ho notato che spesso, quasi sempre per la verita', avviene una cosa fuori da ogni logica.
una donna ha problemi con il partner.
ovviamente vale anche il caso contrario.
con chi ne parla? con altre donne.
le famigerate amiche.
spesso in pizzeria, al ristorante, in ufficio, ho ascoltato con attenzione lo svolgimento delle discussioni.
la disperata espone il caso, condendolo con particolari quasi sempre irrilevanti, ma che danno il senso della propria frustrazione.
seguono commenti, consigli, considerazioni da parte delle amiche.
come sono queste considerazioni? e' matematico: sempre o quasi sempre giuste quando si tratta di argomenti generali, nel sottolineare comportamenti inadeguati da parte del partner fellone dell'amica in ambascie, sempre o quasi sempre sbagliate quando si tratta dell'analisi nello specifico di singoli episodi comportamentali di quel fellone.
dice: ma perché la pensi cosi'?
perché, semplicemente, una donna, con la sua formazione psicologica, proiprio non e' attrezzata per analizzare le motivazioni comportamentali maschili.
cosa diverge tra i sessi a livello personale e comportamentale nei rapporti di coppia? tutto.
la donna si crea aspettative normalmente di standard assai piu' alto di quelle che si creano gli uomini.
e perché non ha notato dal mio sguardo che non mi andava quella parola?
maccheccazz..ma quello e' un tipico comportamento femminile. agli uomini manco je passa po.... insomma, ci siamo capiti.
al limite, si accorge di qualcosa se fai la faccia furiosa, non se alzi sdegnosa il sopracciglio.
e giu' tutte a commentare che becero maschilista, quello che non si accorge da uno sguardo sfuggente quanto e' irritata la cara amica loro.
il discorso va in discesa velocemente, e la sentenza e' che quello e' un uomo da mandare a spigolare al piu' presto.
non ti pensa, non ti apprezza, non ti ama, non ..... un sacco di non...
la disperata torna a casa, vede il suo ganzo che l'accoglie come se niente fosse, e le dice: wowww.. vieni qua, sul divano che sento la forte esigenza di farti un dito di corte.
ovviamente e' un modo poco colorito di descrivere una situazione.
sbam... la donna sbarella... ma come... ma le mie amiche... ma fin'ora... ma allora che cazzarola ho passato a fare 4 ore a ciacolare analizzando la rava e la fava, con risultati negativi per sto becero... ma allora mi ama...
ecco.
alcune volte va cosi', altre cosa', perché tutti analizziamo l'altro sesso con i nostri punti di vista.
pertanto, a questo punto, non posso che accogliere e fare mio in pieno l'aforisma di sir winston Churchill: nella guerra tra i sessi, io mi dichiaro prigioniero di guerra.
:shock:
Quindi Nick... se una donna si confidasse con un uomo (e viceversa)...il problema potrebbe essere facilmente risolto. Che ne dici?
penso di si.
pero' potrebbe esserci una complicazione: potrebbe la donna (o l'uomo nel caso opposto) fidarsi di argomentazioni aliene dalla propria predisposizione genetica?
forse solo se esistesse un rapporto di piena fiducia tra gli amici a sesso misto.
il che non e' frequente, ammetterai.
:shock:
BELLA SCOPERTA: Le donne PER EDUCAZIONE DI BASE si rivolgono allo stesso sesso.
A differenza dei maschi fanno facilmente COMUNELLA con le loro simili.
Tu non trovi maschi che da piccoli vanno a dormire a casa di altri maschi, camminano per strada tenendosi la manina, vanno a fare pipì assieme quando escono e cose del genere.
Tranne qualche "diverso" (che il ciel lo aiuti), l'uomo, di base, è autonomo.
La donna no.
Anche le più indipendenti han bisogno dell' aiutino.
Vogliono l'auto, ma non riescono a cambiar la gomma, non sanno cos'è un cambio d'olio, al distributore di solito finiscono in pappa...
Così anche nella vita normale.
La loro tanto sbandierata uguaglianza, spesso sconfinante in un improbabile presunta superiorità, naufraga miseramente col rubinetto che perde, con la lampadina fulminata, con la caldaia che non parte.
Ovviamente quindi, a maggior ragione, secondo costoro i "problemi di cuore" non van trattati "col nemico" (per le donne qualunque cosa pisellomunita è da combattere di base....), ma fra colleghe di sventura.
E qui le probabilità son solo due:
O la tipa in questione trova altre sfigate come lei, pronte ad accoglierla con i soliti commenti di disprezzo e paroline di rincuoramento, o becca, nel gruppo, quella che, come avvoltoio, attende la preda al varco, la tipica amica, cioè, che non aspetta altro che l'altra gli dia un occasione per far breccia nel rapporto e ciucciargli il partner.
E questo, man mano che le età aumentano e le separate pullulano, è sempre più probabile.

