Maraina, hai espresso alla perfezione il mio pensiero. I consigli ed i suggerimenti sono tutti validi, la difficoltà sta proprio nel trovare quel " qualcosa" che spezzi il circolo vizioso della depressione, per questo dicevo che è indispensabile trovare quale sia la causa primaria. Da qui la difficoltà nello scegliere se rivolgersi ad un neurologo ad uno psicologo o, alle volte, allo psichiatra. Ma solo dopo questo primo step è possibile beneficiare di percorsi energetici, meditativi e/o spirituali.
Natalbaikal ha scritto: Buongiorno!
Vorrei parlale di un argomento, che è importante per me, cioè la depressione. Ne soffro  da tanti anni e nonostante tutte le cure, non posso liberarmene. Cerco di fare uno stile di vita sano. Mi sono accorta, che il movimento all'aria aperta mi porta tanti benefici. Attualmente cerco di diminuire il dosaggio delle medicine, che sto prendendo. Non riesco nemmeno a guidare la macchina per la troppa ansia  che ho.
Vorrei sapere come avete affrontato questa problema.
Grazie, Natalia. 


Buon giorno, ho visto che tra i suoi interessi c'e' lo yoga. Posso chiederle se lei pratica con regolarita'?
Mi sembra che si dichiari stato di depressione quello presente da almeno sei mesi in una persona, in forma persistente. Forse un primo approccio con i farmaci e psicoterapia di sostegno sono davvero necessari a quel punto, i primi per il tempo strettamente necessario a ristabilire lo squilibrio biochimico che si è instaurato nel frattempo nell'organismo.
Poi si dovrebbe lavorare su se stessi, ricostruirsi dentro pian piano, e sicuramente mollare le pasticche, altrimenti diverrebbero un supporto cronico.
Dal medico si deve andare per cercare di togliere e non per mettere.
Non ho dubbi che un po' di serenità e di amore siano fondamentali. ed aiutare moltissimo chi ne soffre.
Sempre naturalmente che non si tratti di una carenza di serotonina dovuta ad altra patologia di natura fisiologica. Alcune depressioni purtroppo, dipendono da uno scompenso di carattere organico.
Credo sia uno stato molto doloroso per chi lo vive e anche per coloro che lo amano.
Non credo ci sia una cura adatta a tutti , credo sia da cercare , sperimentare fino a che trovi ciò che più si adatti a te. Io ne sono uscita facendo il contrario di ciò che mi ha portata alla depressione.... Ma avevo 20 anni.
ciao Determinata,
credo che ciò che hai attuato a 20 anni sia proprio il sistema più congruo per uscire dalla depressione;
ironizzando qualche link fa ho escogitato quella pseudo formuletta e tu mi stai praticamente confermando che non era del tutto errata.
Per me la depressione è uno stato emotivo causato prevalentemente dall' impossibilità di poter soddisfare l'ansia...di cambiare qualcosa della nostra vita :|
Credo anche io che sia il sistema migliore. 
Ma vedo che, finché manca la volontà di farlo, non si parte con questo procedimento inverso.
Io posso spiegarlo mille volte, cercare in tutti i modi di dare l'energia necessaria a scattare, posso vedere, dal di fuori, qual è il problema, che spesso è un non problema, una creazione della sua testa... Finché non scatta qualcosa dentro di lui, non si parte.
Ho sempre pensato che parole, sostegno, amore, potessero fare la magia. Ha funzionato molte volte, con altre persone, quando la testa funzionava e la depressione era legata a qualche reale problema. 
Oggi ringrazio il cielo per il fatto che esistono farmaci, che, in poco tempo, hanno fatto scattare quello che né io né nessun altro riusciva a far scattare.
Ora la strada è lunga, ma sono felice di tutte le piccole conquiste che, grazie a quelle pillole, ha iniziato a fare. Lo vedo affrontare le sue paure...  lo vedo rispondere con un sorriso a un commesso in un negozio, lo vedo entrare in un autobus pieno di gente, lo vedo decidere di stare da solo per due o tre giorni senza avermi intorno, lo sento cominciare ad accennare al futuro... e sono felice. Si comincia a salire, dopo mesi e mesi di caduta libera.
Ciao a tutti, credo che i problemi che riguardano la nostra mente siano particolarmente, delicati e  complessi e quindi molti elementi concorrono a risolverli.
Nella mia esperienza l'amore da solo non ha risolto nulla e riflettendoci è vero perchè è come dire che un'appendicite ti passa con l'amore di chi ti sta vicino.
