano detto che assolutamente non era prudente comperare; la destra urla che occorre più coraggio e bisogna regalare soldi aumentando il debito, cioè mettere in mano a chi lavora banconote che valgono sempre meno (è per questo che il bonus è passato da 800 a 1000?): anche la Lega dice che bisogna regolarizzare i clandestini, quelli che voleva ributtare a mare (o sbaglio?). Mah. Nel 2008 si è parlato di bolla immobiliare, nel 2010 di bolla finanziaria, adesso non è che presto si comincerà a parlare di un’altra bolla. .. di sapone? E se poi ci scoppia in faccia lasciandoci di merda?

Italia ho chiuso il giornale, meglio non fidarsi dei giornalisti. Ho aperto la televisione, stava parlando Renzi. Uhhh sono rimasto incantato, come parla bene, ha proprio ragione. Ma poi… il mio dolorino… e sono tornato alla realtà. Ho da pochi giorni incassato la pensione: non è che i miei 600 euro di venerdì domani mattina, quando mi sveglierò, varranno 400?.... se a qualcuno avanza un vasetto di pomata me la passa, per favore, ne ho urgenza.
ultimo ha scritto: anche la Lega dice che bisogna regolarizzare i clandestini, quelli che voleva ributtare a mare (o sbaglio?). Mah.


Mah, Ultimo, posso sapere dove hai sentito o letto questa notizia ?
Mi pareva impossibile.... infatti a me risulta ben altro , riporto ciò che ha detto a riguardo :

Il leader della Lega non ha mancato di esprimere la sua netta contrarietà all’idea della ministra delle Politiche Agricole Bellanova di regolarizzare 600.000 stranieri per impiegarli nei lavori di agricoltura.

Si è rivolto direttamente ai suoi seguaci Salvini: “Proposta del governo: maxi-sanatoria per 600.000 clandestini da far lavorare nei campi. Proposta Lega: reintrodurre i Voucher per dare lavoro, per il tempo necessario, a disoccupati, studenti e pensionati italiani. Voi con chi state?”

PS
L’opposizione, anche con Giorgia Meloni, ha già dichiarato battaglia contro questa idea. La lotta di Salvini contro i migranti resta accesa anche ai tempi del coronavirus

Ultimo, mi pare ben diverso...
È anche vero che i migranti non regolarizzati sono sottopagati, supersfruttati e non assistiti: costretti e comunque disposti, pur di guadagnare qualcosa, a vivere in condizioni ienico-sanitarie pessime, a volte in piccoli casolari tra i campi.

https://www.cisl.it/grandi-temi/europa- ... ltura.html
hai ragione Gioia, la Lega non é per la regolarizzazione dei clandestini. Avevo raccolto voci in questo senso ma non ne ero sicuro, infatti ho detto "o sbaglio?" Mi fa però ribellare l'ambiguità con la quale tiene il piede in due scarpe: non vuole scontentare il nord antimigranti e non vuole perdere voti al sud togliendo manodopera a buon mercato.No, sì, in. Ambiguità che si protrae da quattro settimane: ora dice una cosa e due giorni dopo sostiene il contrario. Da una parte chiede di aumentare ancora i versamenti a fondo perduto (regali), dall'altra propone un ennesimo maxicondono (un favore agli evasori e uno schiaffo agli onesti) togliendo ulteriormente risorse allo stato.
Lega a parte, non digerisco il fatto che si scrivano decreti da centinaia di pagine e non si spenda una parola sugli obiettivi da perseguire per un recupero di produttività. Se davvero governo e opposizione vogliono far ripartire l'Italia devono fare un coraggioso programma di interventi in infrastrutture: ristrutturare le scuole, gli edifici pubblici, i ponti, le strade, i porti, gli acquedotti; ammodernare il sistema amministrativo; stimolare la ricerca; ridare serietà alla scuola premiando il merito, ecc.. Ti rendi conto di quanta manodopera verrebbe coinvolta. Questo é il modo giusto per distribuire soldi, non elemosina ma lavoro e dignità. E' vero che oggi siamo in situazione di emergenza, ma non é vero che non c'é tempo per affrontare un discorso serio e per indicare al Paese degli obiettivi da raggiungere e i mezzi per renderli realizzabili. Altrimenti cosa ci stanno a fare i politici? a discutere sulla scapigliatura dei corrispondenti esteri? Se hanno così tanti soldi pubblici a disposizione li usino almeno in larga parte per creare lavoro. I nostri ragazzi che sono andati all'estero non aspettano altro per ritornare. Degli aventi diritto ai 25.000 euro solo l'1% ha fatto richiesta. Non ti dice niente? ho il brutto difetto di considerare la politica un servizio, oggi sono disgustato da quello che non vedo.
Poco tempo fa era stata esternata la grande preoccupazione di alcuni agricoltori del sud-Italia per il fatto che con le restrizioni all’entrata degli stranieri in Italia sarebbe mancata anche la manodopera necessaria al momento di fare la raccolta di pomodori ecc.
Dal Ministro per le Politiche Agricole è arrivato l’invito ai giovani italiani di prendere in considerazione questa opportunità di lavoro, ma non c’è
da meravigliarsi se gli italiani non vogliono fare quel lavoro: semplicemente perché tutte le vergognose brutture a cui sono sottoposti i migranti che si offrono per quei lavori, sarebbero applicate anche agli italiani: caporalato, sfruttamento, paga inadeguata, anzi miserrima, condizioni di sicurezza ed igieniche praticamente assenti (come da link postato da Manuela).

