Gio, ho spesso riflettuto su certe dinamiche e sono arrivata a certe conclusioni e forse non solo mie

Solitamente ci si incontra per caso: tramite amici comuni, alla fermata dell’autobus, portando a spasso il cane o in internet ma poi ci si sceglie per dei bisogni ben precisi; dei bisogni non soddisfatti e che si proiettano sul partner, visto come “colui che mi salverà”. Già, molto spesso si cade facilmente in questa trappola:
 A volte, il desiderio-bisogno di avere qualcuno accanto che ci ami ( magari in un particolare momento della nostra vita e spesso subentra la forte attrazione fisica che ci fà  credere di aver trovato l’anima gemella ma non stiamo facendo altro che proiettare parti di noi sull’altra persona.
 Se  abbiamo bisogno di qualcuno che ci protegga e ci sostenga, vediamo nel partner una persona accudente, molto presente, che ci fa sentire protetti, costruendo una realtà tutta nostra,( i famosi film mentali telenovele ecc...) fatta di desideri e aspettative che puntualmente poi verranno deluse perchè l’altro/a  non è quello/a  che ci siamo costruiti nella nostra mente ed ecco la classica frase esce
tipo :  “Sei cambiato/a, quando ti ho conosciuto non eri così!”: in realtà molto probabilmente il partner era già così e la nostra proiezione gli ha fatto vestire panni non suoi.
Tu mi piaci così come sei solo che ti  vorrei diverso............ecco....!

Per ricucire momenti "NO" ahimè non esistono ricette,  mi vien in mente solo una canzone di Lucio
battisti " Lo scopriremo solo vivendo" ...........uscendo di scena  ecco....


 
Sì, però mi chiedo: ci sarà pure al mondo qualcuno che risponde Veramente alle nostre aspettative, o non c'è di dèfault? Forse la fregatura è proprio che bisogna essere in ottima forma per non vedere al di là di quel che realmente c'è..... e non sempre si riesce ad esserlo nella vita ahimè
Qualcuno da qualche parte ha scritto che l’unico modo per poter amare è stare da prima bene con sé stessi. Il punto è che la maggior parte delle persone cerca un completamento proprio perché non sa stare bene da sola.
In genere, per il famoso completamento ai maschi basta poco: una che lavi i piatti e li faccia sentire Veri Uomini Irresistibili. Per le femmine è più complicato: l’uomo dovrebbe saper riscattare tutta una vita di sconfitte e frustrazioni della partner, vale a dire il celebre gap tra aspettative di principi azzurrei e realtà.
Per le ragioni proiettive esposte in altri commenti, a volte la “fortunata” crede di identificare nel primo fesso che passa “l’Uomo del riscatto globale”. A questo punto amiche e passanti assistono alla tradizionale beatificazione del malcapitato, che solo Lui è un Vero Uomo e tutti gli altri delle merdacce puzzolenti. Quando questa fase ha termine, la femmina se ne esce col già citato “Sei cambiato, all’inizio eri diverso”, e la ruota parte per un altro giro. Inutile aggiungere che il rigettato con infamia passa temporaneamente in cima alla lista delle merdacce.

Io ormai credo che l’unico amore che si possa definire tale è quello buddista, che prescinde completamente da chi sia l’altro, fondandosi bensì su una buona centratura del Sé.
Segue l’amore paterno/materno (o filiale), imperfetto nelle motivazioni ma inoppugnabile nelle manifestazioni e quindi nella sincerità e mancanza di richieste di contropartita.
Tutto il resto è un’illusione creata dall’ingenuità e alimentata dal narcisismo individuale.

Credevo ingenuamente che tra gli over-50 i sopracitati fenomeni si temperassero con la maturità. Mi sbagliavo di grosso: alla miscela originale di confusione mentale ed emotiva si aggiunge anzi un’acidità caratteriale ancora ignota ai 20-30enni, e un disperato bisogno di far prevalere i propri fallimenti ed errori rispetto a quelli degli altri. Il quadro che mi sto facendo è quello di una generazione di persone orrende, del tutto incapaci di vedersi.

