L'amore vero è la sublimazione della pazzia?,per me;sì!;poiché si affida la propria la vita all'altro/a;come quando ti lanci in due col paracadute,è l'ebbrezza del volo:si!ma soprattutto l'ebbrezza del correre assieme il rischio,uno avvinghiato all'altra,del finire assieme a terra,cogliere il respiro l'uno dell'altra........,insomma per me una relazione salda ma piatta,può rassicurante,soprattutto per una donna,ma volete mettere:un pizzico di sana follia....
Ciao!
C'è già tutta una lunga...discussione qui:

https://www.club-50plus.it/forum/viewto ... amore+vero

magari trovi qualche opinione interessante! Buona lettura
Il quesito sembra scaturire da un avventura passionale, divenuto poi un rapporto avvincente, stabile e duraturo e di questo nei post di amore e relazioni ne abbiamo disquisito a lungo, ma in gioventù si ci rapporta in un modo e credo che in un eta ultra più in un altro modo, basato sui valori acquisiti in precedenza su quello che si è costruito insieme, almeno per le coppie che sono state insieme sino a quando :morte non li ha separati, come i miei genitori, quale mio riferimento esemplare. :D :D :D e piuttosto la vera domanda è cosa hanno fatto e come si comportavano le coppie che sono state insieme per tutta la vita e naturalmente non parlo delle coppie che si sopportano e stanno insieme per reciproca convenienza. :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: infine cosa siete disposti a fare per l'altro? A quali vostri spazi rinunciare per amore e a cosa cedere per amore? ma per adesso mi fermo qua perché devo andare a cucinare la cena di stasera e stamattina sono stato tutta la mattinata in cucina, ho preparato delle porzioni di hamburger da surgelare,in modo da scongelarli poi e averli subito pronti, poi ho preparato lasagne alla bolognese al forno e l'arrosto di maiale, ma dopo che sono stato a dieta stretta sin da Pasqua, per una volta che rompo la dieta, me lo sono concesso, mi direte cosa c'entra questo, ma per esempio, cucinare è una delle cose che faccio per amore o amicizia :lol: :lol: :lol:
Un a manciata di follia è quello che ci vuole per decollare, quella follia spensierata che, proprio alla nostra età, non dovremmo temere. Cosa abbiamo da perdere? Solo delle occasioni per vivere in pienezza. Troppi discorsi, ragionamenti, parole parole parole, allontanano da noi quel pizzico sana scelleratezza...
L’amore è la cosa più bella della vita, in tutte le sue forme. Tra un uomo e una donna porta a quello stato di semi-esaltazione che, in effetti, si avvicina un poco alla follia. L’amore, specie dopo una certa età, è un tonico splendido, non è che non ci sia nulla da perdere, anzi c’è solo da guadagnare e per tutti e due.
Basta che sia amore vero, cioè che ci siano i sentimenti, e non solo o soprattutto ricerca da parte di uno o dell’altro di trovare soddisfazioni sessuali e basta, perché questo porta allo svilimento dell’amore e del rapporto tra uomo e donna: infatti i latini già parlavano della tristezza che subentra, in questi casi, dopo compiuto l’atto sessuale.
Un’ ultima cosa cui prestare molta attenzione: essere sicuri che non ci sia una terza persona che per via di questo rapporto possa soffrirne: quindi, è importante che si sia sinceri nel dichiarare di essere liberi da altri legami. In caso contrario, si instaurerà un rapporto malsano e quindi tormentato e teso al fallimento, come lo è quello intrecciato solo per la soddisfazione sessuale, perché allora qui l’amore proprio non c’è e ogni partner si limita ad “usare” l’altro, cosa che non si può definire se non del tutto squallida.
Sono perfettamente d'accordo: non deve esserci una terza persona.
Belle parole le vostre e le condivido, sarebbe il modello di rapporto di coppia ideale, ma nella realtà, difficile da trovare, ma non impossibile, voglio essere ottimista, nel mio caso io sono un uomo completamente libero e libero da vincoli e legami, non ci sono terzi incomodi e ho completamente troncato ogni rapporto col passato, ho una sentenza di divorzio omologata e annotata sullo stato civile e dopo una lunghissima pausa di riflessione, sono arrivato alla ovvia conclusione che non siamo fatti per essere soli, e spero di trovare una nuova compagna di vita. nella mia prima iscrizione al sito, avevo poco più di 50 anni, periodo della fondazione del club 50 plus e si disquisiva spesso di sesso, amore e altro ancora e soci più avanti nell'età, dichiaravano di assumere viagra e droghe per essere ancora virili, ebbene lo trovavo squallido, artificiale, perché un uomo deve decidere alcune ore prima di andare a fare sesso e assumere sostanze preparatorie e poi anche se ha erezioni durature non eiacula, questo non è amore!..giusto? secondo me, l'amore è quel sentimento spontaneo, il desiderio che nasce da una passione e uno sguardo occhi negli occhi complice e vissuto in quel momento particolare, come fondersi in una cosa sola, a volte l'amore lo hai a portata di mano e non te ne accorgi e magari te ne accorgi quando e troppo tardi e hai perduto un occasione della tua vita e sin qui sono d'accordo con voi e a dire il vero prima d'ora non scrivevo e parlavo così e credo sia dovuto al fatto che ero molto arrabbiato e ero in fase di rottura e forse Grazia ricorda, poichè come me è tra i soci più anziani, ma sono tornato in me e ravveduto, comunque mi domando come sarà il rapporto di coppia tra persone che non gli tira più e non ricorrono ad artifizi come le droghe...Fatti una domanda e datti una risposta: credo tante tenere carezze e baci, passeggiate, stare insieme all'aria aperta in nuovi spazi e poi? lo scopriremo al momento giusto, non credete? e secondo voi?
Si Navy, ricordo benissimo i fatti , ti sei un po' calmato , ( non del tutto ) alcune volte leggendoti in certi post ,mi arriva un tuo senso di rabbia/aggressività verbale ma con il tempo passerà e credo tu sia sulla buona strada
Navy la tua sincerità e umiltà sono apprezzabili e meritano una risposta, ma io non sono in grado di dartela: ogni persona risponde a suo modo e, se è sincera, la sua risposta è ugualmente vera, qualunque sia. La mia situazione è abbastanza semplice. Stato civile: vedovo. Stato di coppia: temporaneamente separato e abbastanza presto ricongiunto. Stato professionale: lavoro, tanto, ma non mi stordisco col lavoro perché non so che altro fare. Tiraggio: credo la defaillance arrivi verso i 76-78 (così mi dicono), mi resta ancora qualche chance, ma non ne approfitto. Progetti: non cerco una donna, ma detto così non è vero. Interessi: tanti, non vado al bar a giocare con gli amici. Vivo, per il resto non ho tempo.

