Ho appena finito di leggere l'articolo sul Corriere, con video, del ragazzo di milano, "eroe per caso", che ha raccolto un bambino dai binari della metropolitana gialla in Repubblica.
E' stato bello vedere la naturalezza con cui il ragazzo è arrivato, si è tirato su i pantaloni, lasciato giù lo zaino, valutato il tempo, e senza pensarci più di tanto si è buttato a riprendere il bimbo caduto.
Sono orgogliosa di questo ragazzo, e di tanti altri come lui, tanto spesso classificati come asociali perchè sempre appiccicati a videogiochi e smarthphone, che considerano normale aiutare e aiutando salvano in qualche caso.
Sono orgogliosa di appartenere alla generazione (ho due figli poco più grandi) che nonostante tutto è riuscita a crescere questi ragazzi con sani principi morali, alla faccia di chi continua a denigrare i giovani d'oggi, capaci solo di vivere nel loro mondo fatto di cose materiali.
Non sono così, continuo a pensare che siano la nostra parte più sana, pura e onesta.
E mi chiedo se io nella stessa situazione sarei stata capace di fare altrettanto. Non ne sono sicura, la freschezza della generosità appannata dai calcoli dettati dalla paura.
Mi piacerebbe poter leggere più notizie così positive, sono sicura che ce ne sono, basta solo decidere di pubblicarle; servirebbe a bilanciare l'enorme numero di notizie in negativo con le quali ogni giorno siamo costretti a confrontarci.
Ho appena visto il video pubblicato. Lode agli eroi che esistono ancora.....In questa giornata dedicata a chi si vuole bene!
Anche io mi sono commossa e come mamma apprezzo questa gioventù che si fa un baffo di quel che di essa vien detto e avrei abbracciato quel ragazzo dell:età dei miei... Stretto stretto :)), con fierezza e orgoglio . Forza ragazzi, avete tanto da insegnare anche a noi più grandi!
nina57 ha scritto: Mi piacerebbe poter leggere più notizie così positive, sono sicura che ce ne sono, basta solo decidere di pubblicarle; servirebbe a bilanciare l'enorme numero di notizie in negativo con le quali ogni giorno siamo costretti a confrontarci.


Credo Nina che tu abbia centrato un punto importante. Viviamo in tempi dove il male sembra prevalere sul bene. Non sono una bigotta, non ne faccio un discorso religioso ne' etico a prescindere. Tuttavia, avendo lavorato per oltre 37 anni nell'ambiente "stampa" et similia, so per certo che preferibilmente si pubblica e si divulga quanto fa rumore, e più è negativo e meglio è! Però il mondo bello e pulito esiste ma le persone che vivono nel bene, nell'amore e nella fratellanza, si sa, non fanno notizia, non fanno audience, non catalizzano le masse. E pensare che sarebbe così facile favorire lo spirito di emulazione indirizzandolo verso esempi positivi. Abbiamo qualche responsabilità? Io credo di si, tutti, e volendo quanto potremmo fare!!! Già basterebbe farlo tra le mura domestiche, così come sembra abbiate fatto voi e, umilmente, anche io. Sono orgogliosa dei miei figli, onesti (anche intellettualmente!), lavoratori, di buon cuore, partecipativi, presenti... Ma in quanti siamo ad insegnare loro che è meglio un rimpianto che un rimorso? Che quanto diamo non è altro che qualcosa di infinitesimale rispetto a quanto abbiamo ricevuto? Che la vita è il vero miracolo e per questo merita rispetto sopra ogni cosa? Non lo so, forse mi contraddico. Tutto sommato in questa umanità ferita io ancora ci credo. Con tanta speranza nel cuore
... romanticume da mamme che si sciolgono davanti al loro piccolino....
ha fatto solo una cosa normale, non da eroe, ma siamo ormai così tragicamente disinfettati nell'indifferenza da risultare vaccinati contro la normalità tanto da cadere in shock anafilattico quando la incontriamo. Scherzo ovviamente sulle mamme. Io gli direi: ragazzo sei in gamba, sei un uomo, bravo, é un onore averti osservato!
Per rispondere a Nina: ai nostri ragazzi dobbiamo mettere davanti cose impegnative, difficili, faticose, ideali seri e grandi, l'impossibile (mi sentirei quasi di dire). Se assieme alla vita gli abbiamo dato anche i coglioni è in questi casi che loro sanno tirarli fuori e all'occorrenza lo fanno alla grande. Certo hanno bisogno 1) di qualcuno che i coglioni li abbia 2) e che gli dia l'esempio di come e quando mostrarli 3) che dimostri fiducia in loro azionando l'acceleratore invece del freno.
Non sono i giovani ad essere sbagliati, forse siamo noi "adulti" ad essere avariati, roba da far cadere inesorabilmente le mutande a chi ci guarda.
C'è il detto: "Beato quel Paese che non ha bisogno di eroi".
Beh, noi ne abbiamo comunque un incredibile esempio di eroe: questo ragazzo ha dimostrato un insieme di qualità positive stupefacenti: altruismo innanzitutto, coraggio, determinazione, velocità di pensiero logico (treno arriva tra 1minuto e mezzo, ce la faccio), senza farsi prendere solo dall'impulso, velocità e perfezione in tutta l'azione.
C'è di che essere tutti felici e orgogliosi di lui!!!