ritengo che vedere un argomento di un forum il cui ultimo commento sia stato mesi, se non anni, prima significhi qualcosa

significa che la Religione non interessa, non attrae, non è un argomento di questi tempi commerciali

la Religione è materia che non interessa, comporta soprattutto impegni ed obblighi

chi, in questa società avanzata ed ex - ricca del terzo millennio, ha interesse a farsi carico di altri doveri?

meglio vivere i giorni come fossero gli ultimi giorni, consumando risorse, senza pensare al futuro

quando una civiltà non pensa al futuro, alle generazioni future, è la fine di quella civiltà

semplicemente, senza drammi o scontri ideologici

è così
CiccioB, La religione fa' parte della vita, basta guardare a quanti tipi di religione ci sono in Italia, quante diverse etnie.
Di solito parliamo della nostra religione, (esempio) quella cattolica in Italia, quando qualcuno viene a disturbare le nostre convinzioni. Se poi io devo essere sincera, che sono cresciuta con il catechismo, e poi da quasi ragazza con l'azione cattolica, non conosco bene le storie narrate nella Bibbia o quelle commentate ogni domenica alla messa. Me ne dimentico presto, mi sono restati impressi i passi più noti.
Forse gli stranieri nel nostro paese sono più preparati sulla loro religione, per me l'importante è che non si faccia del male agli altri e che rispettino la nostra cultura.
Però, una domanda, perchè non poni tu un argomento di discussione, quì....

Anzi, un argomento mi viene in mente, ho conosciuto una signora che ha il bambino di 2 anni e non lo vuole battezzare, vuole dare a lui la scelta quando sarà più grande. E' giusto o sbagliato?
Che ti devo dire?
Io la Bibbia la leggo spesso.
Mi piace come un grande romanzo.
Poi ci sono i messaggi, gli insegnamenti.
Ma a me piace proprio come è scritta, secondo alcuni l'autore è Dio stesso.
E sfido che non scrivesse anche bene. :-)
Che ti posso dire ciccioB?
Intanto è un bene che tu legga. Ed è anche bene che tu legga (criticamente) la Bibbia.
Però per "tentare" di comprendere il messaggio della Bibbia, ti consiglierei di sospendere quella lettura per un periodo ed iniziare a documentarti, se non lo avevi già fatto ovviamente, sulla storia delle varie religioni che si sono susseguite nella storia dell'umanità.
E non fermarti ad un libro solo, cerca autori diversi ed editori diversi. Se trovi un libro legato al cattolicesimo allora il successivo prendilo da un autore protestante, od anglicano, oppure da un autore ateo, e così via.
Potresti scoprire cose che nemmeno immaginavi.
Completa il tutto leggendo anche il Corano ed il "Libro Tibetano dei Morti" (scritto qualcosa come 1.200 anni fa).
Dedica un maggiore spazio alle tre religioni monoteiste, al buddismo ed all'induismo. Fondamentale contributo hanno dato anche il Mitraismo e lo Zoroastrismo.
Poi riprendi la Bibbia, ma riprendila dalla prima pagina.
Dopo qs. percorso potresti essere pronto a leggere gli scritti di validi teologi ns. contemporanei, laici ed ecclesiastici.
A quel punto potrei indicartene qualcuno. Solo che nel frattempo saranno passati diversi anni.
Ci sarebbe poi da approfondire il concetto di "religione" e di "spiritualità".
Ecco, questo potrebbe essere un argomento validissimo di discussione, poichè prescinde dalla appartenenza ad una specifica religione.
Ad esempio Corrado Augias, che si dichiara ateo, personalmente lo ritengo un uomo dotato di una grande spiritualità.
Scusami, non è mia intenzione fare il sapiente. Sono di una ignoranza abissale rispetto a tanti altri mille volte più preparati e documentati di me. Pazientemente cerco solo di colmare le mie lacune e leggo e mi documento quando ne trovo il tempo (ma leggo anche cose molto diverse, molto più pratiche e materiali).
Il mio vuole solo essere un suggerimento di ricerca religioso/spirituale.
Dimmi pure che libri hai letto oltre alla Bibbia.
La Bibbia stessa, sarà anche parola di Dio, come la Chiesa insegna, ma non contiene solo parole di amore fraterno ...
Tieni conto che io credo in Dio, tanto per evitare malintesi. Mi vedo però costretto a credere un po' meno a ciò che gli uomini hanno costruito (le religioni), o perlomeno a non credere ciecamente a tutto ciò che viene professato.
Tutte le religioni infatti tentano di dare una risposta all'innata ricerca spirituale dell'umanità, tentano.
E tutte, ma proprio tutte, sono state forgiate dall'uomo. Anche il cristianesimo, il quale senza Paolo non sarebbe mai decollato.
Ti sei mai chiesto come mai nessun scritto per mano di Gesù ci è mai pervenuto? Neanche gli evangelisti hanno mai fanno cenno di un qualcosa redatto da Gesù, che pure era un personaggio assai dotto. Pazienza per gli altri apostoli che erano analfabeti (Paolo invece è stato assimilato agli apostoli, ma lui Gesù non lo ha mai conosciuto ed è apparso a Gerusalemme solo tre anni dopo la morte di Gesù).
E allora? Qui infatti potrebbe aprirsi una discussione infinita, poichè qui poggia tutto il cristianesimo.