Ecco, tra i punti importanti da considerare c’è il fatto che da una parte c’è gente senza scrupoli la quale riduce nei fatti in schiavitù altre persone pur di guadagnare con minimi costi, e dall’altra parte lo Stato che tartassa le Aziende, inducendole spesso a voler delocalizzare per abbassare i costi di lavoro e le varie alte tasse. E così si aumenta la disoccupazione in Italia.
E alcune aziende preferiscono pagare le tasse (molto inferiori) all’estero con grave danno alle entrate dello Stato Italiano.

Siamo sempre al cane che si mangia la coda: spesso sfruttamento, spesso corruzione, e così però si va avanti sempre con grande fatica.
Infatti le infrastrutture sono molto importanti, come ben dice ultimo, ma a monte c’è sempre in agguato il pericolo corruzione, come descritto bene da una “battuta” che commentava la costruzione di un certo acquedotto pugliese che: “aveva dato da bere a pochi, ma da mangiare a molti”.

Per tornare all’Europa “solidale” ecco un link che mostra come il premier olandese Rutte rassicura un operaio olandese, mentre si trova in un cantiere, per come si comporterà da "uomo di polso":

https://www.money.it/Olanda-video-Mark- ... ldi-Olanda

Come si può evincere dal video il premier Rutte proprio ci è, non è che ci fa: si vuol tenere buono l'elettorato, ma non si capisce bene se, quando alza il dito riferendosi all'Italia (ed alla Spagna) ha alzato il pollice o ..... il dito medio.....

Del resto durante il momento più grave dell'epidemia in Lombardia, dei Paesi del Nord l'unico che ci ha aiutato è stata la Norvegia.
Questo discorso su solidarietà e aiuti è sicuramente avvincente. Lo è però secondo me fin quando non ci si rende conto che è diventato puro argomento ideologico, di bandiera, di strumentalizzazione politica sia nella nostra politica che in quella europea. Intanto il tempo passa e quel famoso "fate in fretta" è già dimenticato. Con la fase 1 è finita quella dei medici "eroi", gente che con responsabilità ha svolto il proprio lavoro, e nella fase 2 abbiamo ereditato quel che è rimasto della fase 1, chiacchiere, promesse, e le solite scene politiche. Con qualcuno che un giorno dirà sempre che è stata colpa di qualcun altro. Cose viste e riviste, un copione senza fine
Ultimo, eddai su, il tuo "o sbaglio ? " è inteso in modo diverso..., il mio intento non era di polemizzare su questo post , ritorno a scrivere sull'altro post,  dico solo una cosa, una cosa che mi piacerebbe  dire a qualche  nostro politico:

