Cara Eribella probabilmente la tua è semplicemente una considerazione presa da giornalini in parrucchieria, o magari un modo simpatico per stimolare una discussione, ma ahimè la realtà e ben diversa e ti spiego (da geriatra) il perchè: nei malati di demenza non sono particolarmente frequenti i comportamenti sessuali impropri. Ma se questo avviene, le conseguenze sono piuttosto pesanti per tutti. A volte certi comportamenti non sembrano avere un significato sessuale, ma dipendono forse dalla confusione o dal disorientamento. Anche un comportamento di tipo sessuale può essere dovuto alla perdita delle inibizioni, alla ridotta opportunità di esprimersi sessualmente, a un errore nel riconoscere la persona o al bisogno di contatto fisico, di sicurezza e di intimità. Comunque si possono creare imbarazzo e difficoltà. Per molte persone si tratta di un argomento tabù. Il comportamento sessuale improprio è spesso un problema per la persona che assiste, mentre il malato è di solito inconsapevole che il suo comportamento è sconveniente o sgradito. Per tale ragione, questo problema può richiedere dei compromessi con la propria sensibilità. Allora come affrontare il problema? Cercare di rimanere calmi e non mostrare imbarazzo o collera.  È importante rimanere calmi quando si è di fronte a un comportamento sessuale improprio. Anche se proviamo un certo imbarazzo, è importante ricordare che questo atteggiamento è una conseguenza della malattia e che il malato non intende impressionare nessuno: ha perso il senso di inibizione e della differenza tra ciò che è socialmente accettabile e ciò che non lo è. Come comportarsi se il malato si masturba in pubblico Il malato di demenza che si masturba in pubblico può aver perso le inibizioni, o semplicemente aver dimenticato le comuni regole di convivenza, le quali prevedono che certe cose si facciano in privato. In realtà sta semplicemente facendo ciò che gli piace. Tuttavia, per evitare di creare imbarazzo ad altre persone possiamo cercare di persuaderlo a fare qualcos'altro, distrarlo o dargli qualcosa da tenere in mano, come per esempio un fazzoletto. Se così non funziona, sarà meglio cercare di portarlo via, facendo attenzione che il malato non lo interpreti come una violenza, perché questo potrebbe indurlo ad una reazione violenta. Come comportarsi se il malato fa delle proposte sessuali sconvenienti Cercare di rimanere calmi e informarlo con gentilezza che le sue avances non sono gradite, spiegandogli che forse si sta sbagliando. Queste avances non vanno prese come un'offesa personale e non dobbiamo sentircene responsabili. È possibile che il malato ci abbia confuso con un'altra persona. Per esempio, un malato di demenza può confondere la propria figlia con la moglie, perché la figlia somiglia alla madre quand'era giovane. Se il malato ci fa una proposta sessuale impropria, è opportuno parlarne con una persona di fiducia, perché queste cose spesso lasciano il segno. Cercare una possibile spiegazione per il comportamento Un comportamento che sembra orientato sessualmente può avere in realtà una significato del tutto innocente. Può trattarsi dell'unico modo possibile di comunicare un bisogno, o di gestire una situazione particolare. Se riusciamo a non farci disorientare o turbare dalla natura del comportamento, potremo forse riuscire a capire qual'è il bisogno reale del malato. Per esempio, armeggiare con le dita in un modo che può suggerire la masturbazione, potrebbe rappresentare il tentativo del malato di liberarsi degli indumenti per andare in bagno. Questa potrebbe anche essere la ragione per cui una donna si solleva la gonna, o un uomo cerca di sbottonarsi i pantaloni. Togliersi gli indumenti può essere considerato una forma intollerabile di esibizionismo, mentre in realtà il malato ha caldo e sta cercando di rinfrescarsi, così come toccarsi può riflettere un bisogno di sicurezza, intimità e contatto umano. Quindi prima di scrivere cercate di immaginare almeno solamente quello di cui state parlando.
Per quel che ne so io, un malato psichiatrico e in trattamento farmacologico, dal punto di vista della sessualità, può avere due effetti contrari, per effetto delle terapie e cioè una diminuzione della libido fino al punto che non gli tira più oppure un aumento della libido con iperattività sessuale o entrambe a fasi alterne, a seconda del trattamento farmacologico e del tipo di malattia psichiatrica. Questo è più o meno quello che una volta mi ha spiegato un professore universitario neuropsichiatra, mio conoscente.  
Navy sai quanto ti voglio bene, ma un anziano con demenza non è un malato psichiatrico, ho voluto solamente rispondere al post di Eribella con la mia solita ironia, ma qui nello specifico con tutta l'esperienza che mi porto dietro.....mio caro amico riesci a dare il meglio di te in altre occasioni, qui sei andato proprio fuori tema, un caro abbraccio
Gino hai perfettamente ragione
ma io ho semplicemente risposto al tema << combattere la demenza con il sesso>> e non era specificato se era "demenza psichiatrica" o "demenza senile degli anziani" e questo particolare mi ha fatto andare fuori tema, proponendo l'argomento di demenza psichiatrica e relativa sessualità anche in una persona più giovane, tutta questione di un complemento oggetto di specificazione nel titolo del forum che anche Eribella ha omesso. Ma dato l'argomento il "Geriatra" sei tu e quindi l'esperto e come hai detto tu, io sono esperto in altro campo e non sono un medico. Comunque colgo l'occasione per inviarti i miei più cordiali saluti.
                                                               Emanuele