Un pranzo a misura d'uomo.
mercoledì 16-3-2016
Oggi piove, anzi, piove da ieri sera. Io come ormai tutti sanno, sono da solo in campeggio nella mia roulotte in quel di Diano Marina. E cosa si fa per passare il tempo in una caravan quando piove? Si pensa al mangiare, il tempo non manca.
Così, per festeggiare il ritorno dalla indimenticabile settimana che ho trascorso in quel di Tenerife alle isole Canarie, ho deciso di prepararmi un pranzo a misura delle mie piccole capacità in cucina, ma che mi ricordasse il mare.
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Mentre aspettavo che si cuocesse il pranzo mi sono preso un aperitivo fatto da un crodino, olive tagiasche e grissini al sesamo.
Appena pronto ho messo intavola il branzino in crosta di mais e i carciofi alla romana, con una piccola variante a modo mio, e un bicchiere di Gavi bianco.
A seguire un po' di cioccolato nero con pane alle olive e un bicchiere di Morellino di Scansano.
Non bevo caffé dopo il pranzo, per cui ho chiuso con un marsala secco "fine & demi-sec".
W Tenerife!
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Per solitudine o per noia? Cmq non ti sei fatto mancare nulla e trovo positivo anche se soli dedicarsi alla cucina...trattarsi bene...e' un modo per coccolarsi:)
W Diano Marina, se hai festeggiato così questa giornata di pioggia.
Avrai tempo poi per smaltire il succulento e appetitoso pranzo. E' un bene amare il pesce, io non lo so apprezzare così bene, mi compro qualcosa di pesce ogni tanto perchè me lo ordina il dottore ma non lo so amare e cucinare. Preferisco un primo piatto, spaghetti, risotto, orecchiette, con qualche variante nel sugo. Poi il secondo è un optional.
La solitudine fa mangiare, io mi butto sui dolci, ma infatti mi accorgo che se è presente qualche mia amicizia dopo pranzo o dopo cena, il problema del cibo non esiste. Non ci penso nemmeno.
E' un bene o è un male? Nel tuo caso, ti sei preparato un bel pranzo, e ti sei fatto una coccola. Nel mio caso, di me che penso ai dolci, poi mi vengono i sensi di colpa, mi sento fragile, come non esser riuscita a superare una debolezza. Ciao.
Il buon cibo è un ottimo veicolo verso l appagamento dei sensi, di alcuni almeno,  perché non utilizzarlo anche nella solitudine, però è ancora meglio utilizzarlo nella condivisione con altri: un buon ristorante per me non è la stessa cosa se vado da sola o in compagnia, il buon cibo aiuta a cementare i rapporti, ad esaltarli,  non a caso, anche agli alti livelli, decisioni e alleanze importanti vengono stabilite davanti al cibo. Però per combattere la solitudine lo sconsiglierei,  l appagamento dura poco e si starebbe sempre a mangiare, con conseguenze ancor più tristi, semmai utilizziamolo per invitare qualcuno a casa a cena . . . 
MariaTerry  volevo postare sull'argomento, ma leggendo il tuo post, l'ho condiviso al 100% perché è esattamente quello che avrei voluto scrivere io, dopo avere riflettuto e letto i post precedenti :D
Condivido con voi il fatto di non andare al ristorante da soli.
Infatti sono rimasto in campeggio, e piuttosto ho cucinato per me, visto che compagnia qui non ne ho.
Cari Mariaterry e Navy, quando si è soli cosa si fa? Si cucina possibilmente quello che ci piace. Canaveis si è cucinato il branzino, ha bevuto del buon vino, e poi il resto. E' un modo per volersi bene senza esagerare. Pure io vivo da sola e perciò mi preparo quel che più mi piace.
Raramente invito qualcuno a pranzo, un amico o un amica, per mangiare insieme una pastasciutta e un po di contorno, ma il più delle volte, se capita, esco con amiche a mangiare una pizza, perchè la solita cucina casalinga se la preparano anche loro.
Essere soli e prepararsi il cibo è un modo di pensare a noi stessi, di volersi bene. Qui dalle nostre parti organizzano cene a base di polenta e osei, magari preceduti da un brodino. Ma io non parteciperei mai a queste cene e neanche a una cena col branzino. Perchè non ne sono amante, meglio una grigliata mista. :D
Perciò Canaveis, se hai deciso di invitarmi a pranzo cambia menù.
Susi... non ha voluto attendere che arrivasse la carovana... è andata così:-))
E' arrivata la primavera perché sono arrivati gli asparagi!

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Voi avete degli abbinamenti simili? per me ad esempio é autunno perché arrivano i peperoni, o arriva l'inverno perché arrivano i cavoli verza.
Per l'estate non saprei, forse perché in estate la roba la prendo dal mio orticello.
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Canaveis, mi sembra di vedere degli asparagi con attorno del prosciutto, giusto?
Li abbini con qualcos' altro?
Ciao Susi. Prima abitavo a Poirino, un paesone nella campagna a sud di Torino, che però produce due specialità: gli asparagi e i peperoni.
Ho imparato da un contadino del luogo a non far cuocere gli asparagi nell'acqua, perché se li fai bollire il buono se ne va nell'acqua.
Prendi gli asparagi possibilmente dritti, togli il bianco duro del fondo, li avvolgi nella pancetta arrotolata che provvederai a srotolare. nessun altro condimento.
Mettili nella padella come in foto, fai rosolare piano, da non seccare la pancetta, che deve sciogliersi la parte grassa. prosegui la cottura, se necessario aggiungendo dell'acqua calda, ma solo poca alla volta.
Alla fine devono rimanere leggermente croccanti nella parte grossa, alla base. Niente sugo alla fine, se hai messo l'acqua deve essere evaporata tutta.
Fine.
E buon appetito.
cron