Buongiorno!
Vorrei parlale di un argomento, che è importante per me, cioè la depressione. Ne soffro  da tanti anni e nonostante tutte le cure, non posso liberarmene. Cerco di fare uno stile di vita sano. Mi sono accorta, che il movimento all'aria aperta mi porta tanti benefici. Attualmente cerco di diminuire il dosaggio delle medicine, che sto prendendo. Non riesco nemmeno a guidare la macchina per la troppa ansia  che ho.
Vorrei sapere come avete affrontato questa problema.
Grazie, Natalia. 
Ciao Natalia,
Grazie per il tuo contributo.
Hai mai effettuato percorsi di terapia? 
Amministratrice del Club-50plus
anche io sono afflitto da questa patologia strisciante... le medicine sono palliativi che ti danno effetti collaterali superiori al loro beneficio...ma quando incominci poi è difficile lasciarle...troppa assuefazione almeno per quanto mi riguarda... la sto combattendo  con un cambio di vita me ne sono andato a vivere in un paese dove ci sono meno di 100 abitanti... in una zona lacustre che offre paesaggi stupendi quindi invita nei giorni di sole ad uscire ed a meditare sulla bellezza della natura al punto che non ti senti più solo ma ti senti parte di un bellissimo universo... ed i miei problemi riescono a scomparire quel tanto che ti torna la voglia di vivere e di rimetterti in gioco... in caso di cattivo tempo cerco di tenere occupato il tempo con lettura, internet o qualche bella e ricostituente dormita...così nutro e ricarico il mio povero ed incasinato cervello...dai anche importanza a qualche musica che ti rilassi e ti penetri sotto pelle e forse dico forse...anche il tuo mondo come il mio comincerà a riacquistare colore...spero di essere stato utile
Natalbaikal ha scritto: Buongiorno!
Vorrei parlale di un argomento, che è importante per me, cioè la depressione. Ne soffro  da tanti anni e nonostante tutte le cure, non posso liberarmene. Cerco di fare uno stile di vita sano. Mi sono accorta, che il movimento all'aria aperta mi porta tanti benefici. Attualmente cerco di diminuire il dosaggio delle medicine, che sto prendendo. Non riesco nemmeno a guidare la macchina per la troppa ansia  che ho.
Vorrei sapere come avete affrontato questa problema.
Grazie, Natalia. 

Credo che ansia e depressione siano 2 facce della stessa medaglia!
Detto in modo schematico:
ansia di voler "essere", "fare" = depressione per non poter "essere", "fare"
Non è una formula matematica :oops: ma potrebbe essere il punto di partenza per un argomento che penso abbia interessato, chi più chi meno, un po' tutti nell'arco della vita :|
Buongiorno, la depressione potrebbe essere di natura neurologica e/o chimica oppure psicologica. Dici di far uso di medicinali ma senza grandi risultati. Da che tipo di specialista ti stai facendo seguire? So che ai centri cps esistono sia psichiatri che psicologhi che, dopo una prima visita, ti sanno indicare a chi rivolgerti. Una vita sana aiuta ma è necessario capire la natura del problema per poter trovare la soluzione. Ti faccio tantissimi auguri
Se natalbaikal assume farmaci vuol dire che ha già intrapreso un percorso guidato, ma per esperienze familari posso dire con convinzione che quello medico e farmacologicofi sono solo un"aiuto" nella individuazione delle possibili cause,endogene o da trauma, che partono con uno stato d'ansia,il quale protratto porta all'effetto stress cronico nella vestfi depressione. Poi è essenziale la volontà (quella reale con cadute e rialzate non quella nominale per tacitare la coscienza) di trovare l'alternativa, la spinta per girare pagina e cercare la gratificazione proporzionalmente alle problematiche individuali. In ogni caso non è affatto semplice,giocano ruolo essenziale l'autostima e il sostegno di chi ci sta accanto.
l'affetto e l'amore aiutano,non psicologi e psichiatri,per carità.ormai si è capito che non sono validi.
servono anche meditazione e yoga
Magari fosse così, marysab.
E te lo dico da madre affettuosa che con queste patologie sta combattendo. 
si, parlando di psicologia è necessario valutare se trattasi di patologie, anche serie, oppure soltanto una difficoltà ad affrontare la vita dovuta,molte volte, proprio alla mancanza di autostima.
Certo che in tutte le situazione serve la volontà ma è proprio questo l' aspetto che manca in una persona depressa ed è doloroso, per chi ne soffre, sentirsi dire che ci vuole volontà, se posso fare un esempio sarebbe come suggerire di camminare a chi è costretto all'immobilità
se posso aggiungere: l'amore e gli affetti sono salvifici (per tutti) ma alle volte non ci sono o non bastano
se non c'è l'amore lo psicologo non può fare proprio niente,tantomeno le pillole
suggerire di camminare a chi è costretto all'immobilità
....sappiamo già,da varie fonti anche meno tecniche nello specifico, che armarsi di forza di volontà può aiutare a scalare montagne impervie, come accade anche in alcuni casi di cancro. L'energia vitale è la prima medicina dopo un primo impatto farmacologico che è utile a creare uno stato d'animo più equilibrato. Aver voglia di guarire è aver fatto già un ciclo di terapia; se non ce questa bisogna lasciarsi guidare a trovarla, qualsia si interesse può essr salutare. Se ciò è impossibile significa che una persona è già gravemente compromessa e allora non parliamo più di depressione bensì Altro . Dice bene marysab , la concentrazione sulla propria energia attraverso la meditazione è un nuovo approccio della neuropsichiatria. Sono stati pubblicati esperimenti specificamente monitorati in merito.
E' questo il dramma, nelle persone hanno questo male "oscuro". Non colgono più neppure l'amore di coloro che stanno intorno a loro. Vedono il vuoto dove vuoto non c'è. E non vogliono guarire, non hanno alcun desiderio di guarire... 
Mentono agli altri, anche a psicologi e psichiatri (sto bene!), che per fortuna non sempre si fanno prendere in giro,  ma mentono prima di tutto a a se stessi, per giustificare il proprio dolore. In fondo a pozzi di sofferenza, dai quali non riescono a trovare la forza di uscire, perché la loro malattia colpisce proprio là, dove risiede ciò che li dovrebbe aiutare a guarire, l'energia vitale. Chi sta intorno può solo sperare che percepiscano tutto l'amore, tutta la dedizione. Sperare che questo li aiuti a risalire la china.
L'amore è necessario, assolutamente. Senza di quello, tutto è inutile. Ma basta fino a un certo punto. Poi c'è bisogno di aiuto diverso. Chimico, anche se non ci piace ammetterlo. Perché il nostro cervello lavora per reazioni chimiche, e sono proprio queste reazioni chimiche che si sono alterate. 
Quindi si tratta essenzialmente di imparare ad "ascoltarsi" e col supporto di terapia adeguata di cercare di incanalare l'energia vitale nelle giuste direzioni? :)
Quello sarebbe il giusto. Con o senza terapia adeguata, cercare di incanalare l'energia vitale nelle giuste direzioni.
Il problema è che chi soffre del male oscuro non ha energia vitale sufficiente per vivere. Pensa quanta ne ha per guarire.  
Ovviamente con tutti i distinguo, legati al grado di malattia, alle esperienze precedenti, ai problemi presenti... e chi più ne ha più ne metta.