Vorrei un vostro parere. Io sarei una cattolica ma con dubbi, anche se sarei anche abbastanza praticante. E' possibile che quì vi inserisco delle inesattezze.
L'aborto volontario è stato accettato dallo Stato, esiste, e per aiutare donne che altrimenti andrebbero ad abortire in qualche scantinato da qualche vecchietta, rischiando di rovinarsi la vita per sempre.
Ora oltre la normale pillola anticoncezionale c'è anche la pillola del giorno dopo e forse arriverà anche la pillola dei 3 giorni dopo.
Han detto in TV un giorno che la donna che ha a disposizione degli embrioni congelati e non li usa è come effettuare aborti. Perchè sono già persone anche se piccoli embrioni.
Allora, chiedo a chi gentilmente sa o a chi vorrà rispondermi:
La pillola del giorno dopo può essere un aborto, potrebbe già esserci un esserino in circolo?
In un mondo come il nostro questi argomenti sono già stati ampiamente trattati e la pillola è di uso comune. (Ricordo una 20ina di anni fa che un prete durante una predica parlò del fatto di una ragazza che aveva appena abortito e chiaccherava allegramente con altre amiche mentre il suo feto ancora si dibatteva nel bidone dove era stato buttato, ma questa è altra storia).
Non vorrei si parlasse della libertà e dell'emancipazione della donna e la sua salvaguardia, perchè sono d'accordo. Vorrei sapere se secondo voi la pillola del giorno dopo o un embrione congelato significa non dare la possibilità a una vita di venire al mondo.
O secondo il vostro parere.
Discutere di queste cose su un forum è come giocare col terrorismo, qualcuno si potrebbe far male e non si arriva a niente di buono. Non mi tiro indietro comunque, al massimo rischio la reputazione :-)

Un ovulo fecondato diventa un bambino, esattamente come una pallottola una volta sparata va a sbattere da qualche parte. Se la cosa non piace bisogna pensarci prima di sparare.
Nello stesso tempo siamo arrivati al punto in cui il pensiero corrente considera la sofferenza solo se è percepita; pertanto uccidere un bambino che non pensa non viene avvertito come crudeltà.
Rimane da stabilire a che età inizia a pensare.

Io non sto a discutere su queste cose, mi basta che la (iper)sensibilità che vedo in giro per gli animali sia applicata, almeno alla pari, ai bambini. Cosa su cui ho dei dubbi.

Allora è una scelta morale e personale. Se si considera che qualsiasi vita ha diritto di vivere, impedirlo è un'azione meschina e riprovevole, tanto più quanto questa vita è destinata ad avere una consapevolezza e un desiderio di vivere. Il virus è il livello zero e l'uomo è il livello massimo.
Se si preferisce che il diritto sia dato solo a chi può esprimerlo consapevolmente scopriamo che tutti gli inconsapevoli sono senza diritti; la cosa non rimarrà senza conseguenze.

Tutta le questione balla intorno al desiderio di poter fare quello che si vuole senza che nessuno ci richiami ad essere responsabili delle nostre decisioni; vorremmo uno stato che definisce par legge quello che ci piace, così saremo contenti senza sentirci in colpa.

Al di là e oltre la decisione esistono gli errori, incidenti di percorso; una volta si riparava portando il bambino in un orfanotrofio, o sulla ruota di un convento, oggi è possibile fare lo stesso in maternità con una dichiarazione. Ma oggi chi vuole portare una gravidanza davanti a tutti e poi rifiutare il bambino?
Quindi la scelta che va per la maggiore è l'apparenza: quello che non si vede non esiste.

Per rispondere alla tua domanda: l'aborto è sempre una questione di principio, così come l'omicidio richiede consapevolezza, altrimenti non c'è colpa.
O meglio, ognuno ha una colpa proporzionale alla propria consapevolezza, tant'è che lo sport comune è "non pensiamoci".
Ciao
nel caso dell'embrione congelato è un aborto.
La pillola del giorno dopo anche, ovviamente se c'è stato concepimento.... quindi è una pratica a rischio.
Ma anche la pillola anticoncezionale e la spirale sono abortive.
 
Riconosciuto ha scritto: Tutta le questione balla intorno al desiderio di poter fare quello che si vuole senza che nessuno ci richiami ad essere responsabili delle nostre decisioni; vorremmo uno stato che definisce par legge quello che ci piace, così saremo contenti senza sentirci in colpa.