Personalmente, visto che non ho quasi nessun rapporto col genere maschile, ho avuto tante esperienze del genere e ne ho sentite di donne al proposito.
Ovviamente vista dai due punti di vista ogni cosa ha un suo aspetto e se glielo dice un altro uomo cosa non va nel suo pensiero a riguardo al problema col partner allora le cose prendono una piega molto diversa.
Certo, anche qui poi c'è il rischio che aumentando la confidenza a seconda del grado del problema ci può "scappare il fattaccio" (leggi: lei si infatua di te o per farla pagare al proprio partner o per altri motivi magari molto più terra terra...).
Ma...appunto...sono incerti del mestiere.

Comunque non si usa come antidoto ad un veleno il veleno stesso.
Tranne che suddetto veleno non venga usato preventivamente come vaccino o somministrato a dosi via via sempre più elevate per abituare il fisico al veleno stesso (come facevano certi nobili nell'antichità per evitare avvelenamenti vari).

P.S. Non mi stancherò mai di ripeterlo: Certo che l'amicizia fra uomo e donna può nascere regolarmente. Ma spesso questo avviene "dopo" una relazione sessuale. Finito il desiderio, la curiosità, appagati i bisogni di entrambi una volta diventati veramente intimi i due possono lasciarsi andare ad aperture confidenziali prima impensabili, senza l' impulso di "fare robba".
Sicuramente ci saran anche le eccezioni, ma io penso che uno dei due "non belligeranti" covi sempre in testa un qualche piccolo pensierino. E quel pensierino, prima o poi, andrà a cozzare con l'imparzialità di giudizio e di trattamento dell' interlocutore creando magari qualche casino.
D'altronde il 90% delle donne che ho incontrato sono delle grandi, grandissime ipocrite.
Il restante 10....passa subito al sodo senza perder tempo.
E son quelle che vivono meglio la vita delle altre.......
Hai descritto in modo pittoresco, ma sul succo concordo con diverse cose che hai scritto.
Una sulla quale ho riserve e' l'ipocrisia.
Potrebbe pure sembrare, ma non credo sia ipocrisia.
Probabilmente e' un retaggio del fatto che il paese e' piccolo e la gente mormora, la difficolta' di molte donne, quasi tutte, a parlare di se' in modo spassionato agli altri, spesso perfino alle amiche intime, figurati all'omini
Intanto partiamo dal fatto, quasi sempre assodato, che si cercano consigli e poi si fa di testa propria.
E' vero, come dice Mr. Colombo che per educazione di base le donne si rivolgono al proprio sesso, ma geneticamente siamo diversi, uomini e donne e quindi con una percezione delle situazioni, emozioni ecc. diversa.
Certo che amicizie tra i due sessi possono esistere, ma anche chiedere consigli o meglio, una visione della situazione dal punto di vista del sesso opposto, senza essere per questo necessariamente amici, a volte serve.
Per esperienza sono cresciuta in un piccolo paese, ma di fatto ero in un gruppo di amici dove i maschi superavano le femmine come numero. Avevo l'amica del cuore, ma anche quasi amici del cuore, senza il sesso di mezzo.
E' sempre così: se ti richiudi in un piccolo mondo fatto di poche amicizie e delle tue convinzioni, avrai la visione che vuoi tu e basta.
Ed è vero che magari noi vogliamo la macchina e poi non sappiamo cambiare la gomma, ma anche voi avete camicie con i bottoni da cambiare e sono sicura che il 90% se li fa cambiare da una donna.
Io saprei cambiare una gomma (in teoria), così come voi i bottoni o le cerniere o gli orli, ma perchè farlo quando è più comodo chiamare (meccanico a parte) il proprio uomo? c'è sempre un dare/avere, in qualsiasi relazione quindi....
Quindi che risposta diamo al quesito del forum?
No a quelli dello stesso sesso, no a due amici di sesso diverso.............