Qual è il vero obiettivo, la salute e la serenità dei cittadini o meri fini economici ? Non state giocando a Risiko state giocando con la vita delle persone !!!
Ci sono cose che sembrano abbastanza assurde: sui media ci sono spesso riferimenti alla recessione terribile che sembra incombente a causa del fermo alle attività industriali e commerciali imposto ultimamente per contrastare il virus; ma lo sarebbe certamente se tutto rimanesse così’ com’è con l’economia irrigidita, senza speranza, fermata per troppo tempo in un disperante e gelido lockdown. E senza misure forti atte a contrastare una forte recessione: cosa che non dovrebbe essere considerando che si stanno prendendo misure sia a livello nazionale che internazionale per evitare al massimo un impatto catastrofico, anche perché lo stesso non riguarderebbe un solo Paese, o qualche Paese, ma ci sarebbe sicuramente anche il terribile effetto domino che in tempi non troppo lunghi coinvolgerebbe l’economia mondiale. Per esempio: la Germania per produrre le sue auto acquista dall’Italia molti dei componenti che sono necessari: e quindi? Le nazioni sono economicamente interdipendenti.
Cioè, è sicuramente più che necessario e più che importante preoccuparsi degli effetti sia sociali che soprattutto economici che comporta l’esigenza delle restrizioni messe in campo in molti ambiti, ma ovviamente le conseguenze di tali imponenti contrazioni sono previste da chi di dovere e si cerca di porvi rimedio al massimo, aumentando il più possibile la liquidità: cioè a cosa serve fare una specie di futuribile “terrorismo” che serve solo a spaventare sempre di più le persone, già molto depresse per aver dovuto, sino ad ora, rinunciare in gran parte alla completa libertà di cui avevano goduto fino a due mesi fa, ed alla sicurezza, quando c'era, di un introito mensile? A chi e a che cosa serve spaventare ancora di più?
Pandemia, interviene Houellebecq: «Questo virus senza qualità accelera la distruzione delle relazioni umane»
Blog > Lampi
Lunedì 4 Maggio 2020 di Riccardo De Palo


https://www.ilmessaggero.it/blog/lampi/ ... 07521.html


Ci ritroveremo poi governati dalla legge della giungla? Speriamo proprio di no.
Arrestate 91 persone appartenenti a clan mafiosi di “spessore”; con la completamente assente capacità di empatia che contraddistingue la personalità di questi individui, è evidente che ciò che per i cittadini diventa un disastro, una grave calamità, un grande dolore, per loro invece si rivela una grande opportunità. Con la mancanza di lavoro temporanea dovuta alle restrizioni per il Covid, possono ad esempio iniziare con i prestiti ad usura ed ecc. fino ad arrivare ad appropriarsi di alcune aziende.
Questo drago dalle molte teste sembra invincibile comunque, altre teste si sostituiranno a quelle bloccate.
A volte succede addirittura che dei cittadini abbiano ostacolato la polizia che stava arrestando dei malviventi.
Insomma sembra molto difficile da sconfiggere del tutto: perché purtroppo ha anche degli inaspettati sostenitori e riesce a trovare adepti facilmente. E il motivo è stato individuato già da molto tempo: la povertà, la mancanza di lavoro, mentre che questa “organizzazione” dà, a modo suo, del “lavoro”, e si sa di che tipo, che molti accettano perché come si dice :”Meglio che niente”. Almeno hanno di che campare.

Sembra strano che i boss sembrino così bramosi di ricchezze che alla fine non si vede come se le possano godere, dato che avendo sempre Polizia e Carabinieri alle calcagna sono, per la maggior parte, costretti a vivere dentro a dei bunkers, spesso ipogei, sotterranei: e la spiegazione è sintetizzata in una sola frase, come diceva un Avvocato siciliano, e cioè che: “Dà più piacere il potere che fottere”.

Quindi anche questo “alone” di potenza, di “diritto” arrogatosi da soli di decidere senza scrupoli la vita o la morte di chi li può ostacolare, agli occhi di alcuni possono apparire come se fossero Dio.
Sottomettere gli altri, manovrare gli altri, come fossero marionette: a questo porta la totale mancanza di empatia ed il grande piacere di avere il potere.
Sanno che ci sono persone che pur di fare facilmente soldi, si venderebbero pure la madre: e contano infatti sulla mancanza di empatia di altri.
“La maggioranza delle persone è malvagia” diceva un antico filosofo greco, e la sua constatazione è valida ancor oggi purtroppo.

Come sanno bene i pubblicitari, bisogna creare quello di cui la gente sente il bisogno e non c’è ancora.
Fortificare l’istruzione ed industriarsi a creare posti di lavoro legali nelle zone più vulnerabili all’appello della mafia, e soprattutto accentuare la sorveglianza affinché chi crea lavoro non venga poi taglieggiato, costretto a pagare pizzo, minacciato.
Perché anche qui c’è “il cane che si mangia la coda”: al Sud manca spesso abbastanza lavoro, ma anche chi volesse portarlo si trova poi in mezzo a troppe e gravi difficoltà ed è costretto ad andarsene.
Durante il lock-down si è verificato un fatto notevole che ci ha stupito: gli animali selvatici, rassicurati dal nostro essere chiusi nelle nostre “tane di cemento”, come ha ben affermato una giornalista, si sono avventurati nelle città e persino un orso si era arrampicato su di un balcone. Nei porti sono arrivati i “sorridenti” delfini, ed a Venezia hanno avvistato addirittura dei cavallucci marini, e questo grazie alle acque ritornate pulite (oltre all’aria) ed all’assenza dei “bruti” umani.
Spesso si sentono delle persone che dicono “Amo gli animali”, ma farebbero meglio a specificare che amano gli “animali da compagnia”, tipo cani e gatti dato che, per esempio, succede che tra queste persone ci sia anche chi va a caccia con il cane.