é la cosa più sensata che ho letto sul tema 
Riconosciuto ha scritto: Discutere di queste cose su un forum è come giocare col terrorismo, qualcuno si potrebbe far male e non si arriva a niente di buono. Non mi tiro indietro comunque, al massimo rischio la reputazione :-)

Un ovulo fecondato diventa un bambino, esattamente come una pallottola una volta sparata va a sbattere da qualche parte. Se la cosa non piace bisogna pensarci prima di sparare.
Nello stesso tempo siamo arrivati al punto in cui il pensiero corrente considera la sofferenza solo se è percepita; pertanto uccidere un bambino che non pensa non viene avvertito come crudeltà.
Rimane da stabilire a che età inizia a pensare.

Io non sto a discutere su queste cose, mi basta che la (iper)sensibilità che vedo in giro per gli animali sia applicata, almeno alla pari, ai bambini. Cosa su cui ho dei dubbi.

Allora è una scelta morale e personale. Se si considera che qualsiasi vita ha diritto di vivere, impedirlo è un'azione meschina e riprovevole, tanto più quanto questa vita è destinata ad avere una consapevolezza e un desiderio di vivere. Il virus è il livello zero e l'uomo è il livello massimo.
Se si preferisce che il diritto sia dato solo a chi può esprimerlo consapevolmente scopriamo che tutti gli inconsapevoli sono senza diritti; la cosa non rimarrà senza conseguenze.

Tutta le questione balla intorno al desiderio di poter fare quello che si vuole senza che nessuno ci richiami ad essere responsabili delle nostre decisioni; vorremmo uno stato che definisce par legge quello che ci piace, così saremo contenti senza sentirci in colpa.

Al di là e oltre la decisione esistono gli errori, incidenti di percorso; una volta si riparava portando il bambino in un orfanotrofio, o sulla ruota di un convento, oggi è possibile fare lo stesso in maternità con una dichiarazione. Ma oggi chi vuole portare una gravidanza davanti a tutti e poi rifiutare il bambino?
Quindi la scelta che va per la maggiore è l'apparenza: quello che non si vede non esiste.

Per rispondere alla tua domanda: l'aborto è sempre una questione di principio, così come l'omicidio richiede consapevolezza, altrimenti non c'è colpa.
O meglio, ognuno ha una colpa proporzionale alla propria consapevolezza, tant'è che lo sport comune è "non pensiamoci".


Trovo che questo commento sia perfetto, sia per l'esposizione delle idee, sia
Riconosciuto ha scritto: Discutere di queste cose su un forum è come giocare col terrorismo, qualcuno si potrebbe far male e non si arriva a niente di buono. Non mi tiro indietro comunque, al massimo rischio la reputazione :-)

Un ovulo fecondato diventa un bambino, esattamente come una pallottola una volta sparata va a sbattere da qualche parte. Se la cosa non piace bisogna pensarci prima di sparare.
Nello stesso tempo siamo arrivati al punto in cui il pensiero corrente considera la sofferenza solo se è percepita; pertanto uccidere un bambino che non pensa non viene avvertito come crudeltà.
Rimane da stabilire a che età inizia a pensare.

Io non sto a discutere su queste cose, mi basta che la (iper)sensibilità che vedo in giro per gli animali sia applicata, almeno alla pari, ai bambini. Cosa su cui ho dei dubbi.

Allora è una scelta morale e personale. Se si considera che qualsiasi vita ha diritto di vivere, impedirlo è un'azione meschina e riprovevole, tanto più quanto questa vita è destinata ad avere una consapevolezza e un desiderio di vivere. Il virus è il livello zero e l'uomo è il livello massimo.
Se si preferisce che il diritto sia dato solo a chi può esprimerlo consapevolmente scopriamo che tutti gli inconsapevoli sono senza diritti; la cosa non rimarrà senza conseguenze.

Tutta le questione balla intorno al desiderio di poter fare quello che si vuole senza che nessuno ci richiami ad essere responsabili delle nostre decisioni; vorremmo uno stato che definisce par legge quello che ci piace, così saremo contenti senza sentirci in colpa.

Al di là e oltre la decisione esistono gli errori, incidenti di percorso; una volta si riparava portando il bambino in un orfanotrofio, o sulla ruota di un convento, oggi è possibile fare lo stesso in maternità con una dichiarazione. Ma oggi chi vuole portare una gravidanza davanti a tutti e poi rifiutare il bambino?
Quindi la scelta che va per la maggiore è l'apparenza: quello che non si vede non esiste.

