Ho fatto un copia e incolla di una pagina per neutralizzare chi pensa di sapere tutto ed avere a tutto una soluzione, chi ha di queste assolute certezze senza dar spazi a dubbi dimostra un poca intelligenza poiché nessuna ha il verbo della verità fra le mani, guida a neutralizzarli :-) qui di seguito:
 'Si trovano ovunque: tra i parenti, tra gli amici, sul lavoro, a un corso e in tanti altri contesti. Loro sono lì, sempre pronti a elargire la propria sapienza, anche senza che glielo si chieda. Sono i saccenti, coloro che pensano di sapere tutto meglio di chi hanno davanti e non si trattengono dal manifestare questa presunta superiorità con consigli non richiesti, sermoni compiaciuti, critiche salaci ed evidenziando che soltanto loro sanno che cosa è bene o male, utile o inutile, giusto o sbagliato.
 Un esempio fra i tanti possibili: a pranzo o a cena insieme, se raccontiamo qualcosa di noi (una vacanza da programmare, una decisione difficile, un problema sul lavoro), ci sentiremo dire dai saccenti che loro lo saprebbero fare meglio, che conoscono un posto migliore, che la scelta ottimale è un'altra, trasmettendo questi messaggi: tu sbagli, tu non capisci, non hai fatto abbastanza, non hai scelto bene, non vai bene. I saccenti gesticolano in modo da valorizzarsi (indicano loro stessi, assumono posture da maestro, da capo o da padrone della situazione) e ti guardano come a dirti: sei sempre il solito inetto. Ciò accade soprattutto se ci rivolgiamo a uno di loro per un aiuto (che, se viene dato, è accompagnato da critiche e insegnamenti) o per uno sfogo personale (che non viene accolto ma rispedito al mittente con tanto di predica sugli errori compiuti).
 Se riuscissimo a guardarli con distacco e ironia, ci accorgeremmo subito che i loro atti sono ridicoli e grotteschi. Ma la loro spocchia, sommata al fatto che non di rado ce li troviamo tra i parenti stretti o tra i migliori amici o nello stesso luogo di lavoro, spesso ci irrita impedendoci di cogliere il lato comico del loro comportamento. Anche perché con loro non si può impostare un vero dialogo, non ci si sente mai capiti. E soprattutto, se siamo incerti o disorientati, possiamo fare scelte sbagliate, influenzati dalla loro finta ma prorompente sicurezza, che di solito non coglie per nulla le reali problematiche di chi hanno di fronte. Esistono però delle buone regole per neutralizzarli: eccole.
 Più di ogni altra cosa, i saccenti amano essere ascoltati: se fai loro credere di farlo con attenzione si sentiranno soddisfatti e si disinnescheranno presto da soli, certi di averti convinto!
 I saccenti danno consigli senza richiesta, non chiedono mai, non hanno dubbi, criticano anche senza conoscere bene la situazione, ostentano le loro opinioni e le loro conoscenza, non hanno l'umiltà di ascoltare, non cambiano mai idea. Il vero sapiente fa l'opposto: ascolta, chiede, comprende. Solo su richiesta, e solo a volte, suggerisce qualcosa.
Se ti accorgi di essere influenzabile dalla falsa sicurezza dei saccenti, non raccontare loro troppe cose di te. Se hai un progetto o un'idea, prima agisci e porta a compimento, o verrai continuamente disturbato da critiche e consigli. Riduci anche le confidenze o verranno usate per crearsi una visione di te che diventerà un inossidabile pregiudizio. 
 Se parli con un saccente evita di: a) fargli domande come se fosse un oracolo;
 b) combatterlo o competere con lui in una gara di ostentazione; lascialo parlare senza farti impressionare.c) Piuttosto cerca di selezionare: a volte tra quello che dice c'è qualcosa che ti
potrebbe servire.

A voi le osservazioni in merito... io ho una mia teoria personale, l'indifferenza! 
Mia cara Ariella..la mia teoria...e' sempre all'insegna del dinamismo:). Passi un periodo in cui la stima di te stesso e' sotto la suola delle scarpe? Esci con un saccente...prenditi una giornata intera da dedicargli. A fine giornata ti sentirai alle stelle...rinata e con una stima per te stessa mai avuta prima:). Perché avrai capito che chi e' saccente e' più insicuro di te:)
Paola, può andare la tua teoria per chi ha un carattere forte come il tuo e sa discernere o come il mio che oppone l'indifferenza, lama tagliente, ma chi ha un carattere 'debole' soccombe il più delle volte sentendosi 'inferiore' anche se così non è... comunque, mia opinione personale, non perderei mai del tempo con chi si crede apportatore di assolute verità, nemmeno per la mia autostima, sarebbe tempo perso per nulla secondo me...lo impiego altrimenti il mio tempo, con persone positive quale sei tu che amano confrontarsi e discutere sui temi.. ciaoooooo
:) che io sembri forte e' per il semplice fatto che per attitudine e lavoro mi confronto sempre con la psiche altrui e amo il confronto. Ma non sono per nulla forte...ma molto fragile...sensibile come una foglia...e sempre dubbiosa...di certo so solo come mi chiamo:). Per questo non schivo le personalità forti o dominanti chiamale come vuoi e neanche i saccenti. Perché poi mi sento un fiore:). Mettici pure che sono schiva e riservata...un caratteraccio:) ma...sportivamente mi butto nei giochi di squadra:)
beh la tua fragilità allora è abilmente mascherata dalla tua dialettica... eheheheheh 
:) ho trovato il mio modus vivendi...so dosare la favella...con umorismo:). Di saccenti poi ho uno in ufficio...non vedo l'ora di vederlo ogni mattina. Un tipo glamour...molto carino...carismatico...ci discuto sempre e mi cerca sempre perché sa che lo prendo in giro:). Ha uno stuolo di colleghe scodinzolanti a cui riempie la testa di cavolate ...e lui pavoneggia...con me non funziona e questo gli dà fastidio:). E' un campione di insicurezza che ascolto ma solo per discutere di cose serie...per il resto lo lascio al suo pubblico. Cosi a fine sera sarà felice e io mi sarò risparmiata sermoni sterili
Buonasera Paola, concordo pienamente con te. Il "copia e incolla" sembra scritto dalla mano di una persona insicura, fragile e con un complesso d'inferiorità evidente...!
