In questa società che qualcuno ha definito ormai marcescente, è assolutamente necessario ripigliarsi, prima di rischiare veramente di finire in un marasma.
In questi ultimi tempi cresce la giustissima preoccupazione per il corona virus (che ora è stato ribattezzato), ma si sente anche raccontare di brutti episodi ai danni di cinesi che vivono in Italia, (come ancora per africani, e per ebrei, oltre purtroppo gli ancora frequenti episodi di violenza ai danni di molte donne e di tifosi prima, durante e dopo le varie partite di calcio).
Per quanto riguarda i cinesi, ci sono stati casi in cui sono stati oggetto di sputi, una ragazza cinese è stata costretta a scendere dall’autobus, alcune vetrine di negozi prese a sassate. E un filippino, scambiato per cinese, è stato malmenato.
Ora questo odio in aumento verso la comunità cinese che vive in Italia pare, tra l’altro, sufficientemente immotivato in quanto, se non sono turisti, ma ora non dovrebbero essercene visto il blocco dei voli con la Cina, si creerebbe l’ipotesi paradossale che, non essendo questo virus ovviamente congenito in loro, i cinesi qui residenti avrebbero contratto il virus in Italia: e da chi? Anche l’eventuale periodo di incubazione, possibile nel periodi in cui i voli erano del tutto attivi, dovrebbe essere finito (da 14 a 24 giorni). E comunque la comunità internazionale sta lavorando in regime di piena urgenza per trovare farmaci e vaccini di contrasto all’epidemia.
Quindi conviene stare in allerta certamente, ma non darsi a comportamenti assurdi ed incivili con l’idea che ogni cinese sia “colpevole”.
Comunque purtroppo sono in molti a trovare divertente la violenza e l’umiliazione anche nei confronti di altri stranieri, e sempre per balordi motivi. In una città italiana un ragazzo senegalese di vent’anni che non aveva fatto nulla di male, è stato picchiato da una banda di ragazzini sotto lo sguardo indifferente dei passanti che si fermavano per non perdersi la scena (!), finché per fortuna sono arrivati due ragazzi (italiani) a sostenerlo e a chiamare polizia ed ambulanza.
E per finire un’altra dimostrazione di odio contro gli ebrei, evidenziato ancora da una scritta recente su un marciapiede “Calpesta l’ebreo”. E perché, cosa hanno fatto gli ebrei? Le leggi razziali sono state l’evidente pretesto per impossessarsi dei loro beni e patrimoni, utili al Nazismo (poi adottate anche dal fascismo in quanto alleato della Germania di allora) per avere le risorse necessarie alle guerre di conquista che intendeva fare. La razza ariana? Solo individui biondi con gli occhi chiari ritenuti come i veri rappresentanti della razza superiore da un Dittatore con capelli, baffi e occhi neri?
Per concludere, occorre fare attenzione davvero, in generale: all’azione violenta spesso può rispondere, poi, anche un reazione altrettanto violenta, e a volte, anche di più.
Perché l'odio è sempre uno specchio deformante la realtà.