Per rispondere alla tua domanda: l'aborto è sempre una questione di principio, così come l'omicidio richiede consapevolezza, altrimenti non c'è colpa.
O meglio, ognuno ha una colpa proporzionale alla propria consapevolezza, tant'è che lo sport comune è "non pensiamoci".


Trovo che il commento di Riconosciuto sia, suprattutto in alcuni punti, vicino alla perfezione, sia per le idee che espone, sia per il modo di esprimerle. Sono verità universali, siamo alla filosofia, sarebbe il caso che venisse pubblicato sui maggiori quotidiani italiani, anche perchè questo argomento si potrebbe inserire, benchè in senso opposto, al dibattito sul diritto di aver figli reclamato dalle coppie gay: qui infatti si parla di dare vita, ma chiaramente le modalità a cui si ricorre, in questo caso, per raggiungere lo scopo, portano sempre al problema morale di mancanza di diritti per le creature inconsapevoli.
Comunque la rivoluzione sessuale è stata possibile per il fatto della disponibilità degli anticoncezionali.
Purtroppo, prima, la donna si trovava a dover pagare lo scott un duro scotto per una maternità indesiderata, perchè "il padre poteva essere incerto, ma la madre era sempre certa". Le, così definite, "ragazze madri" erano lasciate spesso allo sbando, a volte persino cacciate dalle famiglie che non potevano sopportare l'onta di trovarsi in casa un bambino illegittimo.
Quindi, l'atteggiamento, sempre criticato, della Chiesa, volto ad opporsi pervicacemente ai rapporti prematrimoniali, era in realtà indirizzato anche alla protezione delle ragazze, spesso ignare, dato che di sessualità non si poteva parlare, delle conseguenze che sarebbero derivate dal fatto di avere rapporti sessuali fuori da un contesto matrimoniale, che tali rapporti legittimava.
Certo che la doppia morale, che vigeva allora, era veramente assurda, infatti l'uomo poteva andare tranquillamente a prostitute (fino alla Legge Merlin), e se riusciva ad avere molti rapporti (chiamati "prove d'amore") si diceva che "correva la cavallina", e questo veniva detto con un sorriso ed una certa ammirazione!
D’accordo,
non avrei voluto intervenire a riguardo, ma, visto che si sta discutendo di una cosa simile qua al bar, e che ho sempre la mia da dire…..la dirò.

DA SAPERE:
io sono ATEO e considero l’essere umano UN ANIMALE nè più nè meno che come tutti gli altri presenti sul nostro pianeta (e, perchè no, su altri pianeti…).
ANIMALE non vuol dire “essere inferiore” per me.
Ergo do la stessa importanza ad un ape come ad un gatto come al mio vicino di casa.
DETTO QUESTO vivendo su questo pianeta e seguendo la filosofia del “pesce grande mangia pesce piccolo”, ma anche “mors tua vita mea” io credo che alcune specie siano SACRIFICABILI in quanto DANNOSE alle altre.
Ne sono tipico esempio zanzare, topi, insetti velenosi eccetera.
MA, e sottolineo MA, per me anche il mondo vegetale HA UNA SUA VITA PROPRIA.
Anzi, io sono uno di quelli che è convinto che il pianeta SIA IN MANO AI VEGETALI.
In fondo sono loro che ci danno la vita (incontestabile) e che spesso e volentieri con il loro operato OBBLIGANO gli esseri viventi che popolano questo pianeta a SERVIRLI e a FARE I LORO INTERESSI.
Un esempio fra i tanti: LE API IMPOLLINATRICI: le piante usano questi piccoli esserini per FECONDARE e RIPRODURSI. “No api no party”.
Un altro esempio: IL MAIS che si è imposto nel mondo (ricordate i Maya?) COLONIZZANDOLO e ha facendo cambiare molte abitudini alle persone. *
ERGO anche i vegetali sono da considerare ESSERI VIVENTI, sebbene di altra specie.
I vegetali hanno una forza vitale SPAVENTOSA: dopo qualunque cataclisma rispuntano fuori come niente. Anche se asfalti una strada o costruisci un palazzo prima o poi qualche germoglio spunterà, germoglio che, se lasciato libero, darà vita ad una vera e propria pianta.
Lascia un ramo di un albero insinuarsi dentro qualcosa e vedrai come esso potrà farsi strada con una potenza inaudita fino a piegare metalli, distruggere cementi, spostare quel che gli capita a tiro.
Quindi NOI ESSERI UMANI, e gli altri (nostri più o meno simili) ANIMALI siamo solo OSPITI di questo pianeta…verde.

