Alessandro1957 ha scritto: Questo è l'ultimo messaggio che posso scrivere oggi
Per Gioia:
ti voglio bene, hai un cuore grande e generoso 
 Grazie Alessandro,

 
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Per Gioia,

 prima di tutto vorrei chiederti se pensi che sia vera la frase: "ricevi centinaia di coltellate ma non muori resti in piedi. E alla fine ti uccide una carezza".puoi spiegarmi secondo te se è davvero così



Alessandro, non l'avrei messa se non fosse stato così , si,  non è solo vero è verissimo, a me è capitato e mi ha spiazzato di brutto spero possa capitare anche a te, non le coltellate...... ma una carezza quando meno te l'aspetti poi mi saprai dire.
ciao Ale alla prox 
Per Mafalda,
concordo pienamente che è la qualità e non la quantità del rapporto che è importante. ....non mi riferivo a te o a Gioia ma.......alle altre persone delle quali comunque posso capire le ragioni. 
Per Gioia,
ti ringrazio per le tue parole. ...so che tu ci sei.....
Se mi sentissi vittima di un rapporto di abuso vorrebbe dire fuggire dalle mie responsabilità.
Vediamo subito queste responsabilità: nessuno mi ha obbligato a sposarla, nessuno mi obbliga a restare con lei, forse io non sono capace a comunicare in modo più efficace e quindi merito ogni tanto qualche bastonata, forse siamo semplicemente diversi e io non so rispondere ad alcuni suoi bisogni e questo la rende insoddisfatta e un poco aggressiva, forse è colpa della.........Fornero, che ha alzato l'età pensionabile e quindi ora le mancano ancora 4 anni per la pensione e perciò lei è molto arrabbiata" col mondo" anche perché da 37 anni fa un lavoro che proprio non le piace, è una bidella o per meglio dire collaboratrice scolastica.......
Per quanto riguarda i suoi rapporti platonici l'ultimo risale a più di 15 anni fa, era un tipo che lei dice l'avesse invitata a fare un viaggio in Indonesia, lui poi ha negato tutto quando gli ho parlato, da allora lei si è svegliata rispetto a certi uomini venditori di fumo, inoltre dopo che è diventata musulmana non cadrebbe più in queste tentazioni.Lei era attirata da uomini che sembravano avventurosi, io soddisfacevo in pieno il suo bisogno di sicurezza ma non abbastanza quello di avventura e questo in parte mi richiama ancora alle mie responsabilità.per esempio abbiamo viaggiato insieme in Europa, Spagna, Francia, Svizzera, Iugoslavia, l'Italia in lungo e in largo, ma i suoi viaggi avventurosi: Tunisia, Marocco, Egitto, Messico, ha dovuto farli con nostra figlia mentre io restavo a casa perché ho una fifa matta a prendere l'aereo.....
Ho poca autostima? Tendo un poco ad avere eccessive preoccupazioni e ossessioni? 
Si, decisamente si
dovrei prendere la vita in modo più leggero?
Si, decisamente si
basterebbe che quando mi vengono in mente pensieri negativi facessi come quel simpatico ragazzino in un film molto bello.......proprio alla fine del film saluta il suo maestro con un
Io...........speriamo che me la cavo 
Alessandro ciao, 

penso non ci sia alcun dubbio che tu ami la tua compagna ed è bello, qualsiasi cosa lei faccia è da te giustificata. Sono scelte e sentimenti tuoi che ti spingono ad avere tendenze ad annullare te stesso.
 Quando si ama troppo forse non si sta amando veramente. Molto forte è la paura di restare soli, di non meritarsi amore e ci si attacca ossessivamente a qualcuno che si considera indispensabile per la propria vita pensando  ossessivamente al partner dimenticandosi di sé.......