Provo a porre altri interrogativi (anche per me):
- da chi è stata scritta la Bibbia? E quando?
- Gli scritti sono stati completati in quanti anni?
- E' stata scritta man mano che i fatti avvenivano oppure dopo? E se è così quanto tempo dopo?
- E quando sono stati scritti i vangeli canonici? E da chi?
- Ed i vangeli apocrifi meritano attenzione o meno? E perchè?
- Perchè Mosè ci ha impiegato 40 anni per raggiungere la Palestina? E cosa ha fatto lui ed il suo popolo in tutti quegli anni? E dove erano?

E' un bel guazzabuglio, vero?
Penso che se prendessimo 1.000 cristiani a caso correremo il rischio che nessuno di loro (io compreso) sia in grado di dare una risposta saggia a tutti i quesiti.
Se tu sei in grado di colmare, anche solo in parte, la mia ignoranza non potrò che ringraziarti.
Tu o chiunque altro.
BUON ANNO.
Ciao
Mario 1492
Io consiglio i libri di Mauro biglino sulla bibbia,ormai sono editi anche da Mondadori.biglino ha fatto per 30anni il traduttore per le edizioni paoline dall'ebraico,greco e latino.i suoi libri sono veramente sorprendenti ed interessanti.naturalmente ora non lavora più' per le paoline.
sì, i libri di Biglino sono davvero sorprendenti, troppo sorprendenti. Ma di questa materia lasciamo parlare gli esperti, perché questo è il livello a cui Biglino si autoeleva. Sulla sua conoscenza del latino niente da dire. Sul greco ho qualche riserva, la filologia deve sempre essere riferita a una data e a un luogo non usata indiscriminatamente. Sull'ebraico (che io non conosco in modo approfondito) vale la pena di leggere le critiche degli studiosi ebrei per farsene un'idea. (loro l'ebraico credo lo conoscano), se ne trovano anche su internet.
Diffido sempre di chi "scopre" verità segrete che tutti non hanno mai capito.
Se la Bibbia, come dicono, è parola di Dio, allora leggiamola con calma e serenità. Sarà Dio stesso a farci capire il senso vero, Lui può anche farlo. Se ci mettiamo a fare i critici o gli studiosi, beh, facciamolo seriamente e nei luoghi adatti, non sulle pagine divulgative di Mondadori. Ti assicuro che negli ambienti accademici Biglino non ha lasciato traccia … e quasi tutti gli addetti ai lavori lo hanno letto. Su quei libri ci vado molto cauto e non li consiglio a nessuno che non sia un esperto.
La Bibbia può fare a meno sia di Biglino sia dei preti sia degli esperti. La Bibbia è per i semplici. Se vogliamo capirla chiediamo aiuto all'Autore. 
Tutti i critici dicono il loro punto di vista.la cosa importante e' poter conoscere direttamente la lingua in cui sono scritti o leggere una traduzione letterale,senza interpretazioni.e ' questo che suggerisce biglino
Mary non voglio contraddirti né farti cambiare idea. L'ambiguità di Biglino sta proprio in questo. Non va all'originale, che è aramaico e non ebraico, e traduce qualcosa che è già a sua volta una traduzione. E' come se leggessimo in inglese un testo milanese originariamente scritto in napoletano e definitamente perduto. La critica testuale è una scienza e segue canoni ben precisi. Lo ripeto: vai leggere cosa dicono gli ebrei di come Biglino traduce la loro Bibbia. 
La bibbia e' scritta in ebraico,piccole parti in aramaico.gli ebrei interpretano,danno la loro versione,biglino ed altri traducono senza interpretare conoscendo la lingua degli scritti cosiddetti sacri.e' un punto di vista senza pregiudizi
Voglio essere provocatorio:

