Ultimotreno, vorrei fare una considerazione,
senza alcun lato umoristico o altro, un opinione tra libertà di scelta e pragmatismo
( può risultare o apparire femminista, ma non lo sono....)

Gira che ti rigira , è sempre come se il problema fosse il nostro corpo, e non la cultura e la società che da millenni ci dicono come...., quanto.... e perché dobbiamo o possiamo esporlo... ! quando si dovrebbe discutere piuttosto della testa degli uomini..(.perchè dietro al burkini c'è sempre un marito, un padre o un fratello barbuto ( comunque uomo ) con un braccio alzato e/o un ceffone in canna, alla fine è una questione di libertà di scelta: Il burkini è andato a ruba anche fra ebree ortodosse, induiste e cristiane mormone: tutte religioni che evidentemente hanno qualche problema con la pelle femminile scoperta, ma che al "resto del mondo " stanno meno sui @@ dei musulmani
Libertà, per me significa mettersi al mattino davanti l’armadio e scegliere se mettersi una gonna corta o lunga, jeans aderenti o pantaloni o tuta , una canotta, un maglione tutto sformato o una mimetica ecc in base ai propri gusti. Vuol dire gironzolare per strada a qualunque ora del giorno e della notte senza vivere nel timore di essere aggredite, insultate o violentate.
Vuol anche dire scegliere se, quando e con chi avere rapporti sessual ecco..
Un mesetto fà, in una delle mie innumerevoli ricerche nel web notai che "grazie" al burkino sulla spiaggia di Sydney c'erano non solo bagnanti, ma anche bagnine di salvataggio musulmane
Aheda Zanett stilista australiano-libanese, creò nel 2000 un indumento. il burquini per consentire a sua nipote di giocare a basket senza violare la morale islamica e da lì, un costume da spiaggia comodo e pudico, così, tante musulmane si coprono per: nuotare e restare devote. Spero aver reso il pensiero con questa riflessione generica
n-

E ripartiamo dai mutandoni della nonna.....


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Gioia59 ha scritto:
Gioia59 ha scritto:
susi_4ve ha scritto: mi danno fastidio 4 donne vestite di nero dalla testa ai piedi.
sarebbe meglio non andassero al mare.
. invece quest'anno erano in tantissimi a passeggiare col cane sul lungomare.
I cani , pure di taglia grande, li trovi anche in pizzeria adesso, al bar... Inutile dire che a me da' fastidio.

.


PS e chissà, se me la sentirò ti toglierò un dubbio......!

SUSI il dubbio è riferito alla violenza sulle donne
Varie considerazioni.
Sono contenta che Ultimotreno abbia inserito un messaggio.
Ho visto nel tuo allegato, Gioia, dei tankini che assomigliano a costumi interi.
Ho visto dei tankini (tankoni) della mia misura, messi da Blauer.
Gioia, ci sarà modo di trovarci e parlare....
Consonanza ha scritto: Come avevo già detto...l'ideatrice del burkini sta facendo un notevole gruzzoletto:)...e proprio in virtù di acquisti da donne occidentali. Sarà che ormai talmente assuefatti alla nudita'...al più nulla da scoprire c'è un nuovo senso del pudore?

L'ideatrice del burkini sta raccogliendo i frutti della sua intuizione commerciale, mancava un tipo di
prodotto che potesse fungere da "mediatore" per le donne musulmane tra uno stile di vita occidentale fatto anche di spiaggia, mare, piscina ecc. con i dettami religiosi ma soprattutto con i retaggi culturali e lei lo ha creato ma se queste donne mettessero il burkini nelle spiagge dei loro paesi di provenienza con ogni probabilità verrebbero frustate, chi è stato nelle città arabe o beduine non turistiche sa bene che le donne il bagno in mare lo devono fare con il burka.

Per quanto riguarda l'acquisto di questo capo da parte delle donne occidentali che dire...un nuovo senso del pudore o un vezzo post femminista?

Ho provato un senso di pena e per la donna costretta dalle guardie a spogliarsi in spiaggia, cornuta e mazziata, qui ti multano se non ti spogli lì ti frustano se ti spogli ma credo che al di la del burkini scomodo,caldo,insalubre in quanto non traspirante e possibile fonte scatenante di eritemi e allergie,sia fondamentale che le regole del paese che ospita vengano rispettate,le leggi ci sono e un ulteriore aiutino ai nostri pavidi politici arriva da una notizia fresca fresca, letta ieri sul Fatto Quotidiano che riporto virgolettata.
"Lo Stato islamico ha vietato di indossare il burqa alle donne che entrano nei suoi centri di addestramento militare a Mosul , in Iraq. L’ ordine dei miliziani fedeli ad Al-Baghdadi è arrivato a sorpresa ed è stato rivelato da PressTV. L’ obbligo di non indossare la lunga veste che copre dalla testa ai piedi è stato preso per “motivi di sicurezza”e il divieto impone severe punizioni per tutte quelle donne che continueranno a coprire interamente il proprio volto. L’ emanazione della nuova legge –che contrasta in modo plateale con l’ obbligo imposto alle donne di coprirsi interamente dopo la presa della città –è una conseguenza all’ uccisione di numerosi terroristi di alto livello da parte di donne che indossavano il burqa."
Quindi se il burka lo vietano loro ora non ci sono più scuse :mrgreen:
Peccato si tratti dell'Isis...le cui amazzoni militarmente addestrate e spesso assoldate tra le foreign fighters...sono le stesse...purificatrici...che poi per strada fustigano le altre donne se non integralmente coperte...anche solo se non indossano i guanti. ....
Sarebbe interessante una società occidentale laica progressista in cui non ci sia obbligo di coprire il corpo ma neanche di scoprirlo...parlo di corpo...non di viso...che giustamente deve essere riconoscibile. Penso che sarebbe giusto se una donna islamica si scopre non per editto ma per cultura interiore condivisa. Perché noi siamo paesi occidentali...non vittime o seguaci di Maometto. E facciamo bandiera della democrazia e diritti civili solo quando ci piace:). In Italia siamo falsamente laici...la chiesa vicina condiziona. Ma io come cittadina atea e laica resto dell'idea che ognuno debba vestire come desidera...ho pure io pena se donne islamiche devono coprirsi...ma davvero posso pensare che imporre loro di mettere i jeans e maglietta voglio dire renderle libere e accettate o integrate? Dove l'abito fa il monaco quell'abito ha un significato più profondo che io rispetto anche se non lo condivido. Dove stato e religione sono la stessa cosa non e' togliendo un velo che si rispetta la donna. Cornute e mazziate...
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