Devo dire Ari, che a leggerti mi vengono quasi le lacrime agli occhi, ma questa volta sono di gioia anziché di dolore come son state per un anno, l'ultimo anno. Volevo già risponderti in un altro post, dove parlavi dell'amore "virtuale" oltre al giusto  limite e che, mi spiace tanto, ha fatto soffrire indicibilmente anche te....son rimasta di stucco a leggerti,  perché anche la mia storia (l'unico uomo che io abbia sentito in vita mia di amare veramente e totalmente, anche se adesso il tutto mi sembra preistoria) ha avuto a che fare con un virtuale a un certo punto diventato inaccettabile e a cui a ho detto Stop, e poi sono come morta dentro. Sapessi quanto mi hanno aiutata gli amici del forum!! E adesso sento lacrime di gioia perché il dolore, che sembrava insormontabile e omicida, si è trasformato in una forza e in una gioia molto molto più intense e forti di quelle che erano prima (anche per fortuna caratteriale) di conoscere e innamorarmi di questo svitato. Per fortuna, la vita mi ha dato la possibilità di far vincere il coraggio e gli immani sforzi per venirne fuori, l'alternativa bella, dunque. E quanto, quanto ci si sente bene e Dentro noi stesse, in questi casi, quanto! Anche se ora mi fido molto di meno, non sono scivolata nell'amarezza e nell'odio per il genere umano. Cosa c'è di più bello di una conquista cosi? Sono piena di problemi pratici, d'accordo, ma il sentirmi così sorridente dentro e  di conseguenza così agguerrita,  lucida, concentrata e carica sulle prossime soluzioni che metterò a punto mi basta e avanza. Questo sento ora! Grazie cara, e un abbraccio  
Giò .. grazie a te perché esprimi il tuo pensiero che possono leggere anche altre donne che hanno avuto la tua stessa esperienza e puoi aiutarle con il tuo esempio di coraggio di vivere, senza lasciarti andare a recriminazioni inutili, quante donne sono chiuse nel loro dolore che non sanno esprimere e soffrono indicibilmente perché si 'vergognano' del loro dolore? mai vergognarsi quando si soffre anche per amore, le tue e le mie e di altre parole possono dire a queste donne: coraggio passerà, ora vi sentite distrutte, massacrate, inutili e vuote ma coraggio, rialzatevi e siate guerriere nel guardare avanti, un passo dopo l'altro per arrivare a quella serenità rubata, lacerata non ripiegatevi su voi stesse ma lottate per essere sempre voi stesse e pronte ad osare ancora per le future conquiste, con piedi di piombo certo, con circospezione sicuramente ma mai negarsi quel sentimento che ti colma la vita e ti restituisce la voglia di essere donna... questo le tue, le mie e le altre parole di donne che hanno sofferto pososno fare cara Giò! per questo ti ringrazio... ciao cara :-)
Sì, giustissimo e diciamo a queste donne anche di non convincersi che quello che sentono dentro non potrà mai cambiare, anche se così sembra completamente, ma che si ricordino sempre che nella vita ci sono tante stagioni, che finito un fatto ne comincerà un altro, che ci vuole solo pazienza, deve passare un pò di tempo, fosse pure anche molto, tempo, e che bisogna stringere i denti, è un lutto c'è poco da fare anzi un grandissimo, lutto, e bisogna stare particolarmente abbracciate a se stesse e a chi merita, piangere tutto quello che si deve, ma poi lentamente ci si sentirà sempre meglio finché  un giorno si sentirà nettamente quasi all'improvviso che il dolore del passato è diventato  solo più un fantastico maestro di vita, un grandissimo amico, e che qualcosa di nuovo e bellissimo è nato dentro di noi, e avremo una grandissima sana voglia di ridere! Un bacio!  
 Ps E dall'amore totale che sentivo per lo svitato, ora salvo qualche raro momento non sento neanche più odio o rancore o desiderio che soffra né nient'altro.... solo che non osi mai più incrociare neanche per sbaglio la mia strada. :D   
Già arrivare all'indifferenza e' un passo importante:). Io mi sono da un anno rieducata alla socializzazione...dopo sei anni di bunker coatto. A volte forzandomi perché mi conosco e tendo facilmente alla noia se sto con persone che non mi aggradano. Però e' utile farlo...per capire i confini che a volte mettiamo tra noi e certe tipologie di persone come altrettanti ne mettono loro
Ho apprezzato e gradito molto la lunga riflessione sulla solitudine, scritta da "Peste", che trovo intensa, coinvolgente e molto profonda. Leggerlo regala proprio una bella sensazione, induce alla riflessione in modo pacato e "carezzevole"...
Ovviamente ci vuole coraggio e buona volontà per una solitudine costruttiva, che duri un giorno o mesi; non tutti sono pronti ad affrontare una simile esperienza che impone bilanci, verifiche, risposte... tutte cose che potrebbero anche non piacere... ;-)
Grazie   
1sorriso... :-)

Luce 
x Luce: è un percorso molto lungo ma che alla fine ripaga fidati... grazie per per le tue parole ... un sorriso da Ari
Care ragazze...la mia esperienza e' stata positiva...insomma la capacità di stare bene da soli diventa poi calamita per gli altri che sentono non c'è in noi ansia ma pace. Almeno io cosi...capto:)
Se tracciassimo una mappa di sentimenti e situazioni, ci renderemmo conto che per tante persone il confine tra la solitudine e la tristezza è molto sottile.Tuttavia, nulla è più lontano dalla realtà. La solitudine diventa un fardello solo quando è imposta, quando la persona che si sente senza sostegno sociale lo desidera e non trova il modo di ottenerlo. Sono tra quelli che amano la solitudine e vivete da sola, è che probabilmente sono abituata a essere la persona di cui mi preoccupate maggiormente. Sono riuscita a sostenermi, ad apprezzarmi, ad accettare le mie virtù e i miei difetti, in definitiva ad amarmi, solo cosi' sono sul cammino giusto per cercare la vera felicità, dato che non dipendo dall’avere o meno una relazione romantica per ottenerla. La relazione perfetta deve essere quella che abbiamo con noi stessi. Semplicemente, raggiungiamo un equilibrio per cui riusciamo a goderci sia la solitudine sia il tempo passato in compagnia di altre persone. La solitudine può diventare una buona compagna con cui passare il tempo. Non dimentichiamolo.
Convengo con quanto esprimi Francysca... basta che sia una nostra precisa scelta la solitudine, una scelta di vita come se ne fanno molte... e poi il resto è vita; in fondo se andiamo per il sottile quando si nasce è una lotta in solitudine come l'ultimo attimo prima di chiudere gli occhi forever, sei in completa solitudine... quindi non se ne deve avere timore e combatterla, più l'accetti e più ti rassicura, più ci convivi e più piace pur nonostante la voglia di confrontarsi con il prossimo... fuggire il rumore del mondo è come bere un bicchiere di acqua fresca in un deserto... questo è la solitudine! :-)