Gli animali, più che del nostro amore hanno bisogno di rispetto, cosa che naturalmente va contro i nostri egoismi, e allora per questi egoismi si arriva al più bieco sfruttamento: oltre agli stomachevoli allevamenti intensivi, dove la loro vita è solo un incubo, ci sono quelli martirizzati come cavie di laboratorio, e quelli strappati dal loro habitat naturale per ingabbiarli e metterli in "vetrina" negli zoo o per farli lavorare nei circhi nella maniera per loro più innaturale.
Ricordo di aver visto una volta in uno zoo all’estero, una iena che continuava velocemente e senza tregua a girare avanti e indietro nella gabbia dando la sensazione, a chi la guardava, che fosse ormai completamente impazzita.
Bisogna davvero finirla, gli animali non sono giocattoli e non sono al nostro servizio, abbiamo abusato anche troppo di loro. Ricordo che quand’ero piccola vidi un uccellino in gabbia in casa di una nostra conoscente: non capivo perché non lo lasciassero volare, la cosa mi sembrava orribile, mi chiedevo se fosse stato imprigionato per punizione: dopo aver chiesto alla signora, mi fu risposto che no, non era in punizione, era stato messo lì perché era “carino da vedere” e che comunque aveva da mangiare. Qualcosa davvero non quadrava, come non quadrava vedere un pesce rosso in una palla di vetro piena d'acqua continuare a girare in tondo disperatamente, come non quadrava vedere i pesci negli acquari immersi in un ambiente del tutto artificiale.

E’ necessario finirla del tutto con gli zoo, e basta utilizzare gli animali nei circhi: già questi ultimi sono da tempo in crisi perché hanno sempre meno spettatori e questo almeno rivela che è in atto una presa di coscienza da parte di molti.E del resto un animale selvatico o esotico come può essere addestrato? C'è da immaginarsi con la violenza, con le frustate. Gli animali non sono qui per divertirci, per farci ridere a loro spese, per farci curare a loro spese, per farci mangiare e vestire a loro sacrificio, per essere a disposizione della nostra brutalità. L’uomo che se ne frega della sofferenza degli animali, è lo stesso che se ne frega della sofferenza anche degli altri uomini e donne e bambini, che se ne frega della sofferenza del pianeta che viene soffocato dalla plastica, dai rifiuti, dall’inquinamento. E infatti si vede a che punto siamo arrivati: anche i virus, degli scienziati lo hanno constatato, sono favoriti, per la loro propagazione, dalla deforestazione, dagli allevamenti intensivi, dal comportamento da vandali di tanta parte degli esseri umani.

Solo con l’apporto della voce della scienza e dei veterinari si incomincia ad inquadrare davvero il problema degli animali messi in cattività, come sotto riportato:

“Fino a qualche anno fa, a sostenere la battaglia contro l’uso degli animali nei circhi erano solo gli animalisti che si schieravano contro i circensi per motivi etici, denunciando abusi e maltrattamenti verso gli animali. Oggi, al loro fianco si uniscono le voci della scienza e dei veterinari. Steven Harris, Professore onorario, docente alla Scuola di Scienze Biologiche dell’Università di Bristol, tra i relatori del workshop, ha condotto delle ricerche diventate un punto di riferimento internazionale; nel 2016 ha pubblicato “The welfare of wild animals in circuses” che consolida e approfondisce l’esito del suo lavoro: «La vita nei circhi non può garantire agli animali selvatici ed esotici il soddisfacimento dei livelli minimi di benessere. Si tratta di una vita passata in condizioni di prigionia, in cui gli animali vanno incontro a costanti disturbi psico-fisici, senza alcun controllo sui propri bisogni, una vita fatta essenzialmente di esibizioni negli spettacoli, di esposizione al pubblico, di continui viaggi e trasferimenti. La vita degli animali nei circhi non può considerarsi “una buona vita” né “degna di essere vissuta”».
(Da: Italia che cambia, 17 marzo 21017)

Nessuna creatura deve essere trattata da schiavo.