La fatica è un sintomo, non un segno clinico, spesso associato a molteplici stati morbosi somatici o suggerito da alcuni stili di vita (uno dei più recenti è il media multitasking ovvero la sempre più diffusa abitudine di suddividere la propria attenzione tra compiti diversi). La caratteristica che definisce la fatica è il fatto che essa diventa nel tempo irreversibile, anche quando le condizioni di stress che l'hanno generata non sono più presenti; ciò avviene perchè i meccanismi di compensazione utili per neutralizzare l'affaticamento transitorio non sono più efficaci, ovvero la richiesta eccessiva e prolungata di energia ha indotto un esaurimento delle riserve. Adesso la mia domanda a tutti voi: quale potrebbe essere un suggerimento per  alleviare e/o sopportare meglio la fatica? sbizzarritevi
Ciao Gino
intendi la fatica generata da un attività sportiva o lavorativa e secondo me in questo caso degli integratori alimentari aiuterebbero; ma se la fatica è generata da problemi legati a cardiopatie oppure al diabete, con sintomi di spossatezza, dovuta alla mancanza di assimilazione degli zuccheri, allora credo che bisognerebbe attenzionare la dieta alimentare. Comunque la fatica è il sintomo che dice al corpo che ha bisogno di riposo per rigenerarsi.
                                                                  Un cordiale Saluto Navy 
La fatica intesa come stress é un problema che mi ha perseguitato diverse volte. Mi é successo più volte di dover affrontare contemporaneamente delle complicazioni lavorative al limite del mobbing, degli scontri in famiglia e delle serie problematiche di salute. Fino a quando avevo come positivo uno dei tre elementi, riuscivo a gestire gli altri due, anche se con fatica. Fatica che però superava le mie capacità di recupero quando anche il terzo elemento si aggiungeva ai primi due. Così sono passato da un lavoro all'altro, da un medico all'altro, e alla fine con una separazione. In questo momento sono in un momento di grazia, e spero che duri. Il tumore di mio figlio spero che non si ripresenti, non lavoro più e prendo tutti i mesi la pensione, l'allergia che mi perseguita é ai minimi, vivo da solo. Risultato, di notte dormo, e sovente mi sveglio alle 9..
paradossalmente a me la fatica è lo sport a spazzarla via... insomma, attraverso il running, la bici, la camminata veloce, una partita a ping pong mi rigenero. Mi libero dalle tossine psico-fisiche negative e mi ricarico. Quindi per me la fatica si vince attraverso il movimento. Il corpo rinasce e anche la mente si rigenera
Nel mio caso la fatica è un sintomo psicosomatico. Come lo combatto? Con qualche farmaco energizzante, con integratori. Poi camminare, oppure rilassandomi e pensare a cose positive. Mi è capitato anche che un impegno che mi costava fatica ho cercato di accettarlo, fino a farlo diventare una cosa naturale. Ma a volte gli impegni ci danno energia, e nel momento che non ci sono più la vita perde un pò di significato.
Per me la fatica è stata e continua ad essere soprattutto mentale. Certo: mi sento affaticata anche quando l'ascensore a casa di mia figlia è rotto e arrivo al settimo piano con l'affanno. ma quella non la considero "fatica".
No. La cosa che mi stanca dipende da un mio atteggiamento mentale volto alla perfezione: devo tenere tutto sotto controllo e fare in modo che tutto sia sempre a posto, il che ovviamente non può mai accadere. Credo sia un vizio che mi deriva da anni da madre single con lavoro impegnativo e "maschile", come ho scritto in un altro post, e dal quale non riesco a staccarmi facilmente [stavo per scrivere "faccio fatica a staccarmi" :lol:  ]   
Insomma, per me era molto meno faticoso quando mi toccava lavorare e scrivere fino a notte inoltrata dopo che i miei figli erano andati a letti, piuttosto che svegliarmi al mattino ed organizzare mentalmente la giornata di tutti.
Confesso tutto questo pur sapendo che la mia è una considerazione che viene da una vita di lusso, rispetto a quella di chi vive 8 ore al giorno in un altoforno o alla catena di montaggio... 
cron