Scommetto che non conoscete i due modi per mordersi il proprio occhio? Ebbene è semplice, un primo modo è prendere l'occhio di vetro e portarselo tra i denti e morderlo, poi c'è il secondo modo, togliersi la dentiera e mordere l'occhio nel proprio alloggiamento. A parte gli scherzi, vogliamo parlare di quei piccoli/grandi difetti fisici, che ad una certa età (siamo +50 o no?) non possono non esserci, ma che tendiamo a nascondere perché temiamo che la persona che andiamo a incontrare si farà condizionare e non sarà più interessata a noi? E poi, è giusto giudicare l'altro se non è perfetto? In fondo il punto è sempre lo stesso, essere di una certa età ma voler sembrare giovanotti. Ma un rapporto alla nostra età, quanto è basato sui fattori fisici e quanto sugli aspetti intellettuali? La vita è come la pubblicità, tutta rose e fiori, viaggi, una compagna a fianco, amici sorridenti e paesaggi incontaminati? Mille domande. Attendo risposte.
ciccioB,
confesso che non ho capito molti passaggi dei tuoi ragionamenti. “Tendiamo a nascondere perché…” CHI tende a nascondere? (poi ci preoccuperemo del perché). Giudicare l’altro perché non è perfetto… questo è un capitolo completamente diverso. Voler sembrare giovanotti è un altro concetto ancora. L’ultima domanda: per qualcuno il rapporti sarà basato prevalentemente su fattori fisici, per altri no, no?

Io ti posso solo dire che né a 20 anni né ora ho mai badato molto alla bellezza, quanto al fatto che la donna fosse attraente per i miei canoni. Di una bella posso fare a meno, di una non attraente no.

Quanto agli aspetti intellettuali… perché, le donne hanno anche aspetti intellettuali? (ma dai, sto scherzando! anzi no. anzi sì. boh!) :D
A mio avviso per viaggiare stare in compagnia e sorridere alla gente non c'è bisogno di stare in una pubblicità e come 52nne neanche ritengo di dovermi considerare in serie B perché non ho la presunta bellezza dei 20 anni. A qualunque età per me vale il detto "non e' bello quel che e' bello ma e' bello quel che piace"...sia fisicamente che intellettualmente. L'armonia dell'insieme di una persona e' fondamentale. Certo...se un uomo e' bruttarello e se ne fa un problema ed e' complessato e insicuro...non mi piacerà in nessun modo. Ma un tipo gioioso giocoso e ironico e' affascinante
Ciccio scrive: .....A parte gli scherzi, vogliamo parlare di quei piccoli/grandi difetti fisici, che ad una certa età (siamo +50 o no?) non possono non esserci, ma che tendiamo a nascondere perché temiamo che la persona che andiamo a incontrare si farà condizionare e non sarà più interessata a noi? E poi, è giusto giudicare l'altro se non è perfetto? In fondo il punto è sempre lo stesso, essere di una certa età ma voler sembrare giovanotti. Ma un rapporto alla nostra età, quanto è basato sui fattori fisici e quanto sugli aspetti intellettuali?.........

