Per Paola, eheheh, perchè non la apri l'immagine è simpaticissima...! Muffy è amica e consigliera durante una lunga e sorridente giornata sto preparando anche quando si incavola.....hahaha 
Cara Gioia, se vedessi il mio ufficio... è un inno a Mafalda, in tutti i modi :) calendario, agenda... sono anche nel suo fan club :) ha una filosofia di vita che la mantiene longeva ed eterna e una risposta per ogni domanda :)
Sai che ha compiuto da poco  anche lei 50 anni  ho pensato invitarla quà eheheh, immagino sia divertentissimo il suo calendario! 
per ogni mese ha i suoi commenti da fare.... :)
se mi mandi in pv il tuo indirizzo per il 2016 te lo regalo :)
Guardate gente che  in natura, e da qualche centinaia di milioni di anni, non da ieri, tutto quello che può sembrare un limite o un difetto oggi, piccolo o grande che possa apparire, può diventare un vantaggio e un pregio domani, e questo ragionamento vale anche in senso contrario, io ci andrei piano a parlare di pregi e difetti, dipende anche dal contesto nel quale gli stessi navigano, essere bugiardi è certamente un difetto se si fa per proprio esclusivo interesse, ma esistono anche bugie a fin di bene,come ben sapete, quindi, più che di valori positivi e negativi in assoluto è del loro utilizzo che bisogna disquisire. Credo che il genere umano  (perchè nel regno animale questo non vale)ci  si possa dividere non tanto in buoni , cattivi, intelligenti o ignoranti ecc in senso assoluto, se penso al tutte le volte che mi sono comportato da imbecille, roba da andare allo specchio e sputarmi in faccia da solo.Siamo tutti esseri viventi ragionanti, chi più e chi meno , o ragionevoli, che dir si voglia  "diversi ma uguali tra loro" e ognuno di noi è attratto o respinto dall'altro, a seconda delle nostre preferenze, per quelle diversità o affinità, piccole o grandi, (Blau, io a una quinta di seno non resisto, anche senza il cervello) che  vediamo, o pensiamo di vedere nel prossimo.
Spesso è sufficiente  anche una sola differenza o affinità, per fare nascere all'istante simpatie o antipatie anche difficili poi da superare. Ma le cose, tutte le cose e le idee, possono anche cambiare, con l'età , con il tempo e con  tutte le altre variabili, umane e disumane, che ci circondano, quindi io non do mai per scontato nulla sul comportamento del mondo umano, ne prendo solo atto, traggo le mie conclusioni e faccio le mie scelte,(la cosa peggiore è sbagliare seguendo il consiglio di un altro) sapendo che la scelta fatta vale per me solamente, e che un domani potrebbe anche essere diversa. Ricordiamoci però che distruggere è sempre più facile che costruire, sempre!Un consiglio? Fate come volete!Ciao,alla prox
ohhhmmmmmmmmmmm  ohhmmmmmmmmmmmm
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Per Tristano,
era rimasta senza risposta una tua precedente considerazione sul fatto che all'inizio le donne ti bloccano e ti intimidiscono....
vorrei esporti una mia riflessione che si basa in parte sulla mia esperienza in parte sui libri che ho letto........
tutti noi probabilmente nella nostra vita abbiamo sperimentato che non veniamo accettati in maniera assoluta ma solo se..........per esempio solo se ci mostriamo in un certo modo se ci comportiamo come gli altri vorrebbero che ci comportassimo, insomma solo se noi rispondiamo alle aspettative che hanno nei nostri confronti.......impariamo quindi presto che l'amore che possiamo ottenere non è incondizionato ma dipende piuttosto da come noi ci mostriamo.......spesso queste prime esperienze le proviamo già da piccoli nella nostra famiglia ma anche per i più fortunati che sono cresciuti in famiglia particolarmente amorevoli ed accoglienti quando poi ci si incontra con le altre persone è quasi inevitabile sperimentare questa cosa......ecco forse da dove derivano le nostre ansie le nostre paure.....nel libro di cui ho parlato cioè a tu per tu con la paura si parla proprio di queste cose per esempio della paura delle critiche e dei giudizi , del rifiuto, di esporsi, dell'intimità......e si parla anche di come superarle.......  
Gioia59 ha scritto: ohhhmmmmmmmmmmm  ohhmmmmmmmmmmmm
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Gioia, confesso che la meditazione aiuta davvero...
ahaha, appunto l ho messo... ! Serve hai ragione!
sì, siamo tutti d'accordo che meditare serve, ma cosa c'entra con l'argomento sui "nostri limiti"?  :shock:
Io ho messo su qualche argomento su cui dibattere, ma vedo che o si "cazzeggia" ridacchiando e mettendo tutto in "battute" o ci si arrabbia. 
Comincio a capire le persone che se ne vanno...Sono a disagio anche io, adesso.
A cosa serve tutto questo? A cosa serve continuare a ridacchiare, scherzare,o, peggio, arrabbiarsi in modo così livido anche in post che hanno una base seria? Perché? Non siamo qui per conoscerci, magari per volerci bene? no? siamo qui per prenderci in giro, per arrabbiarci, per insultarci? E perché? Siamo tutti soli, siamo tutti a disagio, la nostra è una vita difficile (almeno, la mia, ma non credo di essere l'unica qui) e sarebbe bello che cominciassimo ad aiutarci, a guardarci con onestà l'un l'altro, ad ammettere i nostri limiti (sì, proprio i nostri limiti). Anche questo è un modo per farsi conoscere, per farsi avvicinare.
vorrei incontrare altri esseri umani con cui capirmi, ma come faccio se non riesco ad imbastire nemmeno un discorso serio e tutto finisce in battute o insulti?