A tutto ciò mi va di aggiungere una diffusa ipocrisia di modi e intenzioni, per cui già sulla linea di partenza leggo proclami di "sto bene, non ho bisogno di niente e nessuno" che contraddicono sia l'iscrizione che ogni successivo atto pubblico. In merito, preferisco di gran lunga i profili del genere "me la dai? / me lo dai?", che pur nell'intrinseca ineleganza e sostanziale superficialità chiariscono esaurientemente limiti e obiettivi del contesto che viene proposto.
Lancio uno spunto ottimista: uno/a sta bene, ha dei casini come tutti e come quasi sempre, ma fondamentalmente sta bene perché ha un bel rapporto con se stesso e con la vita. Conosce uno/a che “corrsiponde”: ci si capisce, si hanno cose valori opinioni in comune. Il secondo piace al primo e viceversa: piacciono l’indole, i pensieri e il modo di rapportarsi all’esterno. Ci si “innamora” anche senza sconvolgimento di sensi: ci si innamora perché con quella persona si sta Bene, la sua presenza nella nostra vita diventa desiderabile e sempre più importante. Da questo benessere nasce anche una buona intesa sessuale che magari, anziché scemare come quasi sempre è successo a me, aumenta. Olà, semplice, sembra una visione da prima elementare ma può succedere e forse è tutto quello cui aspirare. L’importante è Non bramare che questo succeda, perché questa è una delle prime porte sulle errate valutazioni.
Leggo solo ora il tuo ultimo trafiletto Blau! :) Boh, che casino. Buona giornata
Eh sì ragazzi, i pregi di ognuno di noi, probabilmente come certi prodotti di mamma terra,con il passare del tempo si affinano, si completano, migliorano nella qualità, sarebbe sciocco pensare il contrario. Quello che ci frega è che , purtroppo per noi, anche i tanti o pochi difetti  che ognuno si porta appresso si evolvono con il passare del tempo, ma in senso contrario però , cioè non migliorano, anzi, peggiorano decisamente ,quindi il rompicoglioni, l'indeciso, il disordinato, il bastardo ( visto che bravo,tutti al maschile!)  ecc., non facciamo l'elenco se no famo notte, non faranno altro che peggiorare con gli anni a venire,considerando anche che ai nostri difetti congeniti vanno aggiungendosi poi le piccole o grandi frustrazioni fisiche e psichiche che l'età che avanza porta inevitabilmente con sè e ognuno di noi vive in modi diversi. 
Qualcuno a ragione ha detto che noi tutti cerchiamo affannosamente quello che sogniamo di potere a vere e poi praticamente sempre ci accontentiamo di quello che troviamo, quello è il problema, anche se qualcuno che vince la lotteria esiste.
Per strapparvi un sorriso, un giorno un marito annoiato , dopo anni e anni di matrimonio, finalmente trova il coraggio di confessare tutto alla moglie e le dice " Cara sai ,ti devo confessare che io, in tutti questi anni ti sono rimasto fedele perchè sono uno che nella vita si sa anche  accontentare, " e la moglie risponde "Caro, sei stato proprio bravo, io invece , dato che sono una che nella vita non si accontenta  mai, sono stata  anche con l'amministratore, il postino, il giardiniere, l'idraulico e tutti i tuoi amici!". Peripatetica ,ciao alla prox

ps per Gio ,ciao Gio mi manca la tua foto, ormai sono abituato a vederti. ciao   
PER GIO, vedi mi chiedo se si parta con il piede giusto, abbiamo scritto "aspettative" (la vedo come una lama a doppio taglio , anche se spesso ironizzo sul principe azzurro ma sono cose che ti "indottrinano" da piccola e per quello che mi riguarda ho  avuto solo battaglie  con i miei e mi ricordo scene giornaliere del tipo mettiti il vestino   , tirati su i capelli, metti le scarpettine eleganti e bla bla bla  .
Ma puntualmente uscivo con
jeans slavati, magliettina casual e ai piedi i "police"  Perchè cambiare la persona che sono? tutti questi tentativi di boicottaggio ma perchè? inutili alla fine..... Vivi e lascia vivere......non aspettarsi nulla = a non rimanere delusi .
Lo sò non è facile ma sicuramente è così.
Ecco...Sono quà sperando di trovare un lui , capelli lunghi, jeans stivalazzi  .. heheheheh ! 
poi si vedrà.....
ciao 



