Lo so che non li hai sollevati tu. Conosco bene la mente di chi prova godimento come gli organi di cui parla a vedere sempre il marcio dappertutto. Grazie per i complimenti... Colgo anche l'occasione per rispondere a una domanda di "ultimo"... Essere laici e atei spesso per me è stata una marcia in più... Senza condizionamenti ma liberi dentro.
Consonanza ha scritto: Conosco bene la mente di chi prova godimento come gli organi di cui parla a vedere sempre il marcio dappertutto.

Onestamente non so di cosa sta parlando questa signorina.
Io, contrariamente al pensiero, vivo col marcio nel fegato sapendo che chi vorrebbe seriamente aiutare viene messo di fronte queste subdole situazioni e non può far altro che o rischiare di alimentari altri truffatori o lasciar perdere e trovare "altri modi di aiuto del prossimo" (e ce ne sono tantissimi).

Consonanza ha scritto: Qualunque organizzazione seria ha un bilancio sociale e la specifica di come i soldi vengano ripartiti tenendo anche conto che dietro nomi e loghi esiste ovviamente un numero di persone che lavorano. Le cose non si fanno per magia. Puoi andare direttamente alla sede a te vicina chiedere dettagli e nessuno ti guarderà male perché è tuo diritto.

VERISSIMO: chi lo nega?
Ma farlo equivale a mostrare la carta di identità al supermercato quando si usa una carta di credito: NON SERVE A NULLA.
Se sei un truffatore non esibirai un documento reale: per quel che ne può sapere una commessa che guarda velocemente foto e nome per paragonarlo a quello sulla carta CHIUNQUE può usare una carta rubata / clonata senza problemi.
(Ovviamente non parliamo di fessacchiotti alle prime armi).
NELLO STESSO MODO andare a "controllare" i bilanci di una ONG o di una qualunque associazione di "volontariato" è perfettamente inutile: SE I TIZI DELINQUONO A CERTI LIVELLI NON LI TROVERETE IMPREPARATI.
Come dire: trucca i libri sotto casa il vostro ortolano che guadagna pochi euro, perchè non dovrebbero farlo costoro?
E anche quando costoro vi lasciano leggere i libri contabili....come verificate le scritture?
TUTTE FREGNACCE cari miei...tutte fregnacce.
Come per tutto li potete mettere in pratica solo la classica filosofia del "FAMO A FIDASSE".
Oppure siete costretti a lasciar perdere.

Io continuo a citare:
"Oltre 3 mila finte organizzazioni no profit sono state scoperte in tre anni. E altre frodi spuntano ovunque"
3 mila signorina "salvotuttiio", non venti o trenta.
E noi sappiam benissimo che più l'organizzazione è grossa più soldi da spartire ci saranno.
E i soldi, ahimè, sporcano, sporcano tutto.

Consonanza ha scritto: Io non lavoro li ma sono andata all'estero a verificare. sono stata in Africa negli anni 90 per le epidemia di lebbra... Poi in Siria prima dell'Isis... Sono stata tra i volontari nei terremoti in Abruzzo e poi ad amatrice... A Lampedusa nei centri accoglienza profughi. Tutti viaggi a mie spese... Non ho percepito denaro da nessuno perché non è nella logica di chi faccia volontariato. L'unica cosa a me pagata è stato... Corsi di formazione e addestramento fisico. E periodicamente test psicologici...Tutto questo lo dico con orgoglio. So bene che esistono truffe... Ma esiste anche un mondo di gente sana che si muove verso l'umanità e non contro di essa. Nel mio ordinario... Fatto di lavoro e famiglia lavoro nelle case famiglia con i bambini autistici. Cosa ci guadagno? Far sorridere qualcuno è un regalo non quantificabile. È il mio tempo libero che dedico.... Il mio lavoro retribuito è altro

E certo...qualcuno onesto da qualche parte ci sarà.
Ma IO NON MI FIDO COMUNQUE: le percentuali BULGARE di disonesti non me lo permettono.
E comunque ci risiamo: #CHISILODASIMBRODA
FARE E TACERE è una gran cosa.
FARE E DIFFONDERE solo peccare di qualcosa molto simile alla VANAGLORIA.