A che vi serve? Siete più felici così? 
Io davvero vorrei trovare qualcuno cui voler bene, ma forse questo non è il posto giusto. :|
Cara Fiore, mi auguro con questo piccolo racconto, che mi è stato utile più di una volta, di dare uno spunto positivo al tuo "sfogo" sulle reazioni ed espressioni altrui in questo tuo forum che non dubito sia animato dalle più costruttive buone intenzioni. Nel baseball i battitori non facevano altro che lamentarsi del modo in cui i catchers prendevano (o non prendevano) i loro lanci. I catchers invece si lagnavano che le palle lanciate non fossero ottimali alla loro riuscita nel prenderle. Alla fine l'allenatore si stancò dello sterile dibattito, e li prese tutti assieme spiegando un concetto molto semplice: i battitori devono lanciare nel miglior modo possibile, ed i catchers devono prendere i lanci così come erano nel miglior modo a loro possibile. La responsabilità dei due gruppi è quindi molto diversa ma complementare. Se ognuno fa del suo meglio, la squadra vince. Di certo è inutile dissertare e lamentarsi su compiti che spettano ad altri e su cui non si può fare in ogni caso nulla. Meglio pensare a fare bene il proprio. Nel film la squadra dopo questo discorsetto iniziò ovviamente a vincere, ma questo è il classico lieto fine. Quel che è utilizzabile qui è il fatto incontrovertibile che nessuno di noi può lamentarsi per quello che altri decidono di scrivere, perché sono scelte altrui su cui non possiamo fare nulla, e di cui non abbiamo neppure la responsabilità. Quello che invece si può fare è semplicemente il proprio meglio in quello che a NOI complete personalmente. Semplice come la scoperta dell'acqua calda, ma se tutti lo applicassero si vincerebbero più partite tutti assieme. Mi auguro che quanto scritto venga accolto con lo spirito costruttivo con cui é stato scritto, ma se così non fosse, pazienza. Dopotutto se io sono un battitore, dopo aver fatto la mia parte, non mi posso preoccupare troppo di come un catcher risponderà alla mia battuta.  :wink:
cara Antonella, io ti ringrazio del tuo gentile messaggio ma le cose, a mio parere, sono un pochino diverse da quelle che tu descrivi. Se stiamo facendo una partita a baseball quello è il gioco e non un altro. Quindi prova ad immaginare che durante una partita a baseball alcuni giocatori comincino invece a fare le capriole, tirar pugni a caso, a nascondere la palla, a giocare un altro gioco (in questo caso argomento) e magari mettersi a giocare a polo (con tanto di cavallo) in mezzo agli altri. Non parlo di giocatori inesperti, timidi o incapaci (che hanno il loro bravo diritto di esistere) ma di persone che "cambiano gioco" e quindi  non permettono più il gioco originale. A che serve? Dove si va? ma soprattutto perché? se uno gioca male io non ho niente da dire, ma se uno gioca ad un altro gioco perché non va a giocarlo da un'altra parte e pretende di giocare a polo dove si sta giocando a baseball? Che bisogno ha di boicottare QUESTO gioco, cioè questo argomento? ...vorrei che me lo spiegassi
Comunque grazie di avermi risposto, mi ha fatto molto piacere. buona serata.
Ciao, Fiore! A cosa serva divagare qui e perché alcuni giocatori vadano fuori tema non saprei spiegarlo se non formulando teorie che lascerebbero il tempo che trovano. Ci sono sicuramente altri soci che hanno idee in proposito ed alcuni sono sicuramente più bravi di me a spiegare questo "limite", chiamiamolo così per restare, appunto, in tema. Quello che resta un fatto certo è che chi si sente "offeso" (parlo in generale) se in un forum ci sono ripetute divagazioni, può sempre segnalare agli amministratori chi non si attiene all'argomento, ma sarebbe davvero l'ultima spiaggia, ossia un provvedimento che più che costruire confronto lo distruggerebbe, andando contro di fatto al fine ultimo di comunicare in libertà rispettando alcuni punti fermi di base. Che altro dire? Spero di averti risposto per quanto possibile. Un saluto  :)
Cara Antonella, il mio tono non è certo "giustizialista" ma volto solo a costruire un dialogo più fluente e utile, 
Credo inutilmente.
Fiore512 ha scritto: sì, siamo tutti d'accordo che meditare serve, ma cosa c'entra con l'argomento sui "nostri limiti"?  :shock:
Io ho messo su qualche argomento su cui dibattere, ma vedo che o si "cazzeggia" ridacchiando e mettendo tutto in "battute" o ci si arrabbia. 
Comincio a capire le persone che se ne vanno...Sono a disagio anche io, adesso.
A cosa serve tutto questo? A cosa serve continuare a ridacchiare, scherzare,o, peggio, arrabbiarsi in modo così livido anche in post che hanno una base seria? Perché? Non siamo qui per conoscerci, magari per volerci bene? no? siamo qui per prenderci in giro, per arrabbiarci, per insultarci? E perché? Siamo tutti soli, siamo tutti a disagio, la nostra è una vita difficile (almeno, la mia, ma non credo di essere l'unica qui) e sarebbe bello che cominciassimo ad aiutarci, a guardarci con onestà l'un l'altro, ad ammettere i nostri limiti (sì, proprio i nostri limiti). Anche questo è un modo per farsi conoscere, per farsi avvicinare.
vorrei incontrare altri esseri umani con cui capirmi, ma come faccio se non riesco ad imbastire nemmeno un discorso serio e tutto finisce in battute o insulti?
A che vi serve? Siete più felici così? 
Io davvero vorrei trovare qualcuno cui voler bene, ma forse questo non è il posto giusto. :|



buona notte Fiore,  

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