- ma siamo proprio sicuri che sia così importante sapere tutto della Bibbia, l'andare a sviscerare ogni più piccolo dettaglio delle varie traduzioni, delle varie versioni (centinaia e decine di migliaia di variazioni nelle varie traduzioni) per credere in Dio?
- siamo proprio convinti che il Dio descritto dalla Bibbia sia la "parola di Dio"? Lo è così per gli ebrei (Antico Testamento) e per il cristianesimo, ma per quest'ultimo solo da poco più di cento anni.
- siamo proprio sicuri/convinti che Gesù abbia effettivamente fatto tutte quelle cose che gli vengono attribuite? E che poi sia risorto?
- e se, per ipotesi, il tutto fossero delle fiabe avrebbe ancora senso credere in un Dio? In un Dio molto simile a quello professato dalle tre religioni monoteiste?

Personalmente non so darvi una risposta, ma mi pongo da tanto tempo delle domande.
L'unico punto fermo è che io credo in Dio, in un Essere Superiore, ma, oltre alla educazione cristiana che ho ricevuto, ci sono arrivato alla conferma per altre vie (sarebbe troppo lungo intavolare anche qs. argomento).

Invito ad un ragionamento:
- supponiamo che Gesù sia stato si un personaggio eccezionale, ma un uomo a tutti gli effetti.
In qs. ipotesi regge ancora il credere in un Dio? A mio avviso si, non ci vedo controindicazioni.
A Voi , alla discussione allargata, le varie motivazioni.
- se Gesù fosse stato solo un umano allora i vangeli perderebbero significato e ci si ricollegherebbe al punto precedente.
Inoltre, sempre in tale ipotesi, cesserebbe il Dio-trino - Padre, Figlio e Spirito Santo, poichè il Figlio non esisterebbe più. Ma avrebbe ancora senso dire "Dio - Padre e Spirito Santo"?
- se la Bibbia non fosse parola di Dio, sarebbe la parola di chi?
- ma prima di tentare di dare una risposta a qs. quesiti, consiglierei magari di tentare di dare una risposta ai quesiti che ho posto nella mia precedente. O magari rispondere a questi ed a quelli.
Se vogliamo li possiamo anche numerare, in via cronologica, o come volete.

Bene, ne abbiamo per i prossimi anni ...
Saluti a tutti.
Mario 1492
Mario, ho l’impressione che tu ti ponga su un livello di confusione concettuale e, bastardo come sono, non riesco a star zitto. Sopportami.

A livello di fede non mi permetto di darti una risposta. E’ un problema personale che ciascuno risolvere nel modo che ritiene per lui giusto. Ma non è importante crededre o non credere. In entrambi i casi si deve essere coerenti, questo conta, altrimenti ci siamo fermati alla fase adolescenziale “tra color che son sospesi”. Una indicazione però te la fornisco con una poesia di Trlussa (La Guida).

Quela vecchietta ceca, che incontrai
la notte che me spersi in mezzo ar bosco
me disse: Se la strada nu’ la sai,
te ciaccompagno io, ché la conosco.
Se ciai la forza de venimme appresso
de tanto in tanto te darò una voce
fino là in fonno, dove c’è un cipresso,
fino là in cima, dove c’è una croce...
Io risposi: Sarà... ma trovo strano
che me possa guidà chi nun ce vede....
La Ceca, allora, me pijò la mano
e sospirò: Cammina!
Era la Fede.

Non è che la fede sia ceca, anzi, ma capisci il messaggio.
A livello storico invece, se non vogliamo affogare nella pornografia (così definisco tante opere divulgative in circolazione), dobbiamo imporci dei criteri di ricerca ragionati e perseguirli con rigore, chiarendo a noi stessi se vogliamo fare storia, filosofia, fililogia, curiosità archelogiche o chiacchere istruite. Qualunque sia la nostra scelta, bisogna approfondirla con metodicità e senza confondere i diversi ambiti, altrimenti facciamo un risotto immangiabile. Per esperienza personale ti posso dire che più approfondisci un settore meno diventi categorico nelle affermazioni e nelle certezze, ma in compenso ti si chiariscono le idee in modo sorprendente.

