Capita spesso di sentire, durante una conversazione, parlare di “neri”, o di persone “di colore”, riferendosi ad africani o comunque a persone di origine africana.
Perché, viene da chiedersi, si vuole identificare queste persone dal colore della loro pelle anziché dal loro Paese di origine, come si fa per tutto gli altri? In fin dei conti ci sono anche molti indiani e packistani e altri dal colore della pelle alquanto scuro, ma non vengono definiti “persone di colore”, ma chiamati indiani o packistani ecc.
E poi i cinesi e i giapponesi, vengono chiamati cinesi e giapponesi e non “i gialli”.
Naturalmente gli abitanti o gli oriundi dell’Africa del nord, sono di ceppo caucasico. Quindi ci si riferisce soprattutto agli abitanti del’Africa equatoriale quando si parla di “neri”, e la parola sovente non è disgiunta da una connotazione di velato disprezzo (perché così il “bianco”, se è uno che si sente di essere una nullità, ha modo di potersi sentire di essere “qualcuno” avendo trovato chi può essere da lui considerato “inferiore”).
Ma la sorpresa si palesa quando si comincia a chiedere a qualcuno se sa dire come mai certe persone, provenienti dall’Africa, abbiano la pelle così scura: la maggior parte delle persone risponde che è perché sono nate così, sono di “razza nera”: sembra impossibile, ma a pochissimi passa per la testa che ci sia una ragione per questa abbronzatura spinta, ma infatti è proprio così: si tratta dell’aumento considerevole di produzione di melanina nella pelle che viene sollecitata dalla natura per evitare che le persone che abitano in quei climi rischino di ustionarsi (i raggi del sole sono più vicini che altrove) o che sviluppino tumori della pelle; infatti l’abbronzatura che tanto si ricerca quando si va al mare è dovuta solo ad una difesa della pelle contro i raggi del sole più caldi. Ma a quanto pare, stranamente, la cosa non sembra così risaputa.
Anche i capelli “lanuginosi” sono una difesa messa in atto dalla Natura: infatti essi formano una barriera che non permette ai raggi del sole di “cuocere” le loro teste. Le narici larghe serviranno ad incanalare abbastanza aria che verrà subito raffreddata dalle strette fosse nasali, le labbra grandi aiuteranno a disperdere calore dalla bocca.
E infine si arriva al punto cruciale, che, per molti uomini bianchi, è fonte di invidia. Come si sa, il calore è nemico degli organi riproduttivi maschili, ovvero il troppo calore ucciderebbe gli spermatozoi: anche qui madre Natura ha provveduto, allungando e formando di proporzioni maggiori il pene, al fine di aiutare a disperdere calore dalle parti intime, proprio come sarebbe la funzione di un radiatore.
Considerando poi come gli africani siano palesemente glabri (al fine appunto di poter disperdere il calore), non si capisce da dove verrebbero certi accostamenti che alcuni fanno con le scimmie; oltretutto anche per le labbra non ci possono essere accostamenti: infatti non risulta che le scimmie abbiano labbra (e se Darwin si fosse sbagliato? In fin dei conti una teoria è valida finchè non è dimostrato il suo contrario, o no?).
Penso che l’antropologia dovrebbe essere studiata a scuola e seriamente. Di certo gli studenti la troverebbero molto interessante e forse sarebbero evitati razzismi fuori luogo e senza senso.
Orbene…
LASCIANDO PERDERE il discorso sul perchè e percome siamo colorati come siamo

https://it.wikipedia.org/wiki/Colore_della_pelle_umana

e di come si possano distinguere le varie popolazioni del pianeta

https://ilsizzi.wordpress.com/le-razze-umane/

innanzitutto vorrei sapere PERCHE’ dovrebbe essere scorretto catalogare le varie etnie in RAZZE.
Una distinzione biologica o comportamentale può essere normale.
Semmai non è normale USARLA PER DISCRIMINARE.

Cioè, se uno è nero E’ NERO, non ci son santi che tengono.
Se uno ha una conformazione come la hanno gli eschimesi SARA’ UN ESCHIMESE.
Poi dire che un eschimese è un povero deficiente o un nero un essere inferiore è tutta un altra storia…

Nella tua disquisizione però, GABRIBELLA, tu non tieni conto di una cosa: DELLA VISIONE ALTRUI DELLA QUESTIONE.
Se per certi popoli i neri sono esseri inferiori per i neri noi bianchi cosa siamo?
Te lo dico io cosa siamo…PER LORO GLI INFERIORI SIAMO NOI.
“LORO”, beninteso, nel senso dei soliti neri “razzisti”.

