Ci sono due scuole di pensiero salutistiche che si contrappongono e si dividono... c'è chi mette nelle diete la frutta a fine pasto e c'è chi sostiene che questa pratica fa male alla salute, motivo per cui, la frutta va consumata lontano dai pasti... Voi cosa ne pensate?
(personalmente la mia dietologa mi ha prescritto la frutta a fine pasto...ma resto perplesso, chi ha ragione? i primi o secondi casi?
Caro Navy (bentornato!),
la ragione per cui la frutta sì o no - e anche bere acqua mangiando - è legata agli enzimi della digestione nello stomaco. L'acqua li diluisce e basta, invece OGNI cibo attiva enzimi acidi o basici, per cui è sconsigliato mangiare contemporaneamente cibi acidi e basici, che fanno "annullare" gli enzimi. Perciò il discorso non vale solo per la frutta, ma per tutti i cibi "concorrenti" presenti contemporaneamente nello stomaco: uno attiva un enzima di un tipo, l'altro dell'altro e - annullandosi - non ce ne sono abbastanza per far digerire né uno né l'altro. La frutta in genere è acida (infatti fermenta) e ricca di zuccheri, quindi non dovrebbe essere mangiata contemporaneamente ad amidacei (basici).
Ola' Navy:)....si vero....lontano dai pasti...la stessa cosa per la classica pasta col pomodoro...non e' accoppiata vincente...anzi.
Ciao " chef, e si rivede anche te,
la frutta prima /dopo ? , onestamente non mi sono mai posta il problema diciamo che in linea di massima la frutta la mangio quando mi capita, sai quando arriva quel languorino e non hai il cioccolatino, ecco.. non ho regole, non saprei
Ad esempio a me è stata consigliata la frutta lontano dai pasti, e possibilmente non più di 2 frutti al giorno. (un nutrizionista)
Ciao..La frutta va sempre lontano dai pasti..
Infatti la frutta, per via degli zuccheri che contiene, produce effetti fermentatori (tipo il mosto dall'uva), soprattutto nell'intestino, che interferiscono con i normali processi digestivi. Da qui deriva l'esortazione a consumarla (date comunque le altre notevoli proprietà che la rendono utile per la salute) a metà mattino e/o a metà pomeriggio, ma sempre, preferibilmente, lontano dai pasti principali.
Noto con piacere che avete riproposto un mio vecchio post, Personalmente mangio un frutto a fine pasto, (circa g.150) due volte al giorno, a pranzo e a cena e non avverto problemi di fermentazione nello stomaco o altri problemi digestivi, per esempio ...ho mia nipote invece che mangia la frutta lontano dai pasti, comunque conoscevo anche io la spiegazione scientifica e medica del problema e credo che sia soggettiva, magari c'è chi come me non ne risente e chi invece ha una sensibilità se mangiata a fine pasto, comunque io mangio pochi farinacei rapportati ai carboidrati, proprio un quantitativo minimo pesato sulla bilancia elettronica :D :D :D
Volevo aggiungere, per quanto riguarda la frutta, ma anche la verdura, che , come ben spiegato dalla Macrobiotica, è importante che le stesse siano consumate quando sono di stagione, e maturate nello stesso clima in cui si vive.
La Natura prepara i vegetali in modo che siano adeguati anche alle esigenze dell’organismo umano, per cui, ad esempio, i vegetali ricchi di potassio sarebbero da consumare solo in estate, perché il potassio aiuta il cuore a sopportare il calore estivo, come pure quelli ricchi di acqua aiutano a evitare il rischio di disidratazione. Questo comporta anche l’inverso, e cioè che è errato consumare gli stessi anche in inverno, dato che le esigenze dell’organismo umano sono diverse e quindi gli effetti sarebbero addirittura controproducenti.

