Ieri sera ho potuto vedere un servizio delle Jene su questo gioco demenziale che si va diffondendo e che coinvolge addirittura bambini e adolescenti che navigano in internet senza controllo di sorta.
Per chi non avesse ancora avuto conoscenza di questo "prodotto" dico solo che chi ne viene travolto subisce un vero e proprio lavaggio del cervello che lo porta nel giro di cinquanta giorni al suicidio comandato e documentato.
Ora,io ho figli grandi e credo di non dover temere più di tanto, ma non posso sopportare cose del genere, penso che la libertà e la democrazia ( non cristiana) sia cose per cui si debba anche lottare come diritto irrinunciabile, ma lasciare libertà a personaggi che giocano con le vite altrui mi fa tanto rimpiangere i tempi in cui il gioco più rischioso che si faceva era riuscire a dare una pacca sulle palle del toro nella stalla senza prendere un calcio in faccia.
Quello che non accetto della tecnologia è che non si possano impedire cose del genere, spero che possano trovare gli autori e fosse per me pena di morte, mi propongo anche come boia senza compenso,L'essere umano non è nel corpo, è nel cervello, ma il cervello di gente così a che ci serve?
Ai più giovani di noi over 50, dico: controllate i vostri figli ,anche senza farlo vedere, e fate in modo che non cadano tra le grinfie dei vari bastardi che navigano in internet o che popolano le nostre città.
io ho un bambino di 8 anni pur essendo over 50, non so dire come ho reagito quando ho sentito la notizia, ho tanto sperato che non fosse vera.

Ma, a quanto pare, non è una bufala.

Ne ho parlato col figlio, subito, ne abbiamo discusso a lungo.
A me sinceramente mio figlio sembra troppo intelligente e brillante per cadere in una trappola del genere ... ma chissà che non abbiano pensato la stessa cosa le madri dei ragazzi morti per questo gioco infame.
Ah....la balena blu....che storia.

Bene, sempre in attesa di concrete risposte dalle varie magistrature devo dire che anche a me mi sa tanto di bufala gonfiatissima con una lieve base di realtà poi montata ad arte dal popolo (deviato) del web.
Tenete tutti conto, se non siete esperti, che ormai il 90% delle notizie che circolano sono pura cacca e che esiste tutta una serie di personaggi veramente abbietti che se ne approfittano per creare interesse in modo da guadagnarci tanti dindini.
Si, perchè nei siti o nei profili fessbuk più utenti ti visitano, più se ne parla e più si guadagna.
Se su internet si abolisse la pubblicità ed il guadagno "a click" la cosa si ridimensionerebbe un sacco.
Poi, certo, gli imbecilli o i pazzi criminali non li puoi subito eliminare di botto, ma resterebbero molto circoscritti.

http://www.video.mediaset.it/video/iene/puntata/viviani-il-grande-business-delle-bufale-online_691145.html

http://www.iene.mediaset.it/puntate/2017/05/21/giarrusso-quando-una-bufala-online-ti-distrugge-la-vita_11266.shtml

Ma il popolo è una brutta bestia: prese separatamente molte persone sembrano essere intelligenti e serie, ma poi messe nella massa si muovono come un unico essere, pecorone, acefalo e completamente assoggettabile al volere del primo pirla che passa.

Il gioco della BALENA BLU (o BLUE WHALE) quasi sicuramente NON C'ENTRA NULLA con la causa delle migliaia di suicidi annuali di adolescenti in giro per il mondo (leggo oltre 1700 l'anno solo in Russia) in quanto il fenomeno c'è DA SEMPRE e annualmente il volume di suicidi non cambia.
Al massimo qualcuno si potrà ispirarcisi, ma nulla più.

http://www.butac.it/blue-whale-game-giornalismo/

SICURAMENTE invece la balena blu TORNA UTILE alle centinaia di COMMERCIANTI DI FUMO che vivono sulla demenza, sulle paure, sui tormenti nascosti, sui complessi e via dicendo della folla che abita la rete.

Come succede con qualunque gioco come il TIC TAC TOE (Tris) e quindi come in tutte le guerre (Cit. WARGAMES) la miglior cosa sarebbe ASTENERSI.
NON DARE RETTA. NON COMMENTARE.
Questo onde evitare di AUMENTARE la schiera dei cretini EMULATORI e di far lievitare ancor di più le casse già gonfie degli SCIACALLI APPROFITTATORI.