Se vuoi un confronto su storia dei primi tre secoli (fino al 325), e su critica testuale (codici e papiri, loro ricostruzione, identificazione e interpretazione), sono pronto a una verifica di quello che io ho scoperto fino ad oggi e che continuo a scoprire assieme ad altri ricercatori. Ma solo a livello scientifico, non di curiosità o di chiacchera e senza confondere questo con il livello di cui sopra. Per la teologia non posso darti una mano, sono del tutto inadeguato. Ho rinviato l'argomento a quando potrò verificarlo di persona
Mario,condivido le tue domande e apprezzo gli studiosi che se lefanno contro i dogmatici e quelli che si ritengono esperti basandosi su testi scritti da uomini e non da dio!
Allora:

- OTTOMILANO: se ci potessimo frequentare nella quotidianità probabilmente ne nascerebbe una splendida amicizia. Mi piace molto la tua ironia, che trabocca nel tuo profilo ed anche nel tuo scritto.
Si, se mi puoi dire qualcosa di TUO fino al 325 (Concilio di Nicea sotto la regia di Costantino) mi faresti una cortesia.
Anche qui nel forum, così potrebbe essere utile a tutti.
Siccome "il materiale" sarà probabilmente corposo lo potresti riportare a puntate. Tempo ne abbiamo, immagino e spero (ho programmi fino a 115 anni, non vorrei che capitasse di non realizzarli ...).
Ah, non è detto che io non abbia le idee ben chiare riguardo alla divinità (ribadisco: credo in Dio) ... solo che non è il caso che io vada a scandalizzare i più di punto in bianco. Magari, se il discorso andrà avanti ci potremmo arrivare per gradi.
Intanto Papa Francesco ha intrappreso una strada importante dopo due pontificati oscurantisti (ho personalmente conosciuto Wojtyla ancora nel 1973 ... e mi fermo qui!), strada che mi auguro non preveda curve a 180 gradi.
Bene.
Quindi rimango in attesa.
Spero che per te non sia una cosa troppo gravosa, potresti anche essere sintetico quanto credi.
Vedi tu.
Intanto ti ringrazio.
Ciao

- MARYSAB: Perfetto! Condivido appieno! Ricordiamoci tutti che TUTTI gli scritti sono stati scritti (mi si scusi la ripetizione) dagli UOMINI.
Se poi da ispirazione o dettatura Divina ... è un atto di fede. Ognuno è libero di pensarla come crede.
Per me va bene tutto e rispetto tutti ... se sono coerenti.
Spero che Ottomilano ci renda edotti dei suoi studi, che sicuramente saranno molto più approfonditi dei miei (io ho virato su altre sfaccettature molti anni fa ed ho approfondito altre cose).
Questi confronti potrebbero diventare molto simpatici ed istruttivi, se ognuno porta le proprie conoscenze ed esperienze.
Buona serata.
Ciao
Mario 1492
Mario, se su argomenti leggeri ogni tanto scherzo, quando si tratta di religione e di fede non faccio mai ironia. Questo ti sia chiaro. E’ un argomento per me troppo serio e coinvolgente. Penso di essere stato lineare in quanto ho scritto.

Un conto è parlare di problemi di fede.
Tu ne hai esposto talmente tanti e talmente diversi tra loro da minare, se fosse possibile, qualunque fede. Io ho una fede solida (cattolica, per essere precisi) e per parecchi decenni mi ha consentito di fare scelte esistenziali che mi hanno permesso di avere punti di riferimento certi e condotta coerente. Con questo non voglio dire che non ho bisogno di recitare il mea culpa o che sia stato sempre assolutamente coerente. Tu mi potrai dire che è una fede sbagliata. Può anche essere, ma allora che fede sarebbe? e comunque mi permette di vivere in modo sereno e in pace con tutti. Non la metto in discussione. Sono chiaro su quesgto punto?

