HER di Spike Jonze. E’ il futuro prossimo che ci attente? Il lavoro di Theodore consiste nel redigere lettere per altri. Vive da solo dopo un matrimonio fallito. E’ collegato sempre con il suo computer tramite auricolare, finché un giorno gli viene proposto un O.S., un Sistema Operativo di intelligenza artificiale con una voce femminile: Samantha. Theodore lo acquista. Samantha è un’ intelligenza artificiale così avanzata da acquisire e sviluppare emozioni. Theodore se ne innamora, e confessandolo ad altri scopre che molti hanno relazioni con Sistemi Operativi. Ma gli O.S. sono avviati verso altre frontiere allontanandosi dagli umani. Il rapporto con Theodore ha fine e Samantha scompare dal suo computer. Domanda: ci si può innamorare di una voce, della nostra immaginazione? Cosa si nasconde dietro questo rapporto fittizio? Credo la nostra idea di AMORE che viene traghettata nella nostra mente attraverso un volto, una voce, uno sguardo. Il non riuscire a guardare l’oggetto della nostra idea di AMORE è AMORE. Il futuro prossimo ci attende, la solitudine pure. E’ iniziata la lunga strada della virtualità. JOAQUIN PHOENIX regge da solo due ore di film. Le domande che pone questo lungometraggio sono pesanti ed al contempo sconfortanti le risposte!
Le riflessioni e considerazioni che vengono suscitate da questo film, che non ho visto, fanno rabbrividire, non tanto per coloro della mia generazione che sono cresciuti con modalità relazionali molto diverse, magari direttamente on the road, quando ci si incontrava nel cortile sotto casa, ma per le nuove generazioni, miei figli compresi, per i quali l'apparecchio tecnologico, qualsivoglia esso sia, è ormai un' appendice dei propri arti, senza il quale la vita non è più vita. Innamorarsi di una voce artificiale, seppure evoluta fino a sembrare umana, è chiaramente una provocazione ed esprime tutte le difficoltà relazionali dell'uomo contemporaneo, a cominciare da noi, che qui ci incontriamo virtualmente, alla ricerca di qualcosa di speciale, che evidentemente manca nel nostro quotidiano.
Però, se l'essere umano non cambierà biologicamente e continuerà ad avere bisogno di vivere l'amore anche attraverso emozioni fisiche, sorrisi, pianti, baci, carezze, litigi, ecc., . . . . la vedo "dura" riuscire a provare tutto ciò con un sistema operativo, pur suadente e sensuale . . . . confido in questi bisogni così peculiari agli umani, insostituibili. La solitudine ben venga se è il motore propulsore che spinge a voler vedere cosa si cela dietro i nostri monitors.
Tutto ciò fa rabbrividire anche me ragazzi, e anche tanto. La tecnologia contemporanea, fantastica se resta entro i suoi sani e ragionevoli limiti e impieghi, sta facendo perdere la testa all'uomo contemporaneo e sta dilagando verso la psiche e i rapporti interpersonali, originando prima o poi e sotto svariate forme l'unica cosa  che può originare in tali campi: disastri. Speriamo sia un momento, una "moda". Non ci si può innamorare di una voce ma ci si può innamorare molto (e forse anche più, nel senso che non avendo smentite nel breve è più facile) del nostro bisogno apparentemente soddisfatto che quella voce ci dica quello che vorremmo tanto sentire. Virtuale. Pericoloso!
Nulla di nuovo sotto il sole, se non lo sapete, ma mi pare strano, visto la nostra età media, negli anni 80 era già stato girato un film simile con Alberto Sordi, ovviamente con risvolti comici molto più evidenti  e marcati di quello da voi indicato.
Non credo minimamente alla possibilità di "innamorarsi", se non in modo morboso come per'altro già succede in casi clinicamente accertati su  oggetti vari, di una replica umana, per quanto possa essere perfetta ,tra l'altro quella di Sordi aveva anche un pò di tette, essendo pur  sempre un'intelligenza elettronica ha il limite di non poter scegliere, solo all'umano viene concessa una simile prerogativa, per quanto possa essere sviluppata la tecnologia futura il suo limite sarà sempre questo.
Negli ultimi 50 anni sono stati scritti decine e decine di libri e girati  spesso altrettanti  film in relazione alla possibile umanizzazione di varie forme di intelligenze  robotiche, con teorie e risultati spesso deludenti  banali, la fantascienza non è così semplice da trattare, e quest'ultimo a mio parere non si discosta  molto. Io invece preferisco ricordare un libro, mi spiace non sapervi dire l'autore e il titolo ma la memoria non mi aiuta, e non so nemmeno dirvi se hanno fatto un film, nel quale si ipotizzava una specie di luna park del futuro, nel quale le persone venivano travasate in una corpo avatar a scelta, potendo poi svolgere qualsiasi  attività, sempre a scelta fra vari argomenti, in un tempo passato, presente o futuro, più o meno proibita, provando sensazioni vere ma senza doverne poi subire le conseguenze fisiche e morali come invece accade nella vita reale. Era in pratica una macchina che realizzava i sogni di ognuno, potete immaginare cosa sarebbe disposta a fare una persona sapendo di trovarsi in una realtà virtuale, per quanto apparentemente reale, violenza a gogo, omicidi, stupri, lotte,  sparatorie, insomma, tutto il male possibile  e realizzabile a costo zero.
Il pensiero della macchina dei sogni mi è parso una cosa tutto sommato credibile e possibile in un futuro, anche perchè i sogni già li facciamo, e di tutti i tipi anche. Nel libro poi accade che, come al solito questa grandiosa invenzione cominci a mostrare dei difetti e il protagonista si trova poi a dover sopravvivere veramente nel mondo e nel tempo che si è scelto, il finale non lo ricordo ,ma è un dettaglio senza importanza., è l'idea di una simile possibiltà che affascina. Ecco quando mai fosse costruita un'apparecchiatura simile credo che avrà fine il mestiere più vecchio del mondo, addio mignotte! Ciao alla prox  
Spesso si commette l’errore di attribuire alle nuove generazioni (i figli) errori nostri, rispetto ai quali esse sono invece mitridatizzate. Se è verissimo che non fanno un passo senza un’interfaccia multimediale (mia figlia, tra la porta di casa e la moto (10m) è in grado di mandare 3 sms: sto uscendo, sono uscita, sto partendo), è altrettanto vero che non confondono la comunicazione con il destinatario della stessa. Rischio che invece corrono i più maturi, come è stato detto. In altri termini, il virtuale ha una valenza diversa per un adolescente e un adulto, e presenta molti più rischi di confusione per quest’ultimo. Per un adolescente è solo un mezzo, per molti vecchiardi diventa un fine.

