Tu che cuci le tue amicizie di vento nelle praterie dell'altrui solitudine, sorella della tua ma ti auguri più cupa
Tu che scegli le tue parole setacciate con cura perché non dicano niente, ma riempiano righe infinite di momenti perfettamente inutili e identici l'uno all'altro
Tu che vivi solo negli intervalli che il tuo quotidiano ti regala, tra sudori e preoccupazioni e apnee nel pensiero di un futuro - non tuo - che ti fanno scampare i giorni passati e rendono minaccioso il domani
Tu che ti aggrappi all'unica forma che conosci e non ti sei mai chiesta di cosa possa essere fatta la sostanza
Dimmi
Dov'è, se mai è esistita, la tua Poesia?
Ossignuur ! :lol:
Sicuro di sentirti bene ? Salta fuori na vena poetica ? :lol:
Splendido poema
Accipicchia Kwisatz, scopro solo adesso ( leggendo sull' altro forum che scrivi versi Haiku e se non erro sono 3 versi con un massimo di 17 sillabe
MI pare esistono anche fiabe con Haiku o sbaglio?

Ma è così ancora oggi oppure puoi comporre con una quantità libera di sillabe?

Rammento un dipinto di T S (di origine svizzera) " Chat au clair de lune " Gatto al chiaro di luna "

Gatti in amore
sopra i rami di pino
fonde la luna
S. U,

Sono più di 17 silllabe o non si contano le doppie ?

P S
Scusami per la battuta sopra ma proprio non sapevo che scrivevi Haiku
Mi autoinfliggo 20 " Ave Maria " e 10 " Pater noster " trecenteschi in forma di serventese Ajooooo
Gioia59 ha scritto: Gatti in amore
sopra i rami di pino
fonde la luna


questo è preciso: 5/7/5. i dittonghi si possono separare se serve un'altra sillaba, così come si possono fare elisioni se ce n'è una di troppo. non sono ammesse deviazioni dal 5/7/5.
tecnicamente quello sopra è un "piccolo haiku", perché c'è il riferimento alla natura ma manca quello alla stagione.
questo è un haiku completo:

Vento di marzo
piega i fili d'un'erba
lontana da me

Fosse servito, si poteva usare "di una erba". la a di piega e la i formano dittongo, poi ci sono due elisioni e si ha il richiesto 7.
Grazie

Ieri sera mi sono ulteriormente documentata   a riguardo e se ho ben capito, sono brevi poesie che usano linguaggi sensoriali per catturare un sentimento, un'immagine, un'esperienza emozionante,  spesso  ispirate da elementi naturali e, le tre fasi  5/7/5 le chiamano anche " suoni " oppure " on " , caspita....
Credo che  l' Haiku giapponese  sia nato per dare l'idea di un'immagine usando solo pochi suoni.

Chissà quante passeggiate interminabili fanno per trovare l'ispirazione alle loro poesie !

Penso che per diventare uno scrittore di Haiku serva entrare in sintonia con ciò che ci circonda,  traendone l'essenza e  molti " componimenti profondi dell’anima ", che raccontano  emozioni

Ne ho letti alcuni nel web , ne cito uno di M B che mi ha molto emozionato :

Prendiamo
il sentiero paludoso
per arrivare alle nuvole.

Mamma mia......

OOOMMM 
https://www.youtube.com/watch?v=OEK40_9goFs&t=97s

Mi vien da dire  " un concentrato di saggezza " anche se non credo sia la definizione giusta 

PS
Per favore, mi puoi indicare sul sito Cascina Macondo dove posso leggerti ?Ieri sera ho sbirciato ma non ho trovato nulla di tuo quindi :
Dimmi, dov'è la tua poesia?
Gioia59 ha scritto: Prendiamo
il sentiero paludoso
per arrivare alle nuvole.


questo non è un haiku. magari è la traduzione di un h. l'aspetto molto difficile è tradurre un h. in un altro: qui non ci hanno nemmeno provato.

su Cascina Macondo mi firmo col mio nome. a ogni modo, sul mio blog (nomecognome.com) ne ho messi alcuni.

(non li metto qui, perché al contrario di altri non mi interessa farmi leggere).
Si, in effetti è la traduzione in italiano di un h del noto maestro Matsuo Basho

Ok thanks, andrò a sbirciare
,,,,, Kwisatz, ,................mi sorprendi veramente...!

Non mi ha mai esaltata l idea di poetare ma ho voluto azzardare un componimento... " d'impeto "....

" Presto i miei stivali
neri corvini
riveleranno sentieri tortuosi della mia vita "

Un parere ? Troppo lungo ? Mi vien da ridere !
Non è un haiku, ma ugualmente rivela un tentativo di sintesi tra immagini ed emozioni.
Una caratteristica frequente negli h. è un'immagine "collaterale", apparentemente slegata dal filo principale del discorso, che assume luce da questo e lo arricchisce.
A volte si può fare a meno del verbo, perché è il quadro d'insieme a suggerire la direzione dell'azione. Prova a togliere quel riveleranno - che in realtà non serve. Per esempio, anche solo dicendo "sentieri tortuosi nei miei stivali corvini" si capisce. Però tu vuoi giustamente conservare la dimensione temporale, cioè un futuro prossimo (presto). Questo è l'elemento caratterizzante il componimento, ciò che gli dà il significato, tant'è che è la prima parola.

