oggi ho letto un profilo di una mia visitatrice, ed ho letto che e' a giro di boa e vorrebbe ricominciare... o suppergiu'.
al che, mi e' spuntata fora una riflessione: ma ci si sente sul groppone i carati, e allora li citi, oppure in fondo sappiamo che esiste l'eta' anagrafica ma dentro ci sentiamo ventenni?
allora, tanto vale enumerare come esterniamo, oltre i 50 anni, questa sensazione di perenne giovinezza che sentiamo, me compreso.
e siccome qua e' pieno di maschioni tutto d'un pezzo, rocciosi nelle loro convinzioni ed aggrappati ferocemente alla loro residua borraccetta di scarso testosterone residuo, dico di me.
cosi' nessuno sente che son spietato verso chi la vede diversamente
:D
io non riesco a non cazzeggiare. anzi, con l'eta' son diventato assai piu' professionale rispetto a quando ero un pischello. proprio non mi passa.
il piacere di prendermi pecculo da me stesso medesimo non ha subito variazioni, sono a quota stabile da sempre.
il piacere di prendere pecculo i maschi cazzuti senza se e senza ma, e lasciatemi dire che in fondo mi fanno un cincinino tenerezza, è aumentato a dismisura negli anni.
il disprezzo che provo per i maschi passionali, impulsivi, istintivi e col muscoletto ancora tonico non trova tregua.
in fondo, e' un prerequisito per la violenza domestica, ed esterna, non sempre si manifesta, ma chi non resiste alle proprie pulsioni e deve manifestarle e' una persona che prima fa e poi ragiona. e non sempre quello che fa e' socialmente accettabile.
il bello, anzi il tragico, è che loro credono che siano pregi, non mediare tra la propria istintivita' e la ragione.
pollice verso. io mi tengo alla larga da questa tipologia di persone. sono pericolosi.
poi, vediamo un poco... ah, si... gira la goa dei 50, e trovo che il perbenismo femminile mi da piu' noia di quello maschile. ma bestia se so perché.
poi ci sono le donne igieniste.maniacali.
pessimi soggetti per i rapporti sessuali, anche se a tavola mettono stoviglie fantasticamente lucenti.
che gioia trovare donne ironiche ma soprattutto autoironiche.
quando succede sono un fringuello.
un'altra cosa che non e' cambiata girando la mia boa e' il fastidio fisico, al limite della sofferenza, quando vedo i piercing. oltre due orecchini per orecchio, gia' vado in sofferenza. figuriamoci se vedo pezzi di metallo altrove rispetto alle orecchie.
al giro di boa, continuo imperterrito ad apprezzare chi evita i giri di parole e dice le cose come le spuntanoi nella testa. maschi o femmine che siano.
i tentenna mi stanno sullo stomaco.
dice: ma tu fai un elenco lunghissimo, sei un tipo dai gusti ben complessi.
gnorno': ho maniestato solo preferenze ed antipatie. non necessariamente mi aspetto di trovare persone che abbiano solo una o l'altra delle caratteristiche.
la mia valutazione va sulle predominanze, e su quelle, girando o meno la boa, rimango fermo a tirare le somme.
ora, lasciatemi finire con un'ultima chiosa: capisco perfettamente che ognuno si aspetta di trovare negli altri cio' che preferisce.
la mia preferenza va a chi manifesta piu' dubbi che certezze.
infatti, quando penso a chi e' certissimo del valore universale del proprio punto di vista, allora miviene invariabilemnte in mente l'immagine del fibbione della cintura dei soldati della Wermacht durante la seconda guerra mondiale: Gott mit uns. Dio e' con noi.
e invariabilmente mi viene da esclamare: e tientelo e nun me rompe piu' le palle.
:D
Io il giro di boa lo sto patendo da morire. Non fa piacere a nessuno credo, ma è sempre un'esperienza soggettiva e per me al momento... è un VERO disastro. Anch'io però, a parte cambiamenti fisici che vedo con orrore accentuarsi (credo di vederli per il momento soprattutto io!), mi sento identica a 10 anni fa.... come energia, voglia di fare e di vivere. Mi sforzo di concentrarmi sul valore aggiunto dei nostri anni.... dobbiamo sì continuare a far cazz. ma non quelle di quando avevamo meno "bagaglio". Cercare di vivere il resto di giovinezza, o se vogliamo la nostra seconda, giovinezza, senza più commettere errori Plateali, fatti nel passato a volte anche un pò per pigrrizia, pensando in sottofondo che tanto avevamo tutta la vita davanti, anche perché già ci pensa il destino a metterli sul nostro cammino (gli errori) e spesso a mo' di trappola..... Sì, per esempio tra le tante cose da ora (oddio non c'è un inizio esatto, intendo pressapoco dalla nostra età anagrafica, almeno in teoria...) potremo disporre con miglior cognizione di causa e più lucida ed immediata chiarezza di una sorta di segnaletica interna per riconoscere a colpo d'accho le situazioni sbagliate e i buffoni, per esempio.. (e le buffone, ovvio)... e questo sarà già moltissimo per il nostro futuro di ancora un pò giovani- non ancora vecchi. Ho la fortuna di essere nata ottimista e allegra, e questi pensieri nei momenti di sconforto mi permettono di pensare che i prossimi saranno i migliori anni della vita mia! :)
Caspita com'è vero Nick_io e anche Gio1234...
Sono arrivata ai 60 e dentro sento una leggerezza e un'allegria che decisamente nei più cupi anni dell'adolescenza non avevo.
Sarà che ormai non si deve dimostrare più nulla a nessuno? sarà che i giochi sono più o meno fatti e quindi, con la saggezza acquisita con gli anni e senza rendersene quasi conto, si gusta quello che si ha molto più di prima, quando si era tesi ad avere?
Non so, ma anch'io devo guardarmi allo specchio per sentirmi gli anni che ho, e ricordarmi che, a differenza dei 20 anni, non ho tutte le strade aperte davanti a me. Perchè dentro ho una gioia di vivere, e un entusiasmo che mi porterebbero a fare tutto e di più.
grazie per aver manifestato le vostre considerazioni.
le ho trovate assai interessanti.
grazie ancora
:D
[quote="nick_io"].......: ma ci si sente sul groppone i carati, e allora li citi, oppure in fondo sappiamo che esiste l'eta' anagrafica ma dentro ci sentiamo ventenni?
allora, tanto vale enumerare come esterniamo, oltre i 50 anni, questa sensazione di perenne giovinezza che sentiamo.............

