L'amore di cui parla blauereiter e'l'amore incondizionato, quello che i greci chiamavano agape e di cui parlava gesu'. E' auspicabile che gli esseri umani lo realizzino, ma richiede un percorso di crescita interiore che non tutti riescono a fare. Per lo piu' si trattadi amore condizionato, che pretende qualcosa in cambio insomma. 
Bellissimo messaggio blau, complimenti
AntonelladiRoma ha scritto: Quante teorie... ognuno giustamente presenta e caldeggia le sue. Si discute, si trovano punti in armonia o dissonanze. Vorrei gettare il classico sasso nello stagno, per fugare l'atmosfera "accademica" in cui rimane talora l'impressione di essere immersi. Dopo la teoria, è possibile sviscerare la pratica? Mi spiego meglio. Quanti degli espositori di teorie che hanno qui dissertato sull'argomento potrebbero affermare in tutta sincerità di aver anche sempre messo in pratica quanto enunciano? E come? Vi aspetto. Raccontiamoci anche di quella volta che....  :wink:


ok. allora ti racconto di quella volta che ho lasciato una donna innamoratissima, bella e giovane, della quale ero innamoratissimo, perché ero troppo grande per lei. e per la quale, io sempre innamoratissimo, sono stato contento quando ha trovato uno più consono alla sua età, con il quale poi si è sposata e ci ha fatto un figlio.
va bene, così?

ps.: io delle teorie me ne frego altamente. parlo sempre per esperienza personale, giusta o sbagliata che possa essere. l'università dei libri l'ho finita svariati anno fa.
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Credo o meglio penso che l'amore vero e incondizionato sia principalmente quello rivolto verso i figli e viceversa..l'amore tra uomo e donna o verso lo stesso sesso è dettato da regole universali e dipende da attrazione fisica, attrazione mentale e psichica i tre piani del nostro vivere che comunicano continuamente tra di loro e con l'ambiente circostante. Tutto il resto è il sistema delle nostre idee che si arricchisce di romanticismo e che colora a tinte diverse la nostra idea di amore. >La modalità di relazionarci con gli altri dipende molto e molto da quello che nostra madre ci ha donato, dai nostri eccessi o difetti e così dalle innumerevoli proiezioni che naturalmente facciamo verso i nostri simili. E' quindi importante amare se stessi e principalmente amare la vita che stiamo vivendo su questo Pianeta! 
Patrizia 
ciao, l'Amore vero esiste e non ha età, fin da ragazzo quando mi sono innamorato la prima volta è stato come essere colpiti da un fulmine, l'Amore vero è immediato, non ti lascia il tempo di rendertene conto, ti trovi di colpo immerso in una dimensione diversa fatta di passione e desiderio di stare con la tua compagna sempre, quasi annullandosi per Lei. Nella mia vita finora ho avuto tre grandi Amori che per ragioni diverse sono finiti, l'ultimo in questi giorni dopo 20 anni, spero ancora di poter incontrare una donna a cui donare tutta la mia passione e la mia lealtà, chissà?
Credo che ognuno di noi abbia un suo modo di Amare e che questo non cambi con l'età.[/quote]

Sono d'accordo. Non è nemmeno una questione d'età. Per sdrammatizzare, e per tirarmi sù, mi "consolo" perchè nel mio caso l'ultimo amore è finito, da pochi mesi, dopo 15 anni. :(
Sono perfettamente d'accordo con Adri.
Io sono convinto che se si parla di vero Amore, quello con la A maiuscola, non c'è ostacolo che tenga. Il rivolgersi ad un'altra persona diversa dalla amata significa che l'amore non è completo pertanto non vero.
Ce ne sono tanti che credono di amare la propria donna o il proprio uomo, ma in realtà è solo attrazione. Questi due sentimenti, completamente diversi, vengono molto spesso confusi tra loro.
Tutti e due i sentimenti sono molto devastanti, imprimono alla persona colpita  atteggiamenti diversi dal loro normale modo di fare ed è per questo motivo che si tende a confonderli tra loro. 

L'attrazione sprigiona una voglia irrefrenabile di fare sesso. Qualsiasi cosa si faccia la si fa con lo scopo di fare sesso. Andiamo a cena? E dopo si fa L'amore. Andiamo a fare una passeggiata tra i boschi? E dopo ci si apparta per soddisfare il sesso e così via. Gli esempi potrebbero riempire il forum.

