Secondo me, amare qualcuno significa rispetto della libertà altrui e non fusione.A mio avviso amare qualcuno è riconoscere la persona per quello che è con i suoi pregi e difetti lasciandolo libero di essere se stesso anche e soprattutto nella relazione di coppia. 
la possessività la vedo come una forma  di falso amore e spesso scambiata per gelosia ma è qualcosa di ancora più forte che parte dalla gelosia,  se eccessiva, sfocia nella possessività, cioè possedere l’altro e la sua libertà.
 Mantenere questo tipo di rapporto oltre la fase dell’innamoramento determina sicuramente la rottura della relazione ed  inizia il sabotaggio:   è come dire,  che la fine abbia inizio.....
 L’amore è libertà, e, non  possessività che è  soffocamento e oppressione che l’altro respira.ed è prima o poi destinato a finire Una mia ex collega di lavoro ha interrotto il  suo rapporto dopo solo 6 mesi ma 6 mesi di soffocamenti e liti....
 
Amare è  sinonimo di libertà ,indipendenza e fiducia
Che c’è di più bello di essere amati ed amare vivendo una vita libera, felice, spensierata e serena.senza dover mettere paletti, panettoni e quant'altro?
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Mi sembra tutto giusto e condivisibile.

Ho amici che devono chiedere il permesso alle mogli per farsi un giro in moto il sabato mattina...
Colpa loro - penso io - che si sono sposati una controllora del traffico invece di una donna. Ma a molti uomini piace sentirsi controllati.
Dall'altra parte abbiamo i molti casi di uomini che ritengono che la donna sia una proprietà privata senza diritto di recesso.

Io so solo che se una mi dice che posso uscire alle 17.45 mentre io ho programmato di farlo alle 17.44, la suddetta il giorno dopo dovrà trovarsi un altro accompagnatore.

Perfettamente d'accordo contro la fusione: di solito produce il peggio di entrambi. Disgraziatamente, ho notato che col progredire dell'età le femmine tendono maggiormente a "fondersi", con generazione di esplosioni nucleari (di fusione) delle mie parti basse.
La vita mi ha provato con incontrovertibile evidenza che i rapporti migliori sono quelli con donne collocate a una distanza tra i 30.000 e i 50.000 km da me.
Rammento un episodio accaduto quando ero 3 anni fà in una struttura riabilitativa, struttura grande con palestra fisioterapisti ecc. iniziai un percorso lungo e faticoso di fisioterapia chiaramente nasce un rapporto di complicità con chi ti segue , era un fisioterapista più giovane di me e mi ero accorta che si era affezionato  anche di più man mano che i giorni passavano, Capii che dietro si nascondeva del tenero, non ricambiato totalmente  da me perchè avevo altri obiettivi . Un giorno venni a sapere che  c'era  ad una gara a Bienno di carrozzine e volevo iscrivermi, gli chiesi di  allenarmi in velocità e la risposta fu NO e perchè ?. Premetto che un pò mi conosceva sapeva che avevo fatto in passato altri tipi di gare ecc.  se ti dico che me la sento, ho voglia di sentirmi viva ecc.Nulla da fare era no. Bene, andai dal medico, spiegai tutto e lui mi diede il consenso. L'indomani, e con l'aiuto di un'ASA complice iniziai ad addobbare a gara la mia carrozzina con numero ecc., l'ho resa allegra,con tanto di sponsor inventato da me, scritte e adesivi vari. Sapevo benissimo che andando in palestra avrei avuto discussioni da affrontare e fu così. Allucinante... , mi disse testuali parole non ci devi andare poi non capisco perchè ti dò tutte queste attenzioni e da te non arriva nulla che ti importi di me. Ecco, io non risposi ma avevo già capito di cambiare struttura in fretta , mi soffocava, iniziava a far pressioni sbagliate. il giorno della gara mi vennero a prendere e ci andai. Beh, non solo l'ho vinta ma portai in struttura 2 coppe una per la carrozzina simpatica ed una per la vincita della gara, non vi dico come ero felice, una vera e propria rivincita in tutti i sensi. l'indomani all'ora di palestra non andai ma gli feci trovare sul suo tavolo le 2 coppe mentre stavo preparando la valigia per un'altra struttura e così ho fatto, ho cambiato struttura ho finito il percorso con fisioterapia annessa e così via ad arrivare a casa con 1 coppetta l'altra volentieri lasciata sul tavolo del fisio. Questo per dire che soffocare  è un pressing mentale e soffri , senti che la tua vita inizia ad appartenere ad un altra persona e perchè? Scusatemi è stato un mio sfogo . Un esperienza che per nulla al mondo rifarei.Penso che se dovessi affezionarmi a qualcuno,  al primo segnale di chiusura direi grazie ed arrivederci.
Vi chiedo scusa,  è stato un mio sfogo