Perché non cerco una donna?... quando tu hai vissuto una relazione intensa con una donna per qualche decennio è difficile staccarsene totalmente perché ti ha segnato indelebilmente. Quando lei non c'é più rimani solo, è vero, ed è altrettanto vero che non si è fatti per restare soli. Un’altra donna potrebbe essere l’occasione per una scopata (che mi manca), ma questo per il maschio è un bisogno fisico impellente piu del giovane torello che del maturo e riflessivo 70enne. Ma poi, la relazione con un’altra donna primo non si crea in un giorno, secondo è schiacciata dai ricordi, terzo può avere il sapore di tradimento. Una nuova relazione non deve generare ansia, deve farti maturare ulteriormente aprendoti verso nuovi obiettivi che non si possono ridurre al sesso.
E allora? niente? No, la relazione con l’altro sesso deve essere cercata e coltivata per non perdere la possibilità di un confronto, di uno scambio, di una verifica. Più che di una nuova relazione forse occorre (mi riferisco ai miei coetanei) una rete di amicizie all’interno della quale una può anche diventare più profonda e andare a toccare sentimenti congelati o non so cosa’altro. Si tratta di trovare un nuovo modo di vita che soddisfi le proprie esigenze. E' un m omento di profonda trasformazione da non sottovalutare. E non è facile, abbandonarsi a colpi di testa non è cosa rara, come l'esperienza insegna. A 70 si è fatto abbastanza allenamento per affrontare i problemi, almeno si suppone, ma non si é indenni da incidenti di percorso, anzi.
Quanto ti ritrovi solo a 70anni devi avere una grande lucidità, devi essere talmente vero e onesto da fare l’elenco dei tuoi bisogni, senza pietà, e una volta che l’hai completato e memorizzato, e solo allora, stabilire delle relazioni. In caso contrario illudi e ti illudi, diventi patetico.
Ovvio che a 50 il discorso cambia un momentinello.
Qualche sera fa in chat ho chiesto ai presenti quante volte si fossero innamorati nella loro vita. Qualcuno mi ha risposto due o tre, altri decine e decine di volte. Credo che questo già la dica lunga su quanto possa essere individuale l'approccio a questo tipo di sentimenti. Per quel che mi riguarda ho raggiunto solo in età matura alcune certezze (per modo di dire...) ossia che alla base di un sentimento forte e duraturo ci debba essere grande sintonia su molti aspetti. L'amicizia (quella reale, quindi rara, anche se purtroppo il termine è ormai abusato) secondo me è il punto di partenza ideale perchè presuppone un coinvolgimento di testa e di cuore che puo' in un secondo momento arrivare... alla pancia! Insomma non credo molto nei colpi di fulmine, quelli fatti di mera attrazione. Certo qualche fortunato ci sarà ma mi sembra difficile che la passione possa sfociare poi in un rapporto a 360 gradi perchè annebbia e non fa vedere la realtà con la lucidità necessaria. Puo' sembrare un discorso un po' cinico ma quello che voglio dire è che secondo me l'amore si costruisce, giorno dopo giorno, e in un mondo dove per molti (e scopro con un certo stupore anche per molte) il "tutto e subito" è prevalente questo diventa sempre piu' difficile. Il rischio quindi di innamorarsi dell'amore e non della persona è sempre dietro l'angolo. Basta guardare in quante coppie si passa una vita a tentare di cambiare l'altro...
Insomma la follia da cui si è partiti potrebbe essere proprio questa, soprattutto alla nostra età, non accontentarsi mai di un surrogato dell'amore perchè tutti noi ne meritiamo uno grande, vero e profondo almeno una volta nella vita.
l'amore vero esiste solo nelle favole...amare è donare tutto se stesso/a all'altro/a senza pretendere nulla in cambio ma troppo spesso si dimostra unilaterale e quando lo scopri perdi parte della tua anima allorchè l'illusione del momento diventa tragica realtà
alvermann ha scritto: amare è donare tutto se stesso/a all'altro/a senza pretendere nulla in cambio