SULL’ARGOMENTO:
Dopo questo necessario PROLOGO passo a dire la mia, appunto, sulla questione.

QUALUNQUE cellula vivente nel momento che viene creata da luogo ad una forma di vita.
QUALUNQUE forma di vita è sacra.
ALCUNE forme di vita servono a nutrirne altre.
NON TUTTE le forme di vita però sono necessarie e spesso alcune sono NOCIVE per le altre.
Abbiamo i virus. Gli animali velenosi o dannosi. Le piante infestanti.

Ci vorrebbe, quindi, un COMITATO ETICO MONDIALE per classificare tutte le specie e sottospecie e creare un VADEMECUM sulla questione (chi è sacrificabile e perchè).

SALTANDO A PIE’ PARI tutta una serie di ragionamenti pratico/filosofici/scientifici arriviamo direttamente alla BESTIA UOMO.

La domanda principale è:
susi_4ve ha scritto: Vorrei sapere se secondo voi la pillola del giorno dopo o un embrione congelato significa non dare la possibilità a una vita di venire al mondo.
O secondo il vostro parere.

Beh…mi pare SEMPLICE il DISTINGUO.
La pillola UCCIDE un eventuale embrione appena creato, il congelamento, appunto CONGELA la POSSIBILE forma di vita in questione: ANNACHIARA582 a riguardo è TOTALMENTE in errore, come lo è perchè NON CAPISCE la differenza fra EVITARE una fecondazione ed INTERROMPERLA (pillola anticoncezionale e spirale IMPEDISCONO la fecondazione e NON uccidono gli embrioni già fecondati).
E comunque l’embrione SE NON FECONDATO NON DA SEGUITO AD UNA VITA, altrimenti dovremmo dichiarare ree di aborto TUTTE LE DONNE CHE NON PROCREANO AD OGNI EMBRIONE PRODOTTO!

Così se l’embrione congelato un giorno verrà con usato successo possiamo dire che abbiamo solo una PROMESSA della forma di vita.
Se invece l’embrione, per qualche motivo, si elimina. allora NON ABBIAMO NESSUNA SOPPRESSIONE VOLONTARIA di una forma di vita, ma solo…una disattesa promessa.

Come per tutto VALE IL BUON SENSO sull’argomento, perchè, se la vogliamo dire tutta, ogni volta che un uomo feconda una donna ammazza LETTERALMENTE MILIONI di possibili esseri (da 1,5 ad 8 milioni a quanto pare…). **
E FARE I PROPRI COMODI SENZA PENSARE ALLE EVENTUALI CONSEGUENZE DEL CASO nemmeno mi pare tanto corretto.

IO ASSOLUTAMENTE VIETEREI la pillola abortiva o l’aborto stesso per fini DIVERSI DALLA TOTALE EMERGENZA (persona non capace di intendere e di volere ingravidata contro il proprio volere, ovvi problemi genetici futuri per il nascituro o eventuali rischi di morte per la puerpera eccetera), ma, di contro, introdurrei FIN DALLE SCUOLE MATERNE come insegnamento la materia che dovrebbe essere LA PRIMA da insegnare alle creature che si apprestano a vivere nel nostro mondo autonomamente: “IL RISPETTO DELLA VITA”.
Perchè se non si parte dalla base ad educare tutto il resto non serve.
Con buona pace di chi se ne frega e cerca di SBOLOGNARE il problema ad altri.
La legge, invece, dovrebbe RESPONSABILIZZARE AL MASSIMO chi procrea: se non riesci a mantenere tuo figlio pensaci PRIMA di fare la fesseria.
Insomma…sono stato giovane anche io: sono oltre 50 anni che faccio sesso, specie anche senza pensarci e senza ritegno, ma ho SEMPRE rispettato le mie partner e ho SEMPRE messo davanti il mero “divertimento” la necessità di NON CREARE SITUAZIONI SPIACEVOLI arrivando al punto di evitare eventuali eiaculazioni interne ANCHE IN PRESENZA DI DONNE PROTETTE IN MANIERA ABBASTANZA SICURA (leggi: pillola anticoncezionale).
A dire il vero nemmeno con profilattici mi son mai permesso (non mi fido….) se non essendo sicuro che almeno un altro metodo anticoncezionale sia stato usato dalla compagna del momento.
E, credetemi, la cosa non mi ha MAI dato fastidio alcuno e non ho MAI E POI MAI provato fastidio o insoddisfazione da questi miei accorgimenti, ma, AL CONTRARIO, ho vissuto PIU’ FELICEMENTE le varie esperienze.