CONCLUSIONE COOPERIANA?
LA COLPA RESTA DEI GENITORI.

Infatti trovo INCONCEPIBILE che un figlio che vive in casa con te e si comporta e vive come descritto nel servizio delle Iene riesca a NASCONDERE il tutto così bene fino al momento del suicidio.
Conosco FIN TROPPI GENITORI che non hanno nessun controllo suoi figli e fanno gli gnorri davanti a evidenti stati di alterazione, di differenze comportamentali, di acquisti strani a fronte di pochi o nulla soldi dati a loro.
NON POSSO CREDERE che tuo figlio torna ubriaco e fumato a casa di notte (o magari di giorno) e nessuno si accorga di nulla. Droghe e sigarette puzzano e lasciano il segno. L'Alcool si vede quando assunto in quantità anormali. E nessuno può raccontarti storie se torni con capi firmati, usi cellulari costosi e magari hai in tasca disponibilità di denaro incompatibili con la tua solita vita familiare.
(Ma dai... io sto attento anche ai piccoli brufoli o colpi di pennarello dei miei figli e quei genitori dei suicidi ipotizzati per il Blue Whale non vedono che i figli son tutti tagliuzzati in maniera metodica? Che fesseria!!!!)
TUTTI I GIOVANI, appunto, per natura sono ribelli, cercano una loro indipendenza, fanno cavolate, lo sappiamo, sempre è stato e sempre sarà, ma è il genitore che deve tenere le redini del "puledro" ed evitare che faccia....quel che non si deve fare.
INVECE DI PERDERVI IN SITI DI INCONTRI O MAGARI DI ANDARE A FARE DELLE GITARELLE INSULSE PRENDETEVI CURA DELLA VOSTRA PROGENIE.
PERCHE' E' PROPRIO NEL MOMENTO CHE DIRETE "TANTO ORMAI SONO GRANDI" o "I MIEI FIGLI SONO TROPPO INTELLIGENTI PER CASCARCI" CHE AVRETE UNA SORPRESA.
E NON SEMPRE MOLTO BELLA......

FrancescaZ ha scritto: A me sinceramente mio figlio sembra troppo intelligente e brillante per cadere in una trappola del genere ... ma chissà che non abbiano pensato la stessa cosa le madri dei ragazzi morti per questo gioco infame.

ECCO. APPUNTO DICEVO.... :lol:
Mi viene in mente un gioco assurdo e pericoloso tra i giovani che finisce nel dramma. !!!