Quindi diciamo che TUTTO IL MONDO E’ PAESE e si troverà sempre qualche scusa o qualche motivazione più o meno particolare per far passare per inferiore o indegno o inaccettabile un proprio….”QUASI” SIMILE.

PERSONALMENTE io mi reputo UMANAMENTE UGUALE a tutti gli esseri umani DEGNI del pianeta, come base, certo non mi reputo uguale DI FISICO ad un PIGMEO, ad un CINESE o ad un MONGOLO.
Sono invece più simile ad un BELGA o ad un TEDESCO o ad un FRANCESE.
Certo sono meno simile a BULGARI, RUMENI O KAZAKI.
Ma questo non vuol dire che loro non condividano con me la maggiorparte del DNA della BESTIA UOMO.

Più che l’antropologia io a scuola obbligherei ad insegnare BUON SENSO, RISPETTO PER IL PROSSIMO e REGOLE DEL BUON VIVERE CIVILE.
Il resto, tutto il resto non ha nulla a che vedere con le razze, ma con le credenze popolari, con l’ignoranza, con la stupidità delle persone.
Come, ad esempio, quella storia che i gatti neri portano sfiga (io ne ho posseduti a decine e ci son sempre stato bene assieme), o che le colombe bianche sono simbolo di pace e purezza (quando le trovo sul mio balcone se potessi gli sparerei con tutto lo schifo che fanno, altro che purezza e pace!!!).

E comunque molte cose sono fesserie come:

“i cinesi e i giapponesi, vengono chiamati cinesi e giapponesi e non “i gialli” “
Ma quando mai! (Bis doveroso…). Si è SEMPRE detto “MUSO GIALLO”. “L’Invasione gialla”, “il pericolo giallo”: non ti dicono nulla queste frasi Gabribella?
DA QUANDO SON NATO ho sentito parlare degli asiatici in genere come I GIALLI. Così come gli indiani d’America restano PELLEROSSA e noi per tutti gli altri siamo VISI PALLIDI o BIANCHI.
Sapete, ad esempio, come un nero chiama una donna bianca in America? WHITE MEAT (carne bianca, usato come dispregiativo sessuale).
Non meravigliamoci…

“Perché, viene da chiedersi, si vuole identificare queste persone dal colore della loro pelle anziché dal loro Paese di origine?”
Ma perchè semplicemente il paese di origine conta un fico secco!
Un BALOTELLI non puoi classificarlo solo come ITALIANO (è nato a Palermo): si vede benissimo da che razza proviene.
E BARACK OBAMA? Lo chiamiamo solo AMERICANO perchè è nato ad HONOLULU? E comunque gli Hawaiani sono perlopiù di discendenza ASIATICA… quindi la cosa è semplicissima: il Barack è di razza AFROAMERICANA. Punto.

Il discorso sarebbe lunghissimo e complicato e non ci sono speranze di soluzione alcuna visto che, rimpicciolendo le aree di analisi, alla fin fine anche a casa nostra ci sono differenze "razziste".
Come quella in Italia che contrappone l'operoso e diligente nord con lo scansafatiche e truffaldino sud, quella che vede fiorire i campanilismi anche fra città vicinissime (Vogliamo mettere un Fiorentino ed un Pisano nella stessa stanza e lasciarceli per un po' da soli e vedere che succede?), quella che mette, a volte, pure in attrito gente della stessa città (Che ne dite di Trasteverini contro Testaccini o contro i coattoni di periferia?).
Giù, giù a semplificare l'equazione fino alle...liti condominiali o alle estreme lotte familiari fra fratelli e sorelle.

Secondo me certe cose sono inutili da affrontare in ambienti come questi: se ne dovrebbe parlare a livello mondiale nelle sedi opportune.
Ma a chi volete che interessi tutto ciò???

P.S. Perchè la gente chiama i neri "DI COLORE" quando loro hanno un solo colore specifico per tutto il loro corpo (il nero, appunto)??? E poi noi "bianchi" non siamo proprio tutti bianchi bianchi. Quelli semmai sono solo gli ALBINI....
Che fa...discriminiamo anche loro?