La nostra mente ha una sede che è il cervello, un'organo fisico del nostro corpo  che in caso di difficoltà va curato. Ma proprio per la sua complessità servono molti altri elementi e non sempre li abbiamo. Sicuramente serve l'amore, la comprensione ed il sostegno di chi ci sta vicino, ma serve anche una motivazione, (non la chiamerei forza di volontà), una qualsiasi, per essere protagonisti della guarigione. Quindi una diagnosi corretta, non solo sul tipo di problema ma possibilmente anche  sulle cause, una cura con farmaci, ma a termine, se possibile. Anche li è un po' come per le altre patologie fisiche. Se sei iperteso non prendi la pastiglia tutta la vita? Spesso il supporto di una persona con strumenti adeguati  che ti ascolta e ti aiuta a ritrovare il baricentro del tuo essere, almeno per un periodo.  E poi tempo e strategie, come tanti hanno sperimentato, riuscendo a fare piccoli passi. E credo che manchi ancora qualcosa perchè i tentativi li possiamo fare sempre e al meglio che possiamo, ma i risultati:... a volte sono sorprese.
Un abbraccio 
Ciao a tutti,
condivido il tuo pensiero Lucysky, i problemi legati alla depressione sono delicati e spesso non gestibili autonomamente. L'amore ? l'amore dei tuoi cari, dei tuoi figli, degli amici è di sostegno senza dubbio, ma non basta....se nella tua testa un meccanismo ti impedisce di uscirne, hai necessariamente bisogno di un supporto psicologico....altrimenti non ce la fai. Ho provato sulla mia pelle  :(  e non è stato per niente facile, ma aiutata con farmaci e con un duro lavoro su me stessa, posso dire di essere riuscita a ripristinare quell'equilibrio che avevo perduto. Sono sempre attenta, alle prime avvisaglie corro ai ripari...ma sono diventata più forte, ho riacquistato anche stima di me stessa.....sorrido alla vita e credo che il meglio debba ancora arrivare.....non dispero !
Sono iscritta da ieri......mi sono buttata nella mischia :lol: .....!
Un abbraccio  
Marmus, mi ha fatto piacerissimo leggerti. :)
Ciò che hai scritto dimostra ciò intendevo dire quando si parlava di supporti esterni: importanti ma non fondamentali se l'imprinting non parte da sé stessi.
E' un percorso lungo, irto di salite e discese, ma SE si riesce a superarla (dico SE perché non tutti hanno la forza, la capacità introspettiva di farlo) ci si ritrova fortificate, pronte ad affrontare gli stimoli che il nuovo equilibrio suscita. :)
Una rinascita emotiva che permette di vivere la vita, con i suoi se e i suoi ma, che saranno presenti sempre e comunque, altrimenti che vita sarebbe? :wink:
[quote="Natalbaikal"]Buongiorno!
Vorrei parlale di un argomento, che è importante per me, cioè la depressione. Ne soffro  da tanti anni e nonostante tutte le cure, non posso liberarmene. Cerco di fare uno stile di vita sano. Mi sono accorta, che il movimento all'aria aperta mi porta tanti benefici. Attualmente cerco di diminuire il dosaggio delle medicine, che sto prendendo. Non riesco nemmeno a guidare la macchina per la troppa ansia  che ho.
Vorrei sapere come avete affrontato questa problema.
Grazie, Natalia. [/qu

Ciao Natalia, mi dispiace che tu stia male, ma il fatto che vuoi guarire già significa che stai meglio.
Fai bene ad allontanare i psicofarmaci, che non ti permettono,  di essere te stessa ed indeboliscono od annullano le funzioni dei centri nervosi.
Posso darti solo uno spunto, trova la tua anima che ti cerca e ti aspetta. Rivolgi il tuo sguardo non più al tuo corpo e non lamentarti di te stessa, ma a ciò che hai di più grande dentro di te e che la tua anima conosce. Se hai fb cerca il sito di "Open Your Mind" metti "mi piace" e vedrai che sarà un'ottima guida. Lotta contro i pensieri negativi, creati pensieri positivi, hai una grande forza dentro di te usala.
Ciao Natalia, ti racconto in due parole come sono uscito dalla depressione. Tutto è iniziato quando sono andato a vedere un villino da comprare, i miei due figli facevano il diavolo a quattro ed io dovevo ascoltare l'incaricato dell'agenzia e stare attento a loro. Così son finito per dare una caparra di £ 1.000.000 ma arrivato a casa mi sono accorto che era troppo piccolo e i miei mobili non entravano. Premetto che ero stato l'ultimo cliente serale... quindi l'indomani mattina all'apertura faccio rilevare il mio errore e richiedo la caparra ... che non mi danno (me la daranno in seguito dato che ero in una radio e TV locale con programmi ascoltatissimi li minacciai di sputtanarli ben bene).
Ma non avendo la caparra, non so che mi successe, mi sentivo un verme di fronte alla famiglia perchè come un fesso mi ero fatto fregare un milione... fatto sta che non volevo neanche scendere dal letto!!! Il medico mi diede la valeriana ma mi disse di alzarmi e fare alcune cose. Tre docce al giorno, prendere l'autobus e scendere all'ultima fermata, non essere mai solo e tenermi impegnato. In sostanza chi ti coccola del tipo "poverino/a guarda qua e guarda là" non funziona. Il mio collega di lavoro mi fu vicino mi telefonò e andai a lavorare abbracciando il mio lavoro e anche quello suo, ma soltanto così ho sconfitto la depressione che poi negli anni ogni tanto veniva.... adesso è andata via definitivamente. Mai stare soli e le docce sono ristoratrici... Ciao e auguri ! 