Ragazzini con l'idea di poter gareggiare tra loro in una prova di "coraggio! per un selfie col cellulare !
(in realtà è FOLLIA PURA),
Viene accolta con entusiasmo. I. Ovviamente , il gioco può rivelarsi fatale. e purtroppo così è ed è stato..........
Altro che cellulari a 13 anni........!
MAPERPIACEReeeeee ! Selfie, video di stupri e quant'altro.....
Certo che questo nuovo sistema di vita che ci è stato praticamente imposto dalle società odierne solo per scopi commerciali, leggasi consumismo, che costringe a lavorare marito e moglie, ( ricordate le liberazione femminile al diritto al lavoro a cavallo degli anni 60/70 , il femminismo lesbico/sinistroide del "la figa è mia e la gestisco io"? Ora sapete quale nobile scopo nascondeva la proposta, certo che fino a che le donne ancora oggi scrivono che uno dei loro hobby preferiti è fare shopping non ci si può mica salvare più di tanto, che cazzo di hobby è shopping?),perchè se non lavori fino a 70 anni ti fanno sentire un fallito e non riesci nemmeno più a pagare le bollette, porta inevitabilmente a non avere il tempo necessario e indispensabile per allevare e seguire i figli.
Avviene così che il senso di colpa, sì perchè lo capisci anche tu che qualcosa non va, ci porta prima ad affidare i figli in sequenza prima alla tata,poi all'asilo nido, e poi alle varie scuole di ordine e grado, sperando che sia qualcun'altro "illuminato" ad insegnare i valori della vita.
Tutto questo ci porta poi, come forma riparatoria più o meno conscia ad accontentare i nostri figli in tutto e per tutto, guai a dire un "no" o peggio tirargli un bel calcio nel culo quando se lo merita,non si può, gli puoi creare un trauma per tutta la vita, così spesso ci si ritrova con un imbecille di più in casa se non addirittura una specie di mostro e dire :"non mene sono mai accorto" epperforza, non c'eri!!
La soluzione, ah, fosse per me farei in fretta, a parità di stipendio si lavora tutti, ma lavorare sul serio però, solo e sempre mezza giornata con almeno due giorni alla settimana completamente liberi, anche nelle scuole, mezza giornata di cultura 5 giorni,fatta seriamente basta ed avanza, e il tempo che rimane ognuno lo impiega come meglio gli pare, certo un imbecille non avrà molto da milgiorarsi e da insegnare ai figli, però ci si può sempre provare, e sopratutto dopo non puoi dare la colpa alla società che ti ha represso, la colpa è solo tua che sei un coglione.
madre-e-figlio-facebook.jpg
Gli allegati possono essere visualizzati solo dai membri del Club-50plus.
Jocondor ha scritto: Certo che questo nuovo sistema di vita che ci è stato praticamente imposto dalle società odierne solo per scopi commerciali, leggasi consumismo, che costringe a lavorare marito e moglie, ( ricordate le liberazione femminile al diritto al lavoro a cavallo degli anni 60/70 , il femminismo lesbico/sinistroide del "la figa è mia e la gestisco io"? Ora sapete quale nobile scopo nascondeva la proposta, certo che fino a che le donne ancora oggi scrivono che uno dei loro hobby preferiti è fare shopping non ci si può mica salvare più di tanto, che cazzo di hobby è shopping?),perchè se non lavori fino a 70 anni ti fanno sentire un fallito e non riesci nemmeno più a pagare le bollette, porta inevitabilmente a non avere il tempo necessario e indispensabile per allevare e seguire i figli.
Avviene così che il senso di colpa, sì perchè lo capisci anche tu che qualcosa non va, ci porta prima ad affidare i figli in sequenza prima alla tata,poi all'asilo nido, e poi alle varie scuole di ordine e grado, sperando che sia qualcun'altro "illuminato" ad insegnare i valori della vita.
Tutto questo ci porta poi, come forma riparatoria più o meno conscia ad accontentare i nostri figli in tutto e per tutto, guai a dire un "no" o peggio tirargli un bel calcio nel culo quando se lo merita,non si può, gli puoi creare un trauma per tutta la vita, così spesso ci si ritrova con un imbecille di più in casa se non addirittura una specie di mostro e dire :"non mene sono mai accorto" epperforza, non c'eri!!
La soluzione, ah, fosse per me farei in fretta, a parità di stipendio si lavora tutti, ma lavorare sul serio però, solo e sempre mezza giornata con almeno due giorni alla settimana completamente liberi, anche nelle scuole, mezza giornata di cultura 5 giorni,fatta seriamente basta ed avanza, e il tempo che rimane ognuno lo impiega come meglio gli pare, certo un imbecille non avrà molto da milgiorarsi e da insegnare ai figli, però ci si può sempre provare, e sopratutto dopo non puoi dare la colpa alla società che ti ha represso, la colpa è solo tua che sei un coglione.