P.S. 2 MI PIACEREBBE ESSERE ALBINO. E magari avere una donna albina. E dei figli albini.
Più di 500 anni di sfruttamento e distruzione
Più di 50.000.000 di rapimenti e trasferimenti forzati
Più di altrettanti milioni di morti
fanno la differenza.
Olocausti compiuti, nella maggior parte dei casi, con la croce in prima fila fanno la colpa inestinguibile
Una intera "storia" da riscrivere e rimossa dalle coscienze sporche dei vincitori
fanno la differenza

Interessante, Gabriella, la tua sintetica ed esemplificativa ipotesi storica dell' evoluzione dell'uomo.
Interessante e, in certa misura (sic!) rasserenante.
Noi umani, maschi in particolare, abbiamo sensibilità sensibili su alcuni punti e sapere che potrebbe essere una questione che si può ricondurre alla grandezza delle orecchie degli elefanti ci solleva non poco. Verissima la tua affermazione sul darwinismo; come per tutte le verità scientifiche la prova empirica dimostra la validità dell'ipotesi teorica e, domani, altre prove potrebbero scalzare acquisite verità per altre. Penso, credo, che i cambiamenti avverranno per "evoluzione" pure loro e di sicuro non sarà il creazionismo la strada da battere per crescere nella conoscenza.
Certo che per alcuni, più che per altri, digerire di discendere dalla "razza" (ahahahahah!) nera è un trauma.

C'è una canzone degli Almamegretta "Figli di Annibale" che recita:

"...cosa credete potessero mai fare
un armata di 90.000 africani in Italia
per più di vent'anni di dominio militare..."


prevalentemente vissuti in Italia meridionale perché verso il Nord c'erano solo baluba e un clima di "feci"

P.S. un giorno questo discorso sul turpiloquio e varie lo faremo ed andremo a vedere chi è veramente il turpiloquente.
babbocorso ha scritto: Certo che per alcuni, più che per altri, digerire di discendere dalla "razza" (ahahahahah!) nera è un trauma.


Vedere come certa gente la riporti sempre sul POLITICO e sull' ESCATOLOGICO
babbocorso ha scritto: alentemente vissuti in Italia meridionale perché verso il Nord c'erano solo baluba e un clima di "feci" (sperando di non essere turpiloquente ; clima di "feci" ahahahah, siamo al ridicolo!)

NON ESISTE una razza "nera" di partenza, ma una RAZZA BIANCA evolutasi e "coloratasi" per vari motivi nelle varie ere geologiche a seconda di climi, esigenze e situazioni.

https://it.wikipedia.org/wiki/Colore_della_pelle_umana

"Confrontando le sequenze nucleotidiche di MC1R di scimpanzé e umani in varie aree della Terra, Rogers concluse che i progenitori comuni di tutti gli uomini avevano la pelle chiara sotto il pelo scuro, simile alla combinazione di colori degli scimpanzé odierni. Quindi, 5 milioni di anni fa, il pelo scuro degli antenati degli esseri umani li proteggeva dall'intenso sole africano"

CARINO, NO?
Ma è anche interessante SFATARE IL MITO del "razza nera superiore" e "diventeremo tutti neri perchè i caratteri ereditari dei neri sono predominanti":

"i discendenti di una qualsiasi persona che migra dall'Africa verso nord diventeranno progressivamente più bianchi a lungo termine poiché il vincolo evoluzionistico che coinvolge gli africani diminuirà più si va verso nord"

INUTILE poi anche il riferimento alla stolta canzoncina degli Almamegretta.
Annibale NON RESTO' "DA PADRONE IN ITALIA PER QUINDICI O VENT'ANNI"...
Semplicemente combatteva qua e la per cercare di "tenere" il territorio (non senza molte difficoltà...).
E non erano tutti "Neri" i suoi soldati (nemmeno lui, a quanto pare, era di carnagione scura).
Alla fine fu giustamente sconfitto e dovette scappare dai Romani finendo col doversi suicidare pur di non farsi prendere vivo (per me un atto da codardo: chiunque si suicida altro non è, qualunque motivazione adduca).
E i suoi eventuali guerrieri non si "divertirono" proprio in tutta Italia, ma, semmai, nel solito meridione, terra di svariate conquiste e vero e proprio "melting pot" genetico.

Cerchiamo comunque di restare sulla realtà .
Grazie. 8)
Annibale è senz'altro un africano
Annibale entra nella penisola nel 218 a,c.
Annibale arriva in meridione nel 216 a.c.
Calcolando un rapporto abbondante in 1 ora significa che in settentrione fece l'amore (24x365x2=17520)
per 90.000 = 1.576.800.000 Totale dei rapporti degli africani di Annibale in Italia settentrionale (se poi ci aggiungessimo anche i turchi nel Nord-Est, sai cosa salta fuori!)
Annibale torna a Cartagine nel 203 a.c.

