Visto che se ne parla spesso anche qui in vari post del Forum, cosa ne pensate del "Savoir Faire"nelle relazioni sociali?
 Ricordandone il significato.....

 Definizione del savoir faire(Treccani)
savoir-faire ‹savu̯àar fèer› locuz. fr. (propr. «il saper fare»), usata in ital. come s. m. – Abilità, mista a tatto e furberia, che permette di condurre a buon fine ciò che si è cominciato e di comportarsi nel modo più adeguato nelle varie circostanze: mancare di s.-f.; nella vita è indispensabile un po’ di s.-f.; con il suo s.-f. ottiene sempre ciò che vuole.

Definizione sintetica(da Repubblica.it)
savoir-faire s.m. inv. Il sapersi destreggiare nei rapporti sociali, con maniere garbate e disinvolte: con il suo s. riesce ad arrivare dove vuole

E' utile o  non lo è? La si possiede come dote innata o la si può acquisire?
E' terreno per cuori dolci o non ne ha a che fare?  
Può rientrare nelle "smancerie" citando  lo scritto di un utente, che dice: " Io sono realista, non faccio il ruffiano per ottenere consensi. O sei bianco o sei nero. O sei uno o sei zero. Non ci sono le mezze misure. Quelle lasciamole per la gente confusa o che cincischia."

E' una mezza misura? O rientra nelle strategie di relazione, nella leadership, nella mediazione?

Io personalmente ammiro il "Savoir faire" e  lo trovo molto proficuo.
In molte situazioni le cose dette in quel  certo modo  garbato ma  disinvolto, pensato e ,  a volte costruito, ci conducono allo scopo che ci prefissiamo. Per questo c'è un confine sottile con la furbizia(come cita la Treccani) e può sembrare come l'essere comunque sinceri ma con tatto!

   Nell'opposto dei casi, quando invece cinicamente "non ci giriamo troppo intorno" e ci diciamo di essere in questo modo "diretti" rischiamo di passare per sgarbati e maleducati .

L'essere schietti e sinceri è un conto, il saperlo essere con tatto è lodevole!
Cosa ne pensate?  

 
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Per me avere savoir faire vuol dire non solo sapersi porre con educazione ma anche avere elasticità e flessibilità mentali. In un mondo in cui esser aggressivi e prepotenti anche solo a parole é la norma, capire che essere educati e con tatto non significa né esser ruffiani né derogare alla verità a mio avviso è una grande virtù. La persona con savoir fare ha una marcia in più, sempre, quella di chi è abbastanza sicuro di sé stesso da non dover costantemente attingere a cadute di stile per far credere agli altri di essere "qualcuno"
Che bel pensiero! Condivido in pieno!  E' vero, c'è sempre qualcuno che "facendo il cattivo" crede di essere più forte e crede di distinguersi.
La virtù del saper mediare dicendo parole con stile e tatto è da ammirare!
  Grazie
Sono assolutamente d'accordo con entrambe.
Il savoir faire non è altro che l'applicazione pratica della propria "inteligenza emotiva" che credo sia prevalentemente una dote innata. Tuttavia in questo caso - a mio parere come uno dei pochi - l'ambiente influisce relativamente anche se questa qualità puo' essere comunque sviluppata ed incrementata.
Si fa sempre in tempo in tempo a guardarsi dentro e a crescere, non credete?
In italiano: saperci fare, é più pregnante.
La considero una questione di stile e ne individuo tre componenti distinte: può derivare dall'ambiente per osmosi (c'entra e come). Un esempio: ho constatato che i … rampolli di nobile famiglia… hanno un modo congenito di parlare, di porsi, di intrattenere (non generalizzo) che hanno in qualche modo assorbito in famiglia, quasi che lo "stile" di casa sia rimasto intrappolato nel loro dna. Un fatto ereditario, meglio definibile come signorilità.
Ma può anche derivare dalla cultura (che non é istruzione). Ti rendi conto che la diplomazia non è un elemento negativo, ma un tipo di comportamento dietro il quale si cela un rispetto e una considerazione attenta dell'altro e dei suoi bisogni. Non è uno stile, come nel caso precedente, é una conquista e ha modalità espressive molto differenti dal primo. Dai fiducia e dignità all'altro.
Può infine essere frutto di un pensiero organico: yoga che ti porta all'armonia universale, spiritualità cristiana che ti fa amare il prossimo, ecc. Non è uno stile, non é un dono, é una conquista. 
"Saperci fare"  é la caratteristica di una relazione. Anche quella di coppia non ne é esente. Comunque la si veda è orientata verso l'altro e la sua realtà, considerata primaria. Al di fuori di queste tre forme c'é solo tattica. Considero la seconda la forma migliore: é alla portata di tutti.
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