Forse Nina ha suggerito la giusta via quando dice chiedere consigli o meglio, una visione della situazione dal punto di vista del sesso opposto, senza essere per questo necessariamente amici, a volte serve.

Azzardo una terza ipotesi: una persona di sesso opposto che abita lontano .....qui in chat!

Non ci si mette la faccia (ma solo una foto, al massimo), la lontananza dovrebbe garantire l'assenza di "effetti collaterali" indesiderati, l'assenza di un rapporto personale dovrebbe garantire l'imparzialità di giudizio.....e al massimo si rischia di essere bloccati dal malcapitato ...consigliere.

Chi si sente in grado di dispensare consigli in caso di problemi con il partner ( o aspirante tale)?
Carissima Nina,
la differenza fra la tua disquisizione e la mia STA PROPRIO NELLA GEOLOCALIZZAZIONE delle persone che dovremmo prendere in considerazione.
Io ho vissuto sia in città metropolitane, come Milano, appunto, e Roma, sia in piccoli borghi fino a meno di 1000 anime.
Ovvio che li la situazione cambia di molto.
Col mio discorso io abbracciavo la parte "cittadina" della popolazione.
Logico che una ragazza/donna conosciuta a New York rispetto ad una trovata nella steppa in un villaggio di 200 anime non avranno le stesse esperienze, lo stesso bagaglio culturale eccetera.
Farsi amica una cittadina veronese è molto più semplice di farlo con una campagnola dell' Aspromonte.
Ne converrai.
Magari con la campagnola ci fai sesso pure prima (vista la atavica FAME di questi elementi), ma come amicizia non ci sono i presupposti.
Al sud ho visto che le cose son ben differenti e le bambine prima, ragazzine poi crescono con la concezione diversa del maschio, come della donna in generale.
Checchè se ne dica il progresso arriva sempre con decenni di ritardo ed ancora al sud vivono le stesse modalità di rapporto che ho visto esserci negli anni 70, con l'aggravante che il maschio del sud si è di molto indebolito.
Al nord comunque l'amicizia è un altra cosa.... quindi si dovrebbe suddividere il discorso per regioni, città quartieri e borghetti vari...

Per il restante commento...
Si...vero...spesso gli uomini approfittano delle donne...ma dipende da caso a caso.
Usualmente se io lavoro tutto il giorno e ho la compagna casalinga mi par giusto sia lei ad occuparsi delle "faccende di casa". Certo che io so fare tutto, anche stirare ed attaccar bottone (non solo con le donne....), ma anche li è relativo...se faccio una cosa non mi metto a farne un altra.
Se trovassi una donna che mi mantiene i lavori femminili li farei volentieri io!!!
Quel di cui comunque parlavo non sono le donne "col manico", ma le libere che voglion fare le indipendenti.
E vuoi che se ne approfittino di qualche provolone nelle vicinanze, vuoi che non ce la facciano davvero...alla fin fine il risultato è uguale....

Certo....il postulato "si cercano consigli e poi si fa di testa propria" è sempre valido, ma per tutti, non solo per il sesso femminile.

