Amministratrice del Club50plus
Evvai! :D
Infatti l'articolo dimostra che alla fine, l'età è, più che altro, una convenzione.

Si ha l'età che ci si sente, mentalmente e fisicamente. Dipende dalla voglia che si ha ancora di imparare, di sperimentare, di vedere anche come si può ancora essere utili agli altri, perchè l'egoismo invecchia le persone.
Siamo una generazione fortunata, i valori che ancora abbiamo ci hanno aiutato a continuare ad essere positivi, ottimisti, aperti alle novità...
Però mi spiace troppo che invece si debba constatare come tanti giovani sembrino perdere la loro gioventù: a volte, quando li sento scherzare, per strada, mi sembra di percepire in loro una falsa allegria: come se a a loro fosse stato tolto tutto, e dato, in cambio, tutto quello che non volevano.
Eh no…
L’età è quella che si ha e basta.
La vecchiaia è una brutta bestia e comunque non è certo quella passeggiata di salute che molti vorrebbero far crederci sia.
Invecchiare è tragico, è un oscenità. Ma forse è peggio scimmiottare una gioventù inesistente.
E lo dice uno che è tranquillo, che ha una famiglia serena, non ha mai subito drammi nel passato e vive allegramente (per quel che può).
Non oso pensare infatti come la vive la vecchiaia qualcuno con piccoli o enormi problemi sul groppone.

Queste ricerche (pochi test su sparute minoranze) lasciano certo il tempo che trovano.
Di solito la gente mente, mente spudoratamente perfino con se stessa: perchè dire la verità a perfetti sconosciuti rei di volersi intrufolare nella propria vita?

“Le persone che hanno più paura di morire sole hanno 20 anni”: che emerita fesseria!
A 20 anni non solo non pensi alla morte…ma non pensi e basta.
Io onestamente non ce li vedo tutti questi giovani depressi e desolati. Casomai vedo genitori inadeguati e istituzioni inadatte!
Che cavolo dice poi la Lanzarotti: “Salendo la prospettiva cambia, diventa più ampia e le certezze acquisite negli anni garantiscono serenità. È abbastanza fisiologico”.
Fisiologico cosa…serenità di che?
Man mano che invecchi l’unica certezza che acquisisci è che ti resta sempre meno da bisbocciare e che dovrai star sempre più attento a come agisci e come ti comporti.
Quante fesserie tutte in un articolo…
Così come quella del romanticismo dei settantenni: purtroppo il cuore non invecchia col corpo… e nemmeno i desideri (può forse un diabetico dimenticare tutti i suoi amati dolci?). E questa è una orrenda prigione dalla quale non ci è dato scappare .
L’unico modo per combattere la vecchiaia sarebbe vivere come se non si stesse invecchiando mai e non pensando a nulla (come fanno i ventenni…appunto…).
Ma poi ti risvegli con un dolorino, cammini e senti che qualcosa non va con la pompa, guardi e non vedi bene, ascolti e non senti.
Ed eccoti ritornato alla realtà di tutti i giorni….
Non c’è nulla di peggio di invecchiare cari miei forumisti.
E non c’è nulla di più patetico di vedere vecchi voler fare i giovani a tutti i costi….

