Natalbaikal ha scritto: Buongiorno!
Vorrei parlale di un argomento, che è importante per me, cioè la depressione. Ne soffro  da tanti anni e nonostante tutte le cure, non posso liberarmene. Cerco di fare uno stile di vita sano. Mi sono accorta, che il movimento all'aria aperta mi porta tanti benefici. Attualmente cerco di diminuire il dosaggio delle medicine, che sto prendendo. Non riesco nemmeno a guidare la macchina per la troppa ansia  che ho.
Vorrei sapere come avete affrontato questa problema.
Grazie, Natalia. 

an Carlo 
      Buongiorno,
Io ho avuto la depressione 30 anni fa, e mi è durata quasi 5 anni, non ho accettato di farmi curare dallo psicologo, e solo gli specialisti ha saputo curarmi. Che hanno saputo curarmi sono stati un primario del Fatebenefratelli a Milano ( ora deceduto) e un neurologo del S:Carlo osp edale a Milano: Solo con le medicine sono guarito.Ti auguro di trovare quello giusto, Se sei di Milano vai al San Carlo e chiedii di un buon neurologo, Ciao auguri
NON è vero! I medicinali appropriati non sono palliativi!
Si è vero non ti curano il male, il dottore che te li da, ti da un buon ombrello per non bagnarti più di tanto in attesa che smetta di piovere, e prima o poi smette. 
Mafalda59 ha scritto:
Natalbaikal ha scritto: Buongiorno!
Vorrei parlale di un argomento, che è importante per me, cioè la depressione. Ne soffro  da tanti anni e nonostante tutte le cure, non posso liberarmene. Cerco di fare uno stile di vita sano. Mi sono accorta, che il movimento all'aria aperta mi porta tanti benefici. Attualmente cerco di diminuire il dosaggio delle medicine, che sto prendendo. Non riesco nemmeno a guidare la macchina per la troppa ansia  che ho.
Vorrei sapere come avete affrontato questa problema.
Grazie, Natalia. 

Credo che ansia e depressione siano 2 facce della stessa medaglia!
Detto in modo schematico:
ansia di voler "essere", "fare" = depressione per non poter "essere", "fare"
Non è una formula matematica :oops: ma potrebbe essere il punto di partenza per un argomento che penso abbia interessato, chi più chi meno, un po' tutti nell'arco della vita :|


io ho superato la depressione e l'ansia con le medicine, però sempre il controllo del medico specialista, non diminuirle di testa tua, cercati un neurologo specialista,ce ne sono tanti
   Continuanda a leggere i vari messaggi ho letto di una persona che ti consiglia un neurologo del'ospedale S;Carlo, anch'io sono stato curato da un medico neurologo del S;Carlo e te lo consiglio anch'o.Vaai subito al suddetto Ospedale
arterio ha scritto: anche io sono afflitto da questa patologia strisciante... le medicine sono palliativi che ti danno effetti collaterali superiori al loro beneficio...ma quando incominci poi è difficile lasciarle...troppa assuefazione almeno per quanto mi riguarda... la sto combattendo  con un cambio di vita me ne sono andato a vivere in un paese dove ci sono meno di 100 abitanti... in una zona lacustre che offre paesaggi stupendi quindi invita nei giorni di sole ad uscire ed a meditare sulla bellezza della natura al punto che non ti senti più solo ma ti senti parte di un bellissimo universo... ed i miei problemi riescono a scomparire quel tanto che ti torna la voglia di vivere e di rimetterti in gioco... in caso di cattivo tempo cerco di tenere occupato il tempo con lettura, internet o qualche bella e ricostituente dormita...così nutro e ricarico il mio povero ed incasinato cervello...dai anche importanza a qualche musica che ti rilassi e ti penetri sotto pelle e forse dico forse...anche il tuo mondo come il mio comincerà a riacquistare colore...spero di essere stato utile

Scusa se ti contraddico... ma le medicine non sono palliativi, come non sono la baccheta magica. ci vuole anche un bravo medico che ti segua con colloqui, se ne può uscire. non dico che è facile, ma guarire si può. ma non da soli... è come curarsi una frattura senza gesso
 
comunque ci vuole uno psichiatra, non un neurologo. e poi uno psicoterapeuta che ti faccia seguire un preciso percorso
 
marysab ha scritto: l'affetto e l'amore aiutano,non psicologi e psichiatri,per carità.ormai si è capito che non sono validi.
servono anche meditazione e yoga