Si, il film  o...........speriamo che me la ca, molto bello , Alessandro.........,   prova a guardare

           questo film , ciao Alessandro, sorridi un pò
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Alessandro e Gioia, confesso che provo un certo imbarazzo a scrivere qui: sembra di infilare una pagina abusiva in un epistolario tutto vostro...
Ma ho appena scritto due righe nel forum sul tradimento e ora, leggere le vostre parole  mi ha fatto ritornare a certe tematiche (da me studiate e...vissute) delle differenze di genere.
Già, perché nel leggervi emergono proprio tutte le differenze che secoli di cultura hanno prodotto ed accresciuto. Modi diversi di vivere i sentimenti, il sesso, la coppia.
Alcune/i le negano, forse spaventate/i dalla loro esistenza, ma io credo invece che siano o possano essere produttive di effetti benefici se valorizzate al meglio
blauereiter ha scritto: A proposito di donne…

Questa non sapevo se metterla qui o tra le barzellette, ma ho scelto qui perché è un fatto vero con testimoni.

Eravamo a cena a Parigi, tre italiani e un portoghese. Io, il mio capo, una magistrato della Corte dei Conti (mia collega) e un mio amico (il portoghese).
Prima che arrivi il cameriere, sul menu scelgo una minestra di cipolle.
La magistrato fa “Ottima idea! Anch’io prendo la minestra di cipolle!”.
Al che io ci penso su un attimo e me ne esco con “No, mi dispiace, non si può”.
“Perché?” - mi chiede lei.
E io: “Perché nei ristoranti francesi E’ VIETATO ordinare lo stesso piatto tra commensali diversi”.
Lei guarda stupita gli altri due, che annuiscono gravemente per reggermi il gioco. Arriva il cameriere, e lei ordina qualcos’altro.

Magistrato.
Della Corte dei Conti.
Donna.


Blau! Questa non te la perdono! Sapessi quanti 1) magistrati, 2) non solo della C. conti, 3) UOMINI avrebbero fatto la stessa cosa....
Si ma la canzone di Ferradini l'avete letta tutta? Dice si all'inizio trattala male ecc ecc ma poi .................
rubyz50 ha scritto: Alessandro e Gioia, confesso che provo un certo imbarazzo a scrivere qui: sembra di infilare una pagina abusiva in un epistolario tutto vostro...
Ma ho appena scritto due righe nel forum sul tradimento e ora, leggere le vostre parole mi ha fatto ritornare a certe tematiche (da me studiate e...vissute) delle differenze di genere.
Già, perché nel leggervi emergono proprio tutte le differenze che secoli di cultura hanno prodotto ed accresciuto. Modi diversi di vivere i sentimenti, il sesso, la coppia.
Alcune/i le negano, forse spaventate/i dalla loro esistenza, ma io credo invece che siano o possano essere produttive di effetti benefici se valorizzate al meglio

Rubyz, anzi, mi fà piacere leggere interventi altrui , ben vengano, Alessandro si è rivolto a tutti chiedendo dei pareri, non sono ne neurologa ne psicologa ne psichiatra ma se si può dare una mano, volentieri, sicuramente avrebbe bisogno di un supporto di esperti in salute mentale che lo aiutino a riprendere la sua vita in mano, Penso siano.Sintomi che una parte di noi ha sperimentato in qualche momento della vita
Possono essere in seguito ad.un evento traumatico come un lutto, la perdita del lavoro, la fine di un amore o una malattia. Ma le reazioni di ciascuno alle intemperie del destino dipendono dalla storia personale, dagli aspetti biologici, dal contesto in cui si vive. ecc ecc ecc. Se, a distanza di tempo, quei sintomi persistono e diventano ingestibili, potrebbero essere la spia di una sofferenza più profonda.
 
roccia1962 ha scritto: Si ma la canzone di Ferradini l'avete letta tutta? Dice si all'inizio trattala male ecc ecc ma poi .................
 
