Attentato a Istambul, decine di morti e parecchi feriti. oltre al rammarico di questa ulteriore strage, alla speranza di 'chissà che non tocchi a noi' e chi pensa 'potrebbe capitare anche a noi'.
Stamattina ho sentito alla TV, che la visione di scene e foto violente non viene divulgata dalla TV turca...per non allarmare di più.
La mia domanda è questa, è giusto far vedere in TV scene di criminali, condanne a morte ,esecuzioni, stragi, come nienete fosse, come avviene nella TV italiana?
Anche perchè ormai le trasmissioni italiane sono tutte un susseguirsi di visioni delle stesse vicende e più volte al giorno.
Qualcuno dirà, basta cambiare canale, oppure che è la realtà.
Ma anche per rispetto dei bambini, o di chi ha una sensibilità maggiore, non è meglio spostare queste scene, vicende, a un orario strettamente serale?
Cara Susi...partendo dalla mia certezza che le scene di quanto accaduto a Istambul non viste dai turchi rientrino nella censura di Erdogan...che però in tv ha fatto vedere i massacri a piazza Taksir...quindi fa vedere quel che serve per la propaganda di potere. Ma la strage di ieri no...ma non per tutela visiva...ma perché un paese che vuol entrare nella Ue non vuol destabilizzare il proprio popolo. La violenza ormai fa parte della nostra vita. Ha poco senso mettere bollini verdi o rossi su programmi tv. Ci sono canali paralleli...oltre i cartoni...la generazione dei miei figli e' cresciuta coi videogiochi come quella della serie Halo...che simulano quanto accade nella realtà. Non e' quindi tanto quello che vedi ma come lo elabori che fa la differenza. Sta certamente agli adulti qualora certe immagini vengano viste se impossibile evitarlo spiegare...non lasciando i bambini da soli ad elaborare da soli immagini violente
Da qualche anno ho deciso di non avere la TV in casa ma di tanto in tanto mi capita di veder qualcosa da amici o sul computer: concordo con la preoccupazione per le foto violente ma credo che ci sarebbe da riflettere forse di più sui messaggi, solo apparentemente neutrali, che vengono spesso diffusi.
La violenza si istiga anche senza far scorrere immagini violente... Vogliamo parlare ad esempio di come viene utilizzata la figura femminile nei vari programmi?
Sinceramente a me non preoccupa come viene visualizzata la donna in TV, sarà che sono donna, appunto non ci faccio più caso, ormai la donna è più svestita che vestita. C'è solo un programma, anche simpatico, dove non mi piace le riprese che fanno sulla donne ed è 'ciao Darwin'. Le riprendono da sotto le gonne (se ci sono).
Ma le stragi, le decapitazioni, la violenza, cosa può insegnare ai bambini d'oggi? In un giornale del Veneto 1 anno fa c'era scritto che dei bambini per gioco simulavano una decapitazione. Giusto, ci dovrebbero essere sempre i genitori accanto e spiegare in modo appropriato quel che succede nel mondo e perchè.
In un prato a qualche chilometro da casa mia, poco tempo fa ho visto dei bambini 8-11 anni, vestiti con abiti militari mimetici, col passamontagna, (si vedevano solo gli occhi) e un mitra in mano.
Ok, forse come ci siamo (mi sono) abituati a vedere donne seminude ci abitueremo o i bambini si abitueranno a vedere immagini violente (aiuta l'assuefazione).
Il potere dei mass media influenza tutti noi, anche se ci illudiamo, nel nostro piccolo, di essere totalmente liberi di scegliere, in un modo o nell'altro un messaggio subliminale passa sempre. Forse occorrerebbe il coraggio di non possedere mezzi tecnologici o carta stampata, ma alla fine saremmo liberi di essere indipendentemente soli . . . E con chi interagiremmo? Con un mondo con gli occhi appiccicati su di un qualsivoglia schermo e che ci guarderebbe come marziani in quanto fuori dal mondo contemporaneo. Forse in media stat virus, come sempre!
Sull'immagine della donna in TV mi viene da chiedermi: Perchè ci sono donne che acconsentono a vendere la propria immagine in maniera tale che passi il messaggio che la donna è, in primis, un oggetto del desiderio sessuale ?
Le femministe, che hanno fatto il loro tempo, la chiamavano liberazione dai tabù, ma siamo sicure che ci siamo proprio liberate? Si, forse dai tabù ma la strada è ancora lunga se si acconsente a farsi largo con tette e culi al vento !