Io resto comunque della mia idea di fondo: proprio perchè maschi e femmine (pur non così geneticamente diversi invero) abbiamo una percezione delle situazioni, emozioni ecc. a volte diversa (poi ci son le donne-uomo o gli uomini-donna.....) un sesso con l'altro che se vuoi conoscere i misteri o i problemi o i comportamenti del tuo opposto devi da lui prendere nozioni e non da rappresentanti del tuo stesso sesso...
non penso che esista una formula certa.
posso solo dire che, statisticamente, le piu' attrezzate psicologicamente per fornire risposte corrette alle amiche sono quelle donne dal temperamento e dalla mentalita' mascolina.
quelle che non si fanno tante pippe, che hanno comportamenti spesso censurati dalle altre donne, anche velenosamente talvolta, ma che sembra che se ne freghino delle convenzioni.
lo so, gli uomini le chiamano in modo poco piacevole.
le altre donne, pero', altrettanto se non peggio.
sara' invidia? mah
io le trovo persone speciali e mi stanno molto simpatiche.
:D
Mr. Colombo convengo che bisognerebbe fare un discorso per geolocalizzazione (questa parola mi irrita: mi fa venire in mente il mio tel che ogni volta che sono da qualche parte mi chiede se può postare foto, dire dove sono...tutto questo per far contenti altri utenti :evil: ) - per stare in Italia, credo ci siano ancora profonde differenze tra nord e sud, ma avendo abitato io solo al nord, in città e in paesi piccoli, devo crederti sulla parola. Ho conosciuto però, non ora, ma 40 anni fa, ragazze 20enni calabresi che non avevano nulla da invidiare, in quanto ad autonomia ed indipendenza, alle mie amiche milanesi.
Nick_io - non capisco la descrizione di donne mascoline che fai tu. Mi rimanda un'immagine di donna poco piacevole, molto dura e determinata.
A parte le (credo) poche ragazze/donne, che ancora fanno le leziose, le gattine, insomma per intenderci quelle che le guardi e ti viene voglia di proteggerle perchè sembrano sperdute in questo mondo, a me sembra che la maggioranza delle ragazze/donne, adesso siano autonome, non si fanno tante storie, se vogliono sesso e non amore se lo prendono, insomma, tanti luoghi comuni sono spariti.
Quello che rende le donne magari un "maschili", ma solo negli atteggiamenti, credo sia stata la vita, quello che ti è successo, se hai dovuto affrontare tanto da sola - questo penso ti renda un po' maschile all'apparenza, ma con intatto interiormente il tuo potenziale femminile.
buona domenica!
Anch'io pensavo come mai agli uomini come Nick piacciono le donne mascoline. Ii generale ho sempre pensato che agli uomini piacciano le donne femminili.
Probabilmente si riferisce al linguaggio, come delle volte si dice ' parla come mangi', insomma una donna dalla parlata anche volgare, che chiamano le cose col proprio nome, che non hanno mezze misure. E magari si vestono con minigonne ma senza alcuna cura.
In quanto all'amicizia, tempo addietro io mi sono confidata di cose intime anche con uomini, per essere precisi con colleghi di lavoro, per avere un parere e una visione diversa. Certamente non implicava nessun dopo, c'era stima reciproca. Ma non lo facevo con chiunque, essendo posti in cui eravamo in tantissimi . Ero sicura che quest' uomo avrebbe tenuto le mie confidenze per se. Poteva essere anche un padre di famiglia.
In quanto a spifferare alle amiche, ci sono amiche e amiche. Le cose veramente intime mie le sanno al massimo in 2 . Altre volte ci si confida ma senza andare nei particolari.
Come io ugualmente sono stata consigliera di qualche amica o conoscente. Ma sinceramente non ho mai avuto amiche accompagnate da parecchio tempo che mi dicevano cosa facevano a letto col loro partner, se non in maniera superficiale o per raccontare qualche fatto divertente.
NINA:
verissimo....
Ricordo a Milano nel 1986 due sorelle pugliesi...appena arrivate...bellissime...molto molto gnocche.
Il padre però nel loro paese le tiranneggiava (raccontato da loro): visto che il posto era piccolo e che la gente mormorava...le teneva chiuse in casa, non le faceva partecipare a feste eccetera.
Insomma: classica vita da ragazza del sud di un paesino anni 80.
Arrivata la famigliola a Milano...il grande cambiamento. Nella metropoli nessuno li conosce, ma devono levarsi da dosso il marchio infamante di "terrone retrogrado".
Quindi il padre passa dal totale negazionismo al permissivismo più becero.
E qui la famiglia si scatena: la madre è libera di farsi amiche...di girare la città da sola...le ragazze conoscono...diventano indipendenti in poco tempo.
Risultato? In una delle più memorabili feste che la Milano estiva anni 80 possa ricordare una delle due sorelle (quella single) fu fatta oggetto di "attenzione" (sessuale) da parte di "solo" cinque fustacchioni, mentre la fidanzata (con un mio collega che era presente) fu da me "semi" concupita in salotto.
Poi l'arrivo del caloroso (ma scemo) fidanzatino interruppe l' idillio (complice la nostra foga che ci fece dimenticare la semplice raccomandazione di...chiudere la porta a chiave!!!).
Si, Nina, so che questo esempio banale e pecoreccio magari non calza bene, ma quel che volevo sottolineare è che molte "facevano" le moderne appena sbarcate al nord oppure provenivano magari da città grandi dove la differenza con i piccoli centri era un pelo minore e si ambientavano meglio.
Ma se poi ci parlavi...se avevi a che fare con loro...la differenza si vedeva eccome.
Comunque se davi loro tempo per ambientarsi poi giocoforza qualcosa dovevano pure assimilarla dalla tentacolare metropoli padana.
Potevi invece trovare, ai tempi, ricreato qualcosa del territorio di origine nelle periferie meneghine depresse, come Rozzano dove, nella zona "case popolari", le cose non erano molto diverse che dal territorio d' origine degli abitanti (Sfilate con i santi e fuochi d'artificio compresi!).