PER LUCIANO, MA CIAOO,  
                                              ECCOTI LA FOTO 

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 p.s. Per   LU,

  Luuu,ehehe e l'arrotino dove lo lasci... !!
Come sempre le generalizzazioni non sono corrette, ma cercherò di fare un discorso...mediano. Credo che in una relazione d'amore un briciolo di gelosia sia naturale, in quanto non credo sia normale accettare di condividere la persona amata con altri/e amanti, come del resto dimostrano le difficili relazioni tra le mogli nell'islam.
Ma questa gelosia non deve essere né possessività né scarsa fiducia nel/la partner. Credo che in una buona relazione di coppia, ciascuno/a debba riconoscere il/la partner come altro da sé e rispettarlo/a come tale.
Mi pare anche evidente che un simile equilibrio sia possibile solo quando noi siamo sufficientemente sicuri di noi stessi, della nostra vita e delle nostre possibilità.
Altrimenti, qualsiasi distrazione del/la partner, qualunque suo allontanamento, qualunque cosa detta male o qualsiasi silenzio si trasforma in dubbio. E il dubbio, poco alla volta, diventa o rischia di diventare intollerabile volontà di possesso.
Sapete? Io ho avuto alcuni privilegi nella mia esistenza: un padre e una madre che prima di essere genitori sono stati amanti e compagni di vita; gli stessi genitori che hanno creduto in me e hanno sostenuto la mia autostima; un matrimonio (il secondo) nel quale entrambi eravamo liberi di muoverci sapendo di poter sempre fare affidamento sull'altro. L'avvenimento che meglio descrive il mio matrimonio: un pranzo nell'aeroporto di Fiumicino dove io partivo per una mia conferenza e mio marito arrivava da una sua; proprio come due amanti!
Avevo tolto la foto in un attimo di paranoia legato al non voler diffondere dalle mie parti-piemontesi- la Vicenda di joe blundell (ormai nella mia testa: Jej Bej......! ), nel senso che se qualcuno tra i nostri conoscenti comuni dovesse approdare qui, capirebbe subito di chi si trattava ed io non voglio fargli del male, io di solito mi dedico alla Vendetta solo in casi Estremi, e ben selezionati. Comunque, paranoia assurda, e discussione ormai vecchia. Un bacio a tutti quanti, e grazie Caro Lu per il dolcissimo pensiero verso di me
Gioia mia, forse dobbiamo “solo” riuscire sempre a distinguere tra vere, genuine e costruttive aspettative del nostro cuore indipendentemente da tutto e da tutti (e forse in primis da noi stesse in effetti..), compreso il modo in cui ci hanno cresciute ed educate (altro punto in comune tra noi, a quanto pare e in questo caso assai dolente...) e aspettative del momento e/o meno importanti, Ciao bella mia, Grande Anima del Forum!
Rubyz: è bellissimo quello che scrivi, e mi fa pensare ancora una volta a come l’atmosfera positiva respirata da piccole si ripercuota nella nostra vita da adulte e ci accompagni sempre (e viceversa ahimè)
Blau, se posso permettermi, a me sembra che tu tenda un pò troppo a dividere le aspettative-inclinazioni-pregi e difetti tra uomo e donna come se tagliassi delle fette di salame.. a parer mio non è esattamente così che stanno le cose... io vedo più l’anima che il sesso di ciascuno.
Gio1965 ha scritto: Blau, se posso permettermi, a me sembra che tu tenda un pò troppo a dividere le aspettative-inclinazioni-pregi e difetti tra uomo e donna come se tagliassi delle fette di salame...


Certo, Gio, è proprio così.
Una cosa sono i singoli individui, un'altra le mie esperienze aggregate. Non confondo mai i due piani.
Capisco....... :wink: Ma quella è una tentazione che può venire a tutti/e. Notte

Non solo la speramza è l'ultima a morire, ma anche la fiducia... nonostante tutto.
Il tradimento è una cosa completamente diversa dal fatto che l'altro/a coltivi i suoi interessi amici hobby etc. La prima cosa distrugge il rapporto ed è "innaturale" (in un rapporo con la R maiuscola), la seconda cosa al contrario non può che arricchirlo ed è non solo normale e gisuta ma assolutamente sacrosanta. Diciamo sempre che un rapporto funziona se i due protagonisti stanno bene con se stessi, dunque come può star bene uno/a se si sente in prigione, se non può farsi una serata tra maschi, una cena con la sua amica, giocare a tennis se gli piace anche se alla donna non piace? Assurdo, deleterio. Col mio ex su questo avevo un bellisimo rapporto: esempio lui odia la montagna mentre io l'adoro, ebbene ci andavo lo stesso per conto mio e lui non faceva una piega... certo più gusti in comune si hanno meglio è, osservazione banale.