[quote="nina57"].......Sono arrivata ai 60 e dentro sento una leggerezza e un'allegria che decisamente nei più cupi anni dell'adolescenza non avevo.


Ecco, io tra poco più di un mese arriverò a 62 anni e lo dico tranquillamente senza "limare" l'età.
Non lo dico perché "me li sento sul groppone" ma più per convincermi che adesso è giunta l'ora di poter scegliere solo quello che mi porta piacere poiché , come dice giustamente Gio, già ci pensa il destino o chi per esso, a portarci problemi e preoccupazioni.
Penso allora: quello che di materiale mi serve l'ho ottenuto, nonostante l'assenza di mio marito ho una bella famiglia comprese due belle nipotine, sono in buona salute...sono in pensione...e che mi manca?
Mi manca di fare le cose che mi piacciono (dagli hobbies ai divertimenti ) e che nel corso della vita ho messo in un angolo perché impegni di lavoro e della famiglia occupavano tutto il mio tempo e tutte le mie energie.
Se poi parliamo di "giro di boa e relazioni" , nel mio caso sarebbe auspicabile (sempre a riuscirci !) come superamento di una situazione non ricercata.
E allora mi "ringalluzzisco" quando vedo sguardi di approvazione, quando rido e sorrido in compagnia, quando faccio progetti di viaggi od altro, quando mi rendo conto che l'entusiasmo di vivere non mi ha abbandonato e nemmeno la speranza del futuro.....molto più di quando avevo 30 anni e mille incertezze e mete da raggiungere e strade da percorrere sperando di non sbagliare il percorso. Oggi, seppure dovessi sbagliare qualcosa, sbagliare qualche scelta, le conseguenze ricadrebbero tutte su di me...ma oggi ho le spalle più larghe e saprei affrontarle meglio.