Se si parla di "[i]piccoli /grandi difetti fisici, che ad una certa età non possono non esserci" credo che sono ben pochi quelli over 50 che possono affermare, senza timore di essere smentitii, di non aver alcun "ponte" nella propria arcata dentale o di non aver nemmeno un capello bianco. Ma proprio perchè quasi naturale avere questi piccoli difetti fisici alla nostra età, non dovrebbe essere un problema riscontrarlo nell'altra persona che ci interessa e tanto meno essere per noi stessi causa di insicurezza o complessi. Certo noi donne ( il cui unico scopo è essere attraenti senza per altro poter contare sugli aspetti intellettuali :) ), dobbiamo faticare un pò per mimetizzare i segni del tempo e allora....ecco che diventiamo quasi tutte bionde o rosse (poche hanno il coraggio di avere i capelli nero corvino ) e qualcuna magari ricorre a qualche piccolo ritocchino. Ma tutto questo si chiama cura della propria persona e prescinde dal voler piacere agli altri. Parlando seriamente, voler apparire sempre giovanotti nell'aspetto fisico, o anche negli atteggiamenti è ridicolo se non patetico quando oltrepassa certi limiti, ma ritengo sia invece auspicabile esserlo nello spirito ( riferendomi alla capacità di proiettarsi nel futuro, di essere curiosi e con la voglia di imparare , vedere, scoprire .....).
Poi io credo che sia ben difficile, a qualunque età, basare un rapporto solo sull'aspetto fisico (il bello/ la bella senza cervello) o solo sull'aspetto intellettuale ( il professore/la professoressa che non smette mai di dar dimostrazione della propria "sapienza"); ad ogni età l'interesse che possiamo suscitare o anche sentire, è dovuto ad un insieme di fattori fisici, caratteriali ed intellettuali propri di una persona e che vengono giudicati, da un'altra persona, tanto armonicamente e gradevolmente amalgamati da compensare eventuali difetti fisici e non. In conclusione, anche alla nostra età, cerchiamo di essere "autentici" senza trascurare di essere positivi e magari..."riderci addosso". Credo che niente conquisti se non accompagnato da un sorriso sincero.
E io, invece d'interrogarmi sul presupposto logico-filosofico del tema in discussione, metto sul piatto i miei due difetti fisici collegati all'età, perché credo che fosse questo il senso della domanda.
Il primo: sono ingrassata e la mia taglia 42 è un ricordo.
Il secondo: la mia colonna vertebrale non è più quella di un tempo e soffro di fastidiose sciatalgie.
E voi, signore e signori, non avete difetti fisici collegati all'età che non siano le scontate rughe e borse sotto gli occhi? 
Farasabina accenna ai capelli bianchi e ai denti falsi, chi non li ha? i denti ho cominciato a rimetterli a posto quando avevo 18 anni perchè erano guasti. E i capelli bianchi, già a 30 anni a qualcuna cominciano già a comparire. Rubiz dice di essere ingrassata, beh io non dico a quanti chili sono arrivata.
Se poi facciamo i conti con la mezza pastiglietta per questo o per quello....
L'età è quella, i 20 anni li abbiamo passati e anche i 30. Ma ogni età ha una sua bellezza.
Tornando al discorso di CiccioB, trovo giusto che due persone che si conoscono virtualmente, non si sono mai viste e pensano di incontrarsi siano sincere l'uno con l'altra. Se uno ha l'occhio di vetro (esempio) lo deve dire. Se è piccolo/a di statura non deve affermare di essere alto, se è disagiato economicamente deve farlo capire.Sempre se ci si appresta a conoscersi veramente. Non è bello avere brutte sorprese. E' giusto avere un'idea di chi si ha davanti. In quanto all'intelligenza, c'è qualcuno che afferma di non essere intelligente? Mi sembra siamo tutti sicuri di esserlo.
E comunque non saprei cosa mi importa al primo approccio. Un pò di estetica e un pò di intelligenza, una persona 'media' ma che mi piace. Se poi 'ahimè lo ammetto', è anche bello meglio ancora. Ma questo valeva anche a 20 anni.
blauereiter ha scritto: ciccioB,
confesso che non ho capito molti passaggi dei tuoi ragionamenti.


Blau hai perfettamente ragione, non sono pensieri/riflessioni mossi da una logica inoppugnabile, sul filo di una razionalità con capo e coda, sono più che altro sensazioni/osservazioni avute dal vivo, e ovviamente, in quanto tali, possono essere sommamente fallaci

ciò nonostante ho sentito il bisogno di condividerle

mi chiedo come è possibile convivere con questa strana consapevolezza, che solo l'uomo ha tra tutte le bestie del Creato, di vedere sé stesso ogni giorno disfatto dal tempo, come accettarlo, come farlo accettare agli altri, come scegliere tra socialità e isolamento, tra gioia e tristezza, tra speranza e rassegnazione ...

non so se mi sono capito
rubyz50 ha scritto: E voi, signore e signori, non avete difetti fisici collegati all'età che non siano le scontate rughe e borse sotto gli occhi? 


si
susi_4ve ha scritto: Tornando al discorso di CiccioB, trovo giusto che due persone che si conoscono virtualmente, non si sono mai viste e pensano di incontrarsi siano sincere l'uno con l'altra. E comunque non saprei cosa mi importa al primo approccio. Un pò di estetica e un pò di intelligenza, una persona 'media' ma che mi piace. Se poi 'ahimè lo ammetto', è anche bello meglio ancora.