Riguardo al commento di GABRIBELLA invece vorrei sottolineare:
1) ANCHE ADESSO gli uomini (ma anche le donne) possono andare TRANQUILLAMENTE a prostitute (prostituti);
2) La chiesa fa quel che fa NON per salvaguardare le donne eventualmente danneggiate dalla situazione, ma per il semplice motivo di VOLER IMPRIMERE LA LORO LEGGE E DECIDERE ARBITRARIAMENTE della vita del “GREGGE” (mai più parola fu adatta riguardo ai pecoroni indottrinati che seguono certi assurdi dettami);
3) E’ GIUSTO che chi faccia una cavolata ne paghi lo scotto: PERSONALMENTE (e non lo dico senza una totale convinzione) se capitasse a mia figlia di trovarsi incinta casualmente IO SAREI IL PRIMO ad allontanarla da casa LASCIANDOLA SOLA COL SUO PROBLEMA, perchè troverei INCONCEPIBILE, dopo UNA MIA VITA DI ATTENZIONI E IMPEGNI al riguardo, che arrivi lei in quattro e quattrotto a scodellarmi in casa il frutto della sua NEGLIGENZA e a presentarmi il conto DELLA SUA DABBENAGGINE.
BENE quindi RESPONSABILIZZARE eventuali ragazze madre in questo modo: SE POSSONO IL PUPO SE LO TENGONO, se non possono CI SI ORGANIZZA levandoglielo temporaneamente, ma facendole PARTECIPARE alla sua crescita e RIAFFIDANDOGLIELO al momento che costoro hanno una pur minima possibilità di manteninento. ***

* P.S. “Mentre le altre piante domestiche riescono in qualche modo a riprodursi senza assistenza, il mais, con la sua spiga così particolare, nel corso della sua evoluzione si è gettato completamente tra le braccia del genere umano. A non poche società del passato l'adorazione del mais è parsa cosa giusta, ma forse dovrebbe essere l'esatto opposto: per la pianta siamo noi gli esseri indispensabili”
Michel Pollan - "Il dilemma dell'onnivoro"

** P.S. 2 QUASI OGNI GIORNO io, rimproverando i miei figli per qualcosa (lo so, sono un gran rompiscatole) ricordo loro LA FORTUNA che hanno avuto di esser nati proprio perchè sono arrivati primi nella “gran corsa alla vita” rispetto ai loro fratelli e sorelle meno…allenati. Fra tanti milioni solo loro hanno prevalso: che quindi celebrino la vita in ogni cosa che fanno, la onorino e ne siano degni perchè sono stati il risultato di un vero e proprio…miracolo!

*** P.S. 3 Io sono letteralmente CONTRARIO alle ADOZIONI se non per motivi ASSOLUTAMENTE GRAVI come l’ improvvisa perdita di entrambi i genitori e nessun parente prossimo capace di subentrare, o la eventuale infermità grave che potrebbe impedire la gestione della prole.
SE SEI STERILE PAZIENZA: la natura ha voluto così.
Stesso dicasi per gli omosessuali: LA NATURA DECIDE: per fare un essere umano ci vogliono un uomo ed una donna, tutto il resto possiamo definirlo (e non è una parolaccia da bigotti) CONTRONATURA.
Altrimenti la natura avrebbe permesso a due maschi o a due femmine di fecondarsi a vicenda.
E LA STORIA CI INSEGNA: andare contronatura produce SOLO DISASTRI.