Altro è parlare di ricerche su problemi connessi alla tua fede.
E’ una cosa sostanzialmente diversa che puoi fare anche senza professare quella o un’altra fede. Augias che si professa ateo ha svolto ricerche sui vangeli molto approfondite e dietro i suoi libri divulgativi c’è una serietà di indagine che i più non conoscono. Ma qui la fede non c’entra. Qui non si procede per dogmi. E’ un terreno aperto e immenso che non basta una vita per esplorarlo, ti devi accontentare di esaminarne solo una pozione ristretta. Ma anche così facendo non puoi esimerti dall’affronatare aspetti di più ampio respiro. Così, se anche la tua è una ricerca specialistica e delimitata, col tempo sei costretto a inquadrare (il termine è esatto) altre ricerche che in modo diretto o indiretto coinvolgono la tua. Se non vuoi perderti ci vuole un metodo di lavoro e soprattutto è indispensabile non lavorare da soli ma confrontarsi con chi vanta competenze in discipline collaterali. Dietro le domande che tu hai formulato c’è il mondo. Centinaia di ricercatori vi hanno dedicato anni di studio. Tu le butti lì, in pasto su una chat, come dubbi che non si capisce bene se su temi di fede o di scienza. Per poi sentire qualcuno che sostiene che gli ebrei hanno solo “interpretato” il loro testo ebraico mentre un Biglino lo ha “tradotto” fedelmente in italiano..... un inglese che viene spiegarmi il significato del milanese! a me?... Mi permetti di sentirmi ribellare di fronte a queste cose?

Mi spiego. Da quarant’anni mi dedico per passione alla traduzione (il termine esatto è interpretazione) di manoscritti dei secoli II-IV dC. Tutto è partito da un esercizio linguistico sul Frammento Muratori all'Ambrosiana di Milano. Ho cominciato quando ancora si lavorava sulle foto a colori dei documenti originali. Oggi abbiamo scansioni ad altissima risoluzione, il miscroscopio a scansione ha sostituito la lente, e anche quello è ormai superato. Oggi si è in grado di stabilire dove ha pascolato la pecora dalla cui pelle si è ricavata una pergamena e si riesce a leggere un  rotolo bruciato senza la necessità di srotolarlo. Non mi è bastata la filologia (anche quella ha fatto progressi straordinari), ho dovuto confrontarmi con esperti in archelogia, in lingue antiche, in topografia, in critica testuale, in storia, in religione, in elettronica, ecc. E tutto questo perchè? perchè se voglio ricostruire come vivevano, come pensavano e cosa credevano le prime comunità cristiane (questo è infatti il mio “piccolo e ristretto” settore di ricerca) ho bisogno di queste cognizioni. Ma te lo ripeto, siamo su un piano diverso da quello della fede, che non metto in discussione e che può anche non esserci. Le tue domande le potrei moltiplicare almeno per dieci, ma non è questo il modo per affrontarle, per lo meno non è il mio modo. 

Scusami se ti sembro ostile nel bacchettare la superficialità, ma su queste ricerche io ho investito cervello e cuore … oltre che soldi. Su questi argomenti non scherzo mai, credimi, e non parlo per sentito dire o per aver letto qualche centinaio di testi. 
mario1492 ha scritto: Che ti posso dire ciccioB?
Intanto è un bene che tu legga. Ed è anche bene che tu legga (criticamente) la Bibbia.
Però per "tentare" di comprendere il messaggio della Bibbia, ti consiglierei di sospendere quella lettura per un periodo ed iniziare a documentarti, se non lo avevi già fatto ovviamente, sulla storia delle varie religioni che si sono susseguite nella storia dell'umanità.
E non fermarti ad un libro solo, cerca autori diversi ed editori diversi. Se trovi un libro legato al cattolicesimo allora il successivo prendilo da un autore protestante, od anglicano, oppure da un autore ateo, e così via.
Potresti scoprire cose che nemmeno immaginavi.
Completa il tutto leggendo anche il Corano ed il "Libro Tibetano dei Morti" (scritto qualcosa come 1.200 anni fa).
Dedica un maggiore spazio alle tre religioni monoteiste, al buddismo ed all'induismo. Fondamentale contributo hanno dato anche il Mitraismo e lo Zoroastrismo.
Poi riprendi la Bibbia, ma riprendila dalla prima pagina.
Dopo qs. percorso potresti essere pronto a leggere gli scritti di validi teologi ns. contemporanei, laici ed ecclesiastici.
A quel punto potrei indicartene qualcuno. Solo che nel frattempo saranno passati diversi anni.
Ci sarebbe poi da approfondire il concetto di "religione" e di "spiritualità".
Ecco, questo potrebbe essere un argomento validissimo di discussione, poichè prescinde dalla appartenenza ad una specifica religione.
Ad esempio Corrado Augias, che si dichiara ateo, personalmente lo ritengo un uomo dotato di una grande spiritualità.
Scusami, non è mia intenzione fare il sapiente. Sono di una ignoranza abissale rispetto a tanti altri mille volte più preparati e documentati di me. Pazientemente cerco solo di colmare le mie lacune e leggo e mi documento quando ne trovo il tempo (ma leggo anche cose molto diverse, molto più pratiche e materiali).
Il mio vuole solo essere un suggerimento di ricerca religioso/spirituale.
Dimmi pure che libri hai letto oltre alla Bibbia.
La Bibbia stessa, sarà anche parola di Dio, come la Chiesa insegna, ma non contiene solo parole di amore fraterno ...
Tieni conto che io credo in Dio, tanto per evitare malintesi. Mi vedo però costretto a credere un po' meno a ciò che gli uomini hanno costruito (le religioni), o perlomeno a non credere ciecamente a tutto ciò che viene professato.
Tutte le religioni infatti tentano di dare una risposta all'innata ricerca spirituale dell'umanità, tentano.
E tutte, ma proprio tutte, sono state forgiate dall'uomo. Anche il cristianesimo, il quale senza Paolo non sarebbe mai decollato.
Ti sei mai chiesto come mai nessun scritto per mano di Gesù ci è mai pervenuto? Neanche gli evangelisti hanno mai fanno cenno di un qualcosa redatto da Gesù, che pure era un personaggio assai dotto. Pazienza per gli altri apostoli che erano analfabeti (Paolo invece è stato assimilato agli apostoli, ma lui Gesù non lo ha mai conosciuto ed è apparso a Gerusalemme solo tre anni dopo la morte di Gesù).
E allora? Qui infatti potrebbe aprirsi una discussione infinita, poichè qui poggia tutto il cristianesimo.