Jocondor, ma che caspita dici? sono stata cresciuta da due genitori che lavoravano, sono stata affidata in sequenza a tata (ai tempi si chiamava balia), asilo, scuola e poi ancora scuola, e nonostante tutto, pensa, ho attraversato abbastanza indenne il periodo anni 70 pieno di droga e tentazioni varie. E non solo io, quelli che si sono persi (e in quegli anni di droga non erano pochi) sono in percentuale comunque la minoranza. Questo significa che non dipende dallo schema, ma da quanta attenzione e serietà nel loro lavoro ci hanno messo i genitori. E poi dipende dal caso, dalla voglia di autodistruzione delle singole persone, dipende dal trovarsi a volte nel posto sbagliato, nel momento sbagliato, con le persone sbagliate....insomma le variabili sono tante, non puoi dare la colpa alla società che ha costretto le donne a lavorare per sostenere poi sessioni di shopping terapia :D :D :D
Ha ragione Colombo, bisogna prestare attenzione anche ai segnali più piccoli.
La Balena Blu: non ho visto il servizio delle Iene, ma credo anch'io sia una bufala.
Del resto, ho passato un periodo (non molto, un paio di settimane) a rettificare bufale su fb e wapp.
Mi stupisco sempre di come la gente vada dietro alle notizie negative, eppure basterebbe usare google...
Ho visto il servizio delle Iene, anche io penso sia una bufala, causa dell’epoca "fake news....." forse più , una grande montatura mediatica ( perché è demenziale a livelli inauditi) .,Un gioco al massacro riiportato da testate online e non solo, dando vita ad un fenomeno virale che ha incrementato la popolarità di questa orribile pratica ma, nel contempo , ha spinto diversi utenti ad indagare più a fondo sulla vicenda facendo ingigantire un fenomeno in grado di turbare il pubblico.e
ahimè, sfruttando la debolezza di alcuni adolescenti, si parla anche di " cyber bullismo " vuol dire che addirittura tante persone vivono gli insulti e le pressioni in forma psicologica anche attraverso Internet, e queste pressioni sono reali....
Penso ad un adolescente che mettendo insieme, l'età, un momento difficile, la noia, un periodo di solitudine., danno vita ad una condizione di maggiore fragilità, diventa più esposto a numerosi contesti di tanti, infiniti rischi.
Quindi serve molta attenzione, .soprattutto da parte dei GENITORI .....! E' impossibile seguire le 50 regole senza che nessuno se ne accorga., gli innumerevoli tagli, tagli evidenti, dei cambiamenti di umore e delle uscite di casa alle 4.20 del mattino per andare sul tetto di un palazzo altissimo oppure salire su una gru per poi saltare da un palazzo all'altro, MAH !


E comunque, alla fin fine, ciò che conta davvero è che chiunque ne abbia sentito parlare si sia reso conto della pericolosità del web e dei rischi che si possono correre nel fidarsi di persone che riteniamo “amici” ma che in realtà possono facilmente manipolare,
Ma cosa mi dici mai? Tanto per chiarire affermo che i figli dovrebbero crescere con vicino i genitori, come avviene in natura per tutti gli altri animali, e qui mi fermo.
A parte che tata e balia non sono proprio la stessa cosa in tempi diversi, ma mi pare di capire che per qualcuno sto benedetto Colombo ha sempre ragione qualsiasi cosa dica, e va bene, prendo atto e accetto con riserva, pifferaio più, pifferaio meno ,non mi sposta il cervello più di tanto.
Mi chiedo invece perché , quando si parla di valutazioni personali, in questo caso le mie, su problematiche che investono il tipo di sviluppo della società e il modus vivendi delle persone in generale, salta sempre fuori uno o una che dice che non è vero, che lui/lei è diverso , che ha l’amico che invece di qua, un suo parente di là ecc. ecc. ma volete farla finita? Se dico che gli uomini hanno due palle arriva il genio che mi dice, e pure con toni da offeso, che non è vero perché un suo amico ne ha una sola, che poi si scopre che non è l’amico ma lui stesso che ne ha una sola.
Si vuole forse negare che la cosiddetta “liberazione della donna” non è stata altro che una decisione presa a tavolino da qualcuno per raddoppiare la richiesta di beni di consumo? Se lo fate vuole dire che non avete ancora capito un cazzo e allora ve lo spiego io molto brevemente.
Bene, a fine anni 60 il boom economico, sia italiano che di tutto l’occidente, era arrivato al capolinea, le produzioni industriali erano sì al massimo livello, però ormai praticamente tutti in famiglia avevano la macchina, il televisore, la lavatrice e così via, i magazzini iniziavano a riempirsi di merce invenduta, e allora che fare?
Per poter acquistare più prodotti bisogna che ci sia più denaro in circolazione, qualcuno, io credo non in Italia, noi in genere subiamo le scelte altrui, ha notato che a “lavorare” erano quasi solo gli uomini e poche donne, che fare, aumentiamo gli stipendi a tutti quelli che lavorano eh no, e allora colpo di genio, creiamo un movimento che , con la scusa della liberazione, anche sessuale, della donna dalla schiavitù maschile, causata dalla dipendenza economica, le mandi finalmente tutte quante a lavorare e renderle indipendenti dalla protervia maschile.
In particolare quelle giovani che sono a casa a non fare un cazzo , così appena hanno due lire vanno subito a fare shopping , qualcuna , ancora oggi, che del femminismo se ne strafotte usa la carta del marito magari cornificato o dell’amante, un giorno per uno per par condicio..
Ora, è fisiologico che le cagate viaggiano più veloci delle cose intelligenti, e così è stato, le donne hanno abboccato come in certi casi sanno fare solo loro e ora si ritrovano tutte felici e contente a fare due lavori, uno in ufficio e l’altro a casa , prendono però uno stipendio solo e a volte nemmeno per intero.
Hanno realizzato l’affare della vita, e qualcuno mi racconta che non è vero e poi parla di bufale , eh quando non si capiscono le cose meglio buttarla sul ridere, sono andato di lungo, non vorrei si pensasse che me la prendo per così poco perché non è vero, io mi incazzo come una bestia, tanto gentile e tanto onesta pare la donna mia quando……..
scusami, sai, ma nel 60 io avevo 20 anni e ti assicuro che le cose non stavano come dici tu per la liberazione della donna. Tu ne avevi 10, una differenza abissale per il periodo 60-70. La tua è una rilettura postuma e deteriorata. Incazzati quanto vuoi, ma io quel periodo l'ho vissuto sulla mia pelle e in un paesino come Milano e in fabbrica per pagarmi gli studi. No, non era così, allora.
Jocondor ha scritto: Si vuole forse negare che la cosiddetta “liberazione della donna” non è stata altro che una decisione presa a tavolino da qualcuno per raddoppiare la richiesta di beni di consumo?