Mentre l'amore sprigiona un fortissimo sentimento di stare insieme. Per quanto si possa essere vicini non lo si è mai abbastanza. Si può sentire scoppiare il cuore con un semplice abbraccio.
Il sesso? Anche i sesso è molto importante nell'amore, ma è solo a coronamento del tutto.
Non è determinate, può anche essere sospeso per un periodo più o meno lungo (Vedi periodo gravidanza etc...) ma non per questo, l'altro/a, sente il bisogno impellente di fare sesso.
È sufficiente la vicinanza della persona amata per sentire intensamente il piacere dell'amore e quando questa è tra altre persone, queste ultime assumono un colore sbiadito, come se qualcosa mettesse in rilevanza la bellezza ineguagliabile della persona amata.

Detto questo, come può una persona veramente innamorata rivolgersi a qualcun altro per soddisfare i propri istinti sessuali? 
Roma2015 ha scritto: .l'amore tra uomo e donna o verso lo stesso sesso è dettato da regole universali e dipende da attrazione fisica, attrazione mentale e psichica ... Tutto il resto è il sistema delle nostre idee che si arricchisce di romanticismo e che colora a tinte diverse la nostra idea di amore. ... E' quindi importante amare se stessi e principalmente amare la vita che stiamo vivendo su questo Pianeta! 


sono d'accordo.
per molta gente l'amore è un gioco di specchi del quale non sono minimamente consapevoli.
Propongo una chiave di lettura diversa della parola Amore che non va a sfondare alcuno dei fronti emersi, bensì li contiene tutti, e non per rendere più facile la soluzione, posto che si possa vederne una, anzi la faccenda diventa più complessa. Premesso che escludo a priori l'idea dell'amore grande,vero, indistruttibile se autentico, l'amore insomma con le stelline e la musica nelle orecchie (siamo seri), penso concretamente che si tratti di un sentimento troppo inflazionato nel nome e sottovalutato nella sua consistenza. È un sentimento forte perché mosso e sostenuto da tante forze, non parlo di forze ultraterrene o magie misteriose, né della grande spiritualità dei valori, bensì delle tante risorse di un individuo che spiega in campo per relazionarsi. Ogni persona, relativamente alla cultura da cui è condizionata, possiede qualità più o meno spiccate, meglio dire tratti di personalità, poiché qualità suggerisce già positività maggiore, che la contraddistinguono. Parlo quindi di fascino, bellezza come pura estetica, sensibilità, disponibilità, cultura come bagaglio di conoscenze, carica erotica, flessibilità, ideali e...sono certa che qualcosa mi sfugge. Poi ci sono le paure che controbilanciano e rafforzano la predilezione per uno o l'altro tratto qualitativo; l'insicurezza, la paura della solitudine, l'autostima. Tutti questi aspetti rendono una persona attraente, interessante, amabile nei confronti di un'altra che si trova in uno stato di compatibilità soggettiva, di grazia. Un equilibrio di forze che crea una grande emozione, una chimica umana tale da modificare anche il nostro equilibrio psico-fisiologico e quindi di travlgerci. Succede ,però, che proseguendo l`entusiasmante cammino , l'equilibrio, come stato modificabile in virtù dei cambiamenti individuali, si spezzi perché uno o più aspetti "aggreganti" perdono di valore a favore di altri e viceversa . Ciò che era stato cercato con più intensità diventa meno importante e prevale altro, magari carente se non assente. A questo punto adattabilità e grado di compatibilità soggettive fanno la differenza. Non esiste partner più bravo, leale , affidabile, immaturo o meno gentile. L'equilibrio delle forze si è modificato e il suo equilibrio non viene sostenuto dal suo grado flessibilità e dalla forza di volontà. Diventa insostenibile quello squilibrio per poterne tutelare l'armonia. Le intenzioni possono essere delle migliori , l'impegno a mettersi in discussione e la volontà di difendere i buoni sentimenti possono essere determinanti a volte. Ma spesso non basta per rendere accettabile quella insostenibilità e si può scegliere la strada più semplice. Ma sono stati e restano sentimenti autentici. Mi rendo conto che la questione messa in questi termini spegne ogni poesia e desiderio di sognare, ma possiamo sognare lo stesso con gli occhi aperti e lo sguardo alla realtà. Non chiedo chi sia d`accordo, questo e il mio modo di vedere e l'ho semplicemente illustrato.
Allegoria,
Alberoni non sarebbe riuscito a dirlo meglio! :D