Provo a porre altri interrogativi (anche per me):
- da chi è stata scritta la Bibbia? E quando?
- Gli scritti sono stati completati in quanti anni?
- E' stata scritta man mano che i fatti avvenivano oppure dopo? E se è così quanto tempo dopo?
- E quando sono stati scritti i vangeli canonici? E da chi?
- Ed i vangeli apocrifi meritano attenzione o meno? E perchè?
- Perchè Mosè ci ha impiegato 40 anni per raggiungere la Palestina? E cosa ha fatto lui ed il suo popolo in tutti quegli anni? E dove erano?

E' un bel guazzabuglio, vero?
Penso che se prendessimo 1.000 cristiani a caso correremo il rischio che nessuno di loro (io compreso) sia in grado di dare una risposta saggia a tutti i quesiti.
Se tu sei in grado di colmare, anche solo in parte, la mia ignoranza non potrò che ringraziarti.
Tu o chiunque altro.
BUON ANNO.
Ciao
Mario 1492


Leggere millenni e migliaia di trattati, anche quelli più o meno recenti o contemporanei, di orgasmi mentali sul Nulla è perpetuare la reale assurdità di consistenza del NULLA ( ciò che è nullo, nulla produce effetto). L'invito a leggere la bibbia, ovverossia un guazzabuglio tra cristiani, islamici, ebrei. Tre religioni fondate da un falegname, un pecoraio un camelliere. Testo manipolato, interpolato, integrato, corretto da personaggi ante, oggi sicuramente fruitori, della legge Basaglia che hanno affermato di aver parlato con il nulla per veicolare proprie paranoie. Bibbia in cui il nulla non ne esce molto brillantemente. Nulla ciarliero alll'alba della storia afono(più di Silent_17) in tempi di villaggio globale: più facile parlare ai zotici contemporanei dei falegnami, dei pecorai, dei camellieri?. Ovvero ai profeti(quelli da legge Basaglia)? . Tralasciamo poi l'animismo e/o l'energia universale e/o solipisismo orientale. Alla relgione va riconosciuto solo il merito di aver costituito un primo corpus di regole sociale per un uomo allo stato selvatico che si evolveva in organismo complesso. Il nulla oggetto del suo contenuto irrazionale, assurdo inspiegabile era funzionale, ma ancora oggi, alla spiegazione per i zotici seguaci dei falegnami, pecorai, camellieri. E questo frutto avvelenato, insito nel complesso di regole derivante dalla religione, è stato trasformato in ideologia allora, i cristiani(non serve far elenchi), oggi dagli ebrei(sionismo) e islamici(integralismo).
Certo mi si dirà e Papa Francesco, Giovanni XXIII ecc, rispondo ecco esempi di intelligenze sprecate alla causa dell'umanità, si sono dedicati e si dedicano al contigente della società ma nessun contributo a una storia diversa per l'Uomo. In definitiva l'Uomo per essere BUONO non ha bisogno di Dio.
Meditate gente, meditate :lol:
cron