Carissimo amico/fratello Alverman, ti rispondo con l'onestà intellettuale che ha sempre contraddistinto i nostri dialoghi, sia nel serio che nel faceto :D Insomma non sono d'accordo con te su questa affermazione. L'amore che hai decritto secondo me è quello che si prova per i figli, l'unica forma di amore incondizionato. L'amore di coppia presuppone invece anche una dose di sano egoismo (sano!) che chiede presenza, risposte, certezze. Come nel prendersi per mano e fare percorsi comuni, guardare al futuro insieme e costruire momenti di felicità donandosi, a tutti i livelli, reciprocamente. Sai bene come la penso ma mi fa piacere ribadirtelo. La favola si costruisce, non è già bella e confezionata nel momento dell'incontro (anche virtuale) tra due persone, è in itinere, giorno dopo giorno, ogni volta che ci si confronta e si scopre l'altro, presi fortemente dalla sete di sapere se la direzione dove si vuole andare è la stessa per entrambi. Altrimenti diventa un rapporto vittima-carnefice che non puo' portare altro che all'infelicità di uno dei due se non di entrambi. Il tempo alla nostra età è un bene ancor piu' prezioso per questo va investito bene perchè, come dico spesso, che nasca un grande amore o una profonda amicizia o ci si riconosca incompatibili andando ognuno per la propria strada, comunque sia sarà stato un successo.
Datti un po' di tempo amico caro, la tua ironia e la tua gioia di vivere avranno sempre e comunque il sopravvento. Spero presto...
Condivido! C'è differenza tra l'amore incondizionato (per altro ne abbiamo già discusso in un altro post)* e l'amore vero di coppia.
Esiste, tutto ha vita se vita doniamo!
Che poi passi, ci lasci, si lasci percorrere e vivere, la meraviglia è che lo abbiamo vissuto! :D