Orbene....
A PRESCINDERE che io non mi sento nessuno e non sono certo, come tu pretendi io sia, il PIFFERAIO DI TURNO (non sono neanche gay, pensa te, se suono suono violoncelli o contrabbassi... i pifferi li lascio ad altri....), ma mi sa che tu sei uno di quelli che crede ancora a DIO, alla SCIE CHIMICHE, al FALSO SBARCO SULLA LUNA, a ELVIS E MICHAEL JACKSON ANCORA VIVI, a PAUL MCCARTNEY SOSTITUITO eccetera....

Sentirti poi dare a questi "COMPLOTTISTI" la colpa della voglia di SHOPPING SFRENATO delle donne...
Beh....
Scusa caro amico...ma questo LA DICE LUNGA SU CHI SEI E COME PENSI.
E forse anche di che rapporto hai con le femmine e come e quanto tu le abbia frequentate fino ad oggi e che cosa tu abbia studiato su di loro...

DA CHE MONDO E' MONDO la donna va a far shopping.
COSA CREDI CHE FACESSE EVA in giro per l'Eden? Cercava mele?
NO, certo...ma quella ha trovato.
Io sono nato nei Sixties, son cresciuto nei Seventies ed ero già grande nei dorati Eighties....
E le donne han SEMPRE fatto shopping.
E prima di loro le loro madri.
E prima delle loro madri le loro nonne.
E via via.

E poi si vede che non conosci le donne...La prime spendaccione sono state proprio quelle che non lavoravano e se ne fregavano della loro "Liberazione".
Cortigiane, concubine, amanti o come le vuoi chiamare....
Spendevano e spandevano a go-gò i soldi dei loro finanziatori.

AL MASSIMO la "liberazione della donna" ha aumentato le visite ginecologiche, l' uso di anticoncezionali, gli aborti voluti, le lesbicate e via dicendo (ricordo due conoscenti prese ad amoreggiare assieme svogliatamente che mi confessarono che ci avevan provato perchè "faceva figo"...... e non per piacer loro....).
Ma non certo lo shopping.
Che poi non è solo una cosa ad uso e consumo principalmente delle femminucce.
DATEMI DEI SOLDINI...e vedete cosa vi combino in qualche ora!!!!