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Le persone possessive e gelose passano la propria vita a ricattare il partner.
Non c'è fine alla lista di "attacchi al rapporto", e anzi questa si allunga continuamente, diventando sempre più dettagliata e sfumata. Alla fine, in teoria sei costretto a passare tutto il tempo col geloso/possessivo, ed è meglio se amche in quel tempo non muovi un dito.

E lo chiamano Amore...
Per me l'amore E' fusione, e proprio per questo Libertà..... nel senso che è fusione non per forza di tutto quello che uno fa nella giornata, ma è fusione di anime.... da qui non solo la fiducia, ma il volere talmente tanto che l'altro sia sempre al massimo della serenità che qualunque cosa faccia per raggiungerla (uscite, con gli amici, coltivazione di interessi suoi personali etc) è non solo importante, ma sacrosanto. Va da sè che se davvero ci si ama, si desidera passare più tempo possibile insieme, ma questo non impedisce che ognuno, persona distinta dalll'altra anche se con essa "fusa", abbia le sue cose e la sua vita. Paradosso? Idealismo da quattro soldi? Boh, puo darsi.

ps altrimenti non è amore e allora tanto vale star da soli e risparmiarsi un sacco di rotture :mrgreen:
Ecco, la parola   "il ricatto"  ogni giorno stessa ora scendevo in palestra e già il mio ego non accettava "stessa ora" tentai di cambiarla ma non voleva perchè al posto suo ci sarebbe stato un suo collega e qui la "gelosia" se mettevo il rosso alle unghie non andava bene se mettevo una maglietta un pò vistosa lui faceva il carino con altre come se mi toccasse invece non me ne importava proprio un bel niente anzi... Devo dire che la colpa è stata anche mia, gli ho dato confidenza all'nizio e lui dal dito si è preso il braccio...mea culpa avrei dovuto capirlo subito.Serve come esperienza!Solo che il bagaglio di una vita pesa....Vabbè cose che capitano, una cosa è certa,  sempre ascoltare il campanellino d'allarme e agire subito mai pensare massì il tempo cambia le cose NO, le peggiora e basta
Lì è caratteriale, ci sono persone che proprio devono "impossessarsi" di te se ti "amano".... a parer mio quello non è amore... è non essere autosufficienti, non star troppo bene con se stessi... ed è una forma di egoismo... e/o di insicurezza.
Credo che in realtà siano proprio le persone più indipendenti e fondalmente soddisfatte quelle che riescono ad amare di più, e nel modo più sano.... poi vabbè, parlare è più facile che vivere, soprattutto in certi momenti e frangenti.
Ciao gente di poca fede, per me l'Amore (qualcuno mette  anche la maiuscola a volte) , ah sta parola faccio una fatica a farla uscire, non è fusione , come qualcuno ha postato, ma bensì confusione, dei sensi e di tutti  e cinque anche, un adeguamento senza ragion veduta alla volontà altrui, senza riuscire a vedere una cippa oltre alla  persona che hai davanti. Lo ripeterò 100 miliardi di volte, la condizione terrena che manda avanti il mondo è la passione, o meglio le tante passioni, l'amore è come la fede, ci si  convince di averla, per motivi a noi oscuri,  e ci fa fare anche cose impossibili a volte,ma non puoi spiegarla perchè in realtà è una nostra  costruzione  mentale senza ragionevole giustificazione, un desiderio, quasi religioso oserei dire, di avere qualcosa o  qualcuno vicino da sentire nostro.
L'unico amore che mi sentirei, sempre con riserva, di accettare è solo quello universale ed eterno, che raramente è riscontrabile in un essere umano.
L'amore , così ricercato e desiderato, se troppo estremo porta anche  a distruggere, quindi non è  nemmeno un bene in assoluto,come si vorrebbe far credere, sarebbe più accettabile parlare di tanti "amori", al plurale,  ecco forse se ne potrebbe discutere,ma la parola "amore".da sola  così deificata, alla quale immolarsi anima e corpo, mi fa venire i brividi.Azz, forse sono uscito dal seminato, boh! Ai postumi (dell'ernia) l'ardua sentenza. Ciao alla prox.
Cresciuta in una famiglia che avrebbe fatto invidia all'atmosfera di un gulag specializzato in "pulizia del pensiero sovversivo (per loro)", ne sono scappata prima possibile ed ho imparato molto presto tutto quello che NON volevo e non voglio tuttora essere. Come non amare il fatto di avere attorno persone libere di pensare, essere, esprimersi in totale spontaneità per quanto ce lo permette la società che già è soffocante di suo tra orari e regole e leggi, necessari per il vivere civile ma certo talora ardui da sopportare? Trovo perciò che la massima libertà di pensiero possibile nei limiti del rispetto, almeno accanto alla persona amata, sia il minimo diritto "sindacale" da garantirsi reciprocamente. Altro che controlli e possessivitá. Il modo migliore per farmi fuggire, personalmente, è provare a chiudermi (o a farsi chiudere da me) in una gabbia. Tanto chi ti ama veramente, e a te tiene, non ci pensa nemmeno a guardarsi attorno...
No Luciano, forse hai toccato proprio la nota dolente, cioè la confusione tra amore e pasione, soprattutto nella mente di chi come a me capita con la stessa frequanza dell'eclissi totale (la passione)