“Crescendo si scopre che invecchiare è bello”
Ma per favore. Cancellate questo articolo (del Corriere). E non dite fesserie! :wink:
Leggendo l'articolo ne ho condiviso solo due concetti : il primo che la vita per gran parte delle persone, fino ad un quarto di secolo fa, era segnata da step fondamentali e conformi ad una morale comune; secondo che la generazione dei trentenni per varie cause è disorientata. Ma per il resto condivido ciò che ha ben illustrato Tonymanero
Grazie Kanrekiora.
Certo, i trentenni saranno pure disorientati, ma anche i quarantenni, i cinquantenni e via via.
Quando ero io piccolo si aveva qualche "sicurezza" su lavoro e soldi.
Oggi ti svegli e hai paura perchè i due risparmi che hai in banca te li potrebbero levare, come lavoro non solo non c'è nessuna sicurezza, ma trovarlo è diventato complicato, sei circondato da facce strane e non sempre amichevoli sbarcate non si sa come e tutto è sempre meno stabile, dai prezzi di acquisto nei negozi alle alleanze politiche financo ai colori e alle maglie della tua squadra di calcio (che poi perchè ogni anno ne dovran cambiare una non ci è ancora dato saperlo).
Quindi dire che i trentenni sono disorientati è come affermare che dopo mezzogiorno vengono le tredici.
E che fino ad un quarto di secolo la vita per molti era segnata da step fondamentali...
Beh, perchè, oggi no??? :?:
Certo 24.000 persone non fanno testo, sono assolutamente d'accordo. Come non fa testo l'opinione, peraltro offerta come verità assoluta, di una sola persona. Grazie a Dio...
"Quando ero io piccolo si aveva qualche "sicurezza… "
ma adesso, si presume, sei diventato grande. Ti vuoi rendere conto che le sicurezze sei tu ora a doverle dare e non più a pretenderle?  e tu che sicurezze offri? é probabile che il tuo modo di ragionare richieda un aggiornamento e il modo di porti esiga un restyling strutturale. Guarda che posso sbagliarmi, ma l'impressione che lasci è questa.
NonnaSimona ha scritto: Certo 24.000 persone non fanno testo, sono assolutamente d'accordo. Come non fa testo l'opinione, peraltro offerta come verità assoluta, di una sola persona. Grazie a Dio...

A volte bisogna aprirla la bocca per respirare...me ne rendo conto.

Solo in Italia siamo 60 milioni di animali.
24 mila su 60 milioni....vediamo....tic tiritic....tic tiritac....
Fanno esattamente lo 0,04%di opinioni.
Nel mondo siamo oltre 7 miliardi....se fossimo 8 (ci stiamo arrivando) sarebbero circa lo 0,0003%.
Proprio una bella percentuale della quale tenere conto.

Io certo non posso dire di poter "diffondere il verbo" o di poter affermare "verità assolute", ma empiricamente, e scientificamente, posso comunque affermare che certi articoletti (e sottolineo "articoletti") basati su test senza nessuna valenza ufficiale e scientifica (per carità, non fatemi sottolineare anche questo) lasciano di molto il tempo che trovano.

Un po' come durante le elezioni che ogni partito commissiona per se dei sondaggi e miracolosamente ognuno di questi partiti risulterebbe poi in testa alle preferenze.
O un po' come i test effettuati da industrie farmaceutiche che trattano omeopatia che vorrebbero infinocchiarci con risultati eccezionali.

Fate, fate come vi pare. Credete al primo dio che vi propongono.
Io ho solo espresso una mia idea e ne ho elencato i motivi che mi portano a pensare a questo.
Chi semplicemente invece di dire "a me questo non sta bene per il motivo x" si limita a provare a sbeffeggiare, non avendo ovviamente nulla da dire in proposito perchè non in grado di replicare... beh...si commenta da se.

ultimo ha scritto: "Quando ero io piccolo si aveva qualche "sicurezza… "
ma adesso, si presume, sei diventato grande. Ti vuoi rendere conto che le sicurezze sei tu ora a doverle dare e non più a pretenderle? e tu che sicurezze offri? é probabile che il tuo modo di ragionare richieda un aggiornamento e il modo di porti esiga un restyling strutturale. Guarda che posso sbagliarmi, ma l'impressione che lasci è questa.

Nome omen?
Beh...se permettete quando uno paga fior fior di soldoni per tenere in vita una macchina burocratica spaventosa quanto obsoleta (lo Stato) se permettete una qualche sicurezza la vorrebbe avere.
Così come dopo una vita di lavoro e sacrifici ci si dovrebbe sentire messi su tutto un altro livello di posizione sociale.
Come nel militare: chi di voi lo ha fatto?
Chi entra i primi giorni (la burba, il missilone) non può arrivare e dettar legge da chi è dentro da molti mesi, quando non anni.
Esiste una gavetta da fare: rispetto, posizione e privilegi si guadagnano.
Solo dopo molti mesi di sudore, di lavoro e di varie angherie "eventualmente" sopportate ci si può rivalere sugli ultimi arrivati e fare una vita migliore.
Io, alla mia età, non devo essere io a darle le "sicurezze", non devo essere io ancora a "farmi il mazzo" per la società. Ho ancora poco da fare: che si dannino gli altri per tirare il carretto.
E per darmi la giusta "tranquillità" che io, a mia volta, con il mio operato, ho dato agli altri.
Il mio modo di pormi invece non ha nulla che non va e non è fatto di patto che mi si deva rivolgere la parola o "sopportarmi".
Se non va bene quel che dico basta non rispondere rivolgendosi a me.
Mi pare così semplice la cosa....