Wikipedia la sanno leggere tutti

Non sono stato io a parlare di razze
"innanzitutto vorrei sapere PERCHE’ dovrebbe essere scorretto catalogare le varie etnie in RAZZE"



Se non è politica la storia sociale della penisola italica forse lei non sa che cosa è la politica
In effetti c'erano anche dei soldati a strisce ed alcuni anche a pois

Sulle capacità guerriere dei cartaginesi chiedere conto ai meridionali romani; loro ne sanno qualcosa .

La realtà dei razzisti non ci interessa.

Qui mi fermo e non replico oltre perché, al contrario di certi atteggiamenti, quanto scritto da Gabriella è interessante e sarebbe bello continuare il discorso.
[quote="babbocorso"]Annibale è senz'altro un africano
Annibale entra nella penisola nel 218 a,c.
Annibale arriva in meridione nel 216 a.c.
Calcolando un rapporto abbondante in 1 ora significa che in settentrione fece l'amore (24x365x2=17520)
per 90.000 = 1.576.800.000 Totale dei rapporti degli africani di Annibale in Italia settentrionale (se poi ci aggiungessimo anche i turchi nel Nord-Est, sai cosa salta fuori!)
Annibale torna a Cartagine nel 203 a.c.

Wikipedia la sanno leggere tutti

Non sono stato io a parlare di razze
"innanzitutto vorrei sapere PERCHE’ dovrebbe essere scorretto catalogare le varie etnie in RAZZE"


Dalla Treccani:
ignoranza s. f. [dal lat. ignorantia]. – 1. Con sign. ristretto, l’ignorare determinate cose, per non essersene mai occupato o per non averne avuto notizia: i. dei proprî doveri; i. di una scienza, di un’arte; l’i. della legge non scusa la sua violazione; cullarsi nell’i.; confesso la mia i., per scusarsi di non intendersi di una data materia o di ignorare cose che si dovrebbero sapere.

LEGGERE è una cosa...CAPIRE un altra.

Annibale FORSE era tunisino. E Africano NON VUOL DIRE NERO tout court.
Il 90% dei tunisini sono bianchi. O poco poco più scuri di noi Polentoni.

(Ok, ok, nelle foto la maggiorparte sono DELINQUENTI, ma non è colpa mia se Googlo "tunisini" e spuntano fuori loro!!!)

https://www.google.it/search?q=tunisini&num=100&newwindow=1&source=lnms&tbm=isch&sa=X&ved=0ahUKEwios4jJvtnVAhWIhRoKHTYyCQIQ_AUICigB&biw=1068&bih=1022

Persone dello stesso tipo (razza, colore) si possono trovare nelle vicinissime Sicilia e Grecia.
E poi i calcoli fatti pretenderebbero che tutti, dal Barca all' ultimo dei suoi pusillanimi, dovessero far sesso con qualunque cosa respirasse 365 giorni l'anno, mentre si sa per certo che costoro ebbero periodi orribili (come quello dove perse, o si rovinò, l' occhio il generalissimo stesso, cioè fra le paludi dell'Arno, o l'inverno precedente dove perdette quasi tutti i famosi pachidermi e dove le truppe dovettero dannare non poco per sopravvivere visto che non erano abituati a quelle condizioni climatiche) nei quali certo il sesso sarebbe stato non la priorità principale...
Ma anche quando....
Non sappiamo nemmeno se queste storie siano vere: la maggiorparte di fatti sono tutti DEDOTTI da lettere, scritti e cose riportate in qualche modo.
Come dire: non siamo certi manco di quel che vediamo oggi in TV, figuriamoci di avvenimenti capitati secoli fa quando manco biro e quaderni esistevano...
La VERITA' STORICA però è sotto gli occhi di tutti: a parte i soliti emigrati illegali in Italia la popolazione reale è composta nella stragrande maggioranza da bianchi.
E quindi stupri e scorribande sessuali di Barca & C. son serviti a ben poco.
Forse solo a disturbare una qualche sua ava (Le mie no, impossibile...non vivevano nel percorso! ahahahhaha)
Inoltre (visto che lei se ha letto NON HA CAPITO, ma dubito che abbia anche letto quella parte della Wiki), comunque nel corso degli anni la prole di costoro SAREBBE ANDATA SBIANCANDOSI come un Calimero in ammollo, per via della legge genetica discussa più sopra...
Quindi...per restare in tema...quella del Barca sul nostro colore della pelle sarebbe comunque stata...UNA VITTORIA DI PIRRO!