Il film ho provato a vederlo, ma dopo mezz’ora mi sono arreso: troppo prevedibile nel messaggio e lineare nello sviluppo.
Se pensassimo a quante cose sono cambiate negli anni rimarremmo stupiti, e una buona parte, forse la più grande, è stata resa diversa dalla tecnologia e forse non ci accorgiamo che  per strada perdiamo man mano il cuore....!Come è possibile! Cosa è successo all’umanità di così grave da non rendercene conto? Non esistono più sentimenti e valori, per questo, quasi nessuno, ha più scrupoli.

Molta gente ha sostituito il libro cartaceo con quello digitale, questo perché tale dispositivo permette di scaricare diversi libri e a prezzo ridotto con la comodità di poterlo portare ovunque perché occupa poco spazio ed è più pratico
In alcune scuole hanno addirittura sostituito i libri cartacei per rendere i ragazzi più comodi senza doversi portare in spalla diversi libri piuttosto pesanti e per poter far risparmiare le famiglie vista la gran differenza di prezzo.
Io non riuscirei mai a leggere un libro digitale e per come la vedo io è molto più bello sentirsi tra le mani il nostro bel libro, poter sentire il profumo della carta e sfogliarlo man mano che lo leggo....

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DELLA SERIE " LA FAMIGLIA"  : TUTTI INSIEME APPASSIONATAMENTE !

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I problemi che evidenzi nelle due foto sono tutt'altra cosa dall'accontentarsi di un contatto virtuale al posto di uno reale. Semplicemente, mostrano che in quel momento i digitanti preferiscono compagnie diverse da quelle fisicamente presenti.
In realtà, lo scambio di informazioni via telefonino ha a che fare col concetto di comunità allargata di amici, in cui è previsto l'aggiornamento continuo sulle attività in corso da parte di ciascun membro del gruppo. Ma ti assicuro che i 18enni NON sognano una relazione sentimentale puramente virtuale, e tantomeno una conoscenza biblica di tale tipo, cose che invece sembrano accontentare molti vecchiardi.

Quanto ai libri: personalmente, se un libro digitale mi risparmia di andare in giro con 5 kili di roba addosso, tanto di guadagnato. Se poi il libro digitale è fatto bene (con hyperlink ben progettati), è molto più fruibile di un libro cartaceo.
...comunque mi viene in mente mio padre che già secoli fa quando son comparsi i primi cellulari dichiarava irritatissimo: "Eccesso di comunicazione".
Lu stasera sempre stesso angolo eh :D
Che almeno producessero i telefonini e tutti quegli aggeggi con forme sessuali antropomorfe, sarebbe interessante vedere una suora che messaggia.


Gio, è una cosa che non ho mai avuto il coraggio di fare, ma tu non sai quanto mi tenti! Ciao alla prox.
 
Oh, beh, ti ringrazio molto caro Lu, pensare di essere ancora un pò caruccia è senz'altro una consolazione ai mali della vita! 
Ps Forse fatti in quel modo sarebbero piaciuti di più anche a mio padre....  8)