prendo spunto dai tristi fatti di cronaca di questi giorni (la donna di Napoli e la ragazza di Rimini) per esternare alcuni timori che vado covando da tempo, ma prima un outing non posseggo un telefonino di quelli che si scrive con le dita sullo schermo, né uno che abbia la connessione internet dicevo, da tempo noto strani esseri aggirarsi per le città, camminano sui marciapiedi non guardando la strada né gli altri ma fissando piccoli schermi luminosi, non si capisce come non inciampino continuamente oppure come non cozzino gli uni con gli altri, poi altri esseri simili viaggiano sui mezzi pubblici, questi in genere si appoggiano ai sostegni del mezzo o agli altri passeggeri perché, oltre al bagaglio, hanno una mano perennemente occupata da uno di quei telefonini miracolosi con cui si fa tutto, si sa tutto, sia il bello, sia il brutto, e questo succede dappertutto, negli ospedali, nelle caserme, negli uffici, nelle scuole, ecc. ovunque

da ragazzo amavo la fantascienza ed Asimov era uno dei miei autori preferiti, ma devo dire che molti suoi libri, per quanto fossero "molto fantascientifici", oggi mi sembrano sorpassati dalla realtà, e il tutto in poche decine di anni, forse stiamo veramente esagerando con quegli aggeggi

non voglio passare per vecchio, reazionario, bigotto, nostalgico, ecc. perché non credo di esserlo, ho sempre amato l'innovazione tecnologica, mi sono sempre tuffato nelle novità, però ci sono alcune cose che ... non so come dire ... a fiuto, ad intuito, non mi garbano e divento refrattario, mi rifiuto di aderire insomma alla proposta d'acquisto, una di queste sono gli smartphone 
ciò che mi lascia proprio sgomenta è la totale indifferenza delle amichette che riprendevano lo stupro (Rimini) senza neanche muovere un dito e/o chiamare un aiuto...... dove finiremo?
Un mio modesto parere, questi giocattoli dovrebbero essere sottoposti a regole ferree partendo con la prima regola tassativa : le circostanze dell'uso.....!
Ho constatato anche con sgomento, l' abitudine ( dei giovani e non solo ) di cambiare telefonino appena ne esce uno più.......... e questo viirus ha tirato fuori anche il peggio della stupidità umana
Il " Pokémon Go ", in mano a milioni di utenti. Mah !
Ho risposto a Savius il cui post era simile...evito i copia e incolla:)
Lo Smartphone...
è un telefonino che oltre alla tariffazione telefonica devi pagare un canone mensile di abbonamento internet, come avviene per le chiavette per PC e secondo me è da pirla, mettersi a fare internet con uno Smartphone e su uno schermo molto piccolo. Prima io avevo quattro cinque telefonini sempre all'ultimo grido, uno per ogni gestore, ma adesso ho solo un telefonino Postemobile che mi fa telefonare a tariffe molto convenienti e che ha campo ovunque e sono contrario agli Smartphone, anche perché hanno bisogno delle stesse cose di un PC, come l'antivirus e il sistema operativo, non passa molto tempo che devi cambiare telefonino. Con un telefonino molto semplice che serve solo per telefonare, sono più tranquillo, per internet mobile uso la chiavetta della Tim con i vantaggi di un PC e non mi sento uno dei tanti pirla da Smartphone dipendenti. Mi piace il progresso e la nuova tecnologia, ma questo è troppo!..
Sorvolando sui tragici fatti ripresi e su internet come uso inappropriato e mezzo di informazioni illegali; come possiamo fare a meno di uno smartphone con connessione internet?
Anche mio fratello e mia sorella lo usano per lavoro. I genitori di bambini in età scolare sono stati (quasi obbligati) ad avere whatsapp, per comunicare tra loro, e con gli insegnanti. E che dire dei vari modelli scaricabili.
Lo smartphone è diventato indispensabile, la colpa delle tragedie non è del telefonino ma dell'uso e quando lo usano le persone. Se si attraversano i binari (e non si dovrebbe), permetti che mi concentro su questo? Sapendo già che è pericoloso.
Siamo dei 'robot' ? Prendere o lasciare,è il prezzo che dobbiamo pagare.
E quanto meno paghiamo adesso in confronto alle vecchie tariffe telefoniche.
O forse hai ragione perchè pure io rileggendo, ho scritto 'l'uso che ne fanno le persone'. Ma non serve avere un telefonino di vecchia generazione, se mando un sms a un possessore di questi ho una spesa, se invece mando un whatsapp quello è gratuito.
Ma il whatsapp non e' gratuito...paghi la connessione a internet...senza questa non hai whatsapp...almeno così ho capito io
Si Consonanza. E' sempre legato al discorso dello smartphone e internet. Con internet è vero ,paghi, però hai anche whatsapp ...spedisci foto, messaggi. hai tante possibilità, rispetto a spedire un sms che non è compreso nel mio tariffario.
ciao a tutti,
partiamo dal fatto che niente è gratuito! se mi viene offerto gratis è perchè i costi di gestione (senza parlare dell'utile) vengono coperti in altro modo (pubblicità, rilevazione profili personali, etc.);
personalmente preferivo quando pagavo un euro l'anno per wathsapp.
Smartphone si/no: penso che la tecnologia, in quanto tale, non è ne buona ne cattiva, dipende dalla modalità d'uso e dallo scopo e, di conseguenza, occorre educare all'uso (nel senso che persone preposte trasmettano riflessioni e considerazioni agli altri, particolarmente a chi deve crescere).
Ma, quello di cui a volte non ci si rende conto, è la potenza degli strumenti e strumentini che ci troviamo facilmente nelle mani e che usiamo, a volte, senza rifletterci sopra - per comodità o moda del momento.
La comunicazione, prima, era fatta di parole dette o urlate ma in ambiti ristretti (un gruppo di amici, il cortile di casa, la scuola, l'asssembleaaa! che era quanto di meglio potevi sperare per comunicare tue idee). Gli errori, le fesserie che potevano essere dette, lasciavano il tempo della rettifica, dati gli ambiti limitati e la relativa lentezza di propagazione; quando si doveva comunicare ai più, occorreva andare in giro di notte con secchio e colla ad attaccare manifesti, ma al massimo raggiungevi la città. Oggi questi sistemi sono retrogradi e "faticosi" e si comunica sui "social": ma quanti degli assidui utilizzatori si rendono conto che è come appiccicare un manifesto indelebile su un muro letto da tutto il mondo? E' una questione di riflessioni, educazioni, sostegni familiari e scolastici.
Argomento molto vasto e sfaccettato ...
un saluto.
Un tempo si poteva dire "io? E che avrò detto mai!!". Oggi prove inchiodano il colpevole:-)).
Gioca13, non è detto che la poca socialità di adesso sia dovuta ad internet. Abito in un centro tranquillo e non mi risulta che siano in tanti ad avere una connessione internet. E anche se ce l'hanno non la usano frequentemente. Quì ci sono parecchie persone di una certa età, anziane, e non si dedicano frequentemente ai social. Penso che venga più usato dai giovani.
Io non sono un cervellone in questo, ma in un negozio di assitenza aspettando il mio turno ho trovato persone mature che non sapevano dove si attaccava la presa nel pc. ..e pure io ho paura di fare la figura dell'imbecille. :D
Le cose dette a voce, di persona, è vero, aiuta la socialità. A volte trovo delle persone che ti attaccano un bottone che non finisce più. E capisci che queste persone sono abituate a vivere da sole e alla prima occasione si sfogano, hanno bisogno di parlare.
Ma quì bisogna tornare indietro, alle famiglie numerose, i vecchi che vivevano in casa, quasi nessuna auto. A poco a poco è cambiata la società. Ma mi fa comodo essere in auto e non dover cercare un telefono a gettoni per dire a qualcuno - sto arrivando- mi sono persa - butta la pasta.
E che dire di questi siti ? Una volta le conoscenze erano nel nostro circondario, oppure poco distanti. Adesso io che sono del nordest ho conosciuto, se non di persona, per telefono, o virtualmente, persone che abitano in ogni parte d'italia.
scusami Susi, non vorrei essere frainteso. Io non sono contro la tecnologia, ma per un suo uso il piu' possibile consapevole e responsabile.
da tempo noto strani esseri aggirarsi per le città, camminano sui marciapiedi non guardando la strada né gli altri ma fissando piccoli schermi luminosi, non si capisce come non inciampino continuamente oppure come non cozzino gli uni con gli altri