P.S. 4 NON CONOSCO E NON HO MAI VISTO, in tutta la mia vita, STORIE DI ADOZIONI ANDATE A BUON FINE. Ho conosciuto solo storie perlopiù tristi o finite male: storie dove l’adottato, sapendo di esserlo, ha passato una vita tormentata o dove i genitori putativi, dopo eventuali brutte azioni compiute dall’adottato, si sono improvvisamente resi conto di avere un estraneo in casa (non carne della loro carne) e si son dovuti trovare ad affrontarne le conseguenze.
Perchè, comunque, PADRE E MADRE non te li puoi andare a scegliere al supermercato così come al supermercato non si può scegliere un figlio.
Dai..., forza; forse è la volta buona !
Il prossimo passo sarà il creazionismo e di li a poco la questione di Adamo ed Eva.
Finalmente avrò ragione pure io; potrò costituirmi parte civile per la sottrazione di quella mela.
Con gli interessi di circa 7.200 anni (calcolo di Dante + 2017) fa un bel gruzzolo, poffarbacco !
babbocorso ha scritto: Dai..., forza; forse è la volta buona !
Il prossimo passo sarà il creazionismo e di li a poco la questione di Adamo ed Eva.
Finalmente avrò ragione pure io; potrò costituirmi parte civile per la sottrazione di quella mela.
Con gli interessi di circa 7.200 anni (calcolo di Dante + 2017) fa un bel gruzzolo, poffarbacco ! 

BABBOCORSO:
MA PERCHE' NON LA SMETTI?
Va bene l'ironia, anche io la uso quando posso, MA CI SONO MODI E MODI, LUOGHI E MOMENTI.
Smettila di infognare sempre tutto: alla fine NON DICI MAI NULLA e FAI SOLO UNA inutile CONFUSIONE INCREDIBILE.
Prima TUTTI a richiedere MODERAZIONE E SERIETA' e poi DI NUOVO A BUTTARLA IN BURLETTA.
Non mi pare un comportamento consono..... :x

Se hai qualcosa da dire a riguardo dilla SERIAMENTE, altrimenti apri un post SOLO PER DIVERTIMENTO...
Innanzi tutto sono SERISSIMO quando penso a 7200 anni di interessi sul montante di n°1 mela.
Serissimo e motivato. Tu sai benissimo (la tua cul...tura mostruosa è nota a tutti) che le mele, per noi comunisti sono ingrediente essenziali per la buona riuscita di un arrosto di bambini allo spiedo.
Quando gli infiliamo lo spedo, spalancano la bocca ed inseriamo la mela; poi lentamente ne estraiamo un poco finché non la richiudono così ancorandola perfettamente ai denti. Tecnica garantita.

Adesso corri a coprirti definitivamente di ridicolo (tuo luogo consono) e sollecita un intervento censorio di EMILIA. Io intanto mi godo un cosciotto; vuoi che ti tenga l'altro ?

Forse un giorno (la speranza è l'ultima a soccombere) capirai alcune cose (e finalmente potrai ricominciare a festeggiare i compleanni).
La prima è che tu non sei il censore
La seconda è che tu non sei il moderatore
La terza è che tu non sei...e basta.

Colombo, in amicizia; una camomilla, un tavor, una simbolica martellata in testa?
Si è vero, Colombo, anche adesso uomini o donne possono trovare prositute o prostituti.
Avevo dimenticato di precisare che, fino alla sua abolizione con la Legge Merlin, prima la prostituzione, volta esclusivamente ad un target maschile, era istituzionalizzata.
babbocorso ha scritto: Forse un giorno (la speranza è l'ultima a soccombere) capirai alcune cose (e finalmente potrai ricominciare a festeggiare i compleanni).
La prima è che tu non sei il censore
La seconda è che tu non sei il moderatore
La terza è che tu non sei...e basta.

Colombo, in amicizia; una camomilla, un tavor, una simbolica martellata in testa?

Parla pure quanto vuoi.
La mia soddisfazione resta sapere chi sono IO.
E chi sei tu.
Gabribella ha scritto: Si è vero, Colombo, anche adesso uomini o donne possono trovare prositute o prostituti.
Avevo dimenticato di precisare che, fino alla sua abolizione con la Legge Merlin, prima la prostituzione, volta esclusivamente ad un target maschile, era istituzionalizzata.