SUSI e NINA:
In effetti la donna "mascolina" non credo che piaccia agli uomini-uomini (che nessuno me ne voglia, Nick compreso che escludiamo, bonariamente, dalla disamina del testo).
Il modello "De FIlippi" lo metterei sicuramente al rogo (e se è per questo pure la tanto acclamata Belen a me pare un trans....non ci vedo nulla di femminile in comportamento e voce...) per non parlare di tutte le altre "uome" che invadono i media e tutta la sfera pubblica (Infatti anche la politica ha dovuto assoldare alcune gnocche per attirare voti che le vecchie glorie stile "Bonino" o "Iotti" non fanno più cassetta).
Ma se andiamo a scavare nell'animo umano il mistero del perchè costoro piacciano a certi uomini è presto svelato.
Io ho sempre affermato che uomo e donna siamo uguali, a parte appunto gli organi genitali e le varie problematiche che da loro derivano.
Ma spesso nei cervelli qualcosa succede e gli elementi si mischiano. Troviamo così maschi docili e sottomessi che cercano la padroncina quanto donne rudi e poco femminili che a casa indossano loro i calzoni.
Infatti, di solito, visto che "Dio li fa e fra loro si accoppiano" molte coppie son formate da uomini poco maschili e donne poco femminili e viceversa.
Quindi, SUSI, la risposta ovvia alla tua domanda è:
L'OFFERTA ESISTE PERCHE' C'E' LA DOMANDA.
Come ci sono elementi di un sesso al quale piacciono persone del loro stesso sesso e ci sono elementi di vario sesso che si divertono con trans, transgender ed altro così nel ruolo uomo-donna a volte i ruoli sono invertiti. L'unica accortezza è di non mettere mai assieme (manco in una tavolata di amici) due dello stesso ruolo, pena un casino totale.

P.S. Tanto per far capire come la penso: a me non interessano le differenze sessuali fino a che ognuno sta al posto suo. Mi danno però fastidio gli estremismi tipo checche isteriche o lesbiche da battaglia. Come per tutto anche costoro più che altro si atteggiano in quei modi per problemi personali più che per dimostrare la loro "diversità". Un vero omosessuale si può vivere la sua vita senza (i maschi) parlare in falsetto e andare al lavoro con la minigonna o (le femmine) senza farsi venire i muscoli da palestrato ed esibire dei bei baffoni da guinness.
Inoltre trovo tutto quel che è diverso da "maschio" e "femmina" solo una questione psicologica di "confusione" mentale, quando la cosa non serve per portare a casa la spesa.
Lo sappiam tutti infatti che la maggiorparte dei trans sotto sotto resta maschio e appena finito di ammonticchiare un bel gruzzoletto se ne torna a casetta maschio come prima e buonanotte ai suonatori.
Tutti i restanti...resteranno gente che non è nè carne nè pesce e...esaurito il loro compito nella società (di solito compito da trastullo sessuale o burla mediatica) cadranno nel dimenticatoio in un triste e squallido oblio.
ho sbagliato ma volutamente ne l definire mascoline le donne che piu' mi piacciono.
sessualmente indisciplinate va meglio ?
disinibite totali va ancora meglio.
notare che non centra niente il sesso, la famosa esperancia d'Escobar, quanto conta quel tipo di comportamento, per quanto mi riguarda, che implica molte altre cose, insieme alla mutanda facile.
poi non e' affatto detto che essendo cosi' monelle la diano proprio a me.
o no?
quindi per me, fora dal letto, sono todos cabajeros.
dentro il letto cambia tutto, e vedo la femmina.
a me le donne molto femminili non piacciono.
foese, se avessi fatto il militare, piacerebbero, ma siccome non sono mai stato incatenato in ambiente maschile per mesi, cosa che segna :) ... mi e' girata cosi'.
che ci volete fare, e' questione di gusti.
e poi tutti devono campare, eccheccazz..
:-))).