Eh, sì, in chat ho visto cose che voi umani nemmeno immaginate, quando? Ma ieri sera ovviamente, se volete ve la racconto, e se non volete ve la racconto ugualmente.
Dato che si tratta di un argomento delicato facciamo così, io starò bene attento a quello che scrivo e voi state bene attenti a quello che leggete.
Parto un po’ da lontano giusto per rilassarvi nella lettura, dunque, tutti noi siamo andati a scuola, chi per poco e chi per tanto, anche se ad alcuni non è servita a nulla ed abbiamo vissuto le dinamiche del gruppo o dei gruppi, sia da bambini che da adulti.
Tutti noi ricordiamo come il “debole”, o ritenuto tale, il “diverso” perché magari porta gli occhiali, lo “strano” perché si vestiva in un certo modo, oppure il brutto, il grasso ecc, ogni scusa era buona per prendere in giro qualcuno anche ferocemente .
Parecchi dei maschi presenti avranno fatto il militare, chi a Cuneo e chi altrove, e anche li, avranno vissuto, chi più e chi meno, forme di “nonnismo”, io per nulla essendo notoriamente un maschio alfa di cui anche un branco ne teme le reazioni.
A proposito specifico subito che mal sopporto i branchi, gli assembramenti, le adunate, le assemblee le masse e tutte queste forme ove esiste di tutto meno che la libertà, la logica e la razionalità.
Dunque , per tornare al problema, ieri sera in chat, alla presenza dei soliti amatori e del gruppo dell’uncinetto pazzo, in quantità non ben definibile, si è posto un problema, un frequentatore assiduo del sito, di sesso maschile e spesso presente , di cui non ritengo opportuno fare il nome, faceva né più e né meno quello che ha sempre fatto, cioè, in apparenza una sorta di “disturbo ambientale” di sottofondo. Si intromette nei discorsi altrui, fa commenti a volte insensati, apprezzamenti fuori luogo,spesso non si capisce ciò che intende dire e a chi si riferisce, e a volte ad offese gratuite e generiche delle quali non si capisce mai chi sia il fortunato destinatario. Sia ben chiaro che non sto chiedendo l’intervento di Emilia, me ne guardo bene, anzi se lo fa mi incazzo per davvero, per me ci può stare quanto vuole, è qui fisso da anni ormai ed ha meno colpe di tanti altri che in apparenza sembrano a posto e poi si rivelano dei veri imbecilli.
Ora , io con gli imbecilli non sono certo tenero, credo sia risaputo, ma non ritenendomi io a mia volta un imbecille, al tempo che fu mi è bastato un minimo di capacità di giudizio per capire che al personaggio in esame manca qualche file, allora “sopporto” le sue azioni, senza fatica né pentimento.
E ieri sera , essendo lui presente, il problema si è ripresentato, alla fine dei suoi spesso sconclusionati interventi ha scritto una parola sola, e se ne è fuggito via, un generico “vafanculo”, sì, con una effe sola, io che ho studiato ne metto due, indirizzato a non si sa bene a chi, forse addirittura a se stesso.In sala c'è stato qualche commento, direi più benevolo che ironico e forse qualche sorriso, anche lui benevolo direi, ognuno di noi si domandava, chi più e chi meno, quali fossero le reali problematiche del personaggio appena uscito e si sa che nel virtuale tutto è più complicato da stabilire.
Quello che mi ha colpito, e che forse ha colpito tutti, è stata la reazione fulminea di Nonna Simona, presente alla scena, le sue parole suonano più o meno così” Se qualcuno prende in giro una persona debole, io lo squarto come un capretto, o un agnello" che sia, non ricordo bene (Simona, se il concetto è errato correggi tu). Ora voi capirete lo stupore generale, conoscendo credo tutti, almeno un po’ Nonna Simona e il suo buonismo, per me fin troppo esasperato e non apprezzato, è come sentire Balotelli convocato ad Harward che spiega le funzioni cosmiche delle strisce spazio/temporali e dei buchi neri come passaggi per gli universi paralleli.
Devo pur dire che anche Nonna Simona si è accorta di averla fatta fuori dal paniere, di aver esagerato, e si è subito autopunita mettendosi in disparte in silenzio a meditare, pur non invitata a farlo.
Era anche chiaro, almeno per me che so leggere certe cose, di come Nonna Simona fosse particolarmente sensibile al problema per motivi suoi, ed era intuibile che avesse assistito in passato, qui e fuori, a scene di quasi bullismo, o meglio anche di semplice presa in giro di persone con delle difficoltà diverse dalle nostre.
Allora io dico a Nonna Simona, certo la stupidità umana è più grande dell’oceano pacifico, e si manifesta in ogni dove, una persona che volutamente deride chi è meno fortunato può essere solo il più imbecille del sistema solare, però c’è anche un ma e forse anche un se.
Non sempre chi lo fa è in grado, per natura o per cultura, di recepire immediatamente le difficoltà altrui, quindi non è moralmente punibile per la sua azione, a volte non ti accorgi subito del problema, non sai se ci è o se ci fa e ci scappa la battuta.
Per dire che spesso non viene fatto per pura cattiveria o per malignità di animo, forse un po’ di superficialità nel fare , poca attenzione, non capacità di recepire i messaggi altrui, diciamo così, e visto che i frequentatori della chat sono praticamente sempre gli stessi credo che il problema sia facilmente superabile.
Tanto vi volevo dire e tanto vi ho detto, i naviganti ora sono avvisati, ciao anime.
Ma che cosa strana... A parte l'autopunizione di simona cosa di cui dubito, per il resto mi trovi d'accordo. Mi permetto di aggiungere che sempre nel gruppo, le dinamiche evolvono in base a variabili imprevedibili, che alcune volte ne destabilizzano i suoi menbri e li portano ad azioni poco edificabili. Confido nella capacità di tutti, me compresa, alla riflessione ed al recupero della leggerezza che connota la chat, leggerezza che non è superficialità, ma capacità di mettersi in gioco a prescindere. Ioco hai ragione, l'uncinetto ha innumerevoli modalità di utilizzo. :lol:
Interessante il post. Non ero presente ma conosco Simona. Poco virtualmente e più realmente avendola frequentata in diversi contesti. Non la vedo per nulla buonista ma molto sensibile. In alcuni casi sicuramente la sensibilità può portare ad essere suscettibili. Sull'imbecillita' diffusa concordo e pure sulla leggerezza. Relax