LE TEMPS DE L’AVENTURE di Jerome Bonnel (sottotitolato). Alix è un’attrice di teatro impegnata in una recita a Calais. Fra una rappresentazione e l’altra si reca a Parigi per un’audizione. Sul treno incrocia diversi sguardi di uno straniero che in prossimità dell’arrivo alla Gare du Nord le domanda dove si trova la chiesa si Santa Clotilde. Alix sostiene l’audizione e conseguentemente ha una serie di peripezie che la fanno cadere in uno stato di insoddisfazione. E’ stata evidentemente attratta da quegli sguardi scambiati con quell’uomo misterioso, e decide di recarsi in quella chiesa in cui si sta svolgendo una cerimonia funebre. L’attrazione di Alix verso l’uomo fa si che si compia una specie di inseguimento d’amore. C’è una scena, per un attimo non parlata al minuto 34, che racchiude in se tutto il mistero dell’attrazione che si può provare incontrando uno sguardo (sono fissato con gli sguardi)! Tutto continua per poi rientrare nel finale, quando lei va verso il treno che la riporterà a Calais e lui osservandola da lontano ha tra le mani un foglietto. Emmanuelle Devos fa innamorare a 50 anni. Gabriel Byrne è perfetto con quella sua aria triste. Jerome Bonnel fra primi piani e campi lunghi ci sa fare con la macchina da presa. Tre attrici ho incontrato nel mio percorso filmico che hanno un modo di guardare speciale: Jennifer Connelly, Angelina Jolie ed Emmanuelle Devos. BUONA VISIONE l