Sempre dalla Treccani:
polìtica s. f. [femm. sostantivato dell’agg. politico (sottint. arte); cfr. gr. πολιτική (τέχνη)]. – 1. a. La scienza e l’arte di governare, cioè la teoria e la pratica che hanno per oggetto la costituzione, l’organizzazione, l’amministrazione dello stato e la direzione della vita pubblica; le norme, i principî, le regole della p.; scrivere, trattare, discutere di politica. b. Più concretam., l’attività svolta per il governo di uno stato, il modo di governare, l’insieme dei provvedimenti con cui si cerca di raggiungere determinati fini, sia per ciò che riguarda i problemi di carattere interno (p. interna), sia per ciò che riguarda le relazioni con altri stati (p. estera, p. internazionale).
Etc.

GABRIBELLA parlava di ANTROPOLOGIA e non di politica.
Meglio che lei continui ad interessarsi a come riempire "il lettone".
E magari, visto che le piace il bel tenebroso Barca, APPROFONDISCA meglio quel che della campagna di guerra dell' Annibale
LA BATTAGLIA DI CANNE!

https://it.wikipedia.org/wiki/Battaglia_di_Canne

Con buona pace di tutti...
Lasciando quelli che hanno bisogno di pescare in altri argomenti per rabberciare una sorta di replica; replica che mette in evidenza l'incapacità di cogliere la presa per i fondelli del calcolo numerico dei rapporti avuti dagli africani-cartaginesi (in effetti il calcolo è sbagliato perché pare che tra le fila degli africani ci fossero ben tre omosessuali).
Ben oltre la dabbenaggine; siamo all'autolesionismo.

Lasciando perdere tutto ciò, Gabriella, tu che pare ne mastichi con una certa competenza; che ne pensi dell'esperienza del Kon Tiki -la barca di papiro che traversò o tentò di traversare l' Atlantico- a dimostrazione di quanti ed in quante epoche e latitudini possano aver anticipato il viaggio di Colombo (quello serio!). In sostanza quanta verità attribuisci alle migrazioni come sistema di colonizzazione della terra piuttosto che alla contemporanea e parallela evoluzione di "indigeni"?
Ti risulta vera l'ipotesi che la posizione eretta (dalla quale pare sia scaturita la differente posizione nei rapporti sessuali e di conseguenza tutto il discorso che, arrivato ai giorni nostri, chiamiamo affettivo-sentimentale) abbia avuto prevalenza evolutiva per l'intrinseco vantaggio di un maggior controllo del territorio (l'aviazione di allora era guardare da 1,5 metri di altezza piuttosto che dai 0,70 cm) con tutto ciò che ne consegue.
Ciao Babbocorso,
ti ringrazio per l'apprezzamento del mio scritto che voleva segnalare l'illogicità di certi razzismi quando non si sa neanche di cosa si parla, solo che tu esageri decisamente riguardo alla mia possibilità di rispondere alle tue successive domande, perchè non ho una cultura così vasta nè le necessarie certezze e competenze, e, come scrieva un socio, in un altro post, a rispondere a certe domande si corre il rischio di farsi male.
Proverò comunque ad esporti quello che mi capitato di leggere e quello che, a mio parere, potrebbe rispondere alla logica, e, se sbaglio, come può essere ben probabile, vi prego di correggermi, sempre con gentilezza.

Le imbarcazioni costruite con il papiro furono effettivamente utilizzate, con i dovuti e numerosi adattamenti, dopo i primi naufragi, per cercare di attraversare l'Atlantico e ci provarono sia i fenici-cartaginesi, sia gli antichi egizi: qualcuno infatti segnala come la presenza di questi ultimi sul continente sudamericano si possa ben dedurre dal fatto della costruzione, anche se con qualche variante, tipo la scalinata, ecc, di vere e proprie piramidi durante le civiltà precolombiane.