P.S. Rimango dell' idea che chi si IMMOLA PER LA CAUSA anima e corpo se non ha una certa posizione sociale e una situazione di vita completa e felice lo fa unicamente per scappare dalla realtà e cercare una sorta di riscatto verso il mondo.
Nessuno mi farà mai cambiare idea.
Quale migliore frase, di quest'ultima, a dimostrazione della serenità d'animo, corretto confronto di idee e scambio di opinioni.
"se so' de coccio; so' de coccio!"
Sarebbe interessante capire, ad esempio nei salvataggi in mare come potrebbe il singolo, operare solidarietà senza appoggiarsi a strutture organizzate e competenti. Come sappiamo anche il solo avvicinamento ed abbordaggio, al fine delle operazioni di recupero, ha comportato, con pratiche sbagliate il capovolgimento e naufragio di diverse imbarcazioni con conseguenze a tutti note.
Cosa costerebbe e come sarebbe praticabile qualsivoglia espressione solidale che non fosse dare il soldino a quello sotto casa se ogni singolo operasse in propria completa autonomia.
Quale capacità di mediazione e peso politico potrebbe avere un miriade di singoli individui per trattare con governi dittatoriali, situazioni di potere militare diffuso, inesistenza di strutture statali.
Ciascheduno, se vuole operare in Africa o ha, semplicemente, più a cuore quella situazione di un'altra che fa?
Si vaccina mentre segue un corso sul come e perché muoversi in una determinata area
Studia la lingua mentre si attrezza per quanto vuole fare nel suo luogo di destinazione
Fa i documenti e tratta con le ambasciate -se esistono- per il viaggio e soggiorno nel luogo prescelto
Acquista i materiali, comprese le infrastrutture necessarie, e organizza lo spostamento
Scava il suo singolo pozzo d'acqua e organizza la raccolta e smaltimento dei rifiuti prodotti
ecc
ecc
ecc

La struttura organizzata è certamente il metodo più economico, grazie alla "economia di scala", per ottenere risultati. I discorsi sulle pratiche fraudolente sono discorsi, giusti e necessari di migliorie indagatorie, sul COME fare e non sul PERCHÈ fare. Confondere i due piani è solo funzionale ad un discutere diffamatorio e distruttivo. D'altronde l'azienda demolizioni e spargimento sale perché non cresca nemmeno più l'erba è in piena attività, non oggetto di crisi alcuna, assistita da personale superqualificato alla bisogna.
Che poi, non avendo altri argomenti, si arrivi a pseudo analisi psicologiche sul perché qualcuno senta il bisogno di praticare la solidarietà e si liquidi questo con banalità paragonabili al dire che chi a fatto il colore rosso ai semafori era un comunista -chissà cosa poteva essere c hi ha fatto sia il giallo che il verde- non fa altro che confermare che "piuttosto che darti ragione, passo per cretino!"
Infatti...
Babbocorso, sei un grande!!!
babbocorso ha scritto: La struttura organizzata è certamente il metodo più economico, grazie alla "economia di scala", per ottenere risultati. I discorsi sulle pratiche fraudolente sono discorsi, giusti e necessari di migliorie indagatorie, sul COME fare e non sul PERCHÈ fare. Confondere i due piani è solo funzionale ad un discutere diffamatorio e distruttivo. D'altronde l'azienda demolizioni e spargimento sale perché non cresca nemmeno più l'erba è in piena attività, non oggetto di crisi alcuna, assistita da personale superqualificato alla bisogna.
Che poi, non avendo altri argomenti, si arrivi a pseudo analisi psicologiche sul perché qualcuno senta il bisogno di praticare la solidarietà e si liquidi questo con banalità paragonabili al dire che chi a fatto il colore rosso ai semafori era un comunista -chissà cosa poteva essere c hi ha fatto sia il giallo che il verde- non fa altro che confermare che "piuttosto che darti ragione, passo per cretino!"
Infatti...

CINCISCHIARE è lo sport preferito di chi, non avendo NULLA da dire, deve in qualche modo riempire gli (propri) spazi vuoti.

Se per il semaforo I COLORI SONO CONVENZIONI (Rosso = Divieto, Verde = Libertà, Giallo o Arancio = Attenzione) chi tira in ballo fesserie politiche ovviamente è solo un povero sfigato, al contrario, nel discorso "IO DONO, QUINDI SONO" c'è ben molto di più dietro.
Come il maritino o la mogliettina che al rientro da un ADULTERIO portano un regaluccio al partner (perchè SENTONO IL BISOGNO di scusarsi e "riparare" in qualche modo).
Io nella mia vita ho fatto cose che non ho propagandato ad esempio. Le ho fatte solo perchè MI ANDAVA di farle e LO TROVAVO GIUSTO.
Eventualmente ne ho dato conto a chi mi ha trovato sul momento a farle per dare una piccola spiegazione a riguardo.
ESTERNARE i propri meriti trovo semplicemente sia PURA "PROPAGANDA".
Null'altro.

Tra l'altro c'è una PROFONDA DIFFERENZA quando ad una situazione tipo "cena conviviale" cucini per gli amici e dici "Ahò, guardate come faccio bene la carbonara!!!", ed un altra dove SI USANO SITUAZIONI PIETOSE per mettersi in mostra.