Scusa, chi è che "ha capito che non sono validi" psicologi e psichiatri??? perchè a me non risulta proprio
dipende dagli psicologi: io da venerdì sera sono arrabbiata nera grazie alla psicologa di coppia (da cui ovviamente non andrò più) perchè, a fronte di una illustrazione corretta della nostra situazione, ha evidenziato una palese simpatia per mio marito, relegandomi al ruolo di quella che "poverino si è sentito da solo ad affrontare i suoi demoni perchè per lei la famiglia alla fine erano i figli" e lui ha sempre lavorato per mantenervi ecc.ecc.ecc. e lei ha un grosso problema per quanto riguarda la comprensione ed il soddisfacimento dei bisogni di tutti......" insomma, mi sono sentita come se i valori in cui credevo per quanto riguardava matrimonio e famiglia, comprensione, affetto, cercare di capirlo, lavorare al meglio con quello che avevo anzichè cercare altro ecc. fossero solo cose negative perchè mi ero "adagiata" nella situazione e per fortuna mio marito ha trovato un'altra che gli ha permesso di sbloccare quella che da qualche anno era una situazione intollerabile.....
insomma buona = co.....na. 
va bene, sono caduta nel personale, ma alla fine tutto è personale no??? 
Nina.... fai bene a non andare più... una professionista è super partes e se anche avesse una simpatia farebbe di tutto per metterla nel dimenticatoio. Non è un arbitraggio.
Hai mai letto di Marie Cardinal "le parole per dirlo"? Un romanzo molto datato ... io leggo solo cose vecchie:-)) ma straordinario....
Dolcevita ha scritto:
marysab ha scritto: l'affetto e l'amore aiutano,non psicologi e psichiatri,per carità.ormai si è capito che non sono validi.
servono anche meditazione e yoga


Scusa, chi è che "ha capito che non sono validi" psicologi e psichiatri??? perchè a me non risulta proprio

Per Marysab... Cara Mary, se nella vita bastasse l'affetto probabilmente molte malattie non esisterebbero. Ma per definizione le malattie psichiatriche e psicologiche esulano da ogni discorso razionale perché riguardano l'inconscio ed eventualmente comportamenti patologici messi in atto per trovare un equilibrio interiore. Una persona che sia depressa non si rende conto di quelle che tu ritieni essere "fortune" nella sua vita, completamente ricacciata nel suo buco nero.
Ha ragione Aliseo... servono siano psichiatra che psicanalisi... due binali che viaggiano paralleli... perché inutile impasticcarsi se non si va alla radice del problema
Grazie Paola
prendo nota del libro e lo leggerò - e brava che hai rimesso una foto, anche se con cappellino per evitare ricordi spiacevoli/dolorosi  :D
:-)) non amo i cappelli, ho pure caldo alla testa!! però almeno regalo un sorriso a questa persona che sino ad oggi piangeva solamente:-))
"dipende dagli psicologi: io da venerdì sera sono arrabbiata nera grazie alla psicologa di coppia…" (Nina)

ne conosco diversi e come per tutte le professioni ce ne sono di validi e di cialtroni. Ti possono dare una mano quando da sola non ce la fai, ma non dimenticare che l'animo umano è come una foresta senza sentieri visibili. Tu dai la chiave a qualcuno per entrarci (intendo il nostro compagno/a) e proprio perché i sentieri non sono visibili per tutti lo prendi per mano e lo conduci verso di te, gli fai scoprire i tuoi misteri. Con lui condividi sentimenti ed emozioni. Ti fidi.    A uno psicologo (peggio ancora a uno psichiatra) tu non offri la tua mano per guidarlo, non gli dai la chiave,  gli chiedi soltanto di darti degli occhiali per vedere meglio dove metti i piedi. Non condivide con te i tuoi sentimenti e le tue emozioni. Lui li prende e li seziona, li palpa, li strizza e ne spreme un sugo che forse tu non riconosci come tuo. Non ti fidi di lui … o forse sì, venti muniti per volta, una volta alla settimana o poco più, a x euro per volta.

Nella tua foresta può entrare per darti una mano solo chi, assieme alla scienza, mette anche l'esperienza di vita, chi sa ancora sorridere suoi tuoi dubbi e andare dritto non ai tuoi complessi ma ai tuoi bisogni, libero da schemi preconcetti e da modelli di comportamento preconfezionati. Non dobbiamo mai dimenticare che sei TU la regina della tua foresta.
Treno sai che ti stimo e ti voglio bene ma su certi argomenti per quanto non abbia io la tua esperienza... sicuramente non dico niente. Credimi tante cose potrei dire ma proprio in quanto seria e professionale non le dico. I 20 minuti non so poi da chi...:). A chi intraprende un viaggio non si danno indicazioni che già all'origine possono condizionare. Dico solo...vai e trova la tua strada.
Come combattere depressione..
Ho vissuto anch'io, sia l'attacco di panico che la depressione. Della depressione ho paura, cerco di prevenirla quando ne avverto i primi sintomi.
Per quanto riguarda la mia esperienza io ho più fiducia negli psichiatri che nei psicologi. Quando si ha una vera depressione non serve un colloquio con lo psicologo. Lo psicologo ti ascolta e basta, anche se è quello di cui abbiamo bisogno, essere ascoltati, parlare ed avere qualcuno che ti ascolta.
Invece un bravo psichiatra ti ordina dei farmaci che ti danno più carica, ti aiutano a vedere il mondo in modo meno negativo.
Ci sono vari tipi di depressione, ma la depressione si cura, e a me una volta si era presentata senza alcun preavviso, non riuscivo a girare la testa, non riuscivo a dormire, ogni tanto la testa vagava per conto suo e pensava alle cose più catastrofiche.
Sono riuscita a venirne fuori con i farmaci, che ti danno un aiuto più immediato. ordinati da una buona psichiatra . Quando si sta veramente soffrendo difficilmente si riesce ad uscire dalla depressione senza un aiuto perentorio. Secondo me non si deve perdere tempo.
Per Nina57: sei cascata male, mi dispiace, ci sono sempre dottori che non sanno fare il loro lavoro.
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