Susi, concordo sulla sincerità, sebbene è una cosa semplice difficile a farsi. Per quanto riguarda invece il mix intelligenza-estetica concordo pienamente. Non si possono scomporre le persone come puzzle. Siamo un tutto unicum.
Ad oggi non ho ancora ponti dentali occhi di vetro e solo quest'anno ho iniziato a tingere capelli. Il fatto di ingrassare o meno dipende dallo stile di vita non e' strettamente legato all'eta'. Oggi problemi lombari cardiologici o di peso a qualsiasi età si possono avere. Basti vedere quanti 30nni subiscono infarti. Ma certo non possiamo ibernarci o restare come dei Dorian Gray...la vita perderebbe il suo fascino. Le crisi di mezza età possono capitare ma evitare di deprimersi e' un atto di rispetto verso se stessi...perché gli altri sono come noi..umani e destinati al decadimento fisico
Ok da dove inizio?
dal peso che è aumentato in modo esponenziale con il passare degli anni? Dai miei capelli biondi per coprire quelli bianchi? Oppure dai piccoli acciacchi che non avevo, non solo a 20 anni, ma nemmeno 5 anni fa?
Cosa importa alla fine? Il tempo passa per tutti, passa per me che ne ho quasi 60 e passa per i 20enni anche se in modo meno evidente.
Ci si cura principalmente per stare bene con se stessi, ma siamo arrivati anche ad un'età in cui bisognerebbe non aver più nessun bisogno di dimostrare niente, se non la completezza della persona, fisica e morale, che la vita ha forgiato.
E quindi, mi piaccio come sono? No, non completamente ma nemmeno spendo soldi e tempo a cercare di essere quella che non sono – spendo tempo (e anche soldi) per cercare di continuare a stare bene con me stessa e così forse, potrò star bene anche con altri.
Mi mangio ancora le unghie, è un problema?

Scegliere tra socialità ed isolamento, tra gioia e tristezza, tra speranza e rassegnazione, come dice Ciccio, dipende dalla persona che sei diventata, da quello che vuoi continuare o cominciare ad essere.
Brava Nina...come viviamo i cambiamenti fisici dipende da come siamo dentro. Il resto so paranoie secondo me:)
nina57 ha scritto: Scegliere tra socialità ed isolamento, tra gioia e tristezza, tra speranza e rassegnazione, come dice Ciccio, dipende dalla persona che sei diventata, da quello che vuoi continuare o cominciare ad essere.


cara nina57, per quanto mi riguarda non voglio continuare (altrimenti significherebbe che va tutto bene, non trovi?) piuttosto vorrei cominciare ad essere, come scrivi tu. Ma essere cosa? E come resistere alle beffe dei professionisti della vita e agli ostacoli che il fato ci frappone? Il destino può sicuramente essere da noi compreso e forse indirizzato. E' anche una questione di energia e di fortuna, credo.
Ciccio, penso a quando sono entrata le prime volte qui, ricordo che mi chiedevo come cominciare a vivere per me stessa, chi ero, cosa volevo, dopo una vita passata a non chiedermi quasi nulla perchè impegnata a fare.
Non sapevo rispondermi, ma piano piano le cose emergono - sperando sempre che la fortuna e l'energia non vengano meno, guardandomi attorno, sentendomi dentro e provando anche cose nuove, mai fatte.
Saltano fuori desideri dimenticati, cose che non hai approfondito, voglia di rimetterti in gioco....
Ricordo in un post avevo detto che mi dispiaceva non aver continuato a studiare, e allora adesso perchè no? fuori da quello che potrebbe essere utile per una vita lavorativa che ormai è quasi al termine, perchè non vedere cosa davvero mi piacerebbe studiare? e così via...
certo il destino, la vita stessa ci pone ostacoli, ma si superano, finchè si riesce, l'importante è non farsi abbattere, nè dalle rughe, nè dai doloretti vari e nemmeno da un'ansia inutile che, ne sono certa, condiziona parecchio la vita.
Sto cercando di vivere il presente, senza pormi troppe ansie inutili adesso. Verranno sicuramente, ma adesso, oggi, qui...viviamo!
Nina dici: "vivere per sé stessi"

tanti propongono questa formula magica

ultimamente anche una collega di lavoro, stesse identiche parole

devo ammettere che la cosa è sorprendente, come la moda degli stivali o della seconda borsa

come una parola d'ordine passata attraverso sentieri a me ignoti, ma che ritrovo in luoghi inaspettati

ma, chiedo, se ciò che conta è "sé stessi", allora perché cerchiamo gli altri?

ad esempio, poco fa avevo voglia di caffè e mi sono fatto una moka piccola

ho pensato a me stesso? oppure ho soddisfatto un semplice desiderio materiale?
cron