Il fatto di dover trovare cibo a sufficienza ha costretto l'uomo a spostarsi in continuazione, quindi ad emigrare continuamente , e solo con l'esercizio dell'agricoltura ha poi potuto, in molti casi, rendersi stanziale. Naturalmente queste sono cose che si sanno, ma è per dire che sicuramente l'emigrazione in terre nuove e poco o per nulla abitate ha fatto progredire l'umanità. Diverso è il discorso dei colonizzatori, soprattutto portoghesi e spagnoli, ma anche di altre nazionalità, che, per impossessarsi delle ricchezze ivi trovate, si sono arrogati il diritto di derubare e schiavizzare o massacrare gli indigeni in quei territori (ero rimasta moto colpita da un disegno di un portoghese che descriveva la scena cui stava assistendo e cioè l'impiccagione di alcuni indigeni, cui veniva acceso anche del fuoco sotto i loro corpi , mentre un altro colonizzatore sbatteva un neonato contro un albero.) Però non bisogna dimenticare che i Gesuiti cercavano di aiutare e proteggere le popolazioi locali dalla furia dei colonizzatori.
Le più grandi civiltà sono fiorite in prossimità dei mari, il fatto di spostarsi e conoscere nuovi esseri umani con tradizioni diverse e nuovi ambienti contribuiva ad una evoluzione sicura. Infatti è stato rilevato come, per esempio, la Cina, dopo la costruzione della Grande Muraglia, si fosse come chiusa in se stessa, perdendo in non molto tempo, millenni di civiltà.
Per la tua ultima domanda: la posizione eretta ha davvero fatto la grande differenza, come dici tu , per il controllo del territorio, ma soprattutto per il modo di relazionarsi tra individui , in quanto è stata favorita la possibilità di azioni diverse e importanti e il graduale sviluppo dell'affettività, che è la vera componente umana. Sarà stato ben emozionante anche il primo abbraccio!!!
Gabribella ha scritto: la posizione eretta ha davvero fatto la grande differenza, come dici tu , per il controllo del territorio, ma soprattutto per il modo di relazionarsi tra individui , in quanto è stata favorita la possibilità di azioni diverse e importanti e il graduale sviluppo dell'affettività, che è la vera componente umana. Sarà stato ben emozionante anche il primo abbraccio!!!

Gabribella, guarda che ci si abbraccia benissimo anche a quattro zampe.
Non hai mai provato??? :lol:
No, perchè io non ho le zampe. Tu invece si? :lol:
Si riparte da qui.
Amministratrice del Club50plus
A proposito dell’Antropos; l’aberrazione scientista.

In questa odierna apoteosi del materialismo cafone e approssimativo (che nostalgia per il materialismo storico e dialettico!). Prostrato alle esigenze di chi governa che, per legittimare le proprie incapacità, non si fa problemi a “democratizzare”(estendere a tutto il popolo) le peggiori conseguenze del proprio operare

–se tutti rubano non è poi così grave rubare, stessa cosa per mentire, per tradire, per delinquere-

Da qualche tempo c’è la tendenza a ridurre tutto a questioni di carattere fisico, intrinsecamente legato alla materiale costruzione dell’uomo. Si cerca di scoprire il cromosoma del ladro, del delinquente, del violento; tutto è già scritto nella coppia DNA/RNA.
Nulla conta come viviamo,
nulla quale è la nostra storia,
nulla conta tutto quanto, in qualsiasi modo, possa essere riferito alle condizioni materiali nostre e dei nostri immediati genitori.
La parte nascosta; dimenticata per onesta distrazione, mica in malafede. Quello che si sono dimenticati di dire è che se è vero che tutto è scritto è conseguentemente vero che chi governa la cosa pubblica non ha colpe.
Nessuna colpa per la violenza che dilaga per le nostre strade –loro vivono nelle loro galere dorate, sotto scorta e protezione-
Nessuna colpa per la sistematica “crisi” che rende la principale forma di dignità moderna, il lavoro, una barzelletta come quella sui carabinieri –mentre c’è chi non mette insieme il pranzo con la cena, c’è chi mette insieme, all’estero, una fortuna-
Nessuna colpa del precipitare della scolarizzazione, di qualsivoglia forma di cultura che vada oltre i 140 caratteri, dei ridicoli e penosi strafalcioni che si ascoltano in televisione, nelle aule parlamentari.
Loro, il Potere, non c’erano, se c’erano dormivano e, comunque, la colpa è del cromosoma WXYJK.
Su questo micidiale tentativo di deresponsabilizzazione si accodano giornali, intellettuali, poteri economici e giudiziari.
È il più grande e grave “condono” mai effettuato. Tutti assolti per manifesta non responsabilità.
Dal momento che passerà definitivamente questa tendenza se qualcuno vorrà trovare una controparte per il fatto che non ha più casa, lavoro, dignità, dovrà citare in tribunale Signora Natura

…Buona fortuna