ognuno ha canzoni che preferisce!
la vita riserva momenti piacevoli ed altri meno;,esperienze positive  e non
in alcune circostanze è prevalente il caso,in altre ...il personale contributo .impegno fisico e di pensiero
comunque  alla fine o si lascia che l'acqua scorre giorno dopo giorno  e si da tutto per scontato,con accettazione passiva,o si riesce a trovare la forza di fermarsi a riflettere e chiedersi ....
sono soddisfatto.... no...mi guardo dentro....soffro....perche allora non rivedo e ..
ELIMINO elementi di sofferenza!
per una vita accettabile alla fine quello che conta e' il proprio benessere nel rispetto degli altri!
!almeno provare
Non è questione di come trattare... ma di trovare, ri-trovare, trasformare quello che tiene uniti. La vita cambia, i rapporti cambiano. "Non è più come prima", ancor di più nella vita a due. Basta averne coscienza e trovare il senso. Il rischio è cadere in una vita senza significato. Ecco allora la necessità di riflettere, prendere in mano la propria vita trasformando quello che è stato o, laddove non è possibile, rinnovarsi per stare bene.
rubyz50 ha scritto: Blau! Questa non te la perdono! Sapessi quanti 1) magistrati, 2) non solo della C. conti, 3) UOMINI avrebbero fatto la stessa cosa....


rubyz50,
benché il fatto sia assolutamente vero, l'ho riportato in questo post come provocazione. il fatto di essere uomo o donna non c'entra nulla: quella era una povera babbea e basta.
ancor più grave che fosse magistrato, e sono d'accordo con te - perché ne conosco di persona - che esistono magistrati uomini che brillano fulgidamente per stupidità.
Io avrei detto che è solo ingenua...
Per rubyz,
 ho cercato di capire quello che volevi dire ma non ci sono riuscito. Puoi spiegarmi meglio con alcuni esempi cosa intendi in questo caso per differenze che secoli di cultura hanno prodotto nel vivere i sentimenti il sesso e la coppia?
Per Blau,
di solito apprezzo molto la tua ironia......questa volta però mi sarebbe piaciuto vedere in te un po' di empatica compassione per....... la povera babbea.....
Per millesplendidisoli,
la mia parte razionale è completamente d'accordo con quello che tu hai scritto......la mia parte emotiva è tutto un ribollire in un labirinto dove certe forze spingono da una parte e certe altre nella direzione opposta....... 
Per Gioia,
per prima cosa un forte abbraccio.
per seconda cosa un forte abbraccio.
per terza cosa un forte abbraccio.
per quarta cosa.........basta, altrimenti divento ossessivo come dici tu.....
chiedo scusa a te e a  tutti se ancora una volta parlo di mia moglie ma è necessario per farvi capire alcune cose. 
Le voglio bene? certamente sì ma questo è naturale dopo quasi 35 anni di matrimonio altrimenti avrei un cuore di pietra. provo comunque un forte senso di riconoscenza verso di lei perché per tutti questi anni mi ha accettato con i pregi e difetti.
Ho paura della solitudine? Si, molto, è una delle cose che mi spaventano di più. Ho vissuto da solo da 20 a 24 anni e ancora ricordo quando entravo in casa e la trovavo fredda,vuota e quasi estranea.....non ho mai sofferto di depressione però forse ho una certa tendenza a un poco di malinconia...
Tendo a giustificarla troppo? Ci sono alcuni motivi che provo a spiegarti.
Primo: non mi piacciono gli uomini che dicono " mia moglie non mi capisce......è  tutta colpa sua.....quando poi lei non è presente per dare la sua versione che darebbe al quadro altri colori.....spero di non far mai parte del Club degli uomini frignoni....
Secondo: lo stesso atteggiamento che ho con Fiorella cerco di averlo con qualunque persona. Io credo che per noi sia inevitabile avere impressioni, cioè una fotografia, delle persone che incontriamo, e successivamente avere dei giudizi, un album di fotografie o un insieme di impressioni stratificate......però se è impossibile non giudicare posso almeno apportare tre importanti correttivi.
prendere coscienza che il mio è solo un giudizio soggettivo condizionato dalla mia limitata capacità di leggere la realtà,
cercare di trovare nelle mie critiche le attenuanti generali, le persone possono aver avuto una brutta giornata oppure trovarsi in un periodo difficile.....
trovare poi le attenuanti specifiche cioè quelle che riguardano me: posso avere comunicato male con una persona oppure posso averla involontariamente offesa o annoiata.......cerco di solito di essere generoso nei miei giudizi verso gli altri sperando che anche loro lo siano con me.
Continua.....