"Incontri
Quando incontri qualcuno ricorda che è un incontro sacro.
Come lo vedi, Ti vedi.
Come lo tratti, Ti tratti.
Come lo pensi, Ti pensi.
Ricorda che attraverso di lui o ti perderai o ti ritroverai."
(Franco Battiato)
Riflessione su questo brano.
Si potrebbe interpretare come effetto da rispecchia mento.
L'amore è il frutto di tre elementi intrecciati tra di loro:
la condivisione di una o più emozioni positive,
la sincronicità tra la propria esperienza e quella dell’altro
il reciproco interesse per il benessere proprio e dell'altro.
L'intrecciarsi di questi tre elementi determina una risonanza positiva che sollecita tutto l'essere e lo porta a creare nuove situazioni di positività.
Più aumenta l’affetto positivo maggiore è la possibilità che la risonanza risuoni.
In un circolo continuo.
Nello stesso tempo questa risonanza è qualcosa di più del processo di mirroring, o rispecchiamento. ("Come lo vedi. Ti vede" - "Come lo tratti. Ti tratta").
Non basta essere similmente presenti, fare quello che fa l’altro in restituzione.
Non basta la reciprocità.
E’ necessario che in ogni scambio ci sia una aggiunta personale, un aroma dell'altro che va a costruire il legame in maniera unica e specifica.

Il rischio infatti dell’amore da rispecchiamento è quello di cadere in una relazione narcisistica in cui l’altro esiste solo nella misura in cui rispecchia i nostri bisogni, le nostre aspettative e la nostra stessa visione delle cose.

La risonanza è "sana" se è in grado di includere la novità che la presenza dell’altro comporta.
Con la progressiva accettazione di successive, simultanee presenze di un nuovo elemento che, di passo in passo si aggiunge, si sviluppa un sentimento via via libero da gravami narcisistici.
L'amore vuole crescere nella libertà, per andare non sovrapposti, bensì accoppiati: fianco a fianco.
"Ricorda che attraverso di lui o ti perderai o ti ritroverai".
Ciao Luna
Ho letto i tuoi post ed è un piacere leggerti, e non ho potuto fare a meno di leggere anche il tuo profilo con le sue citazioni di cui ho molto apprezzato specie il richiamo a Boudelaire, con l'Albatros uno dei miei scrittori preferiti, per il voler esplorare l'ignoto nel tessuto sociale di quel tempo e da ragazzo sono stato ispirato come Boudelaire, mi travestivo con modi di vestire diversi, ed esploravo i vari tessuti ambientali della società dell'epoca di quando ero un 20 enne, come gli invisibili per esempio e poiché venivo da un ambiente sociale molto selettivo, mi è poi stato utile nel mio lavoro dove avevo a che fare con chiunque e ho imparato a trattare con tutti, e quindi posso ben capire la tua analisi della canzone di Battiato analisi che condivido e sopratutto il desiderio di comunicare, di volersi esprimere l'uno/a verso l'altro/a in un reciproco scambio ed uscire quindi dall'individualismo che ci rende ciechi ed egocentrici e mi ha molto emozionato la sensibilità con la quale hai messo in evidenza il problema, su un piano positivo, se riuscisse possibile nella realtà, almeno spero che sia possibile, se lo si vuole, da entrambe le parti, comunque non smettere di scrivere sul Forum :D :D :D