Eh sì l'ho avuta anche io, solo che a quei tempi, più di 30 anni fa non si chiamava "depressione" bensì " esaurimento nervoso", anni di inferno in cui pensavo di avere tutti i mali del mondo e di dover morire da un momento all'altro, di non riuscire a dormire per la paura di non svegliarmi più. Chi non l'ha mai avuta non può capire, attacchi di panico senza apparente motivo, sintomi strani, voglia di scappare da tutto e da tutti, continue visite mediche in cui i dottori dicevano che non avevo nulla e io regolarmente pensavo di trovarmi davanti a un cretino, ma come nulla, impossibile! Viaggiavo a Lexotan e sonniferi per dormire, quando mi fermavano in macchina e scoprivano tutte quelle medicine passavo per drogato e praticamente mi dovevo spogliare per dimostrare che non mi bucavo, se uno mi guardava dicendo , "cos'hai non stai bene?" mi sentivo morire e pensavo "allora si vede che sto morendo". Detta così sembra una cosa da ridere ma chi lo ha provato sa benissimo che è un dramma che a volte può finire anche in tragedia.
Poi un giorno durante un pranzo di lavoro è arrivato l'attacco che non volevo arrivasse, che temevo arrivasse e sapevo che sarebbe arrivato,cercavo di fare cose normali ma dentro mi sentivo morire, la persona di fronte a me si accorse del mio disagio ma  per un pò fece finta di nulla, poi visto che molto probabilmente ero diventato bianco come uno straccio , sudavo freddo e tremavo come una foglia, mi guardò negli occhi e mi disse molto semplicemente " io so che cosa ti senti perchè l'ho vissuto anche io qualche anno fa".
Io lo guardai incredulo e lui continuò " nessun medico ti potrà  mai guarire con le medicine, sarai sempre uno schiavo per tutta la vita se non ti convinci, dentro di te, che in realtà non hai veramente nulla di quello che tu pensi, è solo il tuo cervello che ti prende in giro,fai una cosa, prova a fregartene del mondo e della vita e forse ce la puoi fare". Ancora oggi ringrazio quella persona che ho visto solo quella volta e basta, Io da allora, quando capitava l'attacco mi facevo forza e mi dicevo,"non preoccuparti, non è vero niente e poi affanculo, se è arrivata la mia ora facciamo in fretta e non se ne parli più" e non cercavo la medicina, per dormire leggevo libri di tutti i tipi per non pensare al terrore di  non risvegliarmi più. Così piano piano mi sono liberato del problema, lo so che è difficile, non c'è amore che tenga, bisogna riuscire a domare il cervello imbizzarrito! La cosa migliore sarebbe avere accanto una persona che l'ha vissuta sulla propria pelle , ma le depressioni non sono nemmeno tutte uguali, le bastarde! Ciao  a tutti i depressi, provate a date un calcio in culo al mondo e uno a voi stessi! Alla prox
 
La mia ex moglie soffriva di una malattia genetica di Distimia Bipolare e una delle cause conseguenziali della malattia era la depressione ansiosa, nonostante i miei sforzi per lottare insieme a Lei contro questa malattia, alla fine ho dovuto rinunciare e separarmi per motivi che per motivi di privacy su questa malattia non posso raccontare.
Siamo in tanti a soffrirne, diciamo che la depressione è una conoscente che ogni tanto viene a farmi visita. Come la combatto? Cerco di prevenirla, e se serve 1/2 pastiglia la prendo. La vita all'aria aperta mi fa bene, anche la compagnia, amici, amiche. E quando subisco un ingiustizia mi parlo, cerco di tranquillizzarmi. Io guido, esco, ho amiche, conoscenti, cammino. Ma quando sento i sintomi di questa bestia nera cerco di correre ai ripari. (Se occorre faccio anche una scatola di punture). E purtroppo ho anche conoscenti depressi che si sfogano con me, non vogliono ammettere di essere loro malati, danno la colpa agli altri. Sentono soltanto il loro disagio e non pensano ad altro.. Il pessimismo diventa enorme, sembra una montagna insormontabile. Penso che se occorre una pastiglia odierna dovresti prenderla, ci aiuta a vedere le cose in modo positivo.
Natalbaikal ha scritto: Buongiorno!
Vorrei parlale di un argomento, che è importante per me, cioè la depressione. Ne soffro  da tanti anni e nonostante tutte le cure, non posso liberarmene. Cerco di fare uno stile di vita sano. Mi sono accorta, che il movimento all'aria aperta mi porta tanti benefici. Attualmente cerco di diminuire il dosaggio delle medicine, che sto prendendo. Non riesco nemmeno a guidare la macchina per la troppa ansia  che ho.
Vorrei sapere come avete affrontato questa problema.
Grazie, Natalia. 


Ad una mia cugina il medico per vincere la depressione ha consigliato le passeggiate all aria aperta..il nuoto ...ma penso che i migliori antidoti siano farsi forza su se stessi...pensare positivo e frequentare gli amici :-)
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