P.S. E POI SI VEDE CHE SEI PROPRIO GNUCCO, caro JO....
QUA TUTTI mi danno contro e SE CAPITA ogni tanto mi danno ragione, ma solo perchè stan male, sono "confessati" o perchè proprio altro non posson fare in quel momento.
Come vedi...SBAGLI ANCHE SU QUESTO!
:lol:
ottomilano ha scritto: scusami, sai, ma nel 60 io avevo 20 anni e ti assicuro che le cose non stavano come dici tu per la liberazione della donna. Tu ne avevi 10, una differenza abissale per il periodo 60-70. La tua è una rilettura postuma e deteriorata. Incazzati quanto vuoi, ma io quel periodo l'ho vissuto sulla mia pelle e in un paesino come Milano e in fabbrica per pagarmi gli studi. No, non era così, allora.


Otto, tu volere io parlare lingua biforcuta?
Caro Otto, e mi incazzo sì, ma perché parli senza sapere le cose? In quel paesino, come dici, non c’eri solo tu, io ci ho vissuto 20 anni a partire dal 58, ed esattamente nel 1970 studiavo lì, ai tempi del compagno Capanna, ora da decenni ex parlamentare pensionato di lusso, però che bello fare il comunista così, non ha mai fatto un cazzo in vita sua, qualche conferenza e qualche libro, che nessuno ha letto, sul proletariato sfruttato e non so nemmeno se ha dei figli, ah com’è bella la politica.
Il caro compagno universitario secondo me fuori corso di brutto, dicevo,si agitava allora nel “ movimento studentesco” fin dai tempi dell’autunno caldo del 68,nato in scia alle proteste studentesche del maggio francese e mi trovavo spesso in cortei anche non autorizzati in zona statale, praticamente sede del gruppo “Katanga”, i picchiatori di allora, oggi si chiamano “black bloc”, piazza Missouri, via Larga ,piazza san Babila e non di rado dovevo alzare il culo e darmela a gambe tra le camionette della polizia in gimkana a manganellare tutti quelli che capitavano a tiro, ogni tanto ci scappava anche il morto, o di quà o di là.
Ovviamente io non andavo per motivi politici, non me ne fregava un cazzo di quella merda, come faccio ora del resto, anche se andava quasi di moda votare PC, andavo perché era strapieno di figa e si rimorchiava mica male, una volta , al tempo studiavo al Feltrinelli in piazza Caro, avevo appena agganciato una ragazza dell’Agnesi , un magistrale vicino a noi, una con delle tette da inviare una mail all’Unesco.
Eravamo in viale Bligny , all’improvviso la polizia carica, solito casino, tutti quanti a correre chi di qua e chi di là, con i soliti pirla a lanciare le solite molotov che intralciavano più noi che loro, ricordo ancora un coglione a cui gli è caduta in terra e si è arrostito le palle, più tutti i vaffanculo che si è preso dagli altri.
Fatto sta che nonostante la tenessi per mano trascinandola con me, eh non me la volevo perdere, le ragazze di solito si riparavano nei portoni, ma poi la polizia arrivava a piedi a fare la retata e da lì non potevi scappare, a loro non facevano nulla , ma i maschi spesso venivano segnalati alla questura, nulla di grave, ma si cercava di evitare quelle trappole. Comunque nel parapiglia lei mi è sfuggita di mano, più ritrovata, forse ha seguito le sue compagne. Ancora oggi a volte ripenso a quelle tette e mi chiedo perché non sono andato poi a cercarla nel suo istituto, ma si sa, quando c’è troppa roba da mangiare . . . . . .questo valeva anche per lei, se no sarebbe venuta lei a cercarmi, invece aveva di meglio mi sa.
Quindi Otto, leggi bene, se traduci così i codici antichi stiamo freschi, io parlo della fine degli anni 60, non del 60 , che è vero che non c’era un cazzo di tutto questo, a quei tempi eravamo ancora in pieno boom economico , Milano era una foresta di gru e di cantieri, io parlo di fine 60 quando le prime minigonne ti facevano andare a sbattere il muso contro i pali dei cartelli stradali, e poi venne la congiuntura economica e la crisi petrolifera nel 73/74 causata dalla guerra del Kippur e l’austerity, con le domeniche a piedi, e poi il compromesso storico nel 76, che PC e DC alla fine si sono messi d’accordo tra di loro e l’hanno messo nel culo a tutti quanti, compagni e camerati compresi.
Non la faccio ancora tanto lunga Otto, perché comunque non è un problema se per te non era così, va bene uguale, per me lo è stato, e oggi ne sono convinto ancora di più , con una visione postuma certo, mica posso tornare indietro, magari fosse possibile, ma deteriorata no di sicuro , a me la memoria funziona ancora benissimo e non solo quella per fortuna.
PS Otto, non invitarmi a pranzo che non vengo , vado con Colombo.
P.S. E POI SI VEDE CHE SEI PROPRIO GNUCCO, caro JO....