E comunque io non sarò MAI quello del "TUTTO BENE.. TUTTO APPOSTO!".
Scordatevelo.

P.S. NON SI DEVONO AIUTARE IN MARE I CLANDESTINI, MA LASCIARE AL LORO DESTINO.
Ognuno deve PIANGERSI le proprie azioni.
Bisogna invece PATTUGLIARE LA TERRAFERMA ed IMPEDIRE DI SALPARE a priori.
Ed eventualmente SPARARE per fermare o per RIMANDARE INDIETRO (come fanno molte nazioni quando i clandestini premono alle frontiere).
O non si arriverà mai a nulla.
Come dire...PUNIRNE POCHI PER EDUCARNE MOLTI.
Triste da dire, ma unica strada da seguire.

P.S. Riguardo i "salvataggi in mare" è stato appena dimostrato quanto c'entrino certe ONG e che razza di interessi ci siano dietro.
Ormai i clandestini sono più redditizi del commercio degli stupefacenti.
Detto anche da politici italiani.... :evil:
Non per difendere i politici italioti; dio me ne scampi ma Salvatore Buzzi non è un politico ma uno di quel "mondo di mezzo" che faceva favori al "mondo di sopra" con metodi del "mondo di sotto"

Prima de dille le cose, Salle! 'gnurant!
In generale,
premetto che , (capita anche a me eh, di derapare)

Ma sarà mai possibile iniziare un post parlando di patate e finirlo parlando ancora di patate o al massimo di sformato di patate?

Invece no, si inizia un post parlando di patate Americane , si procede parlando di fichi d'India e se tutto va male si finisce con l'insalata Russa e che cavoli...... ni di Bruxelles !
Gioia mi dispiace hai torto marcio. Si è partiti parlando un film, è vero, ma si è continuato a fare del cinema. Dov'é che si è deviato? siano rimasti in tema. Ogni post è un tappeto rosso - per alcuni - per farsi fotografare. Chi mostra una coscia, chi una tetta, chi mezza chiappa… purché cinema sia, e i fotografi giù a cliccare. Sono andato fuori tema anch'io, vero?
Ah, Lei sarebbe un Gentleman?????

Evidentemente non sa l'inglese, perchè dire genteman è l'esatto contrario che dire maleducato, quale è, appunto, precisamente e senza ombra di dubbio Lei: Da che cosa si sentirebbe autorizzato a passare il suo tempo, evidentemente da null'altro occupato,. a dare fastidio, a dissacrare, ad involgarire immancabilmente qualsiasi argomento si posta sul forum: forse
dall'anonimato?
Sarà Lei che si "intrippa", ma come si permette? Cosa è questa confidenza che si prende con persone che non conosce? Ma non gliela ha insegnata proprio nessuno l'educazione?
Ogni volta che si posta un argomento sul forum, ecco che Lei arriva quasi subito come un avvoltoio.
Occorre veramente che la Direzione del sito prenda seri provvedimenti, perchè i soci non possono trovarsi sempre ostaggio di persone che dimostrano un' evidente instabilità mentale.
@ Caro Ultimo, non sei andato fuori tema anzi, il tuo nick appartiene ad una serie televisiva.....!
( che gnocco in divisa )
e non solo 8)

Miiiiiiii, ma come siete pignooooli

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@babbocorso, con il tempo ho imparato ad ignorare e come disse qualcuno, "I periodi migliori credo siano quelli in cui, se togli le cuffie, continua la musica., in altre parole, me ne frego ! Non siamo tutti uguali
Masssi, il mio era un modo ironico per per alleggerire un po' la tensione.

PS
Perchè mi fai più vecchia? Non sono del 56 :shock:
Mi è stato gentilmente fatto notare che il protagonista del libro e film si chiama Schmidt e non Smith: ringrazio per la gentile precisazione.
Colgo l’occasione di questo periodo natalizio per ricordare ancora il messaggio importante del film, messaggio che inizia con il dialogo con se stesso del protagonista una volta ritornato nella sua casa ormai vuota, e quindi cito:

“Lo so, siamo tutti ben poca cosa di fronte all'Universo e suppongo che il massimo che uno possa sperare è di fare qualche volta la differenza. Ma io quando mai ho fatto la differenza? C'è una cosa al mondo migliorata grazie a me?”

Infatti spesso si pensa che a quasi tutti i problemi ci debbano pensare i governi, e così non si prendono quelle iniziative che, oltre a non richiedere grossi sforzi, però potrebbero contribuire davvero a fare la differenza nella vita di una o più persone anche se lontane.