Guarda, Gabribella, che non è MAI cambiato nulla.
Solo che PRIMA molte cose non venivano alla luce così facilmente come oggi.
Ma a molti fa piacere credere diversamente.....
se non erro il tema era "EMBRIONI" e non prostituzione.....e in più un tema inserito in un particolare settore RELIGIONI...quindi un tema completamente terreno....la religione. purtroppo, l'ha fatta l'uomo, ed è continuamente plasmata per l'uomo.......possibile che nessuno si chieda IO COSA FAREI e si ascoltasse, perchè e per fortuna l'uomo ha all'interno di se stesso una coscienza...che per sfortuna di molti non è conoscenza.....la religione non è la spiritualità...ne è tuttavia un tentativo...che però si perde nella mente dell'uomo.....
Solo l'ovulo fecondato diventa embrione, parola che viene dal greco e significa "ciò che germina dentro".
Quindi pillola anticoncezionale (a parte qualche dubbio per quella del giorno dopo) e spirale, non possono essere considerate abortive.
Il preservativo rimane l'unico metodo anticoncezionale valido (salvo incidenti): in questo modo la donna non deve prendere farmaci o mettere spirali che possono creare anche gravi problemi alla salute, e, vantaggio ulteriore certo da non trascurare, si evita la trasmissione di malattie sessuali.
L'aborto procurato crea in ogni caso un terribile problema di coscienza per la donna,e perchè sia evitato al massimo, occorre che venga sempre più responsabilizzato il coautore dell'embrione.
Ma è vero poi che non ci si potrà mai definire degli esseri civili, fintanto che anche i diritti di chi starebbe per venire al mondo, o di chi si vorrebbe mettere al mondo (come nel caso delle coppie gay) non saranno rispettati, e finora è sempre stato così appunto per il fatto che si tratta di creature "non senzienti", per cui si crede che di loro si può fare quello che si vuole.
Gabribella ha scritto: Solo l'ovulo fecondato diventa embrione, parola che viene dal greco e significa "ciò che germina dentro".
Quindi pillola anticoncezionale (a parte qualche dubbio per quella del giorno dopo) e spirale, non possono essere considerate abortive.
Il preservativo rimane l'unico metodo anticoncezionale valido (salvo incidenti): in questo modo la donna non deve prendere farmaci o mettere spirali che possono creare anche gravi problemi alla salute, e, vantaggio ulteriore certo da non trascurare, si evita la trasmissione di malattie sessuali.
L'aborto procurato crea in ogni caso un terribile problema di coscienza per la donna,e perchè sia evitato al massimo, occorre che venga sempre più responsabilizzato il coautore dell'embrione.
Ma è vero poi che non ci si potrà mai definire degli esseri civili, fintanto che anche i diritti di chi starebbe per venire al mondo, o di chi si vorrebbe mettere al mondo (come nel caso delle coppie gay) non saranno rispettati, e finora è sempre stato così appunto per il fatto che si tratta di creature "non senzienti", per cui si crede che di loro si può fare quello che si vuole.

LEGGERA DIGRESSIONE DAL TEMA....

Riguardo al preservativo NON E' VERO che con esso si evita la trasmissione di malattie sessuali.
Con esso c'è UNA LABILE SPERANZA di non mettere incinta la partner se eiaculi nel bel mezzo del tango e una ANCORA PIU' FLEBILE, se fai sesso NORMALMENTE (e qui causa moderazione non entrerò in particolari) e non sei tutto vestito con "solo quel coso li" a contatto con l'altra persona (allora sono UCCELLI PER DIABETICI) di entrare in contatto con qualcosa di sgradito.
Basta infatti UNA PICCOLA GENGIVA SANGUINANTE da entrambi i lati, un rapporto orale "scoperto" o anche solo un brufolino suo scoppiato che si "accoppia" con qualcosa di esposto tuo (un taglietto o chissà cos'altro) che sei fregato/a.
Insomma, una coppia normale quando fa sesso SI AGITA, non sta ferma.
Il preservativo può uscire, quando lo estrai NON DOVREBBERO TOCCARLO ENTRAMBE LE PERSONE onde evitare contatti con elementi infetti e così via.
Diciamo che anche UNA SEMPLICE DOCCIA INSIEME dopo una rasatura ed una depilazione sono pericolose.
Il preservativo VA BENE CON LA MOGLIE SECOLARE: con l'amante occasionale usarlo è comunque come fare la ROULETTE RUSSA.
Può andarti bene come può andarti male.
E comunque, a militare, allo spaccio LI BUCAVANO VERAMENTE CON LO SPILLO quelli che vendevano ai missiloni.
Una volta vidi io farlo.
Chissà se han fatto...danno!
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