E pensare che non solo dico la mia età, ma mi adeguo anche nel fisico..- lasciando che il colore dei miei capelli sia quanto più di vicino al mio colore naturale. Però al dentista non rinuncio ! :lol:
>>> nick_io

innanzitutto bellissimo post

poi mi metto in ferie e leggo il tuo post

giuro che prima o poi lo farò

troppo lungo

sintesi, sintesi

:D
grazie, la tua critica e' costruttiva e pertinente .
e siccome sono un ragazzo pieno di buona volonta' ti dimostro che ne fo' tesoro, e ripetero' la prima frase a modo tuo.
grz. la t krtk kostr e pert.
xche' no?. in fondo, basta conoscere la tecnica del codice fiscale e tu sei felice.
che me costa?
anzi, scusa... vole vo dire :K m kst?
:mrgreen:
bella Nicola questa tua riflessione, aiuta a recuperare il significato di certe sensazioni mai abbastanza prese sul serio. Anche l’immagine rubata alla nautica ha una sua efficacia ed emblematicità. Vero, a un certo punto della vita è tutto un cambio di vele, distrubuzione dei pesi e di equilibri, manovre di timone, cambio di rotta. Sembra quasi che sia venuto meno qualcosa di essenziale, tale è il trambusto che crea. A volte è addirittura traumatico, è difficile anche manovrare la barra e restare inchiodati alla ruota del timone. Ma il vento non è venuto meno, anzi. A cambiare è solo la direzione dello scafo, e subito via, si riprende a correre veloci. Verso il traguardo. Non conosco la vela, ma credo sia proprio in questo tratto di corsa che si giocano le strategie vincenti. Se hai seminato bene anche se non arrivi primo sai di aver giocato una bella gara e te ne senti fiero.

Ognuno ha la sua esperienza, personalissima e irripetibile, con un’unità di misura non decimale, che si esprime non con valori numerici ma in intensità. La mia è molto semplice, potrei quasi dire lineare. Mi sto orientando verso la vecchiaia, dopo una maturità fatta di esperienze più che di cose. Vero tutto quello che dici, non si sopportanto più tante manifestazioni, ci si accorge di essere fatti in un certo modo e si è fa molta fatica a rimettersi in discussione e a cambiarsi. Il più delle volte ci si adatta. E’ abbastanza marginale. Ma è vero anche quello che dice Nina, devi guardarti allo specchio per renderti conto non sei più quello di una volta, perchè dentro ti senti una voglia straordinaria che ti spinge a fare tutto e di più mettendo a frutto esperienze ed errori del passato, pronto anche a metterne sul groppone delle altre, che non è detto possano essere tutte positive. Leggi cosa scrive chi è più giovane di te, ti guardi e ti senti “fuori” (e te lo dicono anche), ma non è perchè il tempo ti ha incartapecorito. Il vento soffia alla medesima velocità, è la strategia che è cambiata. Quelli “dentro”, che sanno come girano le cose, non sono in grado di accorgersene.

Alle soglie della vecchiaia il modo di guardare e percepire le cose cambia, diventa essenziale. Questo fa la differenza. E’ come se tu nelle cose ci vivessi dentro e ne toccassi la sostanza. Tanti parametri che sembravano importanti non lo sono più e ti rendi conto di non averlo capito abbastanza prima, quando sotto la spinta di energie che ti facevano sentire potente ti sentivi autorizzato ad essere categorico nelle tue affermazioni e manifestazioni. Potevi dettar legge. Ma il vento non è cambiato, anzi, è adesso che, se vuoi, puoi far vedere di che pasta sei fatto. Girata la boa è finito il momento degli “atti di forza” che ti portano davanti agli altri, adesso entra in gioco la consapevolezza e l’esperienza, e te la senti dentro in modo prepotente. Se l’orientamento è invertito, la corsa no, la gara neppure, e il traguardo è lì che aspetta. Giocare coscientemente le proprie carte è una cosa entusiasmante. Non è roba 20-30enni.