Mi irrita molto questa vana vanità delle femmine, per fortuna ce ne sono altrettante molto determinate a non farsi ingabbiare in ruoli non dignitosi
Mariaterry, credo vivamente che la donna si fa vedere in TV con culo e tette al vento, non tanto per vanità femminile ma perchè con la TV ci lavora. Se esempio una ballerina dice che non vuole assolutamente mettersi in desabillè per fare lo spettacolo puoi star sicura che le tolgono il posto di lavoro. Si presentano in un certo modo perchè bisogna apparire, perchè devono essere cercate, nei
talk show o altri vari spettacoli.
Al giorno d'oggi non possiamo permetterci di far tanto gli schizzinosi. :D
Ma come ho detto prima io non ci faccio più caso. Ma secondo te possono turbare la psiche maschile?
Non credo turbino quella maschile, la mia sicuro, mi fa tristezza vedere un cervello pensante che sculetta e non solo in TV, pure in banca, o in uffici vari per accaparrarsi il posto migliore, ma chi un cervello ce l ha al posto giusto non dovrebbe cercare scorciatoie, questo mi disgusta. Io non l ho mai fatto, ho preferito utilizzare altre armi, anche se moooolto più dura e moooolto più lunga, però la dignità non ha prezzo !
Certo l’argomento presenta ancora tanti punti da approfondire e tanti interrogativi cui rispondere. Si fa un gran parlare della violenza in televisione che genera a sua volta violenza nelle strade. Beh!, tanti programmi comici in TV: il che provoca forse un aumento della comicità per le strade?”
Ciò non vuol dire che condivido la violenza ed il troppo in tv !! di solito uso il mio giocattolo preferito, il mitico telecomando... musica, cartoni, natura, geografia ecc.
ecco, fatto !
Susi, alllora dovrebbero modificare un casino di cose iniziando dai video giochi, violenza a go go
eppure, i ragazzi anche minorenni ci giocano.....
I media ecc fanno il loro lavoro poi tocca a noi adulti - genitori il lavoro più duro
I ragazzi hanno bisogno di guide. E' dovere di genitori ed insegnanti comprendere il funzionamento delle varie TV e l'importanza che rivestono nella vita sociale dei più giovani.
Volevo dire una cosa sulla strumentalizzazione delle donne di cui qui ho letto. Non e' il fatto di stare in tv a mio avviso...il richiamo sessuale lo si legge pure su riviste comuni...cartelloni pubblicitari. E pure se vai all'inaugurazione di una macchina o un salone nautico. Si salvano ancora le fiere alimentari e camperistiche. Che facciamo? Sigilliamo tutto...tutti...e sediamo i bambini? La realtà e' questa e complessa...bisogna insegnare a conviverci in maniera sana non ad evitarla
Che i ragazzi sappiano sfuggire alla curiosità e alle apprensioni dei genitori non ci sono
dubbi, ma di fronte alle lusinghe di un adulto malintenzionato dal profilo tanto attraente o
alle richieste di un fidanzatino, a volte, si dimostrano molto meno accorti.E questi errori
non solo sono più facili da commettere rispetto a un tempo, "ve l'immaginate l'imbarazzo
nell'andare a far sviluppare una nostra foto osè", ma per di più vengono amplificati dalla
natura stessa del mondo online: un tempo una nostra foto fatta girare dall'ormai ex-fidan-
zatino avrebbe dovuto passare di mano in mano, lasciando dietro di sè soltanto un
ricordo e arrestandosi al primo compagno che avesse provato un briciolo di indignazione
o pietà, mentre ora si moltiplica quasi istantaneamente su un numero imprecisato di
smartphone.
...e senza le impronte digitali di chi ci ha guardato:)
Qualche giorno fa in un programma televisivo con ospiti e critici, si parlava dei nuovi episodi televisivi di Rocco Schiavone, un commissario fuori dalle solite regole.
Un commissario a cui sfugge qualche parolaccia, un commissario che scopa qualcun altra oltre che la moglie, un commissario che fuma spinelli.
E allora ci si pone la domanda, i tempi sono cambiati, è giusto far percepire ai ragazzi e anche ai bambini (siamo in prima serata) dei modelli di uomo così?
Mi ricordo la prima serie televisiva del dott House che seguivo volentieri, io sono una donna adulta ma per me vedere un uomo intelligente ma fragile, che si imbottiva di medicinali, era la dimostrazione che in fondo tutti hanno le loro debolezze e perciò House lo percepivo come uno di noi.