Oppure io, per ottenere consensi, devo prendere per buona una fesseria cosmica tipo "l'età è, più che altro, una convenzione" e assentire tipo cretino patentato?
Io dico di no.
Peccato TonyManero hai perso un'occasione per tacere. Forse non ti sei reso conto (volontariamente?) che ti stavo dando ragione. Ripeto il concetto in modo più semplice: se non vale nulla l'opinione di 24.000 persone (concordo, reitero), quanto puo' valere quella del singolo (ossia la tua)? E' più chiaro ora?
Tony Manero: ariecco la solita persona che capisce sempre l'inverso di quello che si scrive.

Inoltre nel dato globale ( 60 milioni di abitanti), su cui è stata calcolata da questo " genio" la percentuale di persone coinvolte nell'inchiesta, sono compresi anche neonati, bambini,
preadolescenti, come pure anche ultracentenari, ecc. Se questo signore lavorasse all' Istituto di statistica, questo sarebbe già fallito.
Perché nessuno mi ha detto che nel club era iscritto pure Dorian Gray? Io salto la lettura di interventi che ini, uno per t... Ma Dorian Gray e il suo mito so roba da neuro ahahaha
scusatemi...non posso fare a meno di scrivere pure io :mrgreen:.....io non riesco a leggerlo...troppo lungoooooooooooooo :shock: :wink: :roll:
NonnaSimona ha scritto: Peccato TonyManero hai perso un'occasione per tacere. Forse non ti sei reso conto (volontariamente?) che ti stavo dando ragione. Ripeto il concetto in modo più semplice: se non vale nulla l'opinione di 24.000 persone (concordo, reitero), quanto puo' valere quella del singolo (ossia la tua)? E' più chiaro ora?

No.
L' occasione per tacere la hai persa tu.
Io non ho detto la mia in senso lato, ma ho solo affermato che quei "sondaggi", quei "reportage", quelle "indagini" proprio per come sono condotte, da chi e su che tipo di campione sono stati fatti, lasciano sempre il tempo che trovano.
Io non mi permetterei mai di affermare qualcosa che vada aldilà dell'ambito familiare, tranne che non siano cose alla portata di tutti, come il comportamento dei giovani (che vedo tutti i giorni anche per lavoro) e come viene vissuta la vecchiaia (comunque malissimo, da tutti, tenendo conto che c'è chi simula bene un fasullo benessere ed altri che te lo dicono in faccia quel che provano).
Tutto qua.
E ogni volta che vedo qualche persona dire che "invecchiare è bello" o che "Il meglio deve ancora venire" a 60 anni sento un irrefrenabile voglia di prenderla a sputacchiate in faccia e calcioni nel sedere.
(E lo dico, lo ripeto ancora, non avendo particolari problemi riguardo alla mia età, ma assistendo tutti i giorni a varie esperienze di vita in tal senso).

Dei commenti delle (solite) altre anime pie invece non so che farmene.
Lasciamole con le loro immarcescibili convinzioni e via.
Andran a letto (solette) più contente. Dai. :mrgreen:

Michela56 ha scritto: scusatemi...non posso fare a meno di scrivere pure io :mrgreen:.....io non riesco a leggerlo...troppo lungoooooooooooooo :shock: :wink: :roll:

Michela, se aspetti dopo ti faccio il riassuntino! Preparati! 8)
Il bel tacer non fu mai scritto....
Ecco perché non partecipo attivamente...sono stufo di sentire idiozie spacciate per verità assolute...se a qualcuno non piace invecchiare si suicidi e non rompa le scatole agli altri...io vivo bene lo stesso