L’ex socio Colombo mi accusava di vantarmi per avere scritto, dopo una breve descrizione del film, di aver adottato a distanza una bambina africana, così’ come aveva adottato un bambino africano il protagonista del film, che poi da quel bambino aveva ricevuto una lettera che gli dimostrava quanto fosse stato importante per lui avere un “papà” che lo seguisse anche se da lontano. A me viene da ridere a pensare che il fatto di fare del bene debba venire tenuto tenacemente nascosto e questo per due ragioni: la prima è che non mi sembra che ci sia da vergognarsi per il fatto di cercare di aiutare gli altri, la seconda perché io avevo riassunto la suddetta storia e accentuato il finale perché il tutto potesse magari portare anche altre persone a considerare l’importanza delle adozioni a distanza (e non certo per vanagloria come insinuava l'ex-socio, perché della vanagloria non me ne può importare di meno).

Le mie bimbe africane sono già due, forse a breve saranno tre, e sono sempre più contenta di poter contribuire ad una loro crescita normale.
Ho la sicurezza che andranno a scuola, che avranno cure mediche, un'alimentazione adeguata, che saranno protette, soprattutto dai matrimoni troppo precoci e con uomini troppo più grandi di loro. Anche perché con l’istruzione possono imparare, almeno in parte, anche a difendersi dagli abusi. L’altra cosa orribile che vorrei che fosse loro evitata, ma questo è più difficile da riuscire a sapere, è che non siano state sottoposte in precedenza ad infibulazione, escissione ecc., tutte quelle orribili pratiche che ancora oggi vengono effettuate sul corpo di troppe bambine, tra l’altro senza anestesia, e spesso con l’utilizzo di lamette, forbici ed altri strumenti orribili: perché in certi Stati africani, come anche in alcuni Paesi del Medio Oriente e asiatici, purtroppo questo feroce “rito” è ancora praticato alla grande: nel Mali per esempio il 76% della popolazione femminile lo ha subito, Si calcola che in Egitto (fu proprio durante l'Egitto dei Faraoni, che iniziò questa orribile pratica), nonostante esista il divieto, ancora oggi tra l'85% e il 95% delle donne abbia subito l'infibulazione. La Somalia, dove la pratica è diffusa al 98%, è stata definita dall'antropologo de Villeneuve "Le pays des femmes cousues", il paese delle donne cucite.
Sembra che questa pratica sia dovuta al concetto che una donna così “castrata” non potrà mai provare piacere sessuale e così non potrà essere infedele.
E diventerà docile.
Ed è evidente che l’infibulazione porterà ad un’altra tortura la ragazza che dovrà giacere per la prima volta con il marito e questo lo ha raccontato bene Montanelli, quando, si “sposo’” in Africa con una dodicenne: infatti la prima volta non riusciva a fare nulla per via della cucitura sui genitali della dodicenne, e allora arrivo’ la madre di lei, che in maniera brutale (meglio davvero non pensarci), risolse la situazione. Ricordo anche che il giornalista definì appunto la “moglie” "un animalino docile".
Povere, povere, bambine indifese.
Tra l’altro la forte crescita demografica che si registra in Africa ed in altri Paesi, è dovuta anche ad un altro concetto maschilista duro a morire, così come riportato da una Ong. Si suppone infatti che la grande virilità del maschio sia confermata dalla quantità di figli che riesce ad avere (e questo è più facile con più donne): spesso poi le donne rimangono sole con il loro bambino, perché non sono molti quelli che ne riconoscono la paternità.
Alle volte viene da chiedersi se l’orrenda usanza della Sati, che c’era in India, e che consisteva nel far morire la vedova nel fuoco accanto al marito morto, sarebbe ancora in vigore se i colonizzatori inglesi a suo tempo non l’avessero proibita.
Ma infibulazione, escissione ecc., matrimoni forzati con uomini anziani, ma tutto questo non rientra tra i crimini contro l’umanità?
Il tribunale internazionale non può intervenire ?
E non sarebbe possibile, per esempio in Africa, fare pressioni, da parte della comunità internazionale e da parte delle Ong, sugli esponenti della Unione Africana, Unione che si prefigge di cercare di risolvere i problemi sociali, economici e politici del continente, per risolvere appunto questo problema su tutto il continente? Perchè anche se alcuni leaders di Stati africani hanno preso iniziative volte ad eliminare queste pratiche, a quanto sembra esse vengono per la maggior parte disattese dalla popolazione interessata.
Speriamo che qualcosa si muova presto per porre termine su vasta scala a queste crudeltà.
Nel frattempo sarebbe importante cercare d’impedire, per quello che si può, che avvengano queste cose praticando l’adozione a distanza, che comunque può agire da deterrente. E’ vero, sono come gocce nel mare, ma qualcosa deve muoversi con più evidenza: è davvero ora di finirla di credere che questi “riti” crudeli siano finiti o che finiscano da soli.
E la globalizzazione non può essere solo di natura economica.