Per Antonella: chi ci ama veramente, se esite o se esisterà mai e parlo per me, dovrebbe essere Fiero della nostra indipendenza e dei nostri pensieri e valori personali......
E assolutamente sì: chi ci ama veramente non si guarda intorno neanche per un nano secondo

Chissà se tra S.Franceso e Santa Chiara c'era un minimo di passione..... dico, anche solo un Minimo! .... forse potrà rispondermi Lu.... Luciano, credo che tu ultimamente mi abbia insegnato tanto: neanch'io credo più all'Amore, o almeno Non come ci credevo prima. Ma è una liberazione. Andiamo avanti Giò. Basta illusioni, si sta meglio così.
Teh, Luciano, ciao ho giusto giusto la ciliegina sulla torta tra poco pronta al forum Don Mazzi, mi chiedevi cosa mai ha fatto, nulla , sercondo te , secondo me non è proprio così e non è per farti cambiare opinione ma per scambio di vedute.
...comunque, dando ancora un pò di chances all'Amore.... ovvio che c' una bella diffrenza tra il vedere che l'altro fa altro perché non sta bene con te o lo fa perché "è giusto così" .... ma il bello anzi brutto è che a volte tu ami o credi di amare anche il primo soggetto....... tu stai o credi di star bene con lui e che ci sia sintonia, magari sei in un periodo in cui ti accontenti facile, ma in realtà non è così e la sintonia si limita allo stare abbastanza bene una sera che andate a cena fuori.... ragazzi, sapete cosa vi dico? Che al momento ho un Enorme confusione in materia, e che l'argomento amore-passione-affetto-attrazione-matrimonio-convivenza non mi è mai sembrato così ostico ed estraneo in tutta la vita !! Così è, passerà.

Comunque, volendo disperatamente cercare approvare delle leggi-massime-validità.... l'ascoltarsi, la comprensione reciproca profonda è già un buon inizio.... di cosa, per l'appunto non si sa.

Per finire forse la cosa migliore da fare è non pensare nè catalogare troppo ma vivere, e chiamare quello che verrà col nome che ci verrà da dargli.
Gioia, ti sei mossa alla grande col fisio! Anziché mandarlo a quel paese (come prob. sarebbe venuta voglia di fare a me) gli hai insegnato con molta umanità ed eleganza qualcosa d'importante, e gli hai lasciato per sempre un souvenir tangibile e molto rappresentativo della tua vittoria e del suo evidente inutile errore. Complimenti!
Buongiorno Gio, la vittoria che provavo era quella di essere uscita da quella " galera mentale " e da tutto un sistema di orari, imposizioni giornaliere ecc ma la soddisfazione è stata lasciargli un ricordino che essere lì sulla sedia a rotelle non voleva sigificare essere disabile ma diversamente abile...... 
e  se  i disabili fossero davvero ascoltati dai normodotati , avrebbe luogo un'esplosione di conoscenza del corpo e della psiche umana.!
il segreto della felicità non è di far sempre ciò che si vuole ma di volere sempre ciò che si fà,(Tolstoj)
Buona giornata 
Purtroppo conosco anch'io molto bene le galere mentali e a volte possono essere fin peggio di quelle fisiche e con catene ugualmente difficili da spezzare. Basilare la frase di Tolstoj!
Una splendida giornata a te, carissima