Ciò che mi sento di aggiungere a quanto hai scritto tu (diciamo un 15 anni dopo, con tutti i limiti e le riserve del caso) è che non bisogna considerare il giro di boa come qualcosa di negativo, un rendersi realiasticamente conto che ormai... ormai cosa?... siamo entrati in una fase della vita dove la parte del leone la fa non il vigore ma la consapevolezza (non ricordo chi, ma qualcuno lo aveva già detto in questo sito). Ci troviamo quasi impercettibilmente davanti ad un modo nuovo di vivere e di sentire e lo dobbiamo affrontare con passione ed entusiasmo, una passione e un entusiasmo molto ma molto superiori a quello di prima della boa, perchè finalmente siamo liberi di guardare dentro noi stessi e dentro le cose che contano senza farci ingannare da allucinazioni del momento. Liberi di compiere scelte consapevoli, limitate e ridimensionate forse ma consapevoli. E’ la forza degli over 50, vecchietti in fasce che qualcuno ritiene rincoglioniti ma che sono tutt’altro che scemi. Guarda la grandezza di certe donne qua dentro che hanno passato i 60, le peso e le trovo "abbondanti" (ogni riferimento è puramente voluto) ... E questo che ci si ritrovi soli o con una compagna/o.

A questo mi porta la tua simpatica chiaccherata, e scusami se non riesco ad esprimermi con la tua sottile ironia, che apprezzo e invidio. Grazie. 
Grazie a te, otto.   finalmente trovo un palindromo sensato e cortese. solo una chiosa: mi sforzo di essere lieve nell'ironia per mia natura tenderei ad appesantire, pero' sento che devo moderare la smoderatezza,  perche' c'e' in giro gente assai permalosa. :shock:  
Il giro di boa. Ogni decennio dopo i 30 anni per me era un giro di boa, cambiano le aspettative della vita.
A 40 anni mi sembrava di non avere più tempo per fare certe cose, mi sentivo ancora giovane ma le mie mete , i miei sogni, si allontanavano dal vederli realizzati.
Mi sentivo ancora piacente, più sicura di me stessa, più stimata, ma appunto le mie mete a 40 anni segnavano come un traguardo non raggiunto.
I 50 anni, ...ecco adesso sono vecchia, ma la vita continua, il bello e il brutto, arrivano lutti in famiglia, si cerca di dare un senso a quello che si ha e a quello che la vita e la natura ti ha dato. Ma trai le tue conclusioni e ti chiedi se ciò che hai fatto è servito a qualcosa.
Torni indietro nel tempo , a quando avevi 20 anni e tanti sogni, soprattutto la voglia di cambiare il mondo. Rendere la vita migliore per se e per gli altri. Non sono riuscita, tanti paletti, tante remore, tanti freni. Ma soprattutto avevo scoperto che la solidarietà non esiste. tanto egoismo.
Direi che tra i 50 e i 60 mi sono adattata alla routine, ho lasciato che le cose andassero come volevano andare.
Ma non per dire che non si ha voglia di ridere, di scherzare, le belle giornate ci sono sempre state.
Poi , 1 anno e qualche mese fa mi sono iscritta a questo sito e giuro che non credevo di trovare persone con un modo di pensare da ventenni.
Credevo che le esperienze in amore cambiassero, si avesse un altro modo di concepire un unione e il sesso e la vita. E così scopro di più anche il mondo maschile. Scusatemi, sono o ero una donna ingenua.
Vedo che il modo di proporsi è uguale al modo di proporsi a 20 anni.
Adesso, fra breve arriverò ai 60, e sentire dire 60 mi fa pensare che sono tanti. Pure io mi sento molto adulta quando mi vedo allo specchio o mi vedo in foto. E mi sembra di assomigliare a mia madre nella fisionomia.
La voglia di scherzare c'è sempre, come pure i momenti di tristezza e solitudine, che oltretutto avevo anche a 20 anni. Il giro di boa? Direi che non posso lamentarmi anche così come sono. Lascio che le cose vadano come vogliono andare. Ma non credo che stravolgerò mai la mia vita.
Se devo essere sincera, nella mia cittadina passano diverse persone per strada, la maggior parte sono pensionati. O hanno circa la mia età o qualche anno o parecchi in più. Passeggiano, tranquilli, non hanno altre aspettative. Sembra che la vita sia già stata vissuta e si accontentano se i prossimi anni saranno come questi. Forse l'unica speranza per le coppie è di restare insieme e in salute.
Una mia parente, quasi cinquantenne li invidia, lo stress, il lavoro, una figlia ancora da crescere e sistemare. invidia quelle coppie che con una tranquilla pensione vanno a camminare, si dedicano al decoupage, al fai da te. Diciamo un pò di tranquillità e rilassamento.
Così penso che la pensione, per chi ce l'ha (non io) è un traguardo. Ma allora i 60 anni e più , sono un età in cui non si hanno altri desideri??