il problema credo sia la dipendenza, quei cosi danno dipendenza, certo non a tutti, non in ugual maniera, ma secondo me danno dipendenza, e si nota dall'automatismo con cui, appena il soggetto ipotetico entra in un luogo pubblico (locale, autobus, ufficio postale, ecc. ecc.) il soggetto ipotetico lo tira fuori dalla tasca e comincia a fissarlo, mentre alle persone presenti lancia solo un rapido sguardo per capire quanto tempo dovrà passare con quelle fastidiose presenze, gli altri esseri umani

una cosa abbastanza spaventosa a cui si assiste, anche per gli effetti nefasti sulla salute altrui,  soprattutto dei pedoni, è di persone che guidano in città con lo sguardo fisso allo smartphone e spesso scrivendo, se penso che all'epoca dei primi telefonini il Codice della Strada multava chi telefonava alla guida, mi viene da ridere, in quel caso si teneva occupati solo una mano ed un orecchio, gli occhi erano alla strada, adesso si è giunti alle due mani (una regge il coso, l'altra con la punta corre sul piccolo schermo) e ad entrambi gli occhi, in pratica si guida l'autoveicolo con la c.d. vista periferica, il volante resta un mistero come facciano a controllarlo

non voglio demonizzare l'aggeggio, come sempre è l'uomo che può utilizzare bene o male un certo utensile, però mi chiedo, era stato previsto in fase di progettazione, produzione e commercializzazione su vasta  scala (oggi la mosca bianca è chi non ce l'ha) che questo coso sarebbe stato pericoloso perché dava dipendenza? mi chiedo, i produttori lo sapevano?
Caro Ciccio condivido quello che hai scritto.
Secondo me le case produttrici, sanno sempre tutto non per niente alcune si rivolgono a ricerche di mercato, poi sociologi, psicologi e anche filosofi, fanno ricerche sociali ai fini dello sviluppo tecnologico e quello che crea dipendenza nella gente crea profitto.
La mattina mi sveglio prestissimo e stamattina col primo TG ho sentito di incidenti stradali causati dall'utilizzo di Smartphone, mentre si guida l'auto..
Torino, un'app sui cellulari delle prostitute per controllare i guadagni

ANSA 
cron