E se l'universo fosse davvero strutturato a blocchi? Se passato presente e futuro esistessero simultaneamente? Se potessimo viaggiare nel tempo impostando le coordinate desiderate su una macchina? Dove andreste?
Io sicuramente farei un salto nel futuro, un futuro lontano...Sono curiosa e vorrei conoscere ciò che sicuramente nel mio tempo non potrò vedere.
Va beh, torniamo al reale o meglio ......al surreale! :wink:
A me piacerebbe fare un salto nel passato, in un preciso momento della mia vita!
Una semplice azione, cioè essere in un preciso momento in un posto invece che in un altro, ha pregiudicato le mie scelte passate!
Mi piacerebbe, tornando indietro riscrivere la mia vita! :roll:
Io credo invece che dovremmo tutti imparare a vivere intensamente l'oggi. Poiché voltarsi indietro non serve più, se non a rimpiangere inutilmente ciò che poteva essere ma non è stato, e il futuro è un concetto astratto ed incerto, il "viaggio" più vero va fatto nel presente, scoprendo che le emozioni più forti sono nelle piccole-grandi cose della nostra quotidianità.
Antonellanuovavita ha scritto: Io credo invece che dovremmo tutti imparare a vivere intensamente l'oggi. Poiché voltarsi indietro non serve più, se non a rimpiangere inutilmente ciò che poteva essere ma non è stato, e il futuro è un concetto astratto ed incerto, il "viaggio" più vero va fatto nel presente, scoprendo che le emozioni più forti sono nelle piccole-grandi cose della nostra quotidianità.



Bellissimo messaggio del "Qui e Ora" Grazie Antonella!
Ciao Antonella, ciao Michela avete ragione entrambe quando dite che è importante vivere il qui e ora!
Io mi sono fatta trasportare dai discorsi di Christine, lei voleva fare un viaggio nel futuro,io nel passato, per poter aggiustare una cosetta! :roll: :lol:
ancora ci rotoliamo in problemi di questo genere? il passato fa parte di una storia che non c'é più e che non si ripete, il futuro é una proiezione dei nostri desideri. Teniamo i piedi per terra. Rendiamoci conto che é finita un'epoca e che dobbiamo ricominciare a pensare e non a fantasticare. Già da ora dobbiamo rimboccarci le maniche per costruire una nuova identità umana. Il tempo non lo si misura in durata né a settori ma in presenza di chi ci sta accanto mentre passa. Solo questi rapporti ci accompagneranno nella nostra memoria (una carezza data anche se non richiesta, un ascolto paziente anche quando procura fastidio, uno sguardo tenero anche quando si é tentati di rispondere a tono… é questo che ricorderemo con nostalgia quando si sarà tornati alla normalità). Il confino forzato può diventare un’opportunità e una ricchezza. Dipende da noi.