*. https://www.club-50plus.it/forum/amore- ... 84438.html
“… la meraviglia è che lo abbiamo vissuto”
Quanto é vero Michela! Ci sono parole che non vi possono spiegare, si vivono. Se giochiamo a “L’amorer é…” domattina siamo ancora qui senza arrivare a una conclusione. Non so descrivere quanto sia bello far l’amore con una donna, l’ho fatto e basta. Mi basta. Agli altri non gliene può fregare di meno. Non so dire cosa sia l’amore. Adesso, adesso che la mia donna non c’è più, posso dire di averla amata. Non era amore quello dei vent’anni. C’era attrazione, forte, istintiva, irrinunciabile, forse egostica. Era solo un inizio. Non era amore quando abbiamo voluto un figlio. C’era la voglia di realizzare qualcosa, di sentirci potenti e capaci, forse un po’ incoscienti. Era un confrontarci tra noi che voleva essere costruttivo. Non era amore quando abbiamo deciso che ciascuno di noi doveva avere la sua vita professionale o il suo posto nella società. C’era il desiderio di successo, di realizzazione, di darsi una individualità, e forse a scapito degli impegni famigliari. Non era amore quando ci siamo guardati come se fossimo invisibili, quando ci siamo poi ritrovati. Forse era bisogno di non essere soli o bisogno di intimità o non so quale altra diavoleria.
Guardandolo adesso, quando sono venuti meno tutti (o quasi) gli stimoli che portano naturalmente un uomo e una donna a tentare una vita di intimità, devo ammettere che l’amore non c’era a ternta, a quaranta, a cinquanta. C’era, ma DURANTE e ci accompagnava ogni volta in forme sempre nuove e insospettate. Il nostro impegno di scoprirci, capirci, sostenerci, criticarci, confrontarci, accettarci coi nostri difetti, constatati assieme riconosciuti e assieme modificati, la fatica di riprendere un discorso iniziato anni fa con la disponibilità di poche parole dell’alfabeto e arricchitosi strada facendo mano mano che la vita e figli ti coinvolgevano, l’onestà e la sincerità di dire “Ho sbagliato, è vero, non ho pensato che tu potevi aiutarmi e ho voluto fare da solo, adesso aiutami a ritrovarti”…. Insomma, la fatica (quanta fatica!) di costruire un’intimità che ti portasse a dire noi e non più io, senza retoriche, senza parlare d’amore ma facendolo.
Strada facendo ero troppo coinvolto e non me accorgevo, ora posso dire che quello era amore. Una specie di Innominato che, pur mantenendomi sempre in guerra, mi lasciava pace e serenità.
Un dare senza ricere? Cosa, in una coppia? Impossibile! Incondizionato? Questa sì che è una barzelletta!
“… la meraviglia è che lo abbiamo vissuto” Michela hai detto una gran cosa, mi hai fatto pensare.
Credo che il vero amore si equivale all’ istinto materno:
Non si può ne insegnare ne imparare, si possiede, si sente , si prova

Il Principe azzurro ? Colpa degli archetipi maschili di cui siamo state ingozzate fin da piccole....!
Non mi vergogno di essere felice ad essere quì con voi e ci sono , perchè ci si "trova", ci si confronta e si trovano anche momenti di riflessione, le quattro risate ecc

Ci sono anche perchè auspico che qualcuno, in me, trovi l'amica, la confidente , la complice , e perchè no, la compagna dell'ultimo e spero ancora lungo percorso di vita