E' pur vero, però, che alcune sfumature, in quanto psicologhe, balzano agli occhi, anzi sono dei veri e propri campanelli d'allarme :wink:
E' molto più facile addossare la colpa al saccente anziché riconoscere di dover intraprendere un percorso sull'autostima e vivere più sereni e più felici.
Proprio nel colloquio di oggi pomeriggio ho citato la celeberrima frase di  Eleanor Roosevelt: "Nessuno può farvi sentire inferiore senza il vostro consenso". La lancio sempre come spunto di riflessione e devo dire che spesso fa scattare quella molla per risalire il gradino...
Forse i veri saccenti sono proprio coloro che non ascoltano (per prima se stessi), che non vogliono e non sanno  chiedere aiuto, convinti che gli errori, il male e gli sbagli siano sempre da ricercare negli altri.
Buona domenica.
1sorriso mega a tutti... :-) 
Luce 
x Luce: la mano insicura che scrive è di una psicologa che ha avuto a che fare con queste persone... ho solo riportato le sue considerazioni che possono essere condivise o no... sta ad ognuno di noi comportarsi secondo il proprio carattere e la propria personalità... e non mi sento di giudicare altri insicuri o sicuri, posso solo osservare e trarre le mie personali convinzioni senza avere l'alterigia del giudizio ma trarre sempre da ciò che leggo o sento, la positività e rinnegare la negatività... non siamo carte assorbenti se abbiamo un nostro carattere ben preciso, una personalità delineata e pronta ma si può vagliare il bene e il male, il giusto dall'ingiusto attraverso la nostra mente e confrontarci... al di là di questo, ripeto, nessuno può asserire di avere l'assoluta verità in mano, il dubbio riconosce l'intelligenza,... ciao, un sorriso da Ari
I saccenti esistono eccome, purtroppo, persone fastidiodissime e alquanto sciocche, che poi esistano anche gli insicurissimi che vanno in crisi a cospetto dei saccenti trovo sia un altro discorso. Cara Ari, ho trovato azzeccatissima e lucidissima la descrizione del saccente doc, un vero maestro nel rompere i cosiddetti.  :)
grazie Gio... gli aborro e li rifuggo come la peste bubbonica  ehehehehehe non riesco ad avere un colloquio e mi infastidiscono e basta :-) ciao Giò!
:)..... io solitamente li guardo severamente dritti dritti negli occhi per poco tempo in silenzio, e poi alzo i tacchi sempre senza una parola. Ma se mi infastidiscono troppo parte la rispostaccia, e poi alzo i soliti tacchi.  :D Ciao Ari!
Comunque neanch'io generalmente mi sento di bollare una persona come "fragile", mentre mi sento benissimo di bollarla come "saccente", se trovo che lo sia. Oltretutto tutti passiamo credo dei periodi di iper-fragilità, almeno io di sicuro per prima e non me ne vergogno affatto, anzi mi sento molto umana. Dunque in uno "scambio" tra un fastidioso saccente e uno che in quel momento è più fragile e quindi si fa dal primo danneggiare, non mi verrebbe mai in mente di indagare sul "fragile" e/o commentarlo, mentre mi salterebbe immediatamente all'occhio la saccenza (si dice così?) del primo. 
siamo tutti 'fragili' Giò e perchè siamo esseri umani, guai così non fosse, la fragilità umana è quella che purtroppo fa commettere errori, mentre penso che i 'saccenti' siano affetti da un profondo senso di inferiorità e di conseguenza per attirare l'attenzione si dimostrano  che 'sanno di tutto e di più', il mostrarsi superiore in siffatto modo mi disturba perché non è la cultura ad equilibrare gli esseri umani no, è il modo di porsi verso il prossimo, l'umanità, la disponibilità, l non essere egoisti e cercare di interpretare chi hai di fronte, questo denota intelligenza ed è proprio questa qualità che ci fa sentire se non uguali ma simili... l'intelligenza nel saper vivere e confrontarsi con gli altri sapendo che la pensano diversamente quindi accettare lo spazio e l'altrui opinione, discuterne, anche accendersi nella discussione, ma sempre rispettandosi l'un l'altro altrimenti veramente sarebbe una società inconcepibile e incontrollabile come purtroppo vedo attualmente, senza alcuna tolleranza e umanità...ma sono certissimamente certa che persone gentili e intelligenti se ne sia una moltitudine... o sarò una illusa? boh... nel mio piccolo mondo mi circondo di persone così... per essere positiva e regalare positività ma anche per riceverne! ciao Giò!