Solo una testimonianza e un mio senso di disagio: una mia amica è morta a 50 anni qualche anno fa, dopo due anni di malattia, una matrimonio buono con tante cose in comune e tanto amore.
Dopo un anno e mezzo il marito si è risposato, l'ho visto e da un certo punto di vista (buono) l'ho invidiato: aveva lo sguardo innamorato che non gli ho mai visto prima.
Sono contenta per lui, davvero, però un po' ci sono rimasta male - lo so che nessuno è indispensabile, ma leggendo tutto questo parlare di amore, comprensione verso i sentimenti che ci legano e poi scoprire che nel giro di un anno e mezzo finisce tutto, ti dimenticano, mi fa chiedere se ne vale così tanto la pena "struggersi per amore" verso un/una partner e se non sia meglio indirizzare più energia per vivere bene con se stessi - il resto è conseguenza.
Lo so, sono andata fuori tema e mi attirerò un sacco di critiche perchè è sacrosanto riprovare ad essere felici, davvero non ce l'ho con nessuno - però penso alla mia amica, alla sua bella carriera lasciata per la famiglia, al suo essere positiva fino alla fine e ..... che dire, mi dispiace.
Nina...hai centrato quello che volevo dire. Siccome umanamente il per sempre non e' garantito...la vita ci porta a compiere scelte e alla fine ci propone nuove possibilità di amori...che non sono surrogati ma qualcosa di nuovo e diverso che rappresentano quello che siamo oggi. Quando ho scritto...un rapporto umanamente possibile piuttosto che vivere niente intendevo questo. Una nuova possibile felicità... Personalmente ritengo che investire su se stessi e che l'amore sentimentale non sia l'unica forma di amore sia anche questa una scelta di felicità possibile
Susi...l'amore per me e' amore...i surrogati non li considero proprio. Non esistono amori di serie A o B secondo me ma la capacità di emozionare e farci emozionare in qualunque stagione della vita. Come dice Francysca...che sia un ciao...o altro...ma qualcosa che pian piano ci riempia.
Nina ha scritto:..
'..... e poi scoprire che nel giro di un anno e mezzo finisce tutto, ti dimenticano, mi fa chiedere se ne vale così tanto la pena "struggersi per amore" verso un/una partner e se non sia meglio indirizzare più energia per vivere bene con se stessi - il resto è conseguenza...'
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- Penso che l'uomo viva diversamente il suo restare vedovo. Conosco anch'io uomini che una volta soli per questa ragione hanno cercato di rifarsi una vita a tutti i costi. E lo stesso succedeva tanti e tanti anni fa. Solo che decenni di anni fa si cercava una donna perchè governasse lui, la casa, e i figli soli.
Sinceramente non riesco a capire il perchè, forse perchè l'uomo è più orgoglioso? Conosco uomini, ormai veramente anziani, che hanno rinunciato all'amore di un figlio pur di risposarsi.
L'uomo vedovo si risente vivo con un'altra donna, l'uomo invece separato sa che una donna prima o dopo la trova, anche senza fretta?
E non credo sia un problema di sesso, o sbaglio?
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Poi Nina, dici 'indirizzare più energia per vivere bene con se stessi', credo che siamo tutti (salvo eccezioni) destinati a cercare l'altra metà di una mela, se la si trova. Poi i dubbi li abbiamo sempre, e anche quì penso, li hanno di più le donne.
 Mi è piaciuto moltissimo il commento di Farasabina, profondo ,reale ,coinvolgente .
Susi, hai ragione, ma forse si dà troppa importanza, troppo spreco di energie nel cercare questo fantomatico "amore" - guarda anche qui nel forum, si parla quasi solo d'amore, sentimenti ...
citazione da FB (in realtà è un poeta scrittore brasiliano) "Il segreto non è prendersi cura delle farfalle, ma prendersi cura del giardino affinché le farfalle vengano da te. Alla fine troverai non chi stavi cercando, ma chi stava cercando te." Mario Quintana 
Nina...ti ringrazio per aver affrontato questo punto...il rigirare intorno ad argomenti che se da una parte sono un comune dominatore tra le persone dall'altra a mio avviso restano un po' così...senza un vero senso. E ho il dubbio che non siano questi gli argomenti che avvicinano. Ieri sera invece parlare di marmellate o du viaggi o di musica...ecco...lì ho sentito più reale tutto perché sono su queste cose che la gente inizia a conoscersi. Noi stravolgiamo il tutto iniziando dal...chi sono...dove vado...perché vado. Non voglio dire che non sia bello e gradevole anche parlare di questi aspetti esistenziali ma la non conoscenza un po' esaspera il tutto...perché privo di un contesto. Personalmente parlerei divstoria musica film gite sport cani e astronomia. Ma parlerei da sola...?
Paola no, non credo proprio che parleresti da sola - comincia con i cani  :D
 
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