8)
L'agape è un "talento" che Dio ci ha dato con l'intento di generare frutti, inoltre in un comandamento ci ha detto amatevi come io ho amato voi. Come avrete notato io sono un credente e come tale so che noi siamo l'amore dobbiamo solo acquisirne la consapevolezza e viverlo. Questa premessa l'ho fatta perché leggendo i vostri messaggi, sebbene molto interessanti e coinvolgenti, li ho trovati individualisti e finalizzati alla ricerca di questo benedetto amore. Se ognuno di noi è già amore allora cerchiamo il modo di donarlo al nostro prossimo invece che perderci nell’inseguire un'utopia di ricerca. Non ci crederete stavo chiudendo il messaggio ora scordandomi di quello che fino qui ho affermato. Se ho la percezione di essere amore devo testimoniarlo condividendolo con voi e lo faccio così: io so di avere grosse difficoltà ad esprimermi scrivendo, comunque rischiando il ridicolo per il bene di tutti, vi invio questa testimonianza. Un abbraccio di luce ….. 
Verissimo Marcello hai colto l'essenza del tutto.
Se si tratta di amore, quello degno di tale definizione, stringere la mano dell'altro o farci sesso ti dà l'identica emozione. Non ci trovi alcuna differenza. Il fatto è che se non l'hai provato in prima persona, mi rendo conto che è assai difficile da comprendere dall'esterno.
Bisogna passarci per comprendere appieno di cosa si tratta, altrimenti si può intendere come un sogno romantico dettato da una mancata aderenza alla realtà. E' un'esperienza che ti cambia davvero il modo di vedere il mondo e te stesso..
Mi ha molto colpito quello che Blau ha scritto sulla sua esperienza personale. Era indubbiamente amore e tra l'altro, anch'io condivido pienamente il suo atteggiamento di menefreghismo per le medesime cose.
A me sembra che i toni seriosi, romantici, personali e strappalacrime siano quelli di grande efficacia che parlano meglio questo decantato amore vero, invece l'ironia e la durezza siano sintomo d`imbroglio e confusione. Languore- sofferenza-trasporto=Amore ; muso duro-testa alta-giro pagina= Insensibile Leggerezza. Equazione quanto meno affrettata. Tutti veniamo segnati da esperienze, durature o fugaci, di abbandono, perché ognuno a suo modo ha una sensibilità. Se il solco è più profondo non significa solo che l'esperienza era intensa e devastante, ma soprattutto che chi lha vissuta e la percepisce come tale denota una iperfragilita di fondo rispetto a chi ha inflitto la delusione. Si può anche aver amato sul serio sghignazzando e senza tagliarsi le vene!!!!
Noto diversi punti di vista su questo argomento.
Per esperienza diretta credo che quando si vive un reale sentimento di amore, la razionalità sia giocoforza, relegata altrove.
Uno stato d'animo davvero particolare, nel quale vieni trascinato dal sentimento stesso, e difficilmente comprensibile sia da te stesso che dall'esterno, se si prova ad analizzarlo con gli strumenti della mente.
E' un sentimento che scaturisce dal cuore e dall'interiorità, non dalla mente. Quindi con la mente non si è in grado di sondarlo.
Tanto che gli amori cosiddetti razionali o razionalizzabili, sono alquanto diversi. Possono durare serenamente tutta una vita e farti stare bene, ma ti suscitano emozioni di ben altro tenore.
Un'esperienza quella dell'Amore che se arriva, oltre che sorprenderti, è piuttosto difficile da evitare.
Al limite puoi decidere di fuggire via, ma devi correre forte.
Più leggo, più mi convinco che siano in parecchi a confondere l'innamoramento con l'amore.

Strano: credevo avessero letto più o meno tutti l'Opera di Sua Altezza Serenissima Alberoni Francesco, Principe del "Già Detto, Già Visto, qui abilmente Riassunto"...
Posso rispondere solo raccontando la mia esperienza, giacché non ho risposte filosofiche su questo aspetto della vita.
Ho amato molto e mi sono immersa sempre fino in fondo in ogni relazione amorosa. Ma...era amore vero? Non so e non so neppure se sia importante stabilirlo. So per certo, però, che a 49 anni ho incontrato il mio secondo marito (morto due anni fa) e che con lui l'esperienza è stata diversa, più matura e completa. Tanto che ora penso che il vero amore possa essere solo quello che si incontra quando non lo si cerca, quando si è soddisfatti di se stessi e della propria esistenza, quando la persona che iniziamo ad amare resta un/una altro/a da noi.
blauereiter ha scritto: Più leggo, più mi convinco che siano in parecchi a confondere l'innamoramento con l'amore.

Strano: credevo avessero letto più o meno tutti l'Opera di Sua Altezza Serenissima Alberoni Francesco, Principe del "Già Detto, Già Visto, qui abilmente Riassunto"...


Solo per complimentarmi con questa risposta...