Lavoraci ancora un po' sopra: sei sulla buona strada (un bel po' più avanti che "ho stretto il tuo giovane corpo..." :D ).
Grazie, ma stimando che tra me e la poesia esiste il " Challenger Deep " figurati con l' Haiku... ! Se aggiungo anche il terzetto di versi da 5–7–5 sillabe mi pare di entrare nel mondo delle unità metriche-quantitative !
Però, se devo essere sincera , mi incuriosisce e più la cosa si complica e più mi intriga quindi, perchè no, mi diverte, ci provo, serve molta ispirazione, vorrà dire che cercherò di entrare in sintonia con la " Concarena " ( per adesso) , tentando di sperimentare l'arte dell'Haiku o meglio in un’espressione caratteristica dello Zen tout court, eliminare il " ridondante ", annullare " l'io ", usare un sillogismo abbreviato? un continuo lavorìo di intaglio e limatura ?
Aforismi non aforismi ! ( che a me piacciono molto )

Questa mattina :


il suono del silenzio

circonda la montagna

lontana è la capitale

Dopo numerosi " togli / taglia quà e là " ho tentato di associare la musica all'immagine (dando voce alla natura) fino all'ermeticità del testo

e anche :

El Diablo
cavallo mio
forza indomabile del creato
EL DIABLO.jpg



Faccio progressi ? La perfezione non è la mia vera meta ! Bensì  imparare qualcosa di nuovo ogni giorno con nuova cognizione di qualunque cosa e farne tesoro...



Da un punto di vista generale, faccio sempre errori con gli accenti, tutta colpa della scuola francese.... E non solo, in particolare sbaglio sempre anche le " liaison " e ne sono consapevole ! L' importante è che se ne capisca l'intento
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Gli haiku presumono di avere un certo tipo di sguardo sulla natura. I giapponesi in genere ce l'hanno. La metrica fissa crea uno specie di schema mentale, che li abitua a "scattare immagini" della natura e delle emozioni che suscita in loro. Col passare del tempo e dell'esperienza, chi scrive haiku si allena a tagliare, condensare, andare all'essenziale, cogliere l'attimo che ha procurato loro l'emozione e descrivere in un lampo quell'attimo.
Perciò è un processo del tutto diverso dal "far entrare a forza un pensiero nel 5/7/5". Non è un equilibrismo tecnico. Perciò il primo passo è allenarsi a GUARDARE, poi a "scattare una foto" che sintetizzi, quindi sforzarsi di "scattare foto sempre con lo stesso tempo di esposizione", così che il ritmo diventi automatico.
Basho, alquanto celebre, diceva che in vita sua di haiku gliene erano riusciti bene DUE.
Ok grazie
Quali DUE ?

Ops, avevo dimenticato di allegare a seguito de " il suono del silenzio
circonda la montagna lontana è la capitale " la foto della Concarena

conarena - Copia - Copia.jpg


Ops dell' ops, ho esaurito i 3 messaggi uffii
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KwisatzHaderach ha scritto: .
Basho, alquanto celebre, diceva che in vita sua di haiku gliene erano riusciti bene DUE.

Riguardo a questo,ieri ho cercato nel web gli h di Basho e non solo, (biografia ecc), ne ho letti tantissimi ma riguardo i DUE non ho trovato nulla, posso però solo intuire e ne cito DUE suoi ;

Furuike ya, Kawazu tobikomu, Mizu no oto

Nello stagno antico
si tuffa una rana:
eco dell’acqua.

e questo:

la campana del tempio tace,
ma il suono continua
ad uscire dai fiori

Diciamo pure che mi piacciono
Sono per caso questi DUE ? Se non fosse così mi dici quali sono per favore
grasssie

Poi, temo che l'Haiku stia diventando un gioco pericoloso,  cerco di seguire i tuoi consigli concentrandomi sui compiti ma mi accadono cose strane tipo :

Esco in giardino a fumare una siga e " click " click ” poi "taglia e smussa " e “taglia e smussa ” e questo in continuazione ogni volta che vado in giardino, ma è normale oppure capita ai novellini ??

Non è che mi viene l'Haikumania vero ?

PS

Tra tutti quelli che ho letto il mio preferito è questo:

SUMADERA YA
Fukanu fue kiku
Koshita vami ni

Tempio di Suma.
ascolto un flauto che nessuno suona
nel bosco scuro d’ombre.
Non lo so. Una volta ho letto un commento su Basho che riportava il suo pensiero.
L'haikumania - che io NON ho - non mi sembra una cosa così negativa. Almeno ti eviterà di scrivere roba tipo L'amore nel mio cuore mi suscita ardore, oppure Vedo nuvole passare nel vento che alleviano il mio tormento.
L'haiku che ti piace tanto in verità mi sembra fantastico. Forse un pelino troppo zen.