Eccolo qua il Colombo nascosto,
lui quando si sente toccato in qualcosa scatena il peggio di se, ma poi attaccato come e da cosa lo sa solo lui, a me non pare di essere stato offensivo nei suoi riguardi, mi sono anche riletto, forse perché ho fatto riferimento al pifferaio magico? Non ci posso credere che Colombo non conosca la favola del pifferaio di Hamelin.
Ma cosa cazzo centra il non essere gay? Mi sa che Il Colombo per una volta ha provato , come si suole dire, a mungere un toro.
Guarda Colombo, quando attacchi le persone gratuitamente leggerti è come essere sul water, fai proprio cagare, come riesci a mettere tutte in fila una serie di stronzate ancora mi stupisce.
Ma perché da quattro parole anche male interpretate,devi per forza stabilire tu chi sono io, come la penso, cosa ho studiato , quanto conosco le donne, lo sbarco sulla luna, sono gnucco e tutte le gratuite stronzate che ci hai aggiunto, hai meriti particolari, che te lo consentono o è solo il tuo ego elevato alla decima potenza che te lo suggerisce?
Giusto per seguire un filo di logica nel discorso, ma solo perché sono tollerante, al contrario tuo, ti contesto solo una cosa, l’unica che hai espresso senza fare riferimento alla mia persona,ovvero che le donne hanno sempre fatto shopping, tra l'altro la mia era solo una divagazione nel contesto del discorso, e tu proprio a quella ti sei riferito, a un dettaglio,
Sono cresciuto in campagna, quando ancora i trattori non c’erano , c’era invece una coppia di magnifici enormi cavalli bai a tirare il carro, ebbene Colombo , non mi è sembrato che le donne di allora avessero tempo per fare shopping, non c’erano nemmeno i negozi, arrivavano i venditori una volta alla settimana con motocarri, furgoni o anche tricicli a pedali con quattro prodotti, quelli di uso comune.
E anche quando sono arrivato a Milano, mio padre era guardia notturna e mia mamma era a servizio, come si diceva allora, da una famiglia benestante, io non ho mai visto mia mamma fare shopping, a meno che shopping non sia il guardare solo le vetrine , e non poter comprare nulla, allora si questo le donne, e non solo loro, lo hanno sempre fatto, anche mia mamma.
Forse tu, milanese doc come vai affermando, ti riferisci a posti come via della Spiga, Monte Napoleone ecc, li si, hai ragione, lì le donne anche allora forse facevano shopping, grazie al cazzo Colombo!!!!!
Per quanto riguarda il resto del tuo sproloquio nei miei confronti Colombo, ma vedo che lo hai fatto e lo fai spesso con altri, appena a tuo insindacabile giudizio non ti sta bene anche sola virgola in un intero discorso, ti dico Colombo, vedi di fare la persona seria almeno qualche volta e cerca di finirla di rompere i coglioni in continuazione con i tuoi giudizi.

COLOMBO,SEI STATO PESATO , SEI STATO MISURATO E SEI STATO GIUDICATO AVARIATO.
E levati dalle palle!
Jocondor ha scritto: Per quanto riguarda il resto del tuo sproloquio nei miei confronti Colombo, ma vedo che lo hai fatto e lo fai spesso con altri, appena a tuo insindacabile giudizio non ti sta bene anche sola virgola in un intero discorso, ti dico Colombo, vedi di fare la persona seria almeno qualche volta e cerca di finirla di rompere i coglioni in continuazione con i tuoi giudizi.

CORSI E RICORSI STORICI.
Signore e Signori è tornato OLANDESE VOLANTE.

