Gioia59 ha scritto: OH Cooper ! OH Colombo !, :lol:
Si , per Cicerone è senza H e senza punti esclamativi., ( O tempi O costumi )
quà parliamo di E.A.POE ( Oh tempi ! Oh Mosè ! )
io me la ricordava con la H, nel dubbio, ho Googlato in giro e ho trovato
ciò :
The very first issue of the No Name Magazine, published in Baltimore by Eugene L. Didier, prominently featured "Oh, Tempora! Oh, Mores!

L'ho trovata anche senza H e senza punti esclamativi,

O Cooper O Colombo , quae est ? gratias ago

Mi sa che sbagli ancora Grazia...
A parte che non è detto che suddetto componimento sia veramente del Poe, ma da dove tu trai le tue informazioni

https://www.jstor.org/stable/pdf/10.5325/edgallpoerev.14.1.0110.pdf?seq=1#page_scan_tab_contents

si parla anche qui di
- "O TEMPORA! O MORES!" a juvenile poem of Edgar Allan Poe. -
Comunque senza le H.
Ma con i punti esclamativi.
Che un Poe così erudito abbia potuto fare cotale sbaglio (i punti esclamativi) o sia stata un aggiunta voluta da lui o da altri non lo sapremo mai.
Sempre, beninteso, che sia stato lui a scrivere il tutto.

E comunque ricordati: In dubiis abstine!!!! 8)
Si Cooper, da quel link ma anche da altri, su E .A. POE ne trovi una caterva come anche tante altre situazioni ,periodi e punti bui mai confermati definitivamente tipo anche se veramente ci fù l'incontro tra E. A. POE e quel "millantatore" di A.Dumas.( padre )

Attorno al 1832, .Dumas raccontò che un giovane americano si presentò a casa sua, accompagnato da un suo connazionale, Fenimore Cooper, un famoso romanziere (vero , non vero?)

Dumas racconta anche che l’accolse a braccia aperte e che il suo nome era Edgar Allan Poe, che quando arrivava notte Poe gli chiedeva di accompagnarlo nelle sue passeggiate notturnee tenebrose..., questo passaggio si avvicina molto al personaggio Dupin nel racconto “I delitti della Rue Morgue”,di Poe, ma non c’è alcuna prova certa che confermi il tutto anche perchè per andare a Parigi, a Poe sarebbero serviti soldini ( cosa che ahimè non aveva...! )

’Comunque sia, vi è un periodo buio, più di un vago di Poe che và dal ’27 al ’32, boh......

Una piccola riflessione, Dumas aveva il vizio di farsi scrivere le opere da scrittori geniali ..(.ma non sarebbe riuscito a " spiaccicare" i lettori alle pagine di un racconto come faceva Poe).
E poi, Poe aveva pubblicato " Gli assassinii della Rue Morgue" almeno quindici anni prima della versione di Dumas ed inoltre, seguivano " Il mistero di Marie Roget e La lettera rubata ". ma era morto da tempo quindi non avrebbe potuto smentire l’incontro raccontato da Dumas. mah........

Pare veramente un puzzle impossibile da incastrare ma per me Edgar Allan Poe rimane un indimenticabile autore, povero, in più, la sua memoria è stata vergognosamente offesa da Rufus Griswold dopo la morte.......!!! :(
Gioia59 ha scritto: Si Cooper, da quel link ma anche da altri, su E .A. POE ne trovi una caterva come anche tante altre situazioni ,periodi e punti bui mai confermati definitivamente tipo anche se veramente ci fù l'incontro tra E. A. POE e quel "millantatore" di A.Dumas.( padre )

Attorno al 1832, .Dumas raccontò che un giovane americano si presentò a casa sua, accompagnato da un suo connazionale, Fenimore Cooper, un famoso romanziere (vero , non vero?)

Dumas racconta anche che l’accolse a braccia aperte e che il suo nome era Edgar Allan Poe, che quando arrivava notte Poe gli chiedeva di accompagnarlo nelle sue passeggiate notturnee tenebrose..., questo passaggio si avvicina molto al personaggio Dupin nel racconto “I delitti della Rue Morgue”,di Poe, ma non c’è alcuna prova certa che confermi il tutto anche perchè per andare a Parigi, a Poe sarebbero serviti soldini ( cosa che ahimè non aveva...! )

’Comunque sia, vi è un periodo buio, più di un vago di Poe che và dal ’27 al ’32, boh......

Una piccola riflessione, Dumas aveva il vizio di farsi scrivere le opere da scrittori geniali ..(.ma non sarebbe riuscito a " spiaccicare" i lettori alle pagine di un racconto come faceva Poe).
E poi, Poe aveva pubblicato " Gli assassinii della Rue Morgue" almeno quindici anni prima della versione di Dumas ed inoltre, seguivano " Il mistero di Marie Roget e La lettera rubata ". ma era morto da tempo quindi non avrebbe potuto smentire l’incontro raccontato da Dumas. mah........

Pare veramente un puzzle impossibile da incastrare ma per me Edgar Allan Poe rimane un indimenticabile autore, povero, in più, la sua memoria è stata vergognosamente offesa da Rufus Griswold dopo la morte.......!!!

Visto che nei vecchi tempi non c'erano mezzi meno insicuri per lo stoccaggio delle informazioni e che una buona parte di queste erano verosimilmente travisate (a cominciare dal commercio delle finte reliquie religiose a finire alla falsificazione della vil pecunia che fin dall' antica grecia aveva dimensioni esagerate #chiedeteasolone) diciamo che spesso e volentieri ci dobbiamo sopportare delle bufale pazzesche senza manco poterle smentire a dovere.
Chissà che opera è veramente di Tizio o quale non lo è in toto.
Congetture, ipotesi, credenze, teorie, leggende, passaparola...
Insomma...tutte cazzate.

Restano le parole scritte.
Parole, parole, parole: fiumi di parole.
Parole che, o vecchie e certificate o create oggi e ricollocate, pur se senza genitori mantengono la loro forza evocativa tout-court.
Di tutto il resto, dei forse, se, ma, però, potrebbe, in teoria eccetera....
Non me ne frega una beata.

"Comprì"?
:mrgreen:
Compro compro..come al solito .., però poi spendo troppo.!!.. :lol: 8)
Io volto pagina , per adesso..., poi, quando ne avrò voglia farò ricerche più approfondite su E.A.P., lascio a te chiudere la pagina con un bel aforisma di POE , bella però neh ! :mrgreen: sceglila con cura...
Secondo me una delle più belle

“Dichiarare la propria viltà può essere un atto di coraggio.”

Edgar Allan Poe
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