Purtroppo c’è molta confusione oggi: col fatto che ci sono non poche persone che chiedono, per esempio, le fragole in inverno, se non addirittura le banane e altro, sono aumentate le colture in serra, che, creando artificialmente il clima adatto, ne ottengono la produzione fuori stagione. Per non parlare di quelle importate da quei Paesi dove c’è al momento il clima giusto per la loro produzione naturale, ma che, sempre in quel momento, è all’opposto del nostro.
Perché, alla fine, il fatto di mangiare tutto come capita o solo come più piace, ha apportato, come prima conseguenza, che sempre più spesso si mangiano frutta e verdura senza più profumo, né sapore: il gusto che ne ottiene il palato è quello di aver mangiato qualcosa che si avvicina al non-sapore, a qualcosa di artificiale. Che differenza che si evidenzia tra il gusto pieno della frutta e verdura che si mangiava una volta e quella di adesso! Ormai la ricerca del sapore, del gusto di, per esempio, una dolce pesca, è vana. E questa è la dimostrazione che la frutta e gli ortaggi, ottenuti con modalità artificiali, sono estremamente poveri di vitamine e sali minerali ( ed è invece proprio questo che da’ loro colore, profumo, sapore) e questa carenza è stata prontamente “risolta” nel solito modo anomalo, e cioè con la massiccia offerta di integratori alimentari, spesso prodotti con molecole sintetiche (non molto salutari) che copiano quelle naturali.
E poi, anche se un poco meno, oggi rimangono impoverite, frutta e verdura, anche quando prodotte in stagione giusta e coltivati all'aperto: l'uso di concimi chimici, diserbanti, pesticidi, stressano le coltivazioni, impoverendole dei loro elementi più importanti; è stato calcolato infatti che frutta e verdura oggi manifestano un contenuto vitaminico e di sali minerali diminuito anche fino al 70% rispetto a 50 anni fa.
Comunque, come si diceva prima, la Natura offre i prodotti adatti all’organismo umano secondo la stagione: uscendo continuamente da questo schema, ci si espone prima o poi alla malattia. E dopo si devono “mangiare” i farmaci, che, notoriamente, sono di sapore artificiale, tanto per rimanere nel contesto......
Io la frutta la mangio lontano dai pasti; però ho letto da qualche parte che la mela fa eccezione è può essere consumata anche alla fine. Mah!
Caro Saluto, la frutta si mangia lontano da pasti. Considerando che dopo i pasti principali crea fermentazione, sonnolenza, e gonfiore addominale. Rallenta la digestine. Per la merenda un cibo perfetto.
ChristineKaren ha scritto: Io la frutta la mangio lontano dai pasti; però ho letto da qualche parte che la mela fa eccezione è può essere consumata anche alla fine. Mah!

Potrebbe anche essere, io come ho detto, mangio un frutto a fine pasto, è nella mia dieta, datami dalla mia dottoressa, di solito mangio una mela oppure una pera oppure altra frutta di stagione e a condizione che non abbia un elevato contenuto di zuccheri, ma a volte la mela, mi si impiomba nello stomaco e faccio fatica a digerirla e a volte mi capita con la lattuga romana, ma non sempre, forse sarà una combinazione di alimenti, non so perché, ma quel che è certo è che non mangio più di g.400 al giorno, poi mi dicevano di fare spuntini con la frutta, nei fuori e lontano dai pasti e mi si alzava l'indice glicemico, ho smesso e il fastidio è andato via, un mio amico è diventato diabetico col mangiare troppa frutta e alla fine è morto, comunque io quando sbuccio la frutta, anche se lavata prima, la sbuccio abbastanza spessa, per evitare che pesticidi e veleni vari, vadano nel mio stomaco
Risposta a Grazia sulla maturazione forzata delle banane.
Un esempio da Green.it

FRUTTA ALL’ETILENE. Si è detto che la banana Cavendish si è trasformata in un prodotto insostenibile. Questo perché essa viene coltivata in America Latina, in terreni immensi strappati alla natura e maltrattati chimicamente. Fertilizzanti chimici, fungicidi e pesticidi assicurano una produzione continua e del tutto innaturale, portata avanti da masse di braccianti sottopagati e alle prese con condizioni di lavoro che rasentano la schiavitù. La banana che acquistiamo al supermercato, dunque, proviene molto probabilmente da quelle immense e inquinanti coltivazioni dell’America meridionale, e sono raccolte proprio da quelle mani sfruttate oltre ogni dire. Per arrivare fino a noi, i frutti vengono imbarcati ancora acerbi su enormi navi frigo, attraversando l’oceano fino ai nostri porti. Qui i caschi di banane vengono sottoposti al processo di maturazione artificiale, durante il quale le banane vengono cosparse di etilene. Ed è grazie a questo gas che le banane arrivano sulle nostre tavole perfettamente (e artificialmente) gialle e mature. Insomma, sbucciare una banana e mangiarla a piccoli morsi per merenda non è poi un atto del tutto sano e sostenibile, tutt’altro..