Bene.
Che qualcuno spieghi ALL' ENNESIMO CAMPAGNOLO DI TURNO che NON PUOI FARE SHOPPING SENZA DENARI (e qualcuno che lavora in campagna tutto il giorno o qualcuno che sta a servizio o che fa la guardia notturna tutti sti gran sghei non riescono ad accumularli....).
Io, da che ne ho memoria invece, essendo un CITTADINO nato, cresciuto e pasciuto, ho SEMPRE visto donne con un pochino di disponibilità andare VOLENTIERI per negozi.
Magari anche solo nelle varie fiere di quartiere (è shopping anche quello!).
Oggi come oggi le MENO ABBIENTI riempiono i vergognosi negozi CINESI comprando questo e quello.
Ma si sa, le donne davanti le vetrine PERDONO OGNI DIGNITA'.
Non ci credete?
Maschietti: prendetene una, accompagnatela in un centro commerciale o in una via piena di negozi, dategli la vostra disponibilità economica...e ATTENDETE!

E tu, caro OLANDESE DUE (La Vendetta?),
cosa vuoi da me? Di che ti impicci?
Ma veramente per un GNUCCO (Cit. nell'uso settentrionale: cibo difficile da masticare o figurativamente, persona ottusa, tarda a capire) te la prendi così?
Non oso immaginare se ti danno del "coxxione totale" cosa fai: stile Gladiatore scateni l' inferno?
Caro OLANDESINO, di fronte all' IGNORANZA e alla PRESUPPONZA BASATA SUL NULLA non c'è altra arma che il non prendere in considerazione.

CONCLUDO ricordando che HAI INIZIATO TU a STRAPARLARE e a prendertela con tutti

Jocondor ha scritto: Certo che questo nuovo sistema di vita che ci è stato praticamente imposto dalle società odierne solo per scopi commerciali, leggasi consumismo, che costringe a lavorare marito e moglie, ( ricordate le liberazione femminile al diritto al lavoro a cavallo degli anni 60/70 , il femminismo lesbico/sinistroide del "la figa è mia e la gestisco io"? Ora sapete quale nobile scopo nascondeva la proposta, certo che fino a che le donne ancora oggi scrivono che uno dei loro hobby preferiti è fare shopping non ci si può mica salvare più di tanto, che cazzo di hobby è shopping?),perchè se non lavori fino a 70 anni ti fanno sentire un fallito e non riesci nemmeno più a pagare le bollette, porta inevitabilmente a non avere il tempo necessario e indispensabile per allevare e seguire i figli.

Il che ha portato anche altri a dirti CHE STRAPARLI...

nina57 ha scritto: Jocondor, ma che caspita dici? sono stata cresciuta da due genitori che lavoravano, sono stata affidata in sequenza a tata (ai tempi si chiamava balia), asilo, scuola e poi ancora scuola, e nonostante tutto, pensa, ho attraversato abbastanza indenne il periodo anni 70 pieno di droga e tentazioni varie. E non solo io, quelli che si sono persi (e in quegli anni di droga non erano pochi) sono in percentuale comunque la minoranza (etc.)

ottomilano ha scritto: scusami, sai, ma nel 60 io avevo 20 anni e ti assicuro che le cose non stavano come dici tu per la liberazione della donna. Tu ne avevi 10, una differenza abissale per il periodo 60-70. La tua è una rilettura postuma e deteriorata. Incazzati quanto vuoi, ma io quel periodo l'ho vissuto sulla mia pelle e in un paesino come Milano e in fabbrica per pagarmi gli studi. No, non era così, allora.


HAI LETTO IL POVERO OTTO CARO OLANDESINO?
Qua mi sa che di AVARIATO ci resti solo tu.
E non fare il PAPPAGALLO: nemmeno ti viene bene.

"Repetita iuvant"
E CHE...CI HO SCRITTO JOCONDOR????
COLOMBO, PENSACI TU!!!!

JOCONDOR:
SEI STATO PESATO,
SEI STATO MISURATO
E SEI STATO TROVATO MANCANTE.


Avanti un altro......

P.S. ANCHE DAL NICK si vede che sei un "looser"....
Ricordo a tutti che il povero JO non se la passava MAI tanto bene: era addirittura forse il più SFIGATO personaggio di Carosello....

https://www.youtube.com/watch?v=6ldndhLVmBM
@ Mr. Cooper, un mio personale sentore, per me non è " The Flying Dutchman " ma osservando le foto del profilo, un indizio ben preciso mi fà credere al 101 % sia un'altra persona, quale? Lascio a te osservare bene !
cron