Buongiorno a tutti; In questo forum intendo far si che persone che abbiano una certa affinità con la cultura spagnola e latino americana, o che semplicemente ne vogliano sapere di più per quanto riguarda usi costumi,viaggi ecc,possano trovarsi, confrontarsi, fornire dei suggerimenti o porre dei quesiti a coloro che provengono,vivono o hanno vissuto in Spagna o in America latina.
Vorrei che siano di rigore entrambe le lingue,spagnolo e italiano e perché no,anche portoghese, inglese francese e anche papiamento ,quechua e guarani.
Naturalmente  per coloro che non  comprendono  i contenuti sarebbe auspicabile una fedele traduzione magari sorvolando il traduttore di google.
Quindi vi aspetto numerosi per fare un pochino la conoscenza di un mondo e una cultura tanto affascinante  quanto affine alla nostra.
Ovviamente il commento delle notizie di  cronaca e  attualità riferita all'area geografica in questione è sempre ben accetto e ringrazio anticipatamente tutti coloro che diano il loro contributo per rendere flessibile e amichevole questo forum.
Grazie a tutti voi. 
Hai tantissime aspettative, vedo, provo a rompere il ghiaccio: io sono affascinata dai popoli latino-americani ma non ho esperienza di vita vissuta, se non per brevi vacanze. Mi piace l allegria congenita dei popoli, la maggiore leggerezza di fronte alla vita, di contro sento il limite, con la mia parte mitteleuropea di personalità,  di accettare in toto queste culture. Mi piacerebbe leggere di chi ha profonda conoscenza, per comprendere meglio ed approfondire il tema che mi coinvolge direttamente, sentendomi una dalla anima latina e dalla mente "tedesca".
Buongiorno Helios
che bello questo forum!
Sarà che anni fa ho visto messico e brasile e ne sono stata affascinata, sarà che in gennaio sono stata un po' in spagna, sono attirata da tutto ciò che sento affine alla nostra cultura, ma ovviamente diversa. 
La cosa che mi è piaciuta tanto, in Spagna quest'anno, è stata la scoperta al ristorante dei piatti "para compartir" - mi è sembrata una cosa bellissima "per condividere", che siano 2 persone o una compagnia di più gente, è bello questo uso del dividere qualcosa stando insieme. 
Da' l'idea del calore, della partecipazione, mentre in Italia, quanto meno a Milano, sembra tutto più individuale.   
Io farei un tuffo nel passato:)...ho un ex marito di Rio e due figli italo brasiliani...quindi un po' di atmosfere carioche le ho vissute e vivo. Bella iniziativa :)
MARIATERRY62 ha scritto: Hai tantissime aspettative, vedo, provo a rompere il ghiaccio: io sono affascinata dai popoli latino-americani ma non ho esperienza di vita vissuta, se non per brevi vacanze. Mi piace l allegria congenita dei popoli, la maggiore leggerezza di fronte alla vita, di contro sento il limite, con la mia parte mitteleuropea di personalità,  di accettare in toto queste culture. Mi piacerebbe leggere di chi ha profonda conoscenza, per comprendere meglio ed approfondire il tema che mi coinvolge direttamente, sentendomi una dalla anima latina e dalla mente "tedesca".

Carina...O'XAPPATRICE...un po' Merkel:)
Il brasile e' affascinante secondo me ma purtroppo se non vissuto come turisti ma entrando nella mente e stile di vita locale le troppe contraddizioni sociali ...a me ha fatto male vederle. Insomma...la samba do Brasil non mi ha convinto. Tengo a precisare che non parlo portoghese...lo capisco ma non niente in testa e non mi piace la feijoada :)
Visitare seguendo le mete più turistiche, senza toccare la vita vera del luogo, ci dà spesso un'impressione falsata dei posti e della gente. Vediamo quel che ci viene in qualche modo propinato, quello che dobbiamo vedere in quanto turisti.  
Ma non è facile visitare in altro modo. Anche scegliendo canali diversi, anche andando in hotel quasi malfamati per "cogliere lo spirito", spesso non ci riusciamo (sì, capiamo qualcosa in più, ma...).
E il viaggiare vero e proprio richiede, oltre a voglia di mettersi in gioco, anche tempi lenti, di cui non disponiamo quasi mai... almeno durante la vita lavorativa.
Anche con amici/parenti in loco (io ne ho diversi in Spagna, nord, sud e isole, che ho debitamente e ripetutamente e lungamente visitato :-), ci vuole un bel po' di tempo per togliere la veste del turista. Ecco, un marito, come per Paola, fa sicuramente la differenza.
Ciò non toglie che anche una breve immersione in culture latine in generale è un'esperienza fantastica! 
Assolutamente fantastica...e come dici tu coi tempi giusti e mente e sensi aperti.
Ciao a tutti:
                 Mi è dato di constatare con incomparabile letizia una eccellente e costruttiva partecipazione a questo forum  .
Io ho vissuto per brevi periodi in Costa Blanca, Comunidad Valenciana e precisamente nella città di Torrevieja a pochi chilometri da Alicante, Elche e Oriuhela e devo dire che per me è stata un esperienza indimenticabile, soprattutto per il senso di solidarietà degli Spagnoli e anche delle differenti comunità latino americane che ho potuto incontrare in quel luogo.
Mi ha sorpreso il fatto che in quella città, multietnica e multiculturale per antonomasia, ho conosciuto  persone proveniente da differenti paesi , primi fra tutti L'Uruguay e L'Argentina che sentivano una forte affinità con il nostro paese avendo avuto per lo meno un familiare di origini italiane.
Per non parlare della popolazione locale e spagnola in generale che ha sempre dimostrato un senso di fraternità e solidarietà verso noi italiani e ,non solo mi hanno fatto sentire a casa mia, ma la loro mentalità aperta e la loro endemica allegria  mi hanno fatto percepire la sensazione di essere nel grembo di una  terra madre  d'adozione altrettanto affettuosa e comprensiva come la mia patria.
Ho avuto parecchi contatti con persone originarie dell'america latina e a volte ho scoperto di avere molte  più affinità con loro che con persone che ho frequentato da anni.
Pertanto ho appreso molto da loro, specialmente nella capacità di affrontare i problemi della vita con un certa leggerezza,ma non priva di una imponente dose di responsabilità.
Ovvero il problema esiste, va affrontato, ma è necessario darle il peso che si merita senza gravare la nostra mente di preoccupazioni che magari non le competono o che per lo meno non sono tali da compromettere le salute oltre che la felicità.
A tal proposito vorrei invitarvi a suggerire qualche piatto tipico che avete avuto modo di assaggiare e che vi ha lasciato nello spirito quel gusto squisitamente esotico , oppure di una musica che non sia la classica Obession o i vari tormentoni che si sono susseguiti in questi anni, allo scopo di condividere esperienze, sensazioni e , perché no emozioni che la vicinanza con il mondo ispanico ci ha fatto vivere.
Se devo dare io il' la' per iniziare il concerto, suggerirei un piatto tipico della zona costiera dell'Ecuador ; il none spagnolo è Cheviche de camarones , tradotto come gamberetti cucinati in salsa di limone.
E'un piatto fresco che si accompagna con riso o con i classici (Chifles) ossia scagliette di banana, quella da cucinare (platano)  fritte.
Gli ingredienti sono, gamberetti, limone ( lime o il classico limone giallo) , cipolle rosse,pomodori tagliati fini.
I gamberetti dopo essere stati bolliti per qualche minuto, non troppo, privati del guscio vanno lasciati 'cucinare' ( curtir usando la forma verbale locale) in succo di limone .
L'usanza ecuadoriana prevede che i gusci vengano lasciati bollire ulteriormente e poi frullati,quindi si aggiunge la cipolla  tagliata a cerchi concentrici ( rodajas) il pomodoro tagliato molto fine, sale , un po di salsa piccante a proprio gusto e chi volesse rispettare la tradizione può aggiungere il tomate de arbol, una specie di pomodoro tipico del luogo.
Per chi ama i gusti esotici suggerisco di aggiungere foglioline tritate di coriandolo ( culantro o herbita), comunque a discrezione.
Servite dopo averlo lasciato in frigor per una mezz'ora circa; la tradizione ecuadoriana non prevede vino bianco per accompagnare i cibi , bensì birra o bibite o semplicemente acqua.  
Per quanto concerne la musica con cui si può accompagnare la cena, io direi , senza riserve , che la intramontabile 'Sin sentimientos' del Grupo Niche debba essere di rigore . 
Spero di non avervi annoiati essendomi un poco dilungato sulla ricetta.
Un augurio di buona serata.
Mik. 
Per me e' interessante capire il carattere di un paese attraverso il ballo. Sono stata due anni fa a Buenos Aires per il festival internazionale del tango. Ecco...tango e samba rappresentano sicuramente due filosofie di vita molto diverse e l'argentina l'ho immaginato un paese sofferto ma più maturo. Però essendo stata solo una settimana non posso esprimere giudizi. Mi baso sulla percezione e sul fatto che amando il tango mi sento più vicina a quel paese
Non sono comunque paesi dove vivrei...mi sento molto europea e il mio interesse per la storia medievale mi avvicina a Francia e regno unito. Ma il mio cuore e' bretone:)
Paola anch'io amo la Bretagna - l'ho scoperta anni fa e ci sono tornata qualche altra volta - mi piacciono le persone, i villaggi, le maree, le scogliere e i fari, mi piacciono le chiese con il crocefisso in pietra e le raffigurazioni dei santi, mi piace la cucina, i nomi dei posti, le leggende, le barche arenate sulla spiaggia con la marea e cap frehel.....conosci Alan Stivell e la sua arpa? faceva/fa musica celtica, ci sono pezzi dove ci senti dentro il mare e il vento.
pensandoci però, mi piace tutto - ogni paese, regione che ho visto, che sia in italia, europa o nel resto del mondo mi ha lasciato molto, come sensazioni e piaceri e una voglia infinita di vedere altro o tornare.
Ho scoperto il mondo a 17 anni, con un viaggio in tenda a Taizè, e le dolci colline della Borgogna sullo sfondo...poi Londra e l'Inghilterra  mi hanno definitivamente convinta che viaggiare è una scoperta, è vita, è regalarsi entusiasmi e in questi tempi, non è poco.
E quasi in ogni posto mi sono sentita a casa. 
Ciao Nina...se leggi nella sezione musica lo scorso anno aprii un post su Alan stivell...visto due volte in concerto. Una volta a terni ma una più fantastica a brest. Con degli amici stiamo comprando una casetta a ile de bhreat...la nostra isoletta nella cote d'armor per quando saremo vecchietti. In bretagna ci son stata solo 12 volte...sto studiando il bretone:). E i calvari visto quanto sono belli?:) come i pardon...le celebrazioni:)
Come appassionata camperista ho avuto modo di girare parecchio infilandomi nei posti meno conosciuti. Nina...sei mai stata a Lorient per il festival musica celtica? Un'intera regione piena di tradizione canti gruppi che giungono da ogni parte per celebrare la storia e cultura che li unisce. Sono emozioni particolari:)
no Paola ma mi riprometto di tornare prima o poi - regione davvero stupenda - che bello che hai visto Alan Stivell a Brest - vado